
L’Audi A8 fornisce lezioni di portamento alla sorella meno formale, la A7: per questo motivo, forse, le due berline, camuffate da gran cerimonia, vengono fotografate l’una dietro l’altra durante i test in vista dall’ancora remoto debutto su strada.
La futura ammiraglia di Ingolstadt, anch’essa basata sulla camaleontica piattaforma modulare MLB, sarà proposta con la trazione anteriore per i soli modelli d’accesso. All’aumentare della cavalleria, però, il ben più nobile lignaggio Quattro fornirà il proprio ausilio per addomesticare, fra gli altri, le centinaia di puledri erogati dal motore V12 TDI e dal candidato a fregiarsi del label S, sottodimensionato (solo come cubatura e frazionamento, non per potenza: downsizing rules) rispetto all’attuale V10.

Rimanesse camuffata, sarebbe la prima Audi differente da tutte le altre. Tralasciando le battute, le nuove foto spia della A7 si rivelano ben poco utili: la futura quattro posti tedesca, attesa alla passerella casalinga del prossimo salone di Francoforte (ottobre 2009), è ancora troppo camuffata perché si possa valutare la sua sagacia estetica.
L’unica constatazione riguarda la lunghezza: la previsione di 4,90 metri, derivanti dalla famigerata piattaforma modulabile MLB, non viene affatto smentita. Le (poche) certezze finora accumulate riguardano soprattutto la gamma motori, con le temibili versioni S ed RS ben supportate da una pletora di propulsori benzina, diesel e, in un secondo momento, anche ibridi.