A grande richiesta, elenchiamo le spider per la “Bella Stagione”, presenti sul mercato e sulla nostra Guida. La vettura entry level di questo segmento è rappresentata dalla Mazda MX-5, giunta alla terza generazione nel 2006 e disponibile nelle versioni Roadster con tetto in tela e Roadster Coupé con capote in metallo. La MX-5 è in vendita a partire da 21.400 euro, con una gamma composta dalle motorizzazioni 1.8 16V da 126 CV e 2.0 16V da 160 CV, nonché declinata negli allestimenti Earth, Wind e Fire.
L’unica proposta italiana in questa categoria è rappresentata dall’Alfa Romeo Spider, dotata di tetto in tela e in vendita - dal 2006 - in un solo allestimento a partire da 31.800 euro. La Spider del Biscione è disponibile con ben 5 motorizzazioni, di cui due a diesel: 1750 TBi da 200 CV, 2.2 JTS da 185 CV con cambio Selespeed, 3.2 JTS V6 da 260 CV anche a trazione integrale Q4 e con cambio Q-Tronic, 2.0 JTDm da 170 CV, 2.4 JTDm da 210 CV e 200 CV con cambio sequenziale Q-Tronic.
Il gruppo più numeroso, invece, è composto dalle tedesche Audi TT Roadster, BMW Z4, Mercedes Classe SLK e Porsche Boxster. La TT ha debuttato sul mercato nel 2007 ed è in attesa del facelift già presentato al Salone di Lipsia. Dotata di tetto in tela, è in vendita a partire da 33.800 euro, con le motorizzazioni 1.8 TFSI da 160 CV, 2.0 TFSI da 200 CV, 3.2 V6 da 250 CV e 2.0 TDI da 170 CV, alcune di esse abbinate al cambio S tronic e alla trazione quattro. Al top di gamma si pongono la TTS 2.0 TFSI da 272 CV e la TT-RS 2.5 TFSI da 340 CV. Inoltre, la gamma della TT Roadster è declinata in tre allestimenti: base, Advanced e Advanced plus.
Opel si concentrerà sui segmenti più diffusi per sostenere le vendite dei prossimi anni, come confermato già dal CEO Nick Reilly. Quello che manca dal suo piano circa i prossimi modelli sono le sportive e la conferma giunge da una intervista rilasciata dal responsabile marketing Klaus Michael. La prima novità importante sarà l’Astra 3 porte, che arriverà però soltanto nel corso del 2011, con una carrozzeria da coupè vera e non semplicemente derivata dalla 5 porte, confermando così le voci di una possibile riedizione della Calibra.
In merito al futuro di Tigra e GT, però, Michael non promette niente: i modelli sono attualmente in stand by e non sono previste eredi, dal momento che la domanda è fortemente calata. Opel si concentrerà su auto piccole e medie e sulle tecnologie per il rispetto dell’ambiente, limitandosi probabilmente a proporre versioni sportive della gamma Corsa, Astra ed Insignia nella versione OPC.
Via| Auto-motor-und-sport
Joe Biden, il vicepresidente degli Stati Uniti, ha involontariamente rivelato i piani industriali di Fisker per il futuro. Durante un incontro con il sindacato UAW presso la neo-acquisita fabbrica di Wilmington (Delaware), che General Motors ha ceduto per 18 milioni di dollari, il braccio destro di Barack Obama ha parlato esplicitamente della “nascita di un’intera gamma dopo l’arrivo della Karma“.
E fin qui, tutto ok. Il problema è che Biden ha passato il segno parlando di “100.000 esemplari di berline, coupé e crossover ibride plug-in” in riferimento ai numeri che Wilmington farà ogni anno. I quantitativi erano stati già rivelati da Fisker. Sulle auto che nasceranno in Delaware invece, era meglio sorvolare…
A quanto pare però, il buon Henrik Fisker non l’ha presa troppo male, confermando l’anticipazione di Biden: “Sì, ha detto proprio quello che intendiamo fare in futuro” ha dichiarato il designer danese. E visto che la frittata era fatta, ha anche aggiunto che la finora misteriosa berlina che nascerà dal Project NINA, “avrà un design radicale ed entusiasmante”. “L’abbiamo già fatta vedere a Biden” ha proseguito Fisker “e a suo avviso sembra una Ferrari a quattro porte”. Biden avrebbe aggiunto infine che “è difficile credere che costi solo 40.000 dollari”.
Fritz Henderson ha dichiarato che General Motors sta valutando la possibilità di cedere lo stabilimento di Wilmington e la produzione delle spider Pontiac Solstice e Saturn Sky. Si tratterebbe di una operazione simile a quella messa in piedi da Chrysler per la cessione della Dodge Viper, per monetizzare progetti di nicchia che, comunque, posso avere un loro mercato.
Solstice e Sky sono le sorelle americane della Opel GT e sono dotate del 4 cilindri Ecotec Turbo da 260Cv. Anche la Spider Opel è prodotta in questo impianto del Delaware e, di conseguenza, si aprono possibili scenari tutti da capire circa il futuro del modello Europeo. Chissà che un eventuale accordo Fiat-Opel non porti persino una spider a trazione posteriore nel gruppo italiano.
Via | Egmcartech
La piattaforma Zeta di General Motors che si nasconde sotto la prossima Chevrolet Camaro potrebbe scomparire dal bagaglio tecnico GM con il pensionamento di questo modello. I piani per sviluppare auto a trazione posteriore di fascia media sembrano al momento destinati ad essere accantonati.
No, non è l’ennesima vittima della crisi. O almeno, non ne è una vittima diretta: già due anni fa GM iniziò a ragionare su una nuova piattaforma Alpha in sostituzione della Zeta, ma oggi tutti i piani suddetti sono stati abbandonati. “I piani che facevamo solo pochi anni fa su questo pianale…francamente? Li abbiamo dovuti abbandonare” ha dichiarato testualmente Bob Lutz.
Ora, il problema è che questa Platform Alpha sarebbe dovuta andare a finire sotto la carrozzeria delle prossime Opel GT e Cadillac CTS e BLS. L’ipotesi avanzata dai colleghi di LeftLane è che la CTS proseguirà la sua carriera sull’ormai anziano pianale Sigma e che per le eredi delle altre due (come anticipavamo già a inizio settembre) è in vista un molto probabile accantonamento.
Continua a leggere: Chevrolet: la Camaro potrebbe non avere eredi
Il debutto del pianale Kappa di General Motors è avvenuto nel corso del 2006, quando sono state presentate le piccole sportive Opel GT, Pontiac Solstice e Saturn Sky, ma il gruppo americano sta già lavorando alla piattaforma Kappa II che ne prenderà il posto.
Secondo le più recenti informazioni tuttavia, a Detroit avrebbero deciso di interrompere i lavori a causa dei costi troppo elevati e delle future leggi americane sulle emissioni nocive.
Del resto, i prossimi standard CAFE hanno già recentemente segnato il destino di una famiglia di grandi berline Chevrolet, Buick e Cadillac basate sulla piattaforma Zeta, quindi un’eventuale sacrificio delle auto costruite sulla Kappa II non sarebbe del tutto inaspettato.
Continua a leggere: GM ferma i piani per la piattaforma Kappa II?
Sarà questo il destino delle auto sportive ? Gettare la meccanica originale per montare un motore elettrico ? E’ quello che pensano alla AMP (Advanced Mechanical Products), che propone un kit attualmente in fase di studio per trasformare la Saturn Sky (e di conseguenza anche le sorelle Opel GT e Pontiac Solstice) in vetture elettriche ad impatto ambientale Zero.
Il motore 4 cilindri Turbo benzina, che nel caso della Opel produce 265Cv, viene completamente rimosso ed al suo posto arrivano 2 motori elettrici, batterie agli ioni di Litio ed una nuova elettronica di gestione. Secondo i tecnici l’accelerazione resta quella del modello di serie, con uno 0-100 km/h in 5,7 secondi ed una autonomia di 150km. Purtroppo il grosso difetto è l’aumento di peso, pari a 360kg: ci auguriamo che nel futuro kit sia compresa obbligatoriamente una profonda rivisitazione delle sospensioni, altrimenti il piacere di guida e la sicurezza saranno totalmente compromessi.
Grazie a “cordoli per colazione” per la segnalazione.
Via | Omniauto.it
Accelerazione 0-100 km/h in 5,7 secondi, 130 cavalli/litro di potenza specifica: perché non desiderare di più, magari aggiungendo nella lista dei desideri anche un bel tettuccio rigido?
Secondo quanto riporta MotorTrend, Pontiac starebbe lavorando ad un aggiornamento del vigoroso 2.0 Turbo Ecotec, da portare al debutto sulla versione coupé della Solstice.
I puledri in più (tutti, ovviamente, imbizzarriti) sarebbero ben quaranta, ottenuti grazie ad un intercooler maggiorato ed un rinnovato sistema di pompaggio della benzina: il raggiunto muro dei 300 cavalli porrebbe l’allegra famigliola (oltre alla Solstice anche la Saturn Sky e la Opel Gt) in predicato di affrontare ad armi pari avversarie ben più quotate.
Continua a leggere: Pontiac Solstice: 300 cavalli per la coupé?
Al Salone di New York, che ha aperto i battenti alla stampa, Pontiac ha svelato una nuova versione della sua Solstice. Si tratta di una variante dotata di hard-top che offre tanti benefici, in particolare per quanto riguarda il comfort di marcia, rispetto alla Solstice originale con tetto in tela.
Il look della coupè richiama quello della concept che fu svelata nel 2002, insieme alla roadster. Il tetto rigido dell’auto, una volta tolto, non può essere trasportato, ma contro ogni evenienza atmosferica c’è la possibilità di sistemare un soft-top nel bagagliaio, pronto per l’uso.
L’aggravio di peso è davvero molto contenuto, dato che il tetto è realizzato in magnesio e plastica: solo 14 kg il peso dell’accessorio. La Coupè, che arriverà sul mercato americano il prossimo anno, condivide la meccanica con la sorella roadster, quindi, stessi cambi manuali e automatici a cinque marce, stesso 2.4 aspirato e stesso 2.0 turbo, che poi è l’unità montata dalla Opel GT venduta da noi in Europa. Sarà dotata anche lei dell’hard-top?
Continua a leggere: New York 2008: Pontiac presenta la Solstice Coupè

Per festeggiare il quarantesimo anniversario dalla nascita, il tuner Irmscher ha realizzato una versione davvero convincente della Opel GT. Dopo aver mostrato il potenziale con una prima elaborazione del motore Ecotec turbo portato a 315Cv, stavolta i tecnici tedeschi hanno fatto le cose in grande trapiantando nella GT il motore V8 6 litri da 480Cv della Corvette ed adeguando di conseguenza assetto e freni. Non sono stati al momento diffusi altri dettagli tecnici e dalla foto ufficiale si notano nuovi cerchi in lega ed una caratterizzazione estetica molto limitata ed elegante.
Verrà costruita in serie limitata, come le precenti “i” presentate negli anni in occasione degli anniversari, come la ultima Vectra i35 del 2003. Proprio quest’ultima proponeva un V6 con compressore volumetrico capace di 300 km/h e non ci sono dubbi che questo risultato sia anche alla portata della nuova GT i40.
Grazie a Mazura per la segnalazione
Via | MotorAuthority.com
Irmscher è noto ai più come l’elaboratore delle Opel, ma non tutti sanno che il tuner tedesco ha in listino da alcuni anni una sua interpretazione della mitica Lotus Seven, trionfo della leggerezza ideato nel ‘57 da Colin Chapman. La Irmscher Seven, normalmente dotata del 4 cilindri Opel da 210 CV, ha avuto ora una iniezione di potenza, in concomitanza con l’arrivo sul mercato della Opel GT; proprio da sotto al cofano della roadster tedesca arriva infatti sulla Seven il nuovo 4 cilindri turbo da 265 CV.
Nelle officine di Remshalden si sono limitati ad effettuare il trapianto di motore, rinforzare il telaio tubolare, potenziare l’impianto frenante e dotare la Seven Turbo di pneumatici sportivi, mantenendo comunque il peso a quota 725 kg.
Un po’ di immagini dalla nostra “gita primaverile” in quel di Villa Erba (Cernobbio, Como), tradizionale appuntamento, aperto anche al pubblico, del Concorso d’Eleganza Villa d’Este. In questo caso si tratta delle concept cars che partecipavano al concorso in un’apposita categoria: bello vederle da vicino nella suggestiva cornice del parco, con il lago di Como sullo sfondo; bello sentirle a motore acceso, e vederle in movimento: fatto del tutto inconsueto, ad esempio, in un Salone automobilistico.
Proponiamo un’immagine per ciascuna delle concorrenti: Maserati GS Zagato (2007, in prima assoluta), Renault Nepta 2006, Mercedes-Benz Ocean Drive 2007, Jaguar C-XF 2007, Saab Aero-X 2006, Opel GTC 2007, Toyota FT-HS 2007, Bertone Barchetta 2007, Nissan Infiniti 2007, Rinspeed eXasis 2007, Ford Iosis 2005, Giugiaro VAD.HO 2007… ne manca una, che a Villa d’Este ha vinto il premio assegnato dal pubblico: la Ferrari-P4/5 Pininfarina di James M. Glickenhaus, alla quale dedicheremo a breve una speciale galleria…