Il costruttore indiano Mahindra & Mahindra darà vita ad una joint-venture con Ssangyong per la condivisione di componentistica e la progettazione congiunta di nuove vetture. Lo ha confermato il presidente Mahindra Pawan Goenka al momento di ratificare l’accordo. Accordo che potrebbe anticipare un’offerta di acquisto, in particolare dopo la rinuncia di Renault-Nissan: il gruppo franco-giapponese non ha ritenuto vantaggioso stringere alleanze con Mahindra per allargare i propri confini in Asia e Russia.
Via | Bloomberg

Mahindra & Mahindra avrebbe deciso di congelare la partnership con il marchio Renault in seguito agli scarsi risultati commerciali raccolti dalla Mahindra Logan, omologa indiana della Logan occidentale. “L’auto ha le qualità adatte per ritagliarsi un’apprezzabile fetta di mercato”, commenta Pawan Goenka, presidente Mahindra, “ma questa proiezione non si è verificata”. Nonostante l’effimero successo iniziale, fuoco di paglia soffocato con troppa celerità. La berlina è infatti penalizzata dai prezzi d’acquisto superiori rispetto alla concorrenza, per via di una poco opportuna tassa del 20%.
Le esternazioni di Goenka vengono riprese dall’Economical Times, che ipotizza per la prima settimana di aprile un comunicato ufficiale destinato a chiarire il futuro dell’accordo. Quanto mai scricchiolante. Renault potrebbe elaborare un piano per sfruttare comunque lo stabilimento di Nashik, nell’India meridionale, anche in assenza del partner.

Mahindra, l’azienda indiana specializzata in fuoristrada e pick-up, sta progettando il suo arrivo negli Stati Uniti entro il 2010 e anche un incremento della presenza nel mercato europeo. Sarà la Mahindra Scorpio a portare la bandiera indiana nel Nord America e verrà venduta da oltre 300 dealers. I concessionari interessati sono alcuni fra quelli che l’azienda indiana ha rilevato a seguito della chiusura operata da Chrysler di 789 showroom.
Rispetto ai tempi comunicati a metà dello scorso anno, pare che ci sia stato un certo ottimismo, considerato che si parlava dell’arrivo dei primi pick up a febbraio 2010. Restano comunque confermati i piani di espansione. Va detto, in ogni caso, che l’azienda già altre volte aveva dato annunci simili a cui però non diede seguito.
Pawan Goenka, il numero uno dell’azienda indiana, annuncia e rilancia: “Se i volumi saranno buoni, non escludiamo di cominciare a produrre direttamente negli USA le auto destinate a quel mercato”. A seguire, anche il continente europeo verrebbe interessato da questo sviluppo di Mahindra, specialmente il Regno Unito.