Scappano le primissime immagini della Opel Insignia Sports Tourer Crossfour, vettura ideata in collaborazione col preparatore tedesco Irmscher e pensata per pestare i piedi ad auto come la Audi A4 Allroad e la Volkswagen Passat Alltrack. Di queste ultime la Crossfour riprende la fisionomia da station-wagon rialzata da terra e dotata di fascioni in plastica grezza e protezioni specifiche per gli organi meccanici. Insomma, una giardinetta adatta ad affrontare piccoli guadi e sterrati impegnativi.
Immancabile anche il sistema di controllo elettronico FlexRide che, attraverso diverse modalità di funzionamento, ottimizza il comportamento dinamico dell’auto agendo sulla taratura continua degli ammortizzatori e su quella della servoguida. Presente anche la trazione integrale con giunto Haldex, dotata di un ripartitore di coppia motrice tra i due assali (TTD) e di un differenziale posteriore autobloccante a gestione elettronica (eLSD) che indirizza la coppia motrice verso la ruota posteriore che ne ha più bisogno.
In condizioni normali, le ruote anteriori assicurano la trazione necessaria facendo anche in modo che i consumi restino i più bassi possibili. In curva o in fase di accelerazione, la ripartizione variabile della coppia motrice tra i due assali privilegia le ruote posteriori per garantire il miglior grip possibile. Al momento della commercializzazione, che inizierà nel primo semestre 2012, i prezzi in Germania partiranno dai 35.155 euro della versione con motore diesel 2.0 CDTi da 160 CV, dotata di Start/Stop, passando per i 37.971 per lo stesso motore abbinato alla trasmissione automatica. Per chi cerca più sprint, disponibile anche la variante diesel 2.0 CDTi biturbo da 195 CV con Start/Stop, offerta ad un prezzo di 37.655 euro.
Via | motor.terra
Ha avuto bisogno di poco, pochissimo tempo la Opel Insignia per far dimenticare del tutto la sua antenata, la Vectra. Presentata tre anni fa, la grande berlina tedesca è stata la capostipite di un corso stilistico rivoluzionario, che ha poi coinvolto tutti i rimanenti modelli di casa. Il capo dello stile, Mark Adams, con questo modello ha cancellato in un sol colpo quell’immagine un po’ noiosa che le Opel si portavano sulle spalle negli anni scorsi.
Le stesse linee dinamiche e fluenti della tre volumi hanno poi fatto la loro comparsa dopo qualche tempo sulla Sports Tourer, familiare che fa anche dell’emozione estetica uno dei suoi punti di forza. Poi, è venuto il momento delle versioni OPC. La conferma ultima che il progetto dell’Insignia è nato sulla base di criteri completamente diversi da quello delle vetture che l’hanno preceduta.
Proprio una delle creature dell’Opel Performance Center, la Insignia Sports Tourer OPC, è stata la nostra compagna di viaggio nelle scorse settimane. Durante le quali abbiamo avuto modo di provarla approfonditamente in pista e su strada. Ecco com’è andata la station più sportiva di Rüsselsheim.
Opel Insignia Sports Tourer OPC: il test di Autoblog
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La Opel Insignia Sport Tourer entra a far parte della flotta delle auto riservate alla Polizia tedesca: ne sono state ordinate 800, con le prime 100 che entreranno in servizio già a partire dalla fine di quest’anno. Le vetture sono state commissionate dal land di Hesse, che sta aggiornando la sua flotta. Ed indubbiamente la colorazione argento/blu dona molto all’auto. Un po’ meno belli i copri cerchi: speriamo che non saltino fuori dalla ruota in caso di spericolati inseguimenti.
Va detto che, da un punto di vista prettamente estetico, questa Opel non si avvicina minimamente al fascino dell’Alfa Romeo 159 in dotazione alla nostra Polizia ed all’Arma dei Carabinieri. Se l’Alfa appare minacciosa e assai aggressiva, questa Opel è decisamente più “sorridente” e paciosa. Intanto alcuni rumors vorrebbero la nuova Giulietta presto schierata nelle flotte delle nostre Forze dell’Ordine (i render in basso sono ripresi da Quattroruote).
La hatchback italiana potrebbe prendere il posto delle ormai anzianotte 156 e delle 159 con più kilometri all’attivo. L’adozione di una 2 volumi non sarebbe una novità nella storia della Polizia: basta pensare all’Alfasud della metà degli anni ‘80. La 159 dovrebbe invece essere rimpiazzata definitivamente dalla Giulia quando questa entrerà in commercio.
Via | Autoevolution (Grazie al nostro lettore “cowobungo” per la segnalazione)
Opel presenta la Insignia 2.0 CTDI 4×4, la prima versione che unisce motore a gasolio e trazione integrale e la inedita 2.8 V6 Turbo 260 Cv 4×4. La trazione integrale Adaptive 4×4 a controllo elettronico, prima disponibile solo con il motore 2 litri turbo 220 Cv o nella versione OPC 325 Cv, è quindi disponibile anche con il noto 2 litri diesel 160 Cv e con l’inedito V6 2,8 260 Cv, anche con cambo automatico. Il sistema Adaptive 4×4 consente di gestire la trazione sui due assi in base alle condizioni di guida e del fondo stradale ed è abbinato ad un differenziale autobloccante ELsd a controllo elettronico che ottimizza la trazione sull’asse posteriore.
In occasione del lancio delle nuove varianti sia con carrozzeria berlina che Sports Tourer, verrà introdotto in Agosto anche il nuovo allestimenti Indian Summer con in terni in pelle nappa di colore nero e cuciture cashmere color crema, estese anche a pannelli porta, volante, leva del cambio e profili interni.
Continua senza soste il successo della Opel Insignia, Auto dell’Anno 2009. La vettura tedesca sta scalando le classifiche di vendita del segmento D e, a luglio, è diventata prima assoluta fra i clienti privati con 1132 immatricolazioni ed una quota pari al 20,85%. Considerando le vendite totali - comprensive delle flotte aziendali - le Insignia immatricolate lo scorso mese ammontano a più di 1700, mentre la quota nel segmento si assesta sul 14,65%.
Il mix di vendita è equamente suddiviso fra berlina e Sports Tourer: le Insignia a 4 porte sono il 47%, mentre le station wagon ammontano al 53%. La Insignia berlina risulta molto apprezzata dal pubblico italiano: a luglio, si è classificata al primo posto nella categoria delle berline di segmento D, con 664 unità vendute ed una quota pari al 21,27%. Dati alla mano, questi valori sono pari a quasi il doppio rispetto alla vettura che occupa la seconda posizione nel segmento.
Interessante anche il mix di vendita relativo agli allestimenti: le versioni Cosmo sono quelle più ricche della gamma e sono state scelte dal 92% dei clienti Insignia. Ciò evidenzia come la clientela si orienti verso una vettura caratterizzata da una dotazione di serie completa e ricca di sistemi votati alle prestazioni, al confort e alla sicurezza. In questo modo, ancor di più è sottolineato il ruolo di Insignia come ammiraglia di Opel.
Continua a leggere: Opel Insignia: la più venduta della sua categoria
A corollario delle foto ufficiali diffuse nelle mattina, Opel rilascia il primo video della nuova Insignia Sports Tourer OPC. Di cui s’apprezza in minima parte la voce, sacrificata sull’altare della spettacolarizzazione: chitarra e batteria s’adattano sì, ma non riescono a veicolare una matrice di sportività. Che l’auto merita, nonostante dimensioni (e peso) fuori media.
Opel diffonde le immagini della Insignia Sports Tourer OPC. Nel giorno più significativo della propria storia, che ne deciderà le sorti future: i potenziali acquirenti, nel momento di presentare i piani di salvataggio, terranno presenti i suoi 325 cavalli? Ed un aspetto stilistico forse esente da critiche, ancora più equilibrato della berlina.
Da cui eredita tutto il comparto meccanico, compreso il propulsore V6 turbo twin-scroll da 2.8 litri (400 Nm di coppia) ed il differenziale posteriore eLSD. Va altresì sottolineata la parsimonia con cui i tecnici hanno caratterizzato l’estetica, capacissima di mascherare le sue reali performance: sei secondi netti (più lenta di due decimi rispetto alla berlina) nello spunto zero-cento; 250 km/h di velocità massima. L’Opel Insignia Sports Tourer OPC (e la sua omologa marchiata Vauxhall, anch’essa presente nella gallery fotografica) saranno in vendita dall’autunno.
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La nuova Opel Insignia fa strage di cuori sui mercati europei: gli ordini per la nuova media di Rüsselsheim, auto dell’anno in carica, hanno già raggiunto quota 100.000.
Il risultato è di quelli da fregarsi le mani, soprattutto in considerazione del fatto che la cifra riportata, non include i numeri della variante Sports Tourer, che incontrerà un favore ancora maggiore rispetto alla berlina.
Suona strano di questi tempi di crisi, ma a Rüsselsheim si sta lavorando pure di sabato per evadere le richieste del modello ed evitare che i tempi di attesa si allunghino eccessivamente…
Continua a leggere: Opel, la Insignia studia da best-seller: gli ordini sono già 100.000
Il preparatore Irmsher presenterà a Ginevra tre modelli del gruppo General Motors profondamente rivisti. La Chevrolet Captiva è stata dotata di inedite protezioni cromate sotto alle portiere ed un robusto bull bar anteriore, optional, mentre i cerchi da 20″ neri la rendono più grintosa, insieme all’assetto ribassato di 30mm. Per l’Astra GTC Turbo 1.6 180Cv viene proposto un kit per la conversione al GPL, abbinabile ai kit aerodinamici disponibili e cerchi da 18″. Infine saranno svelati gli accessori dedicati alla Insignia Sports Tourer, che riceve una nuova mascherina, piccoli spoiler aggiuntivi, scarico sportivo con 4 uscite, cerchi 8×20″ e futuri kit per potenziare i propulsori turbo benzina e diesel.

Dopo l’annuncio da parte di Chevrolet, anche Opel ha comunicato ufficialmente i dettagli della sua presenza al Motor Show 2008, che vedrà protagoniste principali la nuova Zafira Turbo a metano, in anteprima mondiale, e le Insignia berlina e Sports Tourer in anteprima italiana. Accanto a loro, nel ruolo di comprimarie figureranno Meriva Concept (prima italiana), Agila Flash Concept e Corsa ed Astra ecoFLEX, anch’esse in prima italiana.
Veniamo subito alla promette monovolume a metano: Opel ha sviluppato una nuova versione turbo del 1.6 a metano in grado di erogare 150 CV e 210 Nm, valori che letti insieme ai numeri ridotti di consumi ed emissioni rendono questa Zafira particolarmente interessante. Va detto inoltre che questo 1.6 diviene così il primo motore turbo a metano in Italia.
Rispetto a un normale benzina, è dotato di pistoni, valvole e sedi valvole speciali, nonché di impianti di iniezione separati per i due carburanti. La Zafira a metano è inoltre dotata di un serbatoio di riserva da 14 litri destinato alla benzina.
Dopo la copertura live dell’evento stampa Opel tenutosi giovedì mattina, in occasione della presentazione della nuova Insignia Sports Tourer, ora vi proponiamo tutto il materiale che ci ha fornito la casa tedesca in occasione del Salone di Parigi.
Alla manifestazione francese, oltre alla nuova station wagon è stata presentata anche la Insignia ecoFLEX, variante “pulita” della nuova berlina GM. Le due sono accomunate dalla tanta sostanza nascosta sotto le rispettive carrozzerie. La Insignia Sports Tourer, in occasione del debutto internazionale, ha infatti avuto l’onore di presentare due nuove (ed evolute) motorizzazioni che compariranno anche sulla berlina: si tratta del 2.0 BiTurbodiesel da 190 CV (che in Italia arriverà forse più in là) e del potente benzina 1.6 Turbo da 180 CV.
Di carne al fuoco ce n’è veramente tanta: sistema Opel Eye, fari adattativi, nuovo telaio FlexRide e disponibilità della trazione integrale, fanno parte di un pacchetto davvero invitante, soprattutto considerata la politica dei prezzi di Opel, che continua a strappare applausi.
Parigi 2008: Opel Insignia Sports Tourer e Opel Insignia ecoFLEX
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Tra le tante novità portate a Parigi da GM, una delle più importanti era certamente costituita dalla nuova Opel Insignia Sports Tourer, versione familiare dell’interessante berlina tedesca.
A prima vista, colpiscono le dimensioni esterne, tutt’altro che contenute, ma a parte qualche aspetto stilistico dell’imponenente posteriore, la linea sembra abbastanza ben riuscita.
Accanto a lei ha debuttato anche la gamma ecoFLEX di Opel, comprensiva della stessa Insignia berlina, spinta da un 2.0 turbodiesel 160 CV capace di emissioni di CO2 inferiori ai 140 g/km.
Parigi live 2008: Opel Insignia Sports Tourer
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