La Nissan Murano CrossCabriolet, per il momento presentata solo sul mercato Americano, ha vinto il premio “Most Disliked 2011 Car”, ovvero l’auto meno gradita del 2011 secondo un sondaggio di Fortune, condotto tra alcuni giornalisti del settore. Gli unici commenti positivi sono arrivati da qualche rappresentante del gentil sesso, mentre i colleghi maschi non hanno risparmiato aspre critiche alla Murano, giudicata brutta, pigra nella guida e con un telaio troppo poco rigido dopo la discutibile trasformazione in cabriolet con tetto in tela.
La coraggiosa crossover cabriolet 2 porte, inserita in un segmento di mercato praticamente inesistente, è stata quindi messa sullo stesso piano di Mercedes Classe R e Pontiac Aztek, due modelli che in passato sono stati giudicati negativamente per il loro impatto estetico e per le loro caratteristiche. La Murano CrossCabriolet è offerta in America ad un prezzo vicino ai 50.000 Dollari e l’unica motorizzazione disponibile è quella benzina V6 3,5 litri da 265 Cv con cambio CVT e trazione integrale: difficile, se non impossibile, ipotizzare un suo sbarco in Europa.
L’anno prossimo la Nissan Murano sarà interessata da un leggero restyling, che riguarderà tanto la carrozzeria quanto gli interni. Secondo quanto riportato da auto, motor und sport, che ha battuto l’anticipazione, i prezzi e la gamma motori rimarranno invariati per il Model Year 2012. A cambiare saranno pochi dettagli, tra cui i gruppi ottici posteriori e la gamma dei cerchi in lega.
Le altre modifiche consisteranno nell’introduzione di nuove tinte in gamma colori, nuovi materiali di rivestimento per gli interni e inedite scelte cromatiche per il quadro strumenti. Non mancherà tra gli optional il debutto di un nuovo sistema di intrattenimento per i passeggeri posteriori, comprensivo di lettore DVD e schermi LCD integrati nei poggiatesta anteriori.
Motor Trend prova la eccentrica Nissan Murano CrossCabriolet, modello che cerca di unire le doti di un SUV come la Murano e quelle di una cabriolet 4 posti. Caratterizzata da una complessa capote in tessuto con parti in alluminio e magnesio e doppio lunotto, la Murano CrossCabriolet fa sicuramente discutere: le prestazioni del V6 3,5 benzina 265 Cv sono mortificate dal peso e dal cambio a variazione continua, l’assetto è decisamente morbido e la linea ha già fatto parlare di sè con le due sole portiere e la carrozzeria che acquista un nuovo accenno di coda. Difficile quindi capire se l’auto avrà successo, considerando sopratutto che sarà proposta solo sul mercato nord Americano: del resto non sembra esserci spazio per un modello analogo in Europa, anche se andrebbe a creare una nicchia del tutto inedita.
Eccola qui la SUV-cabriolet: alla fine è stata Nissan, con la sua Murano CrossCabriolet a raccogliere una sfida che non si era sentita di accettare nemmeno la BMW, ferma alla SUV-Coupè a 5 porte. Una banalità in confronto (si fa per dire). Si può discutere fino alla morte sull’utilità o sull’inutilità di vetture di questo genere. Ma il successo commerciale della X6 insegna che queste automobili di “supernicchia” la loro fetta di mercato la portano a casa sempre. Specie negli USA (non a caso è stata presentata al Salone di Los Angeles) dove vanno ancora ghiotti per questo genere di creature. E la CrossCabriolet è pensata proprio per il lungomare di Malibu o South Beach, come sostiene la casa stessa. “Questa auto vuole reinventare il concetto di versatilità, incoraggiando le persone a riconcepire la loro idea di cosa possa essere una cabriolet”.
Sotto il vestito la meccanica è quella della Murano: nel cofano c’è il poderoso V6 3.5 da 265 CV e 335 Nm di coppia massima abbinato al cambio Xtronic CVT con Adaptive Shift Control (ASC) per risposte estremamente rapide ed impercettibili. Resta il medesimo anche il sistema di trazione integrale con Vehicle Dynamic Control (VDC), il dispositivo che ripartisce la coppia motrice a seconda dell’aderenza e dell’angolo di sterzo. La dotazione di serie sarà molto curata. E non potrebbe essere altrimenti visto il prezzo del biglietto: poco più di 46.000 dollari. Non è stato ancora chiarito se la vettura verrà commercializzata anche in Europa. Stranamente nelle carrellata di foto ufficiali che vi proponiamo non ve né nemmeno una a configurazione chiusa. Se ve lo state chiedendo, il tettino è in tela con la porzione del lunotto realizzata in cristallo. E pensare che qualche anno fa tutto questo era fantascienza…
UPTADE: aggiunte nuove foto con la capote alzata.
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Nissan ha pubblicato la prima immagine ufficiale della Murano CrossCabriolet, prima SUV con carrozzeria due porte e capote in tessuto. La CrossCabriolet verrà esposta durante il salone di Los Angeles (19-28 novembre) per essere poi in vendita negli Stati Uniti a partire da inizio 2011, equipaggiata con trazione integrale e motore V6 3.5 da 256 CV. Il costruttore giapponese, piuttosto avaro nel comunicare informazioni e dettagli tecnici, evidenzia comunque la disponibilità di spazio interno per quattro adulti ed un vano bagagli grande a sufficienza per stivare una sacca da golf o alcune valigie.
Per quanto bizzarra possa sembrare, la variante cabriolet della Nissan Murano si fa giorno dopo giorno più credibile: è di oggi una nuova anticipazione sul conto del modello, che fornisce già come certo il nome del modello. Il SUV-cabrio nipponico si chiamerà Murano CrossCabriolet.
Come scritto già in precedenza, questo originalissimo “incrocio” sarà presentato al Salone di Los Angeles. Dove Nissan porterà una seconda première mondiale, la finora sconosciuta Ellure Concept. A dare conferma delle notizie è stata la casa stessa, che ha aggiunto persino una data di lancio sui mercati per la Murano CrossCabriolet, destinata ad andare in vendita a inizio 2011.
Il modello offrirà un abitacolo progettato per ospitare quattro occupanti e come afferma con orgoglio la casa “sarà il primo crossover decappottabile del mondo”. Mistero fitto invece sui prezzi e sulla natura della Ellure, sul cui conto Nissan ha reso noto che “sarà una berlina in grado di affiancare passione ed emozione all’efficienza”.
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“Sarà una vettura di nicchia, prodotta in pochi esemplari. Ma il risultato stupirà più di un automobilista”. Brian Carolin, responsabile Nissan per il mercato nord-americano, ha confermato con queste parole la Murano Cabriolet, vettura in vendita a partire dal 2011 - la presentazione è in programma per novembre 2010, durante il salone di Los Angeles - e caratterizzata da un corpo vettura con due sole porte e soft-top ripiegabile. Secondo quanto riporta AutoNews, durante il primo evento di presentazione destinato ai concessionari un partecipante avrebbe definito “decisamente inusuale” la Murano Cabriolet promuovendo la resa stilistica a capote abbassata.
Via | Automotive News

La Nissan Murano potrebbe essere proposta anche in versione cabriolet. La curiosa anticipazione, più volte circolata in rete, viene ulteriormente confermata in questi giorni con l’annuncio ancora non ufficiale della presentazione della concept car al prossimo di salone di Los Angeles, in programma a Novembre. La versione di serie potrebbe essere in vendita in America già nella primavera 2011, inaugurando una nuova nicchia di crossover cabriolet che, francamente, appare un po’ tirata per i capelli, almeno secondo i gusti e le esigenze dei nostri mercati.
La ricostruzione grafica che vi proponiamo suggerisce il passaggio dalle 5 alle 2 porte e la presenza di un roll bar di rinforzo, una rivoluzione stilistica che stravolge le linee della Murano: visto lo sforzo economico e di progettazione di Nissan e la probabile disponibilità del modello solo per alcuni mercati, resta in dubbio che si tratti di un pesce d’aprile fuori stagione, ma attenderemo pazientemente il salone di Los Angeles per un giudizio definitivo.
Via | Inside Line
Cinque anni dopo il lancio europeo della prima generazione, Nissan arricchisce la gamma motori del crossover Murano introducendo il quattro cilindri 2.5 dCi da 190 cavalli e 450Nm di coppia. E così, trascorso un lustro ed assimilati i rimpianti per lo scarso successo commerciale, il costruttore giapponese può elaborare stime di vendita finalmente consone per le qualità della vettura: entro i prossimi dodici mesi Nissan Italia conta di targare circa 1000 esemplari, di cui il 90% equipaggiate con il 2.5 dCi. Alla luce di questi numeri è davvero complicato capire perché Nissan abbia limitato il successo del Murano rendendolo disponibile con il solo propulsore V6 benzina da 3.5 litri, dopo aver creato un segmento dall’assoluto richiamo sul pubblico e disegnato un corpo vettura piacevole e d’impatto.
Per cancellare le macchie del passato Nissan ha dunque utilizzato il quattro cilindri 2.5 dCi, già disponibile per le nuove Pathfinder e Navara. Quest’unità dispone di 190 cavalli e 450Nm di coppia (erogati a 2.000 giri/minuto), ed ha ricevuto numerose modifiche per favorire la silenziosità di funzionamento: i tecnici hanno sostituito la catena di distribuzione con una cinghia, semplificato la pompa di iniezione e scelto un nuovo materiale per il filtro anti-particolato. Viene inoltre aggiunto un punto di ancoraggio in più (ora sono cinque) sul telaietto ausiliario per diminuire la vibrazioni. A sua volta, il quattro cilindri è stato profondamente aggiornato rispetto all’unità precedente - quella, per intenderci, da 171 cavalli e 403 Nm - grazie all’adozione di un nuovo sistema common rail con pressione d’esercizio a 2.000 bar, iniettori più raffinati ed una turbina a geometria variabile. Il 2.5 dCi è abbinato al solo cambio automatico a sei rapporti, che garantisce prestazioni soddisfacenti (accelerazione 0-100 km/h in 10,5 secondi, 196 km/h di velocità massima) a dispetto del consumo medio pari ad 8 litri per cento chilometri, tenuto in ostaggio dalla trazione integrale.
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Nissan ha comunicato il listino prezzi della Murano con motore 2.5 dCi da 190 cavalli e 450Nm, disponibile nelle concessionarie da settembre. Il SUV giapponese è proposto a partire da 42.600 euro in allestimento Acenta, mentre la più ricca versione Tekna richiede un supplemento di 2.300 euro. Il Nissan Murano 2.5 dCi Acenta offre di serie 6 airbag, ABS ed ESP, cambio automatico, climatizzatore automatico bizona, sedili in pelle, inserti e pedaliera in alluminio, fari bi-Xenon, cerchi in lega da 18 pollici e navigatore satellitare con schermo da 7 pollici. La Tekna completa la dotazione con il divanetto posteriore riscaldabile, le portiere posteriori ad apertura e chiusura elettrica, i cerchi in lega da 20 pollici, il tetto apribile e l’impianto audio BOSE con 9 altoparlanti.
Secondo le previsioni di Nissan Italia, questo propulsore conquisterà l’80% dei clienti totali finora costretti ad optare per il solo V6 3.5. Il costruttore giapponese ha inoltre comunicato che la Juke ha già raccolto oltre 15.000 ordini su base continentale, con le prime consegne in programma per il mese di ottobre.
Oltre al traffico aereo, il vulcano Eyjafjallajökull ha paralizzato anche la produzione automobilistica in alcune parti del mondo. Le Case costruttrici più “danneggiate” dalla cenere vulcanica islandese sono BMW e Nissan. La Casa bavarese dovrà decidere entro pochi giorni se interrompere o meno l’assemblaggio di X5 e X6 a Spartanburg, negli USA, perché il blocco aereo in Germania sta impedendo l’invio delle trasmissioni - prodotte sul territorio tedesco - per le due SAV di BMW.
Inoltre, per il mancato approvigionamento di componenti provenienti da tutta Europa, sono state bloccate le produzioni dei modelli Serie 5 e Serie 7 a Dingolfing, Serie 3 a Monaco, nonché Z4 e Serie 1 a Regensburg. BMW spera di riprendere l’attività nei tre impianti entro fine settimana. Invece, Nissan ha momentaneamente interrotto la produzione dei modelli Cube, Murano e Rogue per la mancanza di un sensore per gli pneumatici, comune per i tre modelli e prodotto in Irlanda.
Via | LeftLane
A partire dal prossimo mese di settembre, Nissan amplierà la gamma del Murano introducendo la motorizzazione diesel quattro cilindri da 2.5 litri e 190 cavalli. Il crossover giapponese trova così la quadratura del proprio cerchio, e dispone di un’alternativa più consona e qualificata rispetto al solo benzina V6 offerto finora. Stupisce, tuttavia, il mancato utilizzo del V6 3.0 a gasolio di provenienza Renault, già adottato dall’intera gamma Infiniti.
Sentitosi sminuito dall’inevitabile confronto, il quattro cilindri sfodera una versione evoluta (nuova testata, pressione di sovralimentazione da 1.800 a 2.000 bar, turbo a geometria variabile) che sopperisce alla carenza di cilindri e centimetri cubici con 190 cavalli e 450Nm di coppia, potendo altresì contare sull’omologazione Euro 5. L’unica trasmissione disponibile è automatica a sei rapporti che scarica a terra la potenza tramite il sistema di trazione integrale ALL MODE 4×4.