La concept Citroen GT presentata al recente salone di Parigi potrebbe vedere la luce. Jean Pierre Plou direttore del design della casa francese si è infatti lasciato scappare la notizia durante una intervista. Sarebbe allo studio di fattibilità una mini serie di 20 esemplari della sportiva proposta con un motore elettrico alimentato da una pila a combustibile capace di ben 646Cv. Non si conoscono ancora i dettagli tecnici circa le scelte per la versione “da strada” anche se piace l’idea di una auto bella e tecnologica.
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Entrare nel suo abitacolo, a Parigi, ha dissipato fatica e frenesia. Un piccolo angolo di paradiso, foderato di alcantara. Un non-luogo in cui chiudersi e dimenticare tutto. Anche a motore spento. Poi, però, dopo aver abusato del volante e infierito sui paddles con la classica espressione da fesso, ci si ricorda della coda là fuori. Sembra di essere in salumeria: tutti in fila, ordinati, l’uno dietro l’altro ad attendere il proprio turno. Del resto è comprensibile: la Mercedes-McLaren Slr722 Spider suscita sensazioni da iniziati, rivangate da questa gallery fotografica.
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Difficile catalogarla. Aggettivi come originale, il banale ma sempre calzante “bella” ed esagerata non possono mancare. Poi la guardi bene e ti accorgi di aver di fronte una Citroen: una Citroen, possibile? E, per di più, potrebbe addirittura meritare il titolo – significativo se ottenuto in patria - di “Reine de Paris”. Tutti i teaser della Hypnos, insomma, sono giustificati.

Veder De Meo illustrare la piccolina a Montezemolo suscita quasi tenerezza. Proprio lui, il Gran Capo, interessato a veder fugati tutti i propri dubbi relativi allo scorpioncino. In realtà sono in molti a voler approfondire la conoscenza dell’Abarth 500, tanto da aver preso d’assalto lo stand dell’ex preparatore.
Ed è per questo motivo che in bella vista compare l’Assetto Corse, la versione da 200 cavalli emblema - sportivo e tecnico: il 1,4 T-Jet viene potenziato fino a 200 cavalli, mentre il peso scende a 920 chili - dell’Araba Fenice a quattro ruote. Dietro di lei la EsseEsse, “mostriciattolo” da 211 km/h di velocità.
La Renault Z.E., come non notarla? In mezzo a Megane dai colori convenzionali, grigi e ben poco comunicativi, la “fosforescente” concept car cattura l`attenzione come un diamante sberluccicante. Esatto, lei è preziosa, per l`ambiente e per il costruttore francese.
La compatta, il cui acronimo significa Zero Emissioni, rappresenta l`auto elettrica secondo la Regie: aspetto simpatico, efficace e semplice da utilizzare. Ma soprattutto ad emissioni zero. La base di partenza, stilistica e struttruale, è la Kangoo Be Bop, il cui design ludico ha favorito lo sviluppo di questa utilitaria, la cui particolarità consiste nel limitare l`intervento degli impianti ausiliari – ailluminazione, riscaldamento e climatizzatore – per aumentare autonomia. Il vero protagonista è il propulsore elettrrico da 70 Kw e 226Nm di coppia, alimentato da batterie agli ioni di litio.
Da un punto esclamativo ad uno interrogativo. Dalla Megane, cinque porte e coupé, alla concept Z.E.: lo stand Renault non ammette mezze misure. I giudizi possono essere lusinghieri o penalizzanti. In tal contesto la nuova hatchback, presentata in pompa magna dal presidente Carlos Ghosn, va annoverata fra le proposte riuscite. Finalmente, verrebbe da dire.
Soprattutto la variante a tre porte, battezzata coupé senza alcun sensazionalismo, mostra uno spiccato dinamismo, proporzioni azzeccate ed una linea piacevole e senza alcun prospetto criticabile. Ben lontani gli eccssi stilistici della precedente generazione, mai troppo amata per le sue forme ardite.
“Fun to drive”, l’ibrido secondo Honda. Tradotto, con grammatica conforme al linguaggio delle quattro ruote, Insight Concept. Takeo Fukui, presidente della Casa di Tokyo, ha usato l’impegnativo termine divertimento per anticipare il debutto mondiale della media a doppia motorizzazione, rivale dichiarata – per segmento di appartenenza, prospettive di vendita e, last but not least, qualche evidente reminiscenza stilistica – della Toyota Prius.
Il numero uno del brand giapponese ha promesso di alzare l’asticella rispetto ai twin-drive attuali, proponendo un’unità “più leggera e meno ingombrante, con l’intero pacchetto di batterie disposto in posizione arretrata, sotto il baule”. Ma non solo: “La versione definitiva della Insight – prosegue Mr. Fukui – verrà presentata al prossimo Salone di Detroit, avviandone produzione, stimata in 200,000 esemplari annui, poco dopo. Lei sarà il nostro vanto, nonché il primo modello ibrido della nuova generazione, composta nel futuro da Civic, Jazz e da una derivata della CR-Z”.

Dopo avervene dato un assaggio ieri, vi proponiamo nuove foto (questa volta ad alta risoluzione) della nuova A1 Sportback concept. Quanto detto in precedenza sulle caratteristiche meccaniche viene totalmente confermato dalla cartella stampa ufficialeLa vettura, lunga 3.99metri, è configurata per ospitare 4 passeggeri e racchiude in se una sintesi di tutte le ultime tecnologie delle Audi più costose: è presente infatti il rinnovato sistema MMI, esemplificato nel funzionamento per garantire una facilità d’utilizzo superiore durante la marcia del veicolo.



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È tutta una questione di posteriore. O, se preferite, di lato B. Tornito, “carnoso”, ad esaltare un corpo vettura seducente e provocante. Basta adattare il terzo volume per concedersi l’appellativo Sportback: maggiore capacità del bagagliaio, maggior pulizia delle linee ed un concetto di sportività inedito rispetto alla classica berlina. In occasione del Salone di Parigi, Mitsubishi svela la Lancer Sportback, cinque porte derivata dalla Prototype-S.
In vendita dal prossimo autunno, verrà offerta con due motorizzazioni benzina, quattro cilindri da 1,5 e 1,8, oltre al diesel 2,0. La versione più interessante, diretta avversaria della Subaru Impreza, sarà la guadagna il calzante appellativo Ralliart (nelle foto quella in bianco), spinta dallo stesso 2,0 MIVEC turbo della Evolution: qualche cavallo e newtonmetro di coppia in meno – 237 e 344 Nm –, non offuscano il cambio a doppia frizione SST e l’Active Center Differential.
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Grazie, direte voi, hanno diffuso immagini prive di significato. Potere dei teaser. E poi lo scudetto. Uguale per tutte. Dalla Altea alla Ibiza. Eppure, a voler essere perfidi, si potrebbe definire il frontale come il prospetto più innovativo dell’automobile: le altre angolazioni saranno uguali identiche all’Audi A4 B7. Non è un eccesso di perfidia, ma l’operazione commerciale realizzata da Seat per la sua tre volumi, la Exeo.
Infatti, come già convenuto guardando foto spia e fedeli ricostruzioni grafiche, solo elementi estetici marginali e derivanti dal family feeling saranno diversificati rispetto alla berlina dei quattro anelli. Fra meno di una settimana, al Salone di Parigi, potremo commentarla avendola di fronte ai nostri occhi. Scommettiamo che al di sotto della sua piattaforma girevole vi sarà ben poca ressa?



Via | World Car Fans (Grazie a Bugatti&91 per la segnalazione)
L’unico appunto riguarda la durata dell’effetto sorpresa: troppo contenuto. Per il resto solo lodi. Dopo aver punzecchiato la nostra fantasia con un euforico annuncio, a sole ventiquattro ore di distanza Maserati presenta la GranTurismo MC Corse Concept, preludio di una versione destinata all’uso corsaiolo.
Nonostante il corpo vettura sia identico, della comoda e vellutata “coupettona” da cui deriva non vi è traccia: il frontale subisce un trattamento energico a base di pugni e percosse – occhi neri, naso schiacciato e mascella prominente –, mentre il posteriore guadagna un estrattore con annesso doppio terminale di scarico.
Com’è la nuova Golf? Come va la nuova Golf? Ti piace la nuova Golf? Nessuna domanda può avere una risposta senza pensare, anche solo di sfuggita, alla GTI. Un emblema. Una versione coccolata, ed anche un po’ viziata, da cui tutti si aspettano il meglio. In attesa della prova su strada, almeno dal punto di vista estetico possiamo trarre le prime valutazioni: Volkswagen ha infatti svelato, a pochi giorni dal Salone di Parigi, la sesta generazione della hot hatch.
Il comparto tecnico non riserva alcuna sorpresa, con l’ampiamente annunciata scelta del 2,0 TFSI da 210 cavalli (280 Nm) accoppiato al differenziale a slittamento limitato XDS ed al telaio adattativo giò visto sulla Scirocco. In attesa della cartella stampa ufficiale, possiamo ipotizzare l’adozione di un cambio manuale a sei rapporti quale standard ed un DSG a sette in opzione. Le prestazioni, di tutto rilievo soprattutto per la naturalezza con cui vengono raggiunte, vedono un 7,2 nella casella “tempo di accelerazione 0-100 km/h e 239 quale velocità massima. Il dato forse più inaspettato sono i 7,5 litri necessari per percorrere cento chilometri.