La 500 non ha ottenuto i risultati di vendita sperati negli Stati Uniti? Fiat rilancia: la presenza Oltreoceano del costruttore torinese sarà rafforzata con l’arrivo di un nuovo modello, che unirà al look simpatico e modaiolo del cinquino una dose di praticità e versatilità decisamente superiore. Stiamo parlando ovviamente della L0, progetto di monovolume compatto che verrà presentato in anteprima mondiale a marzo al Salone di Ginevra.
La notizia è stata battuta oggi dal Detroit Free Press, che ha raccolto la conferma ufficiale da parte di Olivier Francois, numero uno del marchio Fiat. Il manager francese ha inoltre reso noto che mentre la L0 sarà lanciata in Europa nel corso dell’anno appena iniziato, sull’altra sponda dell’Atlantico arriverà solamente nel 2013.
Venduta in 770.000 esemplari dal suo lancio nel 2007, la 500 non ha raggiunto i target commerciali fissati per il suo sbarco negli USA, vendendo solo 26.000 esemplari, poco più della metà del previsto in un anno. Ora Fiat tenterà di riparare puntando su un ampliamento dell’offerta in grado di soddisfare esigenze diverse.
Si confermano ottimi i dati di vendita della nuova Lancia Ypsilon: dopo il primo mese di commercializzazione, la nuova entry-level della casa italiana ha racimolato ben 13.000 ordini che rappresentano il 50% dell’obiettivo di volumi previsto per il 2011 da Lancia. Il 30% degli acquirenti ha scelto la versione top di gamma, la Platinum. A giugno 2011 la quota di mercato del brand Lancia si è attestata a 4,8 % ( 4,5% a giugno 2010), mentre la quota progressiva del primo semestre è stata del 4,7% ( 4,6% nel 1° semestre 2010). Un trend di crescita confermato anche dagli ordinativi raccolti nel mese di luglio.
Questi dati ufficiali sono stati diramati dall’ad Lancia Olivier Francois nel corso della presentazione di “Riccione - Ypsilon for You”: giunta alla quarta edizione, l’operazione prevede che Riccione si trasformi in una gigantesca isola pedonale. Da ieri a fine agosto, a disposizione degli ospiti della città ci saranno 80 nuove Lancia Ypsilon con autista privato che garantiranno un passaggio gratuito a chiunque vorrà spostarsi all’interno del territorio comunale, compresa l’isola pedonale di via Milano definita Z.T.L. (Zona a Traffico Lancia).
Chi vuole approfittare del servizio o è anche solamente curioso di provarlo, potrà recarsi presso una delle cinque grandi aree di parcheggio previste dove ad attendere i turisti ci sarà la flotta Lancia. Inoltre, sono previste una serie di fermate contraddistinte dal cartello “Ypsilon for You - Stop” dove sarà possibile “fermare al volo” una delle Ypsilon per usufruire dell’esclusivo servizio. Quest’ultimo verrà effettuato anche nelle ore notturne per il ritorno dai locali, all’insegna del divertimento in sicurezza.
(Grazie al nostro lettore “roberto.p” per la segnalazione)
In una recente intervista rilasciata al Salone di New York, Olivier Francois, responsabile dei marchi Lancia e Chrysler ha annunciato che non ci sarà nessuna versione “rimarchiata” della Ypsilon ad essere commercializzata negli Stati Uniti. Una decisione, tutt’altro che scontata, presa per lasciare campo libero alla Fiat 500. Secondo il gruppo italo-americano infatti una “Chrysler Ypsilon” potrebbe per stile e filosofia marcare troppo da vicino la piccola di casa Fiat.
Francois ha anche aggiunto che il brand americano starebbe rivalutando con attenzione l’idea di entrare nel segmento C (quello della Ford Focus) con una propria proposta. Un modo diplomatico per dire “non la faremo”? Probabile. Del gruppo quindi dovrebbe rimanere solo Dodge a proporre qualcosa in questa fascia: secondo Ralph Gilles, amministratore delegato del brand, l’auto è già in fase di progettazione e costituirà una proposta commercialmente molto competitiva e con un occhio di riguardo per l’efficienza.
Via | Leftlane (Grazie ai nostri lettori per la segnalazione)
Olivier Francois , amministratore delegato di Lancia-Chrysler, torna a parlare di Lancia Thema e del brand italiano in un’ intervista rilasciata ad una celebre testata tedesca. L’ad francese parla senza peli sulla lingua circa la nuova ammiraglia della casa italiana: “Chi guiderà la nuova Thema capirà che sarà la migliore di tutto il segmento E. La concorrenza in Europa per Lancia e in America per Chrysler sarà quella di Audi, Bmw e Lexus”. Una dichiarazione di peso che la dice lunga sulla speranza riposte in questo prodotto.
A chi aggrotta il sopracciglio nel ri-vedere il nome Lancia affianco a quello dei principali premium brand tedeschi e nipponici, Francois risponde con una logica che apparentemente sembra ineccepibile: “Se le nostre auto hanno un’ottima qualità, performanti prestazioni e tanta tecnlogica e in più sono meno costose rispetto alle avversarie, perchè i clienti non le dovrebbero tenere in considerazione?”
Il problema rimane l’indifferenziazione della vettura rispetto alla 300C. Un tasto evidentemente dolente anche per Francois che si lascia andare ad una dichiarazione francamente discutibile: “La 300C è la migliore vettura che abbiamo fatto in America. E non l’avremmo offerta come Thema se questa non avesse avuto un look italiano”. Sicuramente il prodotto è valido; e ciò non è in discussione. Ma qualificarlo come “stilisticamente italiano” ci destabilizza leggermente. Siamo sicuri che Francois abbia fatto questa dichiarazione in buonissima fede. Ma guardando a Ypsilon, Delta o anche la vecchia Thesis, riesce difficile trovare una continuità con la 300C sotto il profilo del design. Anche se quest’ultimo sembra abbastanza piacevole e riuscito.

Ha debuttato nello spot con Eminem mandato in onda durante l’ultimo Super Bowl e ora ha raggiunto il quartier generale Chrysler di Auburn Hills. Stiamo parlando della nuova tagline della casa americana: “Imported from Detroit”. Lo slogan, coniato per la nuova 200 -modello che darà i natali alla Lancia Flavia-, compare sul lato ovest dell’edificio insieme sotto al muso della nuova berlina.
L’intento dietro le tre parole chiave, è quello, secondo Olivier Francois, di far passare il concetto che i clienti non devono più sentirsi costretti a guardare al di là dell’Oceano per una berlina media di prestigio.
La variante Convertible della Chrysler 200 non sarà presentata all’imminente Salone di Los Angeles, ma al Salone di New York in programma ad aprile 2011. Lo ha rivelato Olivier François, CEO di Chrysler. La 200 Convertible sostituirà l’attuale Sebring Cabrio e non sarà commercializzata in Europa. L’auto sarà equipaggiata con i motori 2.4 a 4 cilindri e 3.6 V6 Pentastar da 280 CV. Inoltre, François ha confermato che al Salone di New York debutterà anche la Chrysler 200 berlina in versione bicolore. Questa sarà una delle prime operazioni congiunte tra Chrysler e Lancia che già utilizza la vernice bicolore sui modelli Ypsilon, Musa e Delta.
Continua a leggere: Chrysler 200: la variante Convertible al Salone di New York 2011
Si è appena conclusa la conferenza congiunta di Lancia e Chrysler al Salone di Ginevra 2010. E in quanto a novità concrete su quattro ruote, c’è davvero poco da dire. Oddio, le buone intenzioni non mancano, i tempi per farci vedere i primi frutti non sono ancora maturi, ma ciò non toglie che il povero Olivier Francois, numero uno di entrambi i marchi, meriterebbe ben altro materiale per infarcire il suo speech.
E invece no: la Ypsilon Elle, una Musa ispirata all’alta gioielleria, la Delta Hardblack, una PT Cruiser bicolore, la 300 C andata all’asta per il terremoto di Haiti ed una seconda versione della berlina americana con degli interni realizzati in materiali pregiati da grandi firme italiane sono le uniche novità. A parte il debutto del nuovo Multijet 95 CV in gamma Musa insomma, la sostanza latita.
E allora non resta che fidarsi delle parole (indubbiamente interessanti) pronunciate durante la conferenza stampa, delle promesse sui frutti che porterà quest’integrazione (e più in generale quella con Fiat nel suo intero) e delle effettive potenzialità dell’accordo, che se ben sfruttate possono tramutarsi davvero in cose buone. Appuntamento alla prossima, insomma…
Lancia e Chrysler al Salone di Ginevra 2010
Continua a leggere: Stand Lancia-Chrysler - Salone di Ginevra 2010
Una sola zona espositiva, due marchi ed un manager. Durante il prossimo salone di Ginevra, l’amministratore delegato Lancia e Chrysler, Olivier Francois, darà vita ad una conferenza stampa congiunta per i brand da lui gestiti, disposti fianco a fianco nello stesso stand. Questa decisione testimonia così quanto i due costruttori stiano stringendo i rispettivi rapporti di collaborazione, fin tanto da generare sinergie potenzialmente vantaggiose per entrambi. Come già anticipato, nei prossimi anni il costruttore di Chivasso avrà infatti una gamma composta da quattro vetture in altrettanti segmenti (Ypsilon, Delta, e gli adattamenti su base nuova Sebring e nuova 300C), più la nuova Phedra nata dalla Grand Voyager ed una cabriolet segmento D derivata dalla Sebring open top.
L’integrazione fra i due marchi sarebbe evidente in special modo nel mercato europeo, con l’obbiettivo di migliorare quanto prima i disastrosi risultati del 2009: Lancia ha concluso l’anno scorso con un magro bottino di 121.000 vetture immatricolate (102.000 in Italia), mentre Chrysler ha dovuto accontentarsi di sole 11.500 unità nell’intero continente.
Chiudiamo la nostra copertura del piano di rilancio Chrysler con la conferenza di Olivier Francois, amministratore delegato della “nave ammiraglia”. Il manager francese si affida ad una massima (“Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”) di Eleanor Roosvelt, moglie di Franklin Delano, per indicare nella piacevolezza visiva il filo rosso ad unire i marchi Chrysler e Lancia, destinati ad una profonda partnership.
Dopo aver presentato il nuovo logo ed alcuni (infausti) parallelismi fra alcune interpreti dei marchi, Francois si sofferma condizioni sine qua non per aumentare le vendite del brand statunitense: maggior numero di modelli in gamma, aumentare qualità ed immagine dei prodotti, sviluppare un design emozionale.
Le novità relative alla gamma, invece, saranno introdotte sul mercato a partire dal primo quadrimestre del 2010, quando ciascun modello verrà proposto in una versione speciale, dedicata ad un preciso target: la 300C Sport Edition è pensata per i giovani, la Town & Country (Voyager sul mercato europeo) Fashion Edition per famiglie, la PT Cruiser Final Edition per “trend setter”, Sebring Ocean Edition per i viaggiatori.
Durante l’ultimo quadrimestre del 2010, Sebring e Town & Country verranno sottoposte ad un restyling profondo. Ultimi interventi prima dei fuochi d’artificio: nel 2012 sarà presentata una Compact Sedan (segmento C) basata su un’omologa torinese, a cui seguiranno, nel 2013, tre vetture, di cui due segmento D su pianali Fiat ed una segmento B frutto di un rimarchiamento. Il 2014, infine, sarà l’anno del nuovo Voyager.
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I marchi Chrysler e Lancia si avviano ad avere un legame molto stretto per quanto riguarda l’offerta sul mercato europeo. Dal settore delle medie due volumi a quello delle grandi berline di alta gamma, il management Fiat intende intrecciare i destini delle due case.
Torna alla mente la recente nomina di Olivier Francois al vertice di Chrysler. Un caso? Macché. Piuttosto, “il primo passo verso l’integrazione tra le due case” come rivelato da una fonte Fiat ad Automotive News. La casa di Auburn Hills e il marchio torinese non condivideranno solo i prodotti, ma anche la rete di vendita europea. Un’operazione fondamentale, destinata ad avverarsi sul breve termine.
La fonte Fiat, che sta lavorando proprio sulle trattative, ha espressamente parlato dell’erede della Thesis e della concreta possibilità che venga realizzata sul pianale della 300C, soffermandosi anche sul futuro condiviso dell’erede della Sebring, basata sulla 200C Concept e di una futura berlina media Lancia. Dopo mesi di silenzi e di presenze sbiadite ai saloni, queste parole sono il segno che ai piani alti stanno ancora ragionando concretamente sul futuro del marchio.
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Olivier Francois, responsabile del marchio Lancia, è stato nominato presidente ed amministratore delegato Chrysler con delega nel portafoglio prodotti. Il manager francese continuerà comunque a ricoprire il suo incarico per il marchio di Chivasso, e coordinerà le strategie mondiali e lo sviluppo dei brand Chrsyler, Jeep, Dodge e Ram.
Appare quindi evidente la volontà del Gruppo Fiat di aumentare la vicinanza fra Lancia e Chrysler, i due “distaccamenti” con maggiori pretese di lusso e confort. Si può così pensare (e sperare) che la futura politica del re-badging sia la diretta conseguenza di uno sviluppo congiunto. Olivier Francois sostituisce l’ex Ceo e presidente Chrysler Peter Fong, che ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali.
Via | Borsaitaliana (Ringraziamo il nostro lettore “Lino.74″ per la segnalazione)

Non dateci degli scettici, ma quando si parla del futuro di Lancia o Alfa Romeo -e soprattutto di modelli da sogno, come in questo caso- la prudenza non è mai troppa. Diciamo che saremo ben felici di essere sorpresi positivamente al momento della loro presentazione, ma per ora abbiamo imparato a non gioire anzitempo.
Dunque, stavolta si parla di sua maestà la Lancia Stratos. Olivier Francois ha rilasciato un’intervista ad Autocar in cui parla esplicitamente della rinascita di una sportiva a motore centrale con il prestigioso marchio torinese sul cofano. Produzione in piccola serie e commercializzazione nel 2011 sono le coordinate commerciali dell’ipotetico modello.
“Lancia vuole tornare ad essere un marchio premium e mascolino, e fare una grande sportiva entusiasmante da guidare sarebbe la scelta azzeccata. Spero di convincere Marchionne della bontà dell’idea”. Questo è un estratto della dichiarazione di Francois, che invece non ha fatto menzione di caratteristiche tecniche e prezzi, limitandosi a puntualizzare che la sportiva non sarà un’auto estrema.