Dopo gli USA, anche il Canada: Toyota si vede al centro di una seconda class action per i suoi recenti, vastissimi problemi di affidabilità che hanno coinvolto oltre 8 milioni di auto in tutto il mondo.
Nei giorni scorsi i cittadini dello stato nordamericano si sono riuniti in un’azione legale collettiva contro il costruttore. L’oggetto del contendere è il difetto ai freni della nuova Toyota Prius, che ha seguito a breve distanza di tempo il primo allarme-sicurezza emerso per la casa, quello che ha riguardato il pedale dell’acceleratore di vari modelli, Lexus comprese.
Gli automobilisti canadesi riunitisi nell’azione pretendono dal costruttore un risarcimento e non è da escludere che, come negli USA, si formulerà l’accusa di frode: secondo la tesi della prima class action, Toyota era al corrente da anni dei suoi problemi di affidabilità e del resto l’NHTSA stesso sta indagando su questa concreta -e inquietante- possibilità.
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Nuova tornata di Test EuroNCAP per le ultime novità del mondo dell’auto. All’importante Crash Test europeo sono state sottoposte le seguenti vetture: la nuova Citroen C3, la Honda Insight, la nuova Kia Sorento, la nuova Renault Scénic, la Skoda Yeti, la nuova Subaru Legacy, la nuova Toyota Prius e la nuova Volkswagen Polo. Tutte si sono aggiudicate le tanto ambite 5 stelle, eccezion fatta per la C3 seconda generazione che ne ha totalizzate solamente quattro.
Del gruppo di auto coinvolte nel test, un’attenzione particolare era concentrata su Insight e Prius, le uniche vetture ad essere disponibili esclusivamente nella propulsione ibrida. Le due auto giapponesi si sono ben comportate in tutti i quattro test standard dell’EuroNCAP a cui viene sottoposto ogni veicolo. Insight e Prius sono risultate sicure, rispettivamente, per il 90% e l’88% nella protezione degli adulti, il 74% e l’82% nella protezione dei bambini, il 76% e il 68% in quella per i pedoni - le migliori in assoluto in questa categoria - e, infine, entrambe l’86% per la dotazione di dispositivi per la sicurezza.
Nella protezione degli occupanti adulti, la migliore si è rivelata la Skoda Yeti con il 92%, seguita subito dopo dalla Renault Scénic con un risultato pari al 91%. Inoltre, la nuova monovolume francese è l’auto con l’indice più alto per la dotazione di dispositivi per la sicurezza, vale a dire il 99%. La più attenta agli occupanti di piccola età è, invece, la Volkswagen Polo con l’86%, davanti alla Kia Sorento con l’84%.
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La neonata Toyota Prius ha stracciato la Honda Insight sul mercato USA nel primo mese della sua commercializzazione. L’ibrida Honda sta soffrendo sul mercato d’Oltreoceano e non riuscirà a centrare gli obiettivi di vendita, mentre la nuova Prius veleggia col vento in poppa: a giugno Toyota ha venduto 12.998 unità del suo modello, mentre nello stesso periodo Honda si è fermata a quota 2079!
In Giappone la Insight è sul podio dei modelli più venduti e in Europa sta riscuotendo un buon successo, ma negli USA non riesce a cavare un ragno dal buco. Basterà dire che il modello raggiungerà a malapena il 30% del target di vendita americano, inizialmente fissato per il 2009 in 90.000 unità.
A quanto pare, l’argomento-prezzo, che gioca decisamente a favore della Insight, serve a poco con gli automobilisti USA, persino in questo momento delicato. L’attesa per l’ipotetico modello “evoluzione” si fa ora più pressante.
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Un’importante associazione ambientalista giapponese ha duramente criticato Toyota per il nuovo impianto di ricerca di Shimoyama. La fabbricazione della struttura comporterà il vasto sbancamento di una montagna e la cancellazione di una antica risaia risalente al 1600. Gli ambientalisti hanno avuto gioco facile ad evidenziare le contraddizioni del colosso che fabbrica la Prius, icona della mobilità sostenibile.
Questo nuovo impianto, a loro avviso, contrasta con l’immagine ecologica che la casa ha insistentemente promosso negli ultimi anni. Il portavoce dell’associazione ambientalista ha dichiarato: “Molti pensano che Toyota sia una compagnia attenta all’ambiente, ma distruggere montagne non è esattamente un comportamento che va in questa direzione”.
Akio Toyoda non ha nemmeno fatto in tempo ad entrare in carica (l’investitura risale a due giorni fa…) che subito si è trovato in mezzo ai piedi una bella gatta da pelare. L’installazione di Shimoyama è di vitale importanza, non solo perché permetterà di collaudare sui 10 km dei suoi tracciati i prossimi modelli (a soli 30 minuti da Toyota City), ma anche perché la casa ha già acquisito il terreno per la modica cifra di 240 milioni di euro, avviando la prima fase della progettazione.
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Dopo oltre 1.200.000 esemplari venduti nel mondo, la Toyota Prius si rinnova e raggiunge anche il mercato italiano. Qui da noi, i prezzi dell’iconica ibrida giapponese partiranno da 25.900 euro.
Che la nuova Toyota Prius sia un’auto decisamente particolare lo si scopre anche scorrendo la lista degli optional, dove si trova una dotazione “strana” come il pannello solare sul tetto. Questo bizzarro accessorio, che serve ad attivare la climatizzazione automatica dell’abitacolo quando l’auto resta parcheggiata sotto il sole, si può ottenere ad un sovrapprezzo di circa 1000 euro. Neanche uno sproposito quindi.
In Italia, il nuovo modello ibrido Toyota arriverà nel mese di luglio, e come dicevamo in apertura sarà proposto ad un prezzo addirittura più basso rispetto alla generazione attuale. La differenza di 350 euro in favore della nuova, assume un’importanza ancor maggiore se si considera la dotazione parecchio più ricca che può vantare quest’ultima.
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La nuova Toyota Prius piace in patria: il Giappone ha accolto molto bene il debutto della nuova generazione della famosa ibrida, totalizzando ordini già superiori a quanto la casa costruttrice si attendeva, proprio come accaduto alla rivelazione Honda Insight. Il rovescio della medaglia è che negli USA invece, mercato fondamentale per questo tipo di alimentazione, le cose non sono andate secondo le previsioni.
Comunque, nel paese del Sol Levante le cose sono andate così bene da compensare quasi del tutto la mezza delusione americana: il Giappone ha totalizzato ad oggi 80.000 ordini, e Toyota prevedeva di vendere “solo” 100.000 Prius in tutto il mondo entro fine 2009.
In seguito a questa dinamica imprevista nella domanda, la casa ha deciso di rivedere i propri programmi di produzione e -ovviamente- gli obiettivi di vendita sui singoli mercati. Toyota, che produce la Prius in due fabbriche giapponesi ed una cinese, ha dichiarato che aumenterà la produzione del modello, ma che comunque la capacità produttiva dei tre impianti non è elevatissima in senso assoluto.
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La nuova Toyota Prius ha già il suo kit sportivo ufficiale, grazie agli accessori Modellista disponibili per il mercato Giapponese. Il kit estetico è denominato Aero Tourer S e modifica decisamente l’aspetto della ibrida nipponica, sopratutto nel frontale grazie al nuovo paraurti. In alternativa sono disponibili accessori più discreti da applicare ai componenti originali. I cerchi in lega sono disponibili in misure da 16″ a 18″, l’assetto è ribassato di 20mm e, ovviamente, non ci sono modifiche ai propulsori.
Toyota ha annunciato che, almeno per il mercato Giapponese, sarà proposta la vecchia generazione della Prius, sotto il nome di Prius EX, ad un prezzo sconto per favorire la diffusione delle vetture ibride e, ovviamente, controbattere il successo della Honda Insight. La vecchia Prius sarà venduta a partire da circa 14500 €, 1250 € in meno del nuovo modello. Disponibile solo nei colori Super White II, Silver Metallic and Black, presenta un allestimento semplificato ed avrà un target di 2000 esemplari mensili, contro i diecimila previsti per il nuovo modello.
Via | Carscoop
Lo spot americano della nuova Toyota Prius non poteva che puntare tutto sull’ecologia: ecco quindi che lo slogan principale recita “armonia tra uomo, natura e macchina”, riferendosi agli 89 g/km di cui è capace la ibrida giapponese, ora dotata di un motore 1.8 da 98 Cv ed una potenza totale di 134Cv considerando anche il propulsore elettrico. Il consumo medio dichiarato è di 5 l/100km, con punte di 4,3 l/100km nel ciclo urbano.
Via | Egmcartech
Toyota ha realizzato alcuni video relativi alle novità tecnologiche e gli accessori disponibili per la nuova Prius, la vettura ibrida giunta alla terza generazione e fondamentale per sostenere le vendite sul mercato Americano. In apertura possiamo vedere il sistema di ventilazione dell’abitacolo alimentato da pannelli solari. Nel seguito, invece, troviamo il funzionamento della Smart Key, il dispositivo Drive Mode ed informazioni sulle prestazioni in base ai settaggi selezionati, il sistema di parcheggio assistito, il nuovo display multifunzione, la connessione bluetooth, il nuovo navigatore satellitare XM Nav Traffic, il tetto apribile Moonroof, il cruise control attivo ed il controllo da remoto della climatizzazione.
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Crescono i contenuti, cala il prezzo. L’equazione può suonare strana, ma tant’è. La nuova Toyota Prius, almeno negli Stati Uniti, costerà 1000 dollari meno del modello uscente. Toyota USA ha annunciato ieri i prezzi della nuova generazione della sua iconica ibrida, in vista della commercializzazione che oltreoceano partirà a fine maggio.
L’allestimento base, chiamato Prius I, costerà 21.000 dollari, e come le altre versioni, dalla II alla V, si attesterà su cifre abbastanza inferiori alle attuali. La Prius II ad esempio, costerà 22.000 dollari, contro i 23.375 richiesti per la corrispondente versione attuale.
Visto il debutto europeo della Honda Insight, già etichettata “l’ibrida low-cost”, succederà lo stesso anche in Italia? Speriamo…
Continua a leggere: Toyota: la nuova Prius in America costerà 1000 dollari meno dell'attuale
Complice la crisi particolarmente pesante in Giappone, Toyota ha deciso di combattere l’avversaria Honda sul tema delle vetture ibride. Il successo del lancio della Insight ha infatti preoccupato i vertici Toyota, tanto da mettere subito mano al listino della nuova Prius terza generazione: un ribasso dei prezzi di circa 2500 € consentirà quindi alla nuova Prius base di allinearsi con quello della versione intermedia della gamma Insight.
Ma non è tutto: la seconda serie della Prius, il modello uscente, rimarrà in produzione e sarà proposto ad un prezzo identico al modello base della Insight, per poter competere sotto ogni punto di vista. La notizia è relativa ai listini Americani e giapponesi, dove la vendita delle versioni ibride è molto importante per le quote di mercato, ma non è escluso che una operazione simile avvenga anche in Europa.
Via | Autoemocionblog.com