La cinese Zotye produrrà su licenza Fiat i modelli Palio e Siena destinati al mercato locale. La casa asiatica, sconosciuta ai più, ha già in vigore accordi con Torino, in base ai quali produce alcuni modelli appartenenti al recente passato della casa, tra cui Lancia Lybra e Fiat Multipla.
La Siena “cinese” in particolare, colpisce per l’evidente ispirazione al frontale della nuova Volkswagen Polo. Il restyling della Zotye Siena è stato deliberato per distinguere questo modello dalla precedente produzione Nanjing, ex alleata di Fiat in Cina con cui il Lingotto ha rotto in seguito ad alcuni dissapori emersi a fine 2007.
Anche l’altra Fiat brasiliana, la Palio, è andata incontro ad un evidente restyling del muso, che ne ha trasformato profondamente i tratti. Ambedue le proposte dovrebbero essere presentate all’imminente Salone di Pechino.
Via | NoticiasAutomotivas

I nostri amici di AutoExpress ci hanno segnalato la pubblicazione sul loro sito di alcune foto spia davvero sorprendenti: si tratta di scatti provenienti da un sito cinese che inequivocabilmente ritraggono il muletto di una nuova MG. Come si vede, si tratterà di una due volumi di segmento C dal piglio piuttosto sportivo.
L’auto, come scrivono i colleghi d’Oltremanica, sarà lanciata nel 2010 e testimonia la volontà di Nanjing di resuscitare il glorioso marchio britannico sfruttando la base tecnica della Roewe 550, figlia dello stesso gruppo SAIC. L’assemblaggio avverrà presso lo storico stabilimento di Longbridge, che, come da lungo tempo promesso dai proprietari asiatici, tornerà così in attività.
Allo scopo di conferire alla nuova MG il giusto carattere, sembra che sia stata interpellata la Ricardo a sovrintedere allo sviluppo del telaio e delle sospensioni. Per quanto riguarda la parte estetica invece, almeno a giudicare da queste primissime foto, non si può dire che l’effetto complessivo sia malvagio.
Continua a leggere: In arrivo una due volumi sportiva da MG!

“Sul breve termine gli USA non sono una priorità per noi, ma non è escluso un ritorno Oltreoceano con il giusto prodotto”. Questo è quanto dichiarato ieri da Gary Hagen, direttore marketing MG, al sito Austin Rover Online.
Gli appassionati americani delle piccole spider britanniche sono così condannati ancora una volta ad attendere e sospirare per il ritorno delle MG. Nel corso di questo mese intanto, la produzione di una piccola serie di 500 TF è iniziata presso lo storico stabilimento inglese di Longbridge, ovviamente sotto l’egida dei nuovi padroni cinesi di SAIC-Nanjing.
Questo piccolo stock non è che un antipasto per il ritorno vero e proprio del modello, cui seguirà nei prossimi anni la TF nuova di zecca, che segnerà il ritorno definitivo della gloriosa casa tra i costruttori che contano.

Secondo un articolo del Birmingham Post riportato da edmunds, Nanjing Auto potrebbe essere costretta a cessare la produzione di MG al vecchio stabilimento Rover di Longbridge e a cancellare l’erede della roadster MG TF. Secondo il Post, la Stadco, azienda locale che realizza la carrozzeria sarebbe uscita dal progetto, dichiarando, come se non bastasse, che “l’ultima MG TF potrebbe già essere uscita dalle linee di produzione”.
Lo scorso anno la Nanjing ha rifiutato una proposta avanzata ad alcuni imprenditori americani di andare assemblare le MG in territorio statunitense e, sempre durante il 2007 è stata praticamente costretta dal governo cinese ad un matrimonio che le ha imposto dure condizioni con la più grande Shanghai Auto, che ora controlla di fatto il futuro dello storico marchio inglese, in seguito alle difficoltà del costruttore connazionale.
Secondo le ultime notizie che arrivano dalla Cina, Shanghai Auto vorrebbe usare il marchio MG su auto prodotte nel paese asiatico e destinate ai mercati internazionali, mentre il marchio Roewe sarebbe indirizzato ad una clientela cinese. Settimana prossima debutteranno a Pechino varie novità per i due marchi, e forse sarà anche l’occasione di approfondire meglio questa faccenda grazie -speriamo- a qualche dichiarazione in merito da parte del management cinese.
I costruttori cinesi Nanjing e SAIC si sono spartiti qualche anno fa gli ultimi resti della Rover, compresi i diritti di produzione e distribuzione del marchio MG.
L’acquisizione non prevedeva però il diritto alla distribuzione delle MG sul mercato europeo, diritto ora acquisito con un ulteriore esborso di 1,25 milioni di euro da parte della riunita SAIC-Nanjing.
L’acquisto dei diritti europei MG permetterà quindi alla SAIC-Nanjing di distribuire vetture MG in 15 paesi europei, compresa Russia e, ovviamente, Italia.
In questo modo il grande costruttore cinese spera di poter dare maggiore impulso alla produzione dello stabilimento inglese di Longbridge e di incrementare le scarse vendite di MG ZT e ZF, penalizzate in Cina anche dalla scarsa conoscenza dello storico marchio inglese.
Via | Caradisiac
Nanjing e SAIC, due tra i maggiori produttori cinesi di auto, si uniranno: SAIC acquisterà Nanjing per circa 200 milioni di €, oltre che una quota di azioni della nuova compagnia. SAIC otterrà così anche i diritti al marchio Rover.
Nel frattempo Fiat ha venduto la propria quota nella joint venture con Nanjing, joint venture che non aveva dato i risultati sperati. Ora Fiat sta esplorando una partnership con Chery per competere nel mercato cinese.
Via | Repubblica
Stando a quanto riporta Repubblica.it, Fiat avrebbe cominciato a far rientrare dalla Cina gli impiegati della sua joint-venture con Nanjing Auto, denominata Nanjing-Fiat, in vista della fine della collaborazione, che sembra ormai certa.
Un portavoce Nanjing ha però affermato di non aver notato un vero esodo di impiegati italiani ed ha ribadito che una decisione in merito al futuro della partnership deve essere ancora presa.
Già il 3 agosto Sergio Marchionne aveva espresso il suo disappunto per l’operato degli asiatici, che avrebbero trascurato la collaborazione dopo essere entrati in possesso di diversi asset di MG Rover.
La cinese Nanjing, dopo aver preso in gestione il marchio MG, fa debuttare nel mercato interno il modello 7, in tutto e per tutto identico alla MG ZT, uscita di produzione dopo il rovinoso crollo del gruppo Rover. Alcune versioni montano un 1.8 turbo benzina da 160Cv e 210Nm di coppia, ottimizzato per le normative Euro4 in collaborazione con Lotus. Altre, denominate MG 7L avranno passo allungato di 20cm e monteranno il noto V6 2.5 da 177 Cv già presente nella gamma Rover.
Continua a leggere: Nanjing MG 7: torna alla luce la vecchia MG ZT

Ritorna in Europa la MG TF. Il primo Paese in cui sarà messa in vendita la versione aggiornata della roadster inglese, prodotta della rediviva Nanjing-MG cinese, sarà la Spagna. E’ stato scelto questo Paese proprio perchè era il mercato in cui la la gamma Rover e MG era più venduta, ovviamente dopo quello inglese.
L’importatore è Sino Motors, che già vende nei suoi showroom i fuoristrada Mahindra e in pochi mesi anche le cinesi Landwind Fashion e X6, in parte riprogettate per rimediare ai precedenti crash-test i cui esiti sono stati disastrosi. Pochi mesi più tardi, all’inizio del 2008 quindi, sarà importata anche la MG3, una compatta di quattro posti, che la NAC-MG sta progettando.
Per quanto riguarda lo sbarco europeo dellla berlina “alto di gamma” MG7 ci sono invece diversi problemi. SAIC, che detiene i diritti di produzione della Rover 75, ribattezzata Roewe, sta cercando di ostacolare Nanjing e la produzione della MG7, poichè reclama i diritti anche su quest’ultima, essendo basata proprio sulla Roewe. Inoltre pur essendo la più moderna vettura della “nuova” gamma MG, lo sbarco in Europa è rallentato anche a causa dei suoi motori a gasolio che non superano le attuali stringenti normative europee antinquinamento.
Da sottolineare che le MG che saranno in vendita in Europa saranno prodotte tutte negli stabilimenti cinesi, ad eccezione di quelle destinate ai mercati Inglesi e Irlandesi, che saranno prodotte nello storico stabilimento di LongBridge.
Via | Autoblog en Espanol
Riassunto delle puntate precedenti: lo scorso anno il consorzio anglo-americano HFI aveva acquisito il diritto di utilizzo del nome Healey dagli eredi proprietari del marchio per la realizzazione di un paio di modelli inediti, una coupé e una cabrio, in una fabbrica nel Regno Unito. In tale occasione era stato rilasciato il disegno “ufficiale” riproducente il modello di stile di una futura Healey Sprite.
Con una mossa a sorpresa, Nanjing Auto (proprietaria dei marchi MG e “Austin-Healey”) ha ora annunciato di aver concluso un accordo con Healey Automobile Consultants (proprietari di “Healey”) e HFI Automotive per entrare direttamente nello sviluppo di vetture sportive marchiate sia Healey che Austin-Healey… A parte il “gioco” dei marchi, quel che conta è che ora diventa più probabile la realizzazione dei citati progetti Healey, dal momento che le società coinvolte possono contare sugli stabilimenti MG di Longbridge, riaperti da Nanjing il mese scorso.

Secondo la rivista inglese Car Magazine, i cinesi della Nanjing avrebbero in programma la produzione della MG7 Coupé, versione due porte basata sulla vecchia Rover 75; esperti ormai in riedizioni, restyling e “riesumazioni” di vecchi modelli, quelli della NAC potrebbero ispirarsi al prototipo Rover 75 Coupé del 2004, marchiarlo MG e sfruttare così pianale e parte della meccanica già disponibile.
Questa meteora (neanche bruttissima…) apparsa in pieno declino Rover è sparita velocemente come è arrivata e potrebbe ora rinascere grazie al costruttore cinese!
La notizia non è ufficiale, ma il fatto che la concept sia stata recentemente vista nel rinnovato stabilimento di Longbridge sembra avvalorare l’ipotesi; anche le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato Yu Jian Wei relative a un nuovo coupé e altri modelli accanto alla TF portano in questa direzione.

Il Gruppo cinese Nanjing, dopo aver acquisito il marchio MG, ha iniziato a produrre di nuovo la sportiva TF per il mercato interno. Inoltre è allo studio un modello inedito per il 2009, che potrebbe servire anche per aumentare le proprie quote sul mercato Europeo. Proprio nell’ottima di un attacco al nostro mercato, i cinesi hanno recentemente visitato gli stabilimento russi della ZAO Avtotor. L’accordo preliminare prevede la costruzione di circa 25.000 esemplari annui, proprio per l’esportazione sul mercato Europeo. La notizia, ovviamente, lascia pochissime speranze per gli stabilimenti e gli operai della storica sede inglese di Longbridge, apparentemente salvata proprio dall’arrivo dei Cinesi a difesa del marchio, ormai allo sbando.
Via | Chinacartimes.com