Presentata a Rio de Janeiro la Fiat 500 che verrà commercializzata entro il mese sul mercato brasiliano. Nello stesso periodo la vettura sarà anche lanciata in Colombia, Barbados e Panama mentre sarà presentata in Giamaica prima della fine del 2009. La piccola di casa Fiat è già presente in America Latina in Argentina, Cile, Curaçao, Costa Rica, Guatemala, Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Sain Martin e Paraguay.
Le 500 destinate al mercato Brasiliano hanno subito una serie di modifiche meccanico-telaistiche volte ad adattarle alle esigenze locali. Nello specifico sono stati rivisti il sistema di iniezione, che presenta una nuova calibrazione in funzione del 22% di etanolo presente nella benzina in commercio in Brasile, ed il comparto sospensivo dove è stata aumentata sia la flessibilità delle molle sia la corsa degli ammortizzatori.
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Anche a Roma è stato inaugurato il Fiat Open Lounge: in occasione del debutto della Fiat 500C, la casa ha tagliato i nastri del suo nuovo spazio nella Capitale lo scorso 4 luglio, in occasione del 52° compleanno della 500 originale e del secondo del riuscito remake.
La festa è iniziata alla mezzanotte, con l’apertura dell’area riservata nel Sofia Club, una discoteca di Lungotevere Maresciallo Diaz, nonché una delle location più chic della movida romana.
Tra le tante (immancabili) belle ragazze, quasi si perdevano di vista i dirigenti e i rappresentanti Fiat, con i quali i colleghi di 06blog hanno comunque potuto scambiare due chiacchiere.
Il futuro prossimo di Fiat Group sembra essere caratterizzato dalla neonata alleanza con Chrysler e dall’impressionante successo della nuova Fiat 500. Per quanto riguarda l’ex colosso americano, Sergio Marchionne ha nuovamente ribadito la sua posizione: “Abbiamo totale fiducia su questa intesa e fra poche ore andrò in America per riprendere il dialogo con le autorità Usa e vedere a che punto siamo. Non c’è nessuna necessità di prorogare la data del 31 marzo per la scadenza del prestito da 5 miliardi di dollari chiesti da Chrysler a Washington. Dipende da quale soluzione troveranno loro per andare avanti. Noi saremo lì a spiegare la posizione di Fiat ai funzionari del Tesoro”. Tuttavia i nuovi impegni fiat in campo estero non pregiudicheranno la risoluzione di problemi salienti come il mantenimento dell’attività produttiva nello stabilimento di Pomigliano d’Arco.
Dal canto loro i neo-alleati americani ripongono grande fiducia nella casa italiana. “La possibile alleanza con Fiat – ha affermato Jim Press, comandante in seconda di Chrysler- sarebbe un’operazione davvero perfetta. Fiat ha una linea di prodotti molto forte e una grande tecnologia a livello di emissioni di CO2, oltre a un’intera gamma nei segmenti A, B e C, senza dimenticare una forte rete distributiva in Europa. Da parte sua, Chrysler ha una forte presenza in Nordamerica e la vuole rafforzare in altri mercati”.