L’imprenditore tedesco Michael Stoschek ha reso ufficiale una notizia che tutti gli appassionati di motori non avrebbero mai voluto conoscere: la New Stratos resterà un esemplare unico. L’opportunità di realizzare una serie limitata è svanita dopo alcuni mesi di silenzi e false speranze, di trattative e rifiuti, legati soprattutto alla difficoltà nel reperire i componenti delle ormai defunte Ferrari 360 e 430 utilizzati per assemblare l’unico esemplare finora prodotto. Stoschek ha puntato il dito contro l’amministratore delegato Ferrari Amedeo Felisia, reo di aver posto un veto nei confronti dei fornitori: questi ultimi (fra cui Pininfarina) non hanno potuto replicare le parti richieste ed hanno quindi impedito di organizzare la produzione in piccola serie, nonostante vi fossero 40 automobilisti interessati all’acquisto.
Il 64enne tedesco si è quindi trovato di fronte ad un bivio. Come già scrivemmo nei mesi scorsi, o avrebbe spogliato meccaniche differenti rispetto alle previste Ferrari 360 e 430 oppure avrebbe rinunciato a Pininfarina ed ai fornitori con cui ha costruito l’esemplare “beta”, con l’obbligo di sviluppare nuovamente il processo produttivo. La difficoltà nel reperire nuovi partner si è trasformata nella prematura fine di un progetto che avrebbe meritato ben altra gloria.
Via | Jalopnik (Ringraziamo il nostro lettore “fieroitaliano458” per la segnalazione)
“Ferrari non è coinvolta in nessun modo” nel progetto legato alla Nuova Stratos. Le parole del Cavallino pongono fine ad una querelle iniziata nemmeno 48 ore fa, quando il titolare dell’azienda e proprietario dell’unico esemplare rese nota l’impossibilità di avviare una produzione in piccola serie. Pininfarina e Ferrari si sono dunque smarcate, ponendo sotto una luce differente quanto scritto da Michael Stoschek. Da Maranello infatti si precisa che “il progetto ci è stato presentato un anno fa come vettura singola per un utilizzo personale da parte del signor Stoschek e nello stesso momento abbiamo chiarito che non ci interessava l’idea di commercializzare più esemplari. Coerentemente infatti Ferrari non è coinvolta in nessun modo in questo progetto”.
Come già anticipato nell’articolo di ieri, abbiamo contattato le aziende coinvolte nel progetto Nuova Stratos per veder chiarite le rispettive posizioni ufficiali. Quest’oggi si esprime Pininfarina, che precisa “di non avere alcuna parte nella presunta produzione di una serie limitata della Nuova Stratos”. Il carrozzerie si assume la paternità “dell’esemplare unico per il cliente Michael Stoschek”, ma questo supporto tecnico e logistico non prevede “alcun impegno ad allargare la collaborazione a volumi produttivi più consistenti”.
Pininfarina esprime inoltre soddisfazione per “aver contribuito a realizzare il sogno di Mr. Stoschek”, producendo una vettura “che ha suscitato un enorme e meritato apprezzamento da parte della stampa internazionale”. A seguire, dopo il salto, riportiamo il comunicato completo dell’azienda torinese.
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I quaranta automobilisti interessati a mettere in garage un esemplare della nuova Stratos dovranno incrociare le dita e sperare, auspicando una positiva conclusione delle trattative fra Michael Stoschek ed i vertici Ferrari. Il fondatore della società New Statos ha infatti visto interrompersi piuttosto bruscamente le trattative per avviare la produzione della sportiva, a causa della renitenza mostrata dal Cavallino nel concedere i propri fornitori.
L’interesse esibito dal presidente Ferrari Luca di Montezemolo nei confronti della Stratos non ha dunque aiutato a produrre un gentlemen agreement, tanto da costringere Stoschek ad una sofferta decisione: o l’imprenditore tedesco spoglia meccaniche differenti rispetto alle previste Ferrari 360 e 430, oppure si trova a dover rinunciare a Pininfarina ed ai fornitori con cui ha costruito l’esemplare “beta”, con l’obbligo di sviluppare nuovamente il processo produttivo. Questo vincolo riguarda inoltre tutte le carrozzerie legate da rapporti professionali con Ferrari.
Il comunicato diffuso su NewStratos.com recita emblematico: “Oltre 40 automobilisti dall’Europa e dall’estero hanno mostrato interesse nei confronti della nuova Stratos. Questi nuovi esemplari potrebbero essere costruiti utilizzando Ferrari 360 o 430 come base, sfruttando un procedimento produttivo simile alla one-off. Pininfarina, d’ogni modo, ci ha avvisato che potrà dedicarsi alla costruzione di una serie limitata solo dietro specifico permesso di Ferrari. Nonostante i positivi riscontri del presidente Luca di Montezemolo durante il suo test a Fiorano, Ferrari non ci ha consentito di affidare la produzione a Pininfarina o qualsiasi altra azienda fornitrice. Data la situazione, la produzione di ulteriori vetture sembra possibile solo affidandosi a società non collegate a Ferrari. Sono al vaglio accordi con altre aziende”.
Restiamo in attesa di ulteriori commenti da parte delle società interessate, compresa Ferrari (da noi contattata).
Via | World Car Fans
Michael Stroshek è un vero appassionato: si è fatto costruire la versione moderna della Stratos, ma non l’ha rinchiusa in un museo come pezzo d’arte. Ha iniziato ad usarla per divertirsi, come in questo video che mostra la vettura sulla pista belga di Spa Francochamps, dove il V8 della Ferrari 430 Scuderia può scatenare tutta la sua potenza. Ok, magari Michael non ci dà dentro al 100%, ma è comprensibile persino per lui, visto che sta giocando con un esemplare unico dal valore di qualche milione di Euro realizzato appositamente da Pininfarina. Potrebbe andare meglio ai clienti dei possibili futuri esemplari che Pininfarina potrebbe costruire in una piccola serie, con un costo di trasformazione di circa 300.000 Euro partendo da una Ferrari 430 Scuderia disposta al sacrificio.
L’ha voluta come esemplare unico quel buongustaio di Michael Stoschek, ma sono almeno altri 40 gli appassionati in giro per il mondo che farebbero follie per averla. Già, perché la nuova Stratos, basata sulla 430 Scuderia, non costerà meno di 400.000 euro. Il programma tedesco Turbo ha incontrato Stoschek e ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino questo suo sogno retro. La nuova Stratos nasce intorno al 4.3 V8 della Scuderia, ma eroga 30 CV in più rispetto al modello di partenza (qui sono 540 a 8200 giri). Quanto basta per sparare la vettura da 0 a 100 in 3,3 s e da 0 a 200 in 9,7 s.
Pininfarina e l’imprenditore tedesco Michael Stoschek hanno ricevuto quaranta manifestazioni d’interesse per la nuova Stratos, sportiva su base Ferrari 430 Scuderia realizzata finora in esemplare unico. Questo coinvolgimento non permette tuttavia di rompere l’empasse e dare avvio ad una produzione in serie limitata, il cui principale dettaglio è ormai noto: ciascun acquirente dovrà sborsare 400.000 euro (100.000 euro per la Ferrari F430 e 300.000 per la conversione), per un progetto costato complessivamente 3 milioni di euro. Secondo le previsioni di Stoschek nuovi potenziali compratori si aggiungeranno ai citati quaranta dopo che i principali giornali e magazine a tema automotive pubblicheranno le impressioni di guida.
I margini per la trattativa sono decisamente vincolanti. “Siamo disposti a produrla in serie limitata qualora venga confermato l’interesse”, misurabile attraverso il semplice conteggio di prenotazioni ed anticipi. Durante l’evento stampa organizzato presso l’autodromo Paul Ricard i tecnici Pininfarina hanno dunque posto le condizioni affinché la nuova Stratos sviluppi una progenie, fertile com’è la bellezza dell’esemplare realizzato per l’imprenditore tedesco Michael Stoschek. Restano tuttavia da chiarire le modalità con cui ottenere le necessarie Ferrari 430 Scuderia.
La presentazione stampa ha inoltre coinciso con la pubblicazione delle prime immagini che raffigurano la nuova Stratos in livrea Alitalia e che mostrano il suo abitacolo, anch’esso ispirato alla 430 Scuderia ma decisamente peculiare nella conformazione delle portiere. Queste ultime, prive di materiale fonoassorbente, consentono infatti di ricavare un pozzetto in cui sono alloggiati i caschi.
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Quattro mesi dopo la pubblicazione delle prime immagini spia è finalmente possibile conoscere le specifiche tecniche complete della nuova Stratos, sportiva in esemplare unico realizzata da Pininfarina su progetto dell’imprenditore tedesco Michael Stoschek. Come noto la Stratos nasce a partire da una Ferrari 430 Scuderia, il cui telaio viene accorciato di venti centimetri per adattarsi ad una carrozzeria in fibra di carbonio lunga appena 4.18 metri (-33 cm rispetto alla F430). Questo “restringimento” determina una stazza complessiva di 1.247 chili, spartiti fra avantreno e retrotreno con rapporto 44:56.
Il V8 4.3 della Scuderia è modificato per raggiungere i 540 CV (+30) ed i 500 Nm, valori che influiscono ovviamente sulla bontà del rapporto peso/potenza misurato in 2.3 kg/CV. La nuova Stratos accelera da 0 a 100 km/h in 3.3 secondi, tocca la velocità doppia in soli 9.7 secondi e raggiunge una velocità massima di 274 km/h, inferiore rispetto alle stime originarie. I tecnici hanno infatti apportato alcune correzioni all’aerodinamica del retrotreno per aumentare la deportanza - e di conseguenza la stabilità -, a scapito proprio della velocità massima. Presente poi un cambio sequenziale a sei rapporti con tempi di cambiata fulminei (meno di 60 millisecondi), mentre i cerchi da 19 pollici con pneumatici 265/30 all’anteriore e 315/30 al posteriore nascondono dischi freno in carbo-ceramica forniti da Brembo.
E’ stato organizzato un breve incontro di cortesia fra il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo e l’imprenditore tedesco Michael Stoschek, proprietario della nuova Stratos realizzata in esemplare unico da Pininfarina. La coupé su base Ferrari 430 è stata inoltre guidata a Fiorano dallo storico collaudatore del Cavallino Dario Benuzzi, che non ha mancato di sottolineare una certa leggerezza del retrotreno alle velocità elevate comunque risolvibile con limitati interventi.
Rispetto alla Ferrari 430 Scuderia utilizzata come base tecnica la nuova Stratos si rivela più corta di 20 centimetri e più leggera di 80 chilogrammi, nonostante la presenza di roll-bar integrale omologato FIA (55 kg) e impianto di condizionamento (28 kg). Quando mancano poche settimane al termine dei collaudi l’imprenditore tedesco Michael Stoschek comunica nuovi dettagli della sportiva in esemplare unico realizzata da Pininfarina su base 430 Scuderia. La nuova Stratos guadagna nuovi ammortizzatori regolabili tramite un selettore posto sul volante, mentre le molle ed il camber sono ottimizzati per la guida in pista. I cerchi in lega da 19 pollici (con pneumatici Dunlop SportMaxx 265/30 davanti e 315/30 dietro) nascondo freni a disco in carbo-ceramica. La fibra di carbonio è utilizzata anche per alcuni componenti dell’abitacolo a contrasto con l’alluminio. Il peso complessivo (a secco) diminuisce così fino a 1.170 chili.
Il pilota portoghese Tiago Monteiro ha terminato i test di sviluppo al volante della nuova Stratos, sportiva in esemplare unico realizzata per soddisfare i desideri dell’imprenditore tedesco Michael Stoschek. Che sarà sì un collezionista, ma non ha esitato a privarsi della sua Ferrari 430 Scuderia ed utilizzarla come base meccanica. La berlinetta di Maranello ha comunque ricevuto un deciso aggiornamento: il passo diminuisce di qualche centimetro, mentre il motore V8 4.3 guadagna una quindicina di cavalli (ora sono 525) ed il peso complessivo scende a 1.250 chili per un rapporto peso/potenza di 2.25 kg/CV. Secondo indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni un appassionato avrebbe commissionato una seconda Stratos, mentre non è ancora stato accordato il via libera alla produzione di 25 esemplari.