Per ora si tratta solo di un esercizio stilistico del talentuoso disegnatore tedesco Stefan Schulze, ma la Panthera potrebbe stuzzicare la fantasia dei cultori di un marchio allo sbando come è ormai De Tomaso. La proposta di Schulze si basa sulla rivisitazione, neppure troppo pesante, della storica De Tomaso Pantera, grintoso coupé disegnato nel 1970 da Tom Tjaarda per Ghia.
Nell’ipotesi di una produzione in serie la Panthera è stata basata sulla piattaforma della Lamborghini Gallardo, giusto per rimanere in Italia…
L’operazione nostalgia ci piace molto, il rendering 3D è ottimo e la compatta GT ci riporta allo stupore suscitato dall’originale Pantera, ma ci permettiamo una critica: non c’è altro modo di riproporre miti del passato che non sia il copiarne pari pari la linea? Si può ripensare questi mostri sacri senza farne delle copie, come già accaduto in parte per Ford GT e Lamborghini Miura Concept?
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Dai due opposti capi del globo rispetto a noi (americani a ponente, cinesi a Oriente) sembra giungano forti manifestazioni di interesse per il marchio De Tomaso, ufficialmente in proncinto di andare in vendita all’asta (l’appuntamento è fissato per il prossimo settembre). Nonostante blasone e immobilizzazioni fossero stati messi in liquidazione già nel 2004, nessuno fino a questo momento si è dimostrato interessato a rilevare una delle più famose aziende italiane produttrici di auto (come poter dimenticare la Vallelunga? La Mangusta? La Pantera? E l’ultima Guarà?) per paura di azioni revocatorie.