Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, invita Fiat, che ha appena presentato il piano Chrysler, a lanciare una strategia di rilancio industriale anche in Italia, con la massima tutela per i posti di lavoro.
Quello di Fiat-Chrysler, ha spiegato Epifani, “è un piano ambizioso e non facile, perchè il mercato Usa è un mercato difficile. Il piano ha anche costi sociali. Ma ora bisogna tornare in Italia e credo che anche in Italia bisognerà fare un piano industriale ripartendo dalle risposte che aspettiamo, cioè modelli, volumi, produzione e salvaguardia di tutti gli stabilimenti che per noi è fondamentale”.
Il segretario generale della Cgil ha inoltre invitato il Governo a chiarire la sua posizione circa la rottamazione: “Dovrà dire se prorogarla come in Spagna al 2010; ci aspettiamo in ogni caso che il governo dica a Fiat che va rispettata l’occupazione e i posti di lavoro in Italia”.
Epifani è poi tornato a parlare degli stabilimenti automobilistici italiani in difficoltà: “C’è Termini Imerese su cui Fiat aveva aperto qualche problema, ci sono tutti gli stabilimenti del Sud ma più in generale ci aspettiamo anche qui in Italia un piano di rilancio. L’Italia continua a produrre poche auto rispetto al mercato interno e non possiamo ridurre ancora l’occupazione in questo settore. Serve infine più attenzione all’indotto perchè in molte aree vuol dire tanta occupazione”.
Via | Repubblica
Emergono nuovi rumors sul piano di rilancio per Chrysler che Fiat presenterà ufficialmente domani. Secondo alcuni insiders la dirigenza italiana avrebbe deciso che l’unico marchio del gruppo statunitense ad essere esportato fuori dal nord America sarà Jeep; quest’ultimo verrà ulteriormente sviluppato e promosso sui mercati emergenti.
Chrysler e Dodge saranno invece destinati al solo mercato USA insieme a Ram, che diventerà il nuovo marchio Chrysler per i veicoli commerciali, e a Dodge, che si trasformerà in un costruttore più di nicchia. Le auto del marchio Chrysler fin’ora destinate anche al vecchio continente, come la 300C, saranno integrate nei brand Lancia e Fiat.
“In soldoni” ciò vorrebbe dire che la seconda generazione di 300C da noi avrà estetica e set-up da Lancia nonchè un nome italiano; ma il discorso è valido anche per la nuova Alfa Romeo 169 e per lo sviluppo di un SUV del biscione a partire da una piattaforma del gruppo Chrysler.
La condivisione dei pianali, come l’ “LX” della 300C, permetterà di risparmiare centinaia di milioni di euro nello sviluppo di nuove piattaforme. Da parte sua Fiat presenterà una serie di proposte per introdurre modelli a basso consumo da commercializzare sul mercato statunitense e dotate delle tecnologie sviluppate da FPT, come il Multiair.
Via | Reuters (Grazie al nostro lettore “corvettec6r” per la segnalazione)