
Come il vecchio trucco di un prestigiatore: “catturare” lo spettatore con un evento più o meno eclatante per distogliere l’attenzione dalla realtà. We are going to surprise you. In data 2 ottobre, giorno d’inizio del Salone di Parigi, vi stupiremo. E se lo dice direttamente Maserati dal proprio sito, perché non fidarsi?
Impossibile anticipare la natura della novità, anche se avanzare ipotesi non costa alcuna fatica. Sembra avventato aspettarci una baby, sia perché non vi sono state foto spia sia perché non abbiamo udito l’eco del benché minimo rumor. Più sensato azzardare una Gran Turismo Spider, anche se manca totalmente la cornice di clamore e aspettative ad incastonare un simile debutto.
E poi vi sarebbe la terza ipotesi: una one-off, proprio come stanno facendo in Ferrari. Può Maserati, proprio lei, non essere oggetto di elaborazioni su misura? La piattaforma della GT non aspetta altro. Un’ultima precisazione: con il plateale trucco del “preavviso”, non è che ci vogliono distrarre dalle foto spia?
Via | Autoblog.com (Grazie ad Abab per la segnalazione)
Per una volta, per la prima volta, nell’iper-competitiva battaglia fra i tre brand premium tedeschi, un nuovo modello ad alte prestazioni ha una potenza inferiore (anche se di poco) rispetto alla sostituta: i premium brand pare abbiamo aderito al dogma del rispetto climatico professato da tutti tranne che loro stessi. Insomma, si è già iniziato a discendere il picco raggiunto con la RS6: con la S4, berlina ed Avant, Audi decide di collocare il primo “campo base” ad una quota ben inferiore.
La nuova sportiva dei quattro anelli è infatti spinta dal medesimo V6 3,0 TFSI già visto sulla A6 restyling, anche se i valori vitali aumentano in maniera rassicurante: la potenza raggiunge i 333 cavalli (+43), erogati a 5,500 giri/minuto, mentre la coppia tocca i 440Nm (+20) costanti da 2,900 a 5,300 giri. Equipaggiata con una trasmissione manuale a sei rapporti (il doppia frizione S-Tronic asette innesti è fornito in opzione), la S4 raggiunge in soli 5,1 secondi (5,2 l’Avant) i cento chilometri orari, prima di assestarsi ai canonici ed autolimitati 250 km/h.
Avvisare con largo anticipo i nemici sull’effettiva portata dell’artiglieria pesante: una tattica deleteria se non fosse attuata da Volkswagen. Tutto può e tutto viene concesso. Anche avere in gamma due modelli dalle caratteristiche (più o meno) simili: una, la Scirocco, è una sportiva pura; l’altra, la Golf, è una cattiva provocata. Quest’ultima, declinata nel suo gergo performante – GTI, GTD e R –, viene anticipata pochi mesi dopo l’uscita della nuova generazione. Nessuna pausa, l’acquirente va conquistato.
La rinnovata hatchback, infatti, verrà presentata al Salone di Parigi – le vendite inizieranno a metà 2009 – nella sua versione più celebrata, contraddistinta dal caratteristico bordino rosso: la GTI sarà equipaggiata con il nuovo 2,0 TFSI benzina da 211 cavalli, in grado di fiondarla oltre il muro dei cento all’ora in circa sette secondi.
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È colpa mia se sono stata disegnata così? No, cara Audi RS6, tu non sei come Jessica Rabbit, bella e sfacciata: hai il tuo perché. Stupire. Infondere una sensazione di inferiorità nelle avversarie dirette. E poi, con questa splendida colorazione rossa, sei ancora più accattivante.
In attesa di apprezzarla dal vivo al prossimo Salone di Parigi, il costruttore dei quattro anelli ci regala una nuova carrellata di immagini della sua berlina-manifesto. Per la prima volta compare il V10 5,2 FSI nella sua interezza, anche se inserito in un contesto decisamente amorfo. Peccato, avremmo voluto analizzarlo in profondità.
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Fino a qualche anno fa il marchio Skoda è stato identificato con auto che avevano poco da offrire al di là di un prezzo competitivo. L’ingresso nell’orbita-Volkswagen, ha portato senza dubbio un’iniezione di qualità e tecnologia superiori al passato lasciato alle spalle. Ora, una volta consolidata l’immagine di marchio “affidabile” e “robusto”, è giunto il momento di allargare gli orizzonti.
L’obiettivo è quello di raddoppiare la gamma entro tre anni: oggi i cechi possono contare su Fabia, Octavia, Superb e Roomster, ma entro il 2011 saranno arrivate una citycar, una piccola quattro porte, la crossover Yeti ed un monovolume con sette posti. Per prima -se escludiamo il restyling della Octavia che vedremo a Parigi- arriverà proprio l’inedita soft-roader, che sarà svelata a Ginevra 2009 e raggiungerà i mercati nell’autunno, mantenendo un aspetto simile a quello della concept e una meccanica basata su quella di Polo e Golf.
La Yeti non sarà costruita sfruttando le parti della Tiguan per contenere i costi. Si sa inoltre che verrà offerta sia come trazione anteriore che come trazione integrale e che disporrà di motori che andranno da 105 a 160 CV.

Ancora ipotesi sulla misteriora novità Lamborghini attesa a Parigi. I colleghi di Italiaspeed sono sicuri che si tratti della Murcielago Super Veloce , anche se la reale compatibilità con il teaser resta dubbia per forma e dimensione degli scarichi. Il sondaggio che abbiamo lanciato ha dato ragione all’ipotesi di una concept totalmente inedita. Eppure, solo poche ore prima, il sito dedicato alla sportività italiana era stato perentorio: la Super Veloce verrà prodotta in serie limitata di cento esemplari, con motore potenziato di circa quaranta cavalli ed un prezzo di 382,400 Euro.
Un nuovo ed affascinante spunto giunge però da Inside Lane: sfruttare la piattaforma di un’Audi A8 per creare una berlina sportiva, sulla falsariga dell’Aston Martin Rapide e Porsche Panamera. Il sasso è stato lanciato ed il cuore inizia a pulsare, difficile scegliere fra le due.
Via | World Car Fans (Grazie ad Abab per la segnalazione)

All’imminente Salone di Parigi, i coreani di Ssangyong presenteranno una novità in prima mondiale, un prototipo di crossover compatto chiamato C200.
Il segmento è in fermento ormai da qualche tempo, e nemmeno la casa asiatica intende lasciarsi sfuggire l’opportunità di accrescere i propri volumi in Europa, tanto più che anche da noi la domanda per SUV più grossi, come il Rexton, è in calo.
La C200 Concept (per inciso: alcuni sostengono che avrà noie con Mercedes per la proprietà intellettuale della denominazione) sarà equipaggiata con un 2.0 turbodiesel da 175 CV ed un cambio manuale a sei marce, ma -cosa più importante- potrebbe dare vita a due modelli simili marchiati rispettivamente Roewe ed MG.
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I preparativi fervono un po’ ovunque nel mondo per il prossimo Mondial de l’Auto: europei, asiatici e americani, tutti i grandi costruttori sono impegnati a farsi belli nell’attesa della manifestazione francese, che -vale la pena ricordarlo- è il secondo salone più grande del mondo (per numero di visitatori, giornalisti, novità, ed estensione degli spazi espositivi), secondo solo a quello di Tokyo.
Oggi a scoprire le carte è stata Chevrolet, che allestirà uno stand davvero molto interessante, dove verranno ospitate quattro novità. La Chevrolet Cruze (che arriverà sul mercato a marzo) e la Chevrolet Orlando Concept (una monovolume media con accenti da crossover) saranno le due première mondiali, mentre la Camaro è già stata svelata in USA e quindi figura nel tabellone semplicemente come prima europea.
Come speravamo infine, arriverà pure la Chevrolet Volt, che è già stata presentata da GM al Reinassance Center, quartier generale del gruppo. Di fatto però, anche se viene classificata come “première europea”, l’elettrica di Detroit pesterà per la prima volta in assoluto il prestigioso suolo di un salone internazionale. Insomma, un menu davvero ricco.
Lei e la 900, il passato e il futuro accostati. Quasi trent’anni di differenza e tanta, tanta tecnologia in più. Non c’è paragone, non c’è nemmeno bisogno di chiamare in causa la nostalgia ed i suoi effetti, anche perché la Saab 9-X Air Concept è un prodotto riuscito, finalmente svelato in prospettiva Salone di Parigi.
Il costruttore svedese diffonde tutto il materiale ufficiale relativo alla sua aggressiva spider, evoluzione della Bio Hybrid presentata alla scorsa rassegna ginevrina. Il propulsore, un 1,4 turbo da 200 cavalli alimentato ad etanolo E85, non riceve alcun aggiornamento, anche perché i 107 grammi di CO2 emessi al chilometro e gli 8,1 secondi per raggiungere i cento all’ora la dicono lunga sulle sue qualità. Anche la linea, anch’essa ripresa dalla precedente show car, viene lasciata immutata nei suoi 4,43 metri di lunghezza, se non per l’aggiunta della suggestiva Canopy Top ripiegabile.
Come vuole la tradizione Audi, i cambiamenti estetici in occasione del facelift di un modello sono proprio pochi, e questa A6 restyling che vi racconteremo fra qualche giorno dal Salone di Parigi non fa certo eccezione. Meglio concentrarsi dunque sui contenuti tecnici, che costituiscono le novità più interessanti.
Prima fra queste è l’arrivo di un nuovo 3.0 V6 sovralimentato con compressione volumetrica che già da solo basta a far dimenticare il disegno leggermente ritoccato delle prese d’aria anteriori o l’introduzione dei LED nei gruppi ottici posteriori, modifiche minime che a loro volta richiamano novità altrettanto impercettibili nell’abitacolo.
Il nuovo sei cilindri eroga 290 CV e 420 Nm di coppia da 2500 giri, valori che regalano alla A6 dotata di questo propulsore prestazioni uguali a quelle del 4.2 V8 aspirato da 350 CV: 5,9 s sullo 0-100 e 250 km/h di velocità massima. Ma che carattere ha questo “supercharged”?
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La Mercedes Classe E Coupè, come probabilmente si chiamerà la sostituta dell’attuale CLK, arriverà nel corso del prossimo anno, e come già sappiamo, sul mercato si posizionerà un gradino più in alto rispetto al modello attuale. Come per ribadire questo cambiamento, il suo design parlerà la stessa lingua di quello della prossima Classe E berlina.
Il primo assaggio di questo nuovo stile lo avremo fra qualche giorno a Parigi, dove assisteremo alla presentazione mondiale dell’originale concept Fascination, una interessante shooting brake dall’incerto futuro di serie. A lei (per ora) toccherà il solo compito di presentare agli appassionati il look della prossima medio-grande di Stoccarda.
Per quanto riguarda la coupè, in cui molti già vedono l’erede della gloriosa C124 uscita di produzione nel 1998, la gamma motori ricalcherà quella della berlina e sarà moderna oltre che vasta, grazie alla presenza dei pulitissimi diesel BlueTEC e di una versione BlueHYBRID forse dotata dello stesso 3.5 V6 della nuova S 400.
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Il prototipo Saab 9-X Air che verrà portato dalla casa svedese all’imminente “Mondial” di Parigi, altri non è che il diretto progenitore della 9-3 Cabrio di prossima generazione. A rivelarlo è la (pressochè incomprensibile) edizione svedese di auto, motor und sport.
La prossima generazione della media di Trollhattan è ancora di là da venire, ma è già scritto che anche lei, come l’attuale, avrà una versione scoperta, attesa per il 2011. Ancora non ne conosciamo i dettagli, ma la 9-X Air monta una particolare copertura (lo accennavamo ieri) chiamata “Canopy Top”, che promette interessanti risultati in termini di risparmio di peso rispetto ad una cabrio convenzionale. A Parigi ne sapremo certamente di più, anche se per la decisione riguardo il suo futuro di produzione c’è da attendere ancora un bel po’.
Dal punto di vista tecnico la “Air” è pressochè identica all’altra 9-X, la BioHybrid di Ginevra, con la quale condivide il 1.4 BioPower turbo da 200 CV, che quando alimentato ad etanolo consuma 6,5 l/100 km, mentre a benzina si accontenta di 5 l/100 km. Il motore elettrico è invece alimentato da batterie agli ioni di litio e ad assecondare il gruppo propulsore ci pensano una trasmissione sequenziale ed una trazione integrale con giunto Haldex simile alla XWD dell’attuale 9-3. Per il momento restiamo in attesa di comunicazioni da GM Italia e ci accontentiamo di altre due foto “scappate”.
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