Quella che vedete in queste immagini è l’ultima Pagani Zonda F Roadster prodotta, pronta per essere consegnata ad un cliente ucraino: la vettura presenta una sgargiante livrea bicolore con pannelli in CFRP a vista e tinta porpora. Il vistoso abbinamento si ripropone anche per gli interni.
La Zonda F Roadster è stata prodotta in 25 unità ed è spinta da un poderoso V12 7.3 di derivazione Mercedes capace di erogare ben 602 Cv di potenza massima in configurazione “standard” e fino a 650 CV nella Clubsport (coppia massima di 780 Nm a 4000 rpm), dotata di freni carboceramici ed assetto specifico. Il rapporto peso/potenza della versione Clubsport è di 1,89 kg/CV. Trasmissione affidata ad un cambio manuale a sei rapporti collegato alle ruote posteriori.
Con un peso contenuto in meno di 1230 kg, la vettura scatta da 0 a 100 km/h in appena 3.6 secondi, da 0 a 200 km/h in 9.8, e si spinge alla siderale velocità massima di 345 km/h. Da notare che il peso della spider è esattamente identico a quello della coupè da cui deriva: merito dell’ampio uso della fibra di carbonio per la costruzione della porzione centrale del telaio, della carrozzeria e degli interni.
Via | Autoblog.gr
Avete presente quando sperate di incrociare per strada la vostra auto dei sogni e, quando meno ve lo aspettate, vi sbuca davanti? Bene, sono le stesse sensazioni che ho provato io quando in un angoletto del Motor Show di Bologna 2010 ho trovato questa Pagani Zonda F Roadster. Niente recinzioni, niente allarmi, niente servizi d’ordine a proteggerla; nemmeno quelle cordicelle rosse che trovi nei privè delle discoteche. Solo io, la macchina ed un simpatico ragazzo a custodirla. Ero alle battute conclusive della mia giornata frenetica fra gli stand di Bologna e, tra le altre cose, ero persino alla ricerca di una moto (a breve vedrete su Motoblog).
Mentre camminavo sperando di scovare questa due ruote, ho visto in lontananza quella sagoma familiare; bassa, larghissima e affilata come un rasoio. In quel momento mi sono fermato due secondi per capire se quello che stavo vedendo era effettivamente quella Zonda di cui conservo un poster nella mia stanza da letto o il miraggio di un desiderio. Ho ripreso il passo, ora più sostenuto, verso l’auto per scorgere meglio se era il momento di fare una pausa o effettivamente stavo per toccare con mano una Pagani (o una sua fedele ricostruzione).
Avvicinandomi le trame in fibra di carbonio che costituiscono l’auto sono diventate evidenti, i particolari più nitidi e il muso appuntito e feroce dell’auto perfettamente a fuoco. “Dio santo è la Zonda!” ho pensato fra me e me quando, ancora camminando, ho estratto la reflex per cominciare a scattare velocemente le foto che vedete. Con la stessa frenesia di chi ha paura che quello che vede stia per sparire o che sia semplicemente falso. E invece no, era ed è tutto vero. Auto molto meno blasonate o estremamente più economiche erano blindatissime anche per i reporter più famosi.

Nelle scorse settimane si era parlato di una nuova versione speciale della Zonda, ma si è scoperto in realtà che si trattava di un modello prodotto su richiesta in esemplare unico. Chiamata Zonda PS, la vettura è stata commissionata da un cliente inglese che, evidentemente, non era sufficientemente attratto da una “semplice” Zonda F, nè era riuscito ad accapararrarsi una Zonda Cinque.
Questa Zonda PS deriva dalla Zonda F ma presenta scarichi modificati, cerchi monodado simili a quelli della Zonda R, verniciatura esclusiva e, sembra, un cambio sequenziale che vedremo a breve sulla nuova C9.
Continua a leggere: Pagani Zonda PS: un esemplare unico per un incontentabile cliente inglese
“It did it in one and… “. Bugatti Veyron contro Pagani Zonda F: questione di decimi di secondo. E mentre decine di persone pendevano dalla sua bocca, aspettando solo il rilevamento cronometrico della supercar modenese, lui accresce la suspance nemmeno fosse l’”eterno” Carlo Conti. Uno diciassette ed otto, ve lo diciamo noi; mezzo secondo più rapida della franco-tedesca.
(Grazie a veyronpegasoedition per la segnalazione)
Questo stupendo raduno di Supercar, in occasione di una sessione di prove sul circuito del Nurburgring, ci consente di riflettere sul panorama attuale: ben 3 delle 4 vetture testate sono ormai fuori produzione e, in teoria, in attesa di una erede. Porsche Carrera GT, Ferrari Enzo e Maserati MC12 sono infatti ancora considerate punti di riferimento assoluti ed in questo video sfidano la Pagani Zonda F Clubsport. Tra l’altro questo confronto, allargato con la partecipazione della Koenigsegg, è stato documentato anche dai colleghi di Evo nell’ultimo numero Italiano.

Proprio nello stesso tornante in cui, pressappoco una settimana fa, vi abbiamo mostrato le Mercedes Classe E ed S 63 Amg. Curioso. Magari anche lei era impegnata in test di affaticamento rivolto al V8 Amg. Chissà, anche perché il propulsore è il mistero più oscuro dietro cui si cela la nuova generazione dellaPagani Zonda F.
I tecnici, infatti, potrebbero quasi togliere i petali alla margherita: due otto vù – l’aspirato e il 5.4 dotato di compressore – oltre al V12 6.0 biturbo già visto sulla Sl Black Series. Questi motori, però, dovranno rispettare una condizione: una potenza massima compresa fra i 600 ed i 700 cavalli. Probabile, quindi, che se verrà scelto il 6.3, un sistema di sovralimentazione lo aiuti a superare gli attuali 525 cavalli.
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Difficile confondere le sue forme con quelle di un’altra: i prototipi della Pagani Zonda proprio non riescono a passare inosservati. Quelle che vedete qui sono le ultime immagini rubate della nuova Zonda F, figlia della supercar presentata nell’ormai lontano 1999 a Ginevra.
La nuova creatura di Horacio Pagani arriverà entro il 2009 e porterà al debutto forme sì nuove, ma comunque attente a non intaccare le splendide proporzioni della carrozzeria. Cambieranno le linee del muso e della coda e verrà modificato pure il profilo estrattore posteriore, allo scopo di renderlo più efficace. Impossibile non notare poi il nuovo, vistoso airscoop sul cofano motore. Anche dentro le novità non hanno intaccato lo spirito dell’abitacolo.
Al di là dell’estetica, come saprete, il più grosso mistero che aleggia intorno alla nuova Zonda F riguarda il motore. Come è facile capire dai quintali di nastro nero appiccicati sul vano motore, Pagani vuole mantenere il più assoluto riserbo sull’unità utilizzata: l’unica cosa certa è che si tratterà come sempre di un motore firmato Mercedes-AMG. Già, ma quale?
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