
L’operazione descritta da AutoExpress pare ricordare molto, molto da vicino quella che ha condotto Citroën al riuscito progetto della DS3: secondo gli inglesi, anche Opel potrebbe proporre nei prossimi anni una sfiziosa sportivetta di segmento B basata sulla piattaforma della Corsa.
A dare una prima conferma a questo interessante progetto è stato Duncan Aldred, managing director di Vauxhall UK, che ha fornito anche un primo dettaglio tecnico sul modello, affermando che sarà un po’ più compatto dell’attuale Corsa: l’anti-DS3 dunque, proprio come la sua diretta rivale, sarà lunga qualcosa meno di quattro metri.
Oltre al piacere di guida, le altre parole d’ordine della Opel Junior (questo il nome provvisorio con cui è designata internamente) saranno lo stile giovanile, la spiccata personalità, la finitura più curata rispetto al modello d’origine, e le ampie possibilità di personalizzazione. Gli ingredienti, in altre parole, saranno gli stessi che hanno assicurato il successo a Mini e Fiat 500, oltre che alla già citata francesina.
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Come già annunciato in passato, i modelli Opel Corsa e Agila adotteranno il sistema Start/Stop. Il dispositivo sarà abbinato al motore 1.2 a benzina da 86 CV della Agila e al propulsore 1.3 CDTI da 75 CV della Corsa. Sulla Opel Agila, il sistema Start/Stop contribuirà a ridurre del 2,5% i consumi fino a 5 litri per 100 km, mentre le emissioni saranno ridotte del 9% fino a 116 g/km di CO2. Invece, sulla Corsa il dispositivo ridurrà consumi ed emissioni del 10,6% che si aggireranno, rispettivamente, sui 4 litri per 100 km e 105 g/km di CO2.
Il sistema Start/Stop per le due utilitarie della Casa di Russelsheim sarà compreso nel nuovo pacchetto denominato “ecoFLEX Technology Package” che comprenderà altri dispositivi volti all’efficienza della vettura e alla riduzione di consumi ed emissioni, tra cui il sistema che recupera l’energia in frenata. Il pacchetto “ecoFLEX Technology” sarà presto disponibile sul mercato con un sovrapprezzo di 300 euro per la Opel Agila, mentre per la Corsa saranno necessari 350 euro.
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Alain Visser, direttore marketing di Opel ha dichiarato che la prossima Agila non sarà realizzata in collaborazione con Suzuki. Lo riporta “Automotive News” che ha intervistato il manager della Casa di Russelsheim nel corso del Salone di Ginevra. Visser ha poi aggiunto che la joint-venture tra Opel e Suzuki per la produzione congiunta delle rispettive Agila e Splash si concluderà al termine della carriera delle due vetture, fissato per il 2012.
Anche se il direttore marketing di Opel ha chiarito che la fine dei rapporti tra le due Case è legata a “piani diversi”, sicuramente l’accordo tra Suzuki e Volkswagen che ha portato quest’ultima all’acquisione della maggioranza relativa della Casa di Hamamatsu non ha giovato al rinnovo della collaborazione per la nascita della terza generazione della Agila, assemblata nell’impianto ungherese di Esztergom, di proprietà di Suzuki. Visser e il capo design Mark Adams hanno comunque confermato che la piccola monovolume avrà un’erede, la quale si collocherà tra la nuova Corsa e la piccola citycar promessa da Nick Reilly.
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Sospinta dagli eco-incentivi “in casa”, l’Opel Agila rilancia. E si presenta nell’allestimento GPL Tech, a doppia alimentazione, con possibilità di scegliere fra il parsimonioso 1.0 da 65 cavalli o il più frizzante 1.2 da 84. Mera questione di aspettative velocistiche, perché entrambi i motori si rivelano più che economi, con il mille designato per 108 grammi di CO2 emessi al chilometro ed un valore poco superiore (119 g/km) per l’unità più prestante.
Il costruttore di Rüsselsheim ha equipaggiato l’Agila GPL Tech con la bombola toroidale ed una centralina aggiuntiva, modificando poi testa, valvole e sedi valvola per dilatare gli intervalli di manutenzione fino a raggiungere livelli di resistenza ed affidabilità paragonabili ad un propulsore alimentato a benzina.
L’Agila GPL Tech è già in vendita, e può godere dello sconto applicato dalla stessa Opel purché l’acquisto sia diretto verso un’auto a GPL o metano: chi rottama una vettura prodotta entro il 31 dicembre 2000 o immatricolata Euro2 avrà diritto ad un super-bonus da 1.500 euro.
Come anticipato la scorsa settimana, il CEO Nick Reilly ha presentato il piano di Opel e della consociata inglese Vauxhall per i prossimi 5 anni. Principalmente, Opel riparte da due modelli di recente introduzione: la nuova Astra e la Insignia. Il grande successo raccolto da quest’ultima ha permesso di raccogliere molte risorse economiche che verranno sfruttate per lo sviluppo della gamma, da qui al 2014. Inoltre, Opel punta a confermare il trend positivo della Insignia anche nel 2010.
Nei prossimi anni, Reilly ha confermato che Opel si concentrerà nel basso di gamma, introducendo la Allegra, una vettura di piccole dimensioni che si collocherà un gradino sotto la Agila. Inoltre, il CEO della Casa del Fulmine ha detto che la joint-venture tra Opel e Suzuki continuerà ad essere operativa, nonostante l’ingresso di Volkswagen nel capitale della Casa di Hamamatsu. Ma l’argomento che sta più a cuore a Nick Reilly è l’elettrico. Molto probabilmente, la nuova citycar avrà una variante con questo tipo di propulsione, ma anche altri modelli della gamma Opel saranno equipaggiati in futuro con un motore elettrico e disponibili anche nelle varianti ibride.
Il primo passo del nuovo piano quinquennale di Opel è rappresentato dalla seconda generazione della Meriva che debutterà ufficialmente al prossimo Salone di Ginevra, in programma a marzo 2010. Sempre alla kermesse elvetica sarà esposta una concept car che prefigurerà gli aspetti fondamentali delle vetture Opel per il futuro. Per quanto riguarda le altre vetture, Reilly ha confermato la SUV compatta su base Corsa E che vedrà la luce tra il 2012 e il 2013. Questa vettura verrà prodotta quasi sicuramente in Corea del Sud, dove verranno realizzati la maggior parte dei componenti della prossima Corsa che continuerà ad essere assemblata a Russelsheim.
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Dopo l’annuncio da parte di Chevrolet, anche Opel ha comunicato ufficialmente i dettagli della sua presenza al Motor Show 2008, che vedrà protagoniste principali la nuova Zafira Turbo a metano, in anteprima mondiale, e le Insignia berlina e Sports Tourer in anteprima italiana. Accanto a loro, nel ruolo di comprimarie figureranno Meriva Concept (prima italiana), Agila Flash Concept e Corsa ed Astra ecoFLEX, anch’esse in prima italiana.
Veniamo subito alla promette monovolume a metano: Opel ha sviluppato una nuova versione turbo del 1.6 a metano in grado di erogare 150 CV e 210 Nm, valori che letti insieme ai numeri ridotti di consumi ed emissioni rendono questa Zafira particolarmente interessante. Va detto inoltre che questo 1.6 diviene così il primo motore turbo a metano in Italia.
Rispetto a un normale benzina, è dotato di pistoni, valvole e sedi valvole speciali, nonché di impianti di iniezione separati per i due carburanti. La Zafira a metano è inoltre dotata di un serbatoio di riserva da 14 litri destinato alla benzina.
Novità nei listini italiani della Opel Agila: in abbinamento alla 1.2 Enjoy arriva un cambio automatico a quattro rapporti che pur non rappresentando l’ultimo ritrovato in quanto a trasmissioni, sarà certamente un optional gradito, vista la spiccata vocazione cittadina della piccola tedesca.
Nessuna differenza per il motore, rispetto a quello che equipaggia la versione col cambio manuale: immutati dunque i valori di 86 CV (63 kW) a 5500 giri e 114 Nm a 4400 giri.
Il prezzo chiavi in mano sul nostro mercato è di 13.600 euro. Come su tutte le altre Opel c’è l’ESP, dispositivo che solo la Agila offre di serie nel segmento A.
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Tre prime mondiali e sette europee per il colosso americano GM considerato nel suo complesso. A Ginevra i vari marchi del gruppo si presenteranno in forma smagliante, insomma, nonostante le recenti fatiche di Detroit.
Chevrolet porterà oltre alla nuova Aveo a tre porte, di cui vi abbiamo parlato solo ieri sera, una nuova versione della Epica, dotata di un nuovo cambio automatico a sei marce. Per Opel le novità saranno costituite dalla Meriva Concept, dalla nuova Agila e dal restyling della Zafira, dotata peraltro di una nuova gamma motori.
Saab da parte sua porterà solamente il concept 9-4X che ha debuttato a Detroit, mentre Cadillac si presenterà con ben quattro anteprime europee: Provoq fuel cell Concept, CTS Coupè Concept, CTS-V ed Escalade Hybrid. Una novità a testa per Hummer e Corvette: l’HX Concept per la prima, l’esagerata ZR1 per la seconda.
Nonostante la nostra attenzione sia stata inevitabilmente calamitata dalla 500, questi primi giorni di luglio ci hanno riservato altre due succose novità nel settore delle compatte da città: la Suzuki Splash e l’Opel Agila.
Della prima vi abbiamo già parlato, pertanto ci concentreremo sulla seconda.
Forte del successo della precedente Agila (oltre 440.000 esemplari in tutta Europa), Opel decide di non mutare il leit-motive della sua piccola city-car: versatilità innanzitutto, accompagnata da una linea simpatica, dalle movenze da monovolume e dallo spazio interno sufficiente ad ospitare cinque passeggeri più relativi bagagli (vedere la galleria di immagini).
Tra i diversi prototipi mascherati che stanno effettuando i test invernali nel nord della scandinavia, c’è anche quello della futura Opel Agila, ancora una volta realizzata in collaborazione con Suzuki. La nuova Agila perde l’aspetto squadrato della versione precedente ed “arrotonda” un po’ gli spigoli, pur conservando la fisionomia di vettura stretta, corta e molto alta.
Previsti al momento gli attuali motori, con gli opportuni aggiornamenti: a benzina il 3 cilindri 1.0 12v da 60 CV e il quattro cilindri 1.2 16v da 80 CV, a gasolio il CDTI 1.3 da circa 70 CV, “fratello” del 1.3 MultiJet del gruppo Fiat.