Dopo il lancio della Scenic 7 posti, Renault diffonde il comunicato stampa relativo alla Scenic 5 porte, che in Italia prenderà il nome di Scenic X-mod. Il design compatto ed il frontale sportiveggiante ripreso dalla megane coupè differenziano la 5 posti dalla versione lunga che abbiamo recentemente provato su strada e, rispetto al passato, creano un maggior stacco tra le due versioni. Anche i fari posteriori sono specifici, pur mantenendo un trattamento simile per la superficie ma modificandone il taglio sul portellone.
La Scenic 5 posti assicura una grande abitabilità interna, con una visibilità migliorata rispetto ai modelli precedenti e ben 235mm di spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. Allo stesso tempo la posizione di guida è stata abbassata ed il volante è stato reso più verticale e dotato di ampie regolazioni, per avvicinarsi all’impostazione di una vettura tradizionale senza rinunciare ai vantaggi della carrozzeria monovolume. Particolare attenzione è stata data ai passeggeri di alta statura, per garantire a tutti un confort ottimale.
L’abitacolo, dotato dell’inedito cruscotto con strumentazione totalmente digitale con schermo TFT dalla grafica personalizzabile e navigatore Carminat TomTom, offre ben 86 litri di spazio nei vani disponibili, inoltre il bagagliaio ha una capacità di 522 decimetri cubi, che scendono a 437 spostando indietro i 3 sedili singoli posteriori. La lunghezza totale è di 4,34 metri, solo 80mm in più della precedente, 20mm dei quali sono serviti per allungare il passo fino ad un valore di 2,702 metri.
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La nostra prova su strada della nuova Renault Scénic potrebbe iniziare dalla fine, quando ci mettiamo a pensare a tre aggettivi per il nuovo modello della casa francese. Piacevole, versatile ed onesta. Sono questi che meglio inquadrano la vettura.
La nuova Scénic è piacevole nello stile (curato da Fabio Filippini), nei contenuti, e quando ci si mette al volante. La sua versatilità è fatta di posti aggiuntivi che spariscono nel vano di carico, di una miriade di pozzetti “svuota-tasche” e di altre numerose piccole attenzioni; quelle che non noti subito ma di cui senti la mancanza quando sali su un’altra auto e non le trovi. Una vettura che fa della modularità il suo mantra e che è espressamente pensata per le famiglie.
Onesta perché Scénic, contrariamente alle tendenze del mercato, è orgogliosa di essere e rimanere una monovolume. E’ stata concepita per essere la prima vettura che ti salta in testa quando pensi alle parole “auto” e “famiglia”. Non ci sono quindi cerchioni da 20″, passaruota sproporzionati e un design che fa tutto per sottolineare una sportività che, geneticamente, non appartiene a questo genere di auto.
Renault Scénic: tutte le foto della prova su strada
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In prossimità dei saloni tutte le novità (proprio come i nodi) vengono al pettine: Renault ha infatti squinzagliato la nuova Scénic per le strade di Valencia, lasciando che gli abitanti della città potessero fotografarla in assenza totale di camuffature. Non c’è che dire: il contrasto con le architetture di Calatrava avrà di certo suscitato emozioni.
Non abbiamo parlato di bellezza perché, se l’anteriore della monovolume ripercorre la strada stilistica imboccata dalla berlina (e coupé), il posteriore e la fiancata sono quantomai controversi. La prima generazione, emblema delle quasi perfette proporzioni tanto quanto l’Uomo di Vitruvio, pare lontana un’era geologica.
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