Al Salone di Chicago attualmente in corso, Frank Klegon, il responsabile sviluppo prodotto di Chrysler LLC, ha dichiarato al Detroit Free Press che il gruppo presenterà due piani di risanamento al governo americano; uno contempla l’alleanza con Fiat, l’altro no.
Il manager ha precisato che si sta preparando “un piano che mostra cosa Chrysler potrebbe fare da sola ed un altro che mostra come i risultati potrebbero migliorare con l’alleanza con Fiat”.
Attualmente ad Auburn Hills stanno lavorando sodo due task force: una che sta mettendo a punto il piano da sottoporre al Tesoro, l’altro sta lavorando con Fiat sulle piattaforme comuni, entrando nel dettaglio di cosa ogni compagnia potrebbe costruire e vendere. Al momento però “non c’è ancora niente di deciso nè a livello di prodotti, nè di marchi”.
Via | Repubblica (Ringraziamo il nostro lettore “Lapo è un grande” per la segnalazione)

Sergio Marchionne, accompagnato da una rappresentanza del management di Fiat Automobiles, si è recato sabato mattina in visita al quartier generale di Chrysler, ad Auburn Hills. La notizia proviene da una lettera scritta da Bob Nardelli, timoniere di Chrysler LLC, ai dipendenti del gruppo americano.
Nel corso della visita si è svolto un incontro tra la rappresentanza torinese e i massimi esponenti del nuovo alleato, tra cui lo stesso Nardelli, Tom LaSorda, Frank Klegon (vicedirettore dello sviluppo prodotto) e altri dirigenti ancora. Nella sua missiva, Nardelli ha definito l’incontro come “molto positivo” e l’alleanza come “molto promettente”, senza però fornire alcun particolare sul merito delle questioni affrontate.
Nella lettera, il manager americano ha poi proseguito soffermandosi sulla realtà attuale di Chrysler: “C’è da lavorare sodo per tagliare i costi e al contempo aumentare gli investimenti sull’innovazione per rimanere competitivi sul lungo termine”. In merito alla prima necessità, Nardelli ha individuato nella ricerca di risparmi dai fornitori e nella riduzione dei margini per i concessionari le due vie maestre da perseguire. Chrysler è inoltre in attesa di un prestito da 1,3 miliardi di dollari USA da parte del governo canadese.