
Sulla scia di quanto visto al Salone di Parigi, la domanda d’obbligo è: arriva o non arriva l’auto elettrica «vera», quella capace di non inquinare e di camminare con la sola energia delle batterie per un tratto abbastanza lungo? Premesso che qualsiasi veicolo - anche quella elettrico - è veramente non inquinante solo se utilizza per la ricarica energie rinnovabili, fa piacere vedere che l’industria sembra decisa a introdurre auto elettriche usabili e pratiche anche per l’uso quotidiano.
Uno dei prodotti che sembra più a punto è la nuova piccola Peugeot, la iOn, presentata poco tempo fa. I dati comunicati dal costruttore sono interessanti, dato che si parla di un’autonomia pari a 150 km nel ciclo standard europeo e di una ricarica completa della batteria in 6 ore tramite una comune presa di corrente a 220 V mentre l’utilizzo di impianti appositamente studiati permetterebbe di “riempire” all’80 % gli accumulatori in soli 30 minuti.
In realtà anche il ciclo di 6 ore potrebbe essere compatibile con gli orari della maggior parte dei pendolari europei, così come l’autonomia di marcia: secondo la Casa del Leone, infatti, il 90% dei tragitti quotidiani è lungo meno di 60 chilometri.
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Peugeot ha rilasciato nuove informazioni e foto ufficiali sul conto della sua iOn, una delle due gemelle francesi della Mitsubishi i-MiEV. Le immagini che vedete sono le foto definitive del modello che sarà presentato al Salone di Parigi e che andrà in commercio -anche nel nostro paese- nei prossimi mesi.
La piccola elettrica d’Oltralpe può contare su una batteria agli ioni di litio da 88 celle, che supporta un motore elettrico in grado di erogare 64 CV e 180 Nm, valori che consentono all’auto di accelerare da 0 a 100 in 15,9 s e di raggiungere la velocità massima di 130 km/h.
Secondo Peugeot, il suo modello a zero emissioni è in grado di offrire un’autonomia massima di 150 km, ben superiore dunque agli spostamenti medi quotidiani di chi abita nelle città occidentali (60 km).
Peugeot iOn - Salone di Parigi 2010
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Peugeot Italia e Sorgenia hanno sottoscritto una lettera d’intenti finalizzata allo sviluppo della mobilità elettrica sul territorio nazionale. L’accordo prevede la creazione di un gruppo di lavoro congiunto che definirà, entro la fine del 2010, le soluzioni infrastrutturali, commerciali e di servizio per supportare l’adozione dei veicoli elettrici e la diffusione dei sistemi di ricarica ad essi dedicati.
Proprio a fine 2010 è previsto il lancio sul mercato della iOn, la piccola elettrica Peugeot gemella della Citroën C-Zero e figlia della Mitsubishi i-MiEV. Il modello, in virtù dei 150 km di autonomia dichiarata, sarà in grado secondo la casa francese di fare fronte alle esigenze quotidiane del 90% degli automobilisti italiani. Insomma, non sono solo Renault e Nissan a muoversi su questo terreno…
Mitsubishi ed il gruppo PSA hanno firmato, in data 8 marzo, gli ultimi documenti necessari per regolamentare il lancio delle rispettive utilitarie a trazione elettrica, che verranno prodotte a partire da ottobre per essere poi commercializzate entro il termine del 2010. Il costruttore giapponese aprirà le danze con la sua i-MiEV, oggetto di un mirato maquillage estetico - esterno ed interno - per trasformarsi in Citroen C-Zero e Peugeot iOn. Il regime produttivo è stabilito in 100.000 esemplari, per tre quarti a favore di Mitsubishi; le due francesi si divideranno equamente le restanti 25.000 unità.
La sproporzione è giustificata dalla presenza della i-MiEV anche nel mercato statunitense (a partire dal 2011) e giapponese. Le tre vetturette saranno prodotte nello stabilimento nipponico di Mizushima, ed avranno un ciclo-vita già programmato in cinque-sei anni.
Il debutto delle auto elettriche sul mercato si avvicina: ieri Peugeot ha scoperto le carte della sua iOn, che in Francia sarà proposta per 500 euro al mese. La piccola a zero emissioni sarà lanciata a fine 2010 -come le gemelle Mitsubishi i-MiEV e Citroën C-Zero- e durante la prima fase della sua commercializzazione verrà offerta solo con la formula del canone di noleggio.
Che la piccola lanciata dai tre marchi non sarebbe stata l’elettrica per tutti, l’avevamo detto già in occasione del nostro recente incontro con la C-Zero, ma pur prevedendo un annuncio del genere, va detto che la cifra in questione è davvero importante. Quanto bisognerà “pedalare” per un mese prima di raggiungere il punto di pareggio, visto il canone così elevato?
Ancora: la Mitsubishi i-MiEV sarà proposta in Giappone a 34.000 euro, ovvero qualcosa in più dei circa trentamila che ci si aspettava. E in Europa il prezzo sarà ancora superiore. Davvero difficile intravedere un futuro commerciale per questi modelli, pur volendo immaginare generosi incentivi pubblici.
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Ecco qui il nuovo logo della Peugeot. Oggi è indubbiamente il grande giorno della casa francese, che per il 2010 aveva promesso una rivoluzione analoga a quella vissuta nel 2009 dalla gemella Citroën e che ora sta iniziando a mantenere quanto dichiarato: il Leone ha svelato i primi, fondamentali punti del suo piano industriale da qui al 2015, e c’è davvero di che leggere, come vedrete.
I modelli innanzitutto. Quattordici entro il 2012. Gli obiettivi, poi. Salire di tre posizioni nella graduatoria dei marchi che vendono di più in tutto il mondo. Il desiderio più immateriale e forse più ambizioso: diventare un punto di riferimento globale in termini di automotive design. La bella SR1 e la sua distanza siderale da certe recenti controverse creazioni della casa lasciano ben sperare in questo senso.
Per raggiungere tutti i suoi scopi il costruttore francese investirà nelle nuove tecnologie, soprattutto quelle legate alla salvaguardia ambientale, e porrà nuovamente l’accento sul piacere di guida e sull’emotività legata all’oggetto-automobile. E dunque: dopo la i0n elettrica, attesa entro fine anno, sarà la volta della 3008 diesel-ibrida (2011) ed infine dello start&stop su tutti i modelli diesel (e-HDi) e del diesel-ibrido plug-in (2012) Tutto qui? Macché.
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Secondo alcuni insider presenti al Salone di Los Angeles inaugurato due giorni fa, Peugeot e Citroën potrebbero sfruttare l’ipotetico accordo con Mitsubishi, circolato nella mattinata di ieri, per sbarcare sul mercato degli Stati Uniti nel giro di pochi anni.
Secondo le indiscrezioni di ieri, PSA Peugeot-Citroën sarebbe interessata a rilevare una quota molto importante del costruttore giapponese, oscillante secondo le stime tra il 30 ed il 50% della proprietà. La novità di oggi è che PSA ha confermato il suo interesse nei confronti dell’operazione suddetta.
Ora, Mitsubishi ha negli USA proprio quello che manca al gruppo francese: una rete di vendita radicata nel paese. Punto di partenza fondamentale, se si tiene presente che volendo ipoteticamente avviare un network negli USA si dovrebbe mettere in conto qualche miliarduccio di dollari. Ma non è tutto qui.
La Peugeot iOn elettrica può essere prenotata tramite il rispettivo sito internet nazionale in Germania, Gran Bretagna, Spagna, Francia e Italia. Anche se il prezzo di listino non è ancora noto, la casa francese ha deciso di dare questa possibilità ai clienti europei, che riceveranno informazioni e dettagli in anteprima; le prime consegne sono previste alla fine del 2010. La iOn, presentata in forma statica al salone di Francoforte, è il frutto dell’accordo di PSA con Mitsubishi, infatti derivata dalla I-Miev.
Anche Citroen ha presentato la sua variante, la C-Zero: le vetture hanno in comune il propulsore elettrico da 64 Cv 180Nm di coppia massima abbinato a batterie al litio, capaci di spingere la vettura ad una velocità massima di 130 km/h con una autonomia di 130 km.
La prossima Peugeot 208 segnerà la fine del boom dimensionale delle utilitarie: l’erede della 207, modello che come altri ha partecipato al festival del centimetro superfluo, farà marcia indietro tornando sotto la soglia fatidica dei quattro metri di lunghezza complessiva.
Attenzione però: come dimostrato da alcuni modelli di segmento B, primo fra tutti la Toyota Yaris, le dimensioni contenute non sono il presupposto necessario di un abitacolo angusto. E proprio a questa disequazione intende adeguarsi Peugeot con la prossima generazione della sua piccola, che sarà più spaziosa della 207.
La 208 inoltre, si rafforzerà rispetto alla progenitrice sotto due aspetti, la dinamica di guida e la qualità percepita, pur senza incrementi sostanziali dei listini. “Le eredi di 207 e 407 sintetizzeranno il cambiamento di Peugeot e la strada che la casa prenderà negli anni venturi” ha dichiarato Jean-Marc Gales, direttore generale di PSA Peugeot-Citroën.
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Durante le giornate stampa del Salone di Francoforte, abbiamo avuto modo di fare un’interessante chiacchierata con Carlo Bonzanigo, Responsabile Advanced Design e International Cooperation Design di Citroën. In due parole, Carlo (franco-svizzero, nonostante il nome), è il “papà” della Concept Revolte. Una concept, lo diciamo subito, che sembra nata “con la Germania in testa”.
Ci spieghiamo. Anzi, lasciamo che siano le parole del designer a spiegare il significato di questa nostra affermazione. “Siete passati per le Hall 2 e 3 (quelle di Mercedes-Benz e Gruppo Volkswagen, ndr)? Ecco, questo è quello che fanno i grandi costruttori tedeschi quando giocano in casa”. Bonzanigo si riferisce agli stand faraonici, alle supercar e in generale alla potenza di fuoco che dimostrano le case locali in termini di auto di grandi dimensioni.
“A Francoforte non abbiamo altra scelta che distinguerci e mettere in evidenza al massimo il nostro essere francesi”, osserva giustamente Carlo. Come? Semplice: “Con la Revolte abbiamo voluto proporre un concetto di eleganza diverso, tutto nostro e soprattutto immediatamente riconoscibile come francese, anzi, di più: parigino. Raffinatezza, ricercatezza, grande originalità. Questo è il paradigma del prototipo sullo stand”.
Citroën: intervista con Carlo Bonzanigo, il designer della Revolte
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Peugeot presenta a Francoforte una nutrita serie di concept ibride ed elettriche: iOn, BB1, RCZ hybrid 4 e 3008 Hybrid 4, mentre a livello di novità di prodotto sono presenti la RCZ, il restyling della 4007 con cambio doppia frizione ed il debutto della 5008, versione 5 e 7 posti monovolume della crossover 3008.
La iOn nasce dalla collaborazione con Mitsubishi e deriva in tutto e per tutto dalla i-miev, già in vendita in Giappone, infatti Peugeot ne ha annunciato l’inizio delle vendite già alla fine del 2010. Le batterie al litio garantiscono 130 km di autonomia ed il motore da 64 Cv consente di raggiungere 130 km/h. La ricarica avviene in 6 ore, mentre per l’80% basta mezz’ora. Con 5 porte e 4 posti, una lunghezza di 3,48 metri ed un raggio di sterzata di 4,50 metri è pensata per l’utilizzo prettamente urbano e l’elettronica di bordo è pensata con un occhio di riguardo per noleggio e flotte anziendali, visto che è possibile monitorare in remoto l’intero funzionamento del veicolo ed abilitarne le ricariche.
Il tema delle vetture ibride torna sui prototipi RCZ e 3008 Hybrid 4, che propongono una evoluzione della tecnologia Hybrid 4 che troveremo a partire dal 2011 sulla produzione di serie. Il sistema unisce motori endotermici, diesel 2 litri ma in futuro anche 1.6 THP e VTi, ad un motore elettrico, che si trova sull’asse posteriore e fornisce ad esso la trazione. In questo modo le vetture hanno, se necessario, trazione integrale, ma possono anche funzionare in modalità emissioni zero per circa 5 km. Il risultato, nel caso delle due concept RCZ e 3008, è di 200 Cv totali e rispettivamente 95 e 99 g/km, con prestazioni sportive come dimostra l’accelerazione 0-100 in 8.5 secondi ed i 215 km/h della coupè.
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All’imminente Salone di Francoforte, Peugeot presenterà anche la iOn, una concept car che prefigura la vettura elettrica che la Casa del Leone produrrà in joint-venture con Mitsubishi verso la fine del prossimo anno. La iOn è la gemella francese della i-MiEV e con la citycar giapponese condivide soprattutto la componente tecnica e meccanica.
Il motore elettrico è posizionato nella parte posteriore ed eroga una potenza di 64 CV ed una coppia massima di 180 Nm. Inoltre, il propulsore è alimentato da batterie agli ioni di litio che garantiscono un’autonomia di 130 km, grazie ad una ricarica di 6 ore attraverso una presa domestica o solo 30 minuti da una colonnina di ricarica veloce. La velocità massima, invece, è di 130 km/h.
La Peugeot iOn è lunga 348 cm e rientra a pieno titolo nella categoria delle citycar. Ovviamente le emissioni sono pari a zero. La Casa francese ritorna nel segmento delle auto elettriche dopo l’esperienza della 106 Electrique di una dozzina di anni fa. In futuro, dalla Mitsubishi i-MiEV deriverà anche una vettura elettrica griffata Citroen.