La denominazione della sostituta della Peugeot 308 sta per diventare un “caso” tra gli appassionati della Casa del Leone. Infatti, dopo più di 80 anni potrebbe scomparire la tipica denominazione composta da tre cifre con lo zero centrale, introdotta nel 1929 con la Peugeot 201. Fatto sta che Peugeot è intenzionata ad abbandonare l’attuale nomenclatura per evitare di riproporre il numero 309, identificativo della vettura di segmento C degli anni ‘80 e ‘90, ai quei tempi sviluppata dalla consociata Talbot come sostituta della Horizon.
Secondo quanto riportato dall’edizione tedesca del “Financial Times”, la Peugeot 508 è l’ultima vettura della Casa del Leone ad essere identificata dalle storiche tre cifre. Ciò significa che anche la sostituta della Peugeot 207 non adotterà la numerazione 208, come riportato dal sito “AutoInternationaal” nei primi di ottobre. Inoltre, anche il direttore generale Jean-Marc Gales ha dichiarato che in Peugeot è allo studio la nuova nomenclatura per la Casa del Leone.
Le prossime generazioni delle vetture Peugeot non saranno più identificate da numeri ma nemmeno da nomi, semmai da sigle alfanumeriche. Infatti, le concept SR1, EX1 e HR1 non hanno anticipato solo i nuovi concetti stilistici, ma anche il futuro delle vetture francesi in fatto di denominazioni. La stessa nostra deduzione è stata fatta dai colleghi spagnoli di “Motorspain.com“, come spiegamo dopo il salto.
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La notizia dell’addio alla storica sigla GTI da parte di Peugeot ha rimesso in moto la macchina dei ricordi, portando alla mente soprattutto la 205 GTI, l’auto che più di ogni altra ha rappresentato il concetto di sportività della Casa del Leone. D’ora in avanti, ci penserà la coupé RCZ ad esprimere il lato sportivo di Peugeot, come sottolineato dallo stesso Christian Stein che ha annunciato la chiusura del ciclo GTI.
La prima GTI di Peugeot è stata la 604, introdotta nel 1983. Era equipaggiata con il motore PRV 2.8 V6 da 155 CV, con cui la 604 GTI era in grado di raggiungere una velocità massima di 190 km/h, passando da 0 a 100 in 9,7 secondi. Si trattava di prestazioni ragguardevoli per un’auto che già ai quei tempi pesava oltre 1400 kg. L’anno dopo fu la volta della 505 GTI, mossa dal 2.0 a quattro cilindri da 110 CV e disponibile nelle varianti berlina, Station Wagon e Familiare a 7 posti. Le prestazioni erano piuttosto modeste: 175 km/h di velocità massima e 10,8 secondi per scattare da 0 a 100 km/h. La situazione migliorò nel 1985 con l’introduzione della versione da 113 CV - disponibile anche con cambio automatico - con cui la 505 GTI raggiungeva i 180 km/h.
Il 1984 verrà ricordato per l’arrivo della Peugeot 205 GTI, spinta dal motore 1.6 da 105 CV. In questa versione, la 205 aveva una velocità massima di 190 km/h e copriva gli 0-100 in meno di 10 secondi, 9,5 per l’esattezza. Nel 1986, contemporaneamente all’uscita della 604 GTI, la gamma della 205 GTI fu oggetto di importanti miglioramenti. La potenza della versione 1.6 fu incrementata a 113 CV: così, la vettura sfiorava i 200 (196 km/h) e impiegava 9,1 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Ma la novità più importante fu rappresentata dall’ingresso della 205 GTI 1.9 da 127 CV dalle prestazioni stratosferiche: 206 km/h di velocità massima e 0-100 in 7,8 secondi. L’anno successivo, in occasione del restyling per la 205, la potenza del propulsore 1.9 fu leggermente incrementata a 129 CV, ma le prestazioni rimasero immutate. L’ultima tappa della carriera per la 205 GTI è stata nel ‘92, quando la gamma fu ridotta alla sola versione 1.9 da 120 CV, dotata di marmitta catalitica. Questo intervento tecnico ridusse la velocità massima a 202 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 era di 8,3 secondi. In Italia, la Peugeot 205 GTI è stata venduta anche nelle versioni speciali Action e Plus.
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