
Pechino limiterà le immatricolazioni di veicoli nel 2011, per cercare di contenere la crescita esponenziale del 2010 ed i conseguenti problemi legati all’inquinamento ed al traffico della metropoli cinese. Questa incredibile decisione porterà alla immatricolazione di “soli” 240.000 veicoli per il prossimo anno, una cifra che sembra altissima ma che, in realtà, rappresenta circa la metà delle potenzialità reali del mercato cittadino. I permessi, secondo quanto riportato da Repubblica, saranno assegnati con un sistema di sorteggio, legato ad una lotteria a pagamento !
Il mercato, secondo le stime, assorbirà comunque un totale di circa 400.000 veicoli, visto che i proprietari di auto usate potranno utilizzare le vecchie targhe e trasferirle sui veicoli nuovi. Il 2010, intanto, si chiuderà con un record: gli automobilisti, preoccupati per la nuova legge, si sono affrettati a concludere affari con i concessionari e l’anno si chiuderà con una quantità record di 800.000 vetture vendute nella città cinese, portando a circa 5 milioni in totale del parco circolante. Tra le ulteriori misure di controllo del traffico, Pechino ha deciso anche di limitare l’accesso alla città ad automobilisti provenienti da altre zone, attraverso l’emissione di permessi.

Per il Gruppo BMW le vendite della Mini sul mercato cinese si stanno avviando a diventare le più numerose del continente asiatico: con 2278 automobili immatricolate dall’inizio dell’anno, persino il mercato giapponese sta per essere superato dalle vendite di Pechino. Quindi BMW non poteva lasciarsi sfuggire la cassa di risonanza mediatica delle Olimpiadi ed ha perciò approntato una versione specialissima della sua Mini: la “Clubman Risciò”.
Pura potenza muscolare e emissioni zero sono il segreto per muoversi nelle congestionate e inquinate strade della città olimpica e, perchè no, approfittare per fare un po’ di pubblicità alla casa e al concessionario locale, che affitta a clienti e visitatori il particolare connubbio fra bicicletta e automobile.
Le norme anti-inquinamento Euro 4 sono entrate in vigore per la città di Pechino a partire dal primo gennaio. Il provvedimento fa parte del pacchetto di misure tese a migliorare la qualità dell’aria in vista degli ormai imminenti giochi olimpici.
Du Shaozhong, direttore del Beijing Environment Protection Bureau ha dichiarato: “Tutte le auto nuove, sia benzina che diesel vendute nella capitale, dovranno rispettare le normative China 4, che sono equivalenti alle Euro 4 dell’Unione Europea.”
Ciò vuol dire che le auto (sia benzina che diesel) immatricolate a partire dal primo gennaio dovranno emettere al massimo 50 parti per milione di solfuri. Gli standard Euro 3 (ed i loro equivalenti China 3) imponevano un limite di 150 ppm per i benzina e 350 ppm per i diesel, e grazie all’applicazione delle nuove più restrittive norme si potrà ottenere un risparmio di altre 1840 tonnellate di diossido di zolfo. Già le norme China 3, entrate in vigore a fine 2005, avevano tagliato le emissioni per 2480 tonnellate.
Continua a leggere: Dal primo gennaio tutte le auto vendute a Pechino sono Euro 4