I vertici di Mercedes North America hanno siglato nei giorni scorsi un accordo per gestire la distribuzione in territorio nord americano della Smart ForTwo, attualmente affidata a Penske Automotive Group. L’azienda statunitense abbandona così la “tutela” dell’utilitaria tre anni dopo l’avvio della commercializzazione, organizzata in qualità di operatore indipendente. Disastrosi i numeri di vendita: dai previsti 25.000 esemplari/l’anno si è presto scesi ai 14.600 del 2009 fino ai 6.000 del 2010. Mercedes ha inoltre annunciato di voler “stralciare” l’accordo stipulato dalla dirigenza Penske e riguardante il lancio di una Smart a cinque porte su base Nissan Micra, soluzione indicata come necessaria per soddisfare le esigenze di una clientela interessata anche allo spazio interno.
Toyota farà registrare un -12% nelle vendite USA nel mese di febbraio. Dopo la prima batosta di gennaio, pari ad un -16% su base annua, l’effetto richiami sta dunque continuando a farsi sentire anche nel secondo mese dell’anno. Le proiezioni sono state fornite da Penske, il secondo più grande gruppo di concessionarie USA.
Sempre secondo Penske Automotive, un’autorità nel settore vendite, data la sua tradizione e le sue dimensioni, il calo delle vendite potrebbe continuare sul breve termine. E l’ennesima tegola caduta sulla testa dei giapponesi oggi, con il documento che ha svelato l’”inciucio” per contenere la quantità di richiami nel 2007, ha tutta l’aria di non portare buone nuove sul piano commerciale…
Continua a leggere: Toyota: calo a due cifre in USA anche a febbraio
Nel tentativo di liberare i parcheggi delle concessionarie dalle auto in attesa di essere vendute, Saturn ha avviato oggi un programma di incentivi che si estenderà fino alla fine del mese. I clienti possono scegliere tra uno sconto di 4000 dollari su tutta la gamma 2008 e 2009, o un finanziamento a tasso zero per 72 mesi.
Non solo: chi già possiede una Saturn o l’ha tenuta in leasing per almeno sei mesi e intende sostituirla, potrà beneficiare di un’ulteriore agevolazione di 1000 dollari.
La casa americana, “scaricata” da General Motors, ha all’incirca 10.000 esemplari di auto in attesa di essere vendute nella sua rete nazionale, e secondo alcuni concessionari, dopo il crollo delle vendite seguito al fallimento della vendita a Penske, ci vorranno più o meno cinque mesi per estinguere l’invenduto. nei primi nove mesi dell’anno, le vendite sul mercato nazionale sono crollate del 62%, a 60.216 auto.
Dopo la rinuncia all’acquisizione da parte di Penske, Saturn ha tristemente imboccato il suo viale del tramonto. La rete di vendita americana, come annunciato da General Motors, chiuderà i battenti entro ottobre 2010.
Il management di GM ha tenuto un incontro con i concessionari del marchio giovedì scorso per pianificare i dettagli del processo. A ognuno dei 350 showroom Saturn andrà una cifra compresa tra 100.000 e 1.000.000 di dollari per restare aperti fino all’esaurimento del parco macchine ancora in attesa di essere venduto.
Un’operazione che dovrebbe terminare velocemente, anche prima del termine fissato, dato che di auto disponibili nella rete ce ne sono ancora 12.000, quantitativo che potrebbe essere evaso entro quattro mesi. Per la fine di gennaio, la storia di Saturn potrebbe giungere definitivamente al capolinea.
Continua a leggere: Saturn: entro 12 mesi chiude la rete di vendita
Il gruppo Penske ha rinunciato all’acquisto di Saturn. Questa notizia, dopo mesi di positive indiscrezioni è stata accolta negativamente da General Motors, che si vede adesso costretta a chiudere definitivamente il brand Americano e la sua rete vendita, come accaduto poco tempo fa con Pontiac. Questa scelta fa parte della strategia che ha visto rinascere GM dopo il periodo di bancarotta pilotata, ma i positivi contatti con Penske, a sua volta in contatto con Renault per i progetti futuri, avrebbe potuto salvare sia il marchio, sia la forza lavoro coinvolta.
Penske non ha rinunciato a causa dei colloqui con GM, quanto per l’impossibilità di far fronte ad un rinnovamento totale del prodotto, una volta che fosse terminata la produzione dei modelli attuali, derivati in parte dalle opel europee. General Motors annuncierà presto la tempistica per la chiusura definitiva di Saturn, garantendo comunque assistenza a tutti i clienti attraverso le concessionarie GM.

Renault potrebbe presto ritornare negli USA, grazie ad un accordo con Saturn. La Casa americana non fa più parte della galassia GM ed entro poche settimane passerà nelle mani di Roger Penske. Dato che non potranno essere più sfruttate le sinergie con General Motors, Penske ha individuato la Casa francese come partner ideale per il futuro ed il rilancio di Saturn.
A confermare i contatti tra Renault e l’imprenditore statunitense è stato Patrick Pelata. Il manager della Losanga ha detto che “Penske è alla ricerca di un partner per la creazione di nuove vetture Saturn. Dopo aver esaminato molti costruttori di automobile, ha constatato che i modelli Renault ben si adatterebbero al mercato americano, anche grazie al fatto che molti di essi sono stati sviluppati in collaborazione con Nissan“.
La produzione di tutti i modelli Saturn sviluppati fin qui da GM si interromperà nel 2011. Da quella data potrebbe partire l’assemblaggio dei modelli Renault griffati con il brand statunitense. Una delle prime vetture della Casa francese a sbarcare negli USA sarà la Koleos, attualmente prodotta in Corea del Sud dalla Samsung Motors e realizzata sulla piattaforma della Nissan Qashqai.
Lo smantellamento della vecchia General Motors va avanti a ritmo serrato: sorprendentemente, proprio intorno a Saturn, marchio cui si rimprovera la mancanza di una vera personalità, si è destato un notevole interesse. A Detroit sono arrivate ben 16 offerte d’acquisto.
Nel giro di pochi giorni Opel e Hummer hanno già trovato un nuovo partner, ed ora si stringe per concludere anche la cessione di questo marchio americano. Come già sottolineato, sorprende non poco la grande sproporzione tra l’interesse generato tra questa casa e quello che gravita invece attorno a Saab. Sono solo in tre a chiedere la mano della trascurata signora svedese.
A ben vedere però, al di là di un product portfolio “poco originale”, c’è del buono (e molto) in Saturn. La casa è infatti l’unica della vecchia GM ad avere una rete di vendita americana praticamente autonoma al 100% dal resto dei marchi controllati da Detroit, e come se non bastasse si trova tradizionalmente ai vertici delle classifiche USA di servizi post-vendita alla clientela. Insomma, venderanno pure macchine copiate, ma poi si prendono cura di chi le compra come pochi altri sanno fare.
Continua a leggere: Saturn: secondo General Motors sono pervenute 16 offerte
Entro lunedì prossimo, il “giorno della verità” per General Motors, anche il destino di Saturn dovrà prendere una direzione definitiva. In questi giorni si stanno intensificando le trattative tra Roger Penske, in pole position per l’acquisizione della casa, e Renault, per definire una possibile collaborazione futura.
Saturn probabilmente manterrà la sua identità di costruttore di modelli-fotocopia di quelli di un’altra casa (attività che oggi svolge “rimarchiando” le Opel), e potrebbe accordarsi con i francesi per assemblare le Samsung su licenza, apponendo poi il proprio logo. La produzione delle Saturn-Samsung dovrebbe svolgersi proprio negli stabilimenti coreani di quest’ultima.
Roger Penske e Carlos Ghosn avrebbero già impostato le trattative per siglare questa cooperazione industriale, i cui frutti saranno commercializzati in America attraverso l’attuale rete di vendita Saturn. O meglio, attraverso parte di essa. Penske infatti pianifica di mantenere in attività solamente 250 delle 384 concessionarie statunitensi Saturn.
Continua a leggere: Saturn: accordo Penske con Renault e Samsung per produrre in Corea?
General Motors continua ad avere offerte per la vendita del brand Saturn ed alla lista dei possibili compratori si aggiunge ora Magna International. Mentre il gruppo austriaco-canadese attende infatti risposte sulla offerta per Opel, questa proposta suona come un ulteriore tentativo di creare un rapporto forte con GM. Ovviamente la possibilità di gestire Opel e Saturn potrebbe dare ottimi vantaggi commerciali, proseguendo la politica portata attualmente avanti da GM utilizzando gli stessi modelli sia in Europa che in America.
Nessuna conferma è giunta dalle parti, ma nel frattempo si segnala il rafforzamento della proposta da parte di Penske, che ha assoldato l’ex Chrysler Tom LaSorda come consulente.
Via | Leftlanenews
A distanza di un siolo giorno da quando GM ha annunciato l’inizio della fase cruciale della cessione di Saturn, arriva dall’America la notizia che Roger Penske potrebbe essere l’acquirente della casa automobilistica. Il nome di Penske, legato soprattutto alle corse Indy e negli anni ‘70 anche alla Formula 1, non è comunque nuovo ai contatti con il mondo della produzione. Roger è infatti l’importatore ufficiale del marchio Smart in America, nonché il titolare della terza più grande rete di concessionari degli USA.
A dare la notizia dei contatti tra il Penske Automotive Group e GM è stato il Wall Street Journal, cui ha replicato un portavoce dell’azienda confermando ufficialmente l’interesse per Saturn, ma sottolineando contemporaneamente che al momento attuale “ancora è presto per dire se l’operazione andrà in porto”.
Penske non è il primo a mostrare interesse per la casa automobilistica messa in vendita da Detroit: prima di lui anche Black Oak Partners, un fondo d’investimenti con sede ad Oklahoma City si è fatto avanti, grazie anche al supporto di alcuni concessionari Saturn, per rilevare la maggioranza dell’azienda e della relativa rete di vendita.
Continua a leggere: Saturn potrebbe essere rilevata da Penske

La crisi internazionale ha bloccato una importante operazione finanziaria che era stata pianificata dopo anni di trattative. La Russa GAZ aveva infatti firmato una intesa con l’americana Penske per rilevare il 50% dell’Italiana VM Motori, ma questa operazione è stata bloccata pochi giorni fa, come ha annunciato il giornale Vedomosti, citando rappresentanti del Gruppo guidato dall’oligarca Oleg Deripaska e di GM Powertrain, che detiene il restante 50%.
Questa mancata operazione da 100 milioni di Euro rallenterà la diffusione dei motori a gasolio in Russia, ma bloccherà anche la nascita di un nuovo stabilimento russo dove si sarebbero dovuti costruire circa 300.000 propulsori l’anno.
Via | Autolinknews.com