Qualunque sia il destino di Saab, la nuova 9-5 avrà una vita propria, forse con i brand Opel e Buick. Lo riporta il quotidiano svedese “Dagens Industri” che cita una fonte anonima di General Motors, il quale a sua volta ha elencato tutti i benefici che il gruppo automobilistico di Detroit potrebbe trarre dalla chiusura della Casa di Trollhättan, compresa la nuova berlina di segmento E che potrebbe essere proposta con il brand Opel per l’Europa e Buick per gli Stati Uniti.
GM non ha mai nascosto gli elogi nei confronti della nuova Saab 9-5, tant’é che negli USA erano tentati a non dismettere il brand scandinavo proprio per permettere alla vettura di esprimere tutto il suo potenziale. Per la Casa di Russelsheim, invece, la 9-5 “rimarchiata” andrebbe a colmare il vuoto lasciato alcuni fa dalla Omega nel top di gamma.
Sempre secondo l’autorevole quotidiano, la vettura potrebbe essere commercializzata con il nome Senator, utilizzato in passato da Opel per identificare le versioni di lusso della Rekord E prima e, in seguito, della Omega A. Inoltre, queste indiscrezioni lasciano intendere quale sia la principale volontà di GM, ovvero far naufragare le trattative con Spyker e chiudere definitivamente il brand Saab.
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A quattro anni dall’ultimo esemplare prodotto, inframmezzati dal semi-flp della Signum, in casa Opel si torna a parlare della Omega, ponendosi come obiettivo quello di emulare l’ottimo successo riscontrato da questa ammiraglia nel periodo 1986-2003 (auto dell’anno 1987).
Nonostante il presidente del gruppo tedesco Carl-Peter Forster abbia asserito che non vi sarà nessun modello posizionato al di sopra della prossima Vectra, il giornale tedesco AutoZeitung dà per certa la produzione di una nuova berlina alto di gamma, tanto che questo progetto avrebbe già ricevuto la luce verde.
Basata sulla piattaforma Zeta a trazione posteriore (made in GM), sviluppata in collaborazione con il centro stile Holden australiano, potrebbe avere una fisionomia decisamente originale (si parla di un crossover ispirato al prototipo Insigna o di un MPV) abbinata ai motori che poco si adatteranno ai gusti europei: un V6 3.6 da 265 cavalli e un V8 6.0 da 365, senza escludere gli immancabili diesel, che avranno il compito di trainare le vendite nel Vecchio Continente.
Via | Motor Authority