Gordon Murray ha presentato la T.27, versione elettrica della T.25, progetto di city car per il quale è stato sviluppato anche l’innovativo sistema di produzione IStream. La T.27, insieme alla variante T.25 a benzina, è stata sviluppata in 17 mesi, con il supporto tecnico della Zytek Automotive Ltd per il propulsore elettrico ed ha già superato con il massimo dei voti i crash test EuroNCap a 50 km/h.
Grazie al peso di appena 680 kg, comprese batterie, la T.27 riesce a consumare il 29% di energia in meno della Smart EV, il 36% in meno della Mitsubishi iMieV e ben l’86% in meno della Mini E, fregiandosi così del titolo di auto elettrica più efficiente. Il motore da appena 25 Kw è abbinato a batterie al litio da 12 Kwh, sufficienti a toccare i 105 km/h in circa 15 secondi, con una autonomia variabile da 100 a 130 miglia (160-200 km) in base ai cicli di omologazione.
L’abitacolo offre posizione di guida centrale e fino a 3 posti interni, con un bagagliaio dalla capacità variabile tra 190 e 750 litri, un risultato ottimo considerando i 2,5 metri di lunghezza totale della vettura ed il suo raggio di sterzata di appena 6 metri. L’accessibilità è garantita dalla parte anteriore totalmente ribaltabile dell’abitacolo. La T.27 debutterà a Novembre in Inghilterra al RAC Future Car Challenge e Murray è in contatto con alcune case costruttrici per vendere il progetto e vedere realizzata in serie la sua creatura.

La rivoluzionaria T.27, microcar elettrica partorita dal genio di Gordon Murray, ha fatto un importantissimo passo verso la produzione in serie nei giorni scorsi, passando in Gran Bretagna il crash test per l’omologazione. L’ingegnere sudafricano ha commentato il successo definendolo “un grosso passo in avanti”.
“Abbiamo fatto oltre 160 simulazioni al computer durante lo sviluppo, e il risultato del crash test reale ha incontrato le previsioni”, dice Murray. La T.27, che fa uso della monoscocca in composito iStream, in grado di ridurre complessità e costi di produzione, è uscita dal crash senza alcun tipo di intrusione nell’abitacolo.
L’esito del crash prelude così ad un buon punteggio nella prova EuroNCAP, anche se Murray ha avuto modo chiaramente di dire in tempi recenti che non si aspetta le cinque stelle dalla sua microcar, alla quale mancano l’ESP di serie e gli airbag a tendina, requisiti fondamentali per ottenere il massimo dei voti dall’ente.
Via | Autocar

I fotografi di Autocar sono riusciti a pizzicare su strada la Murray T25, utilitaria bonsai progettata dal geniale Gordon Murray ed attesa sul mercato entro ventiquattro mesi. Con buona pace di Smart e iQ, che dovranno confrontarsi con una vettura razionale e quasi metodica nello sfruttamento degli spazi interni. Lunga circa 250 centimetri, pesante appena 650 chili, la T25 disporrà di tre sedili (collocati a triangolo con il conducente in posizione avanzata) per altrettanti occupanti ed un baule subordinato alla posizione degli strapuntini.
L’utilitaria sarà equipaggiata con un propulsore tre cilindri sovralimentato da un litro collocato in posizione posteriore, abbinato ad una trasmissione automatica a sei rapporti. Gordon Murray prevede di realizzare anche la T25 con motore elettrico, denominata T27.
Via | Autocar
Gordon Murray ha presentato il progetto della T.27 Electric, la nuova utilitaria realizzata in collaborazione con la Zytek Automotive. Si tratta della versione elettrica della T.25 del geniale progettista sud Africano ed è stata annunciata come l’auto elettrica più efficiente del mondo, con valori di emissioni nell’intero ciclo “vitale” inferiori del 27% rispetto a qualunque altra elettrica e del 63% in meno rispetto alle vetture medie. Questo valore, quindi, comprende anche le fasi di costruzione e smaltimento.
Purtroppo nessun dato tecnico è stato diffuso, quindi risulta difficile comprendere realmente le innovazioni progettate per la T.27. Quello che è certo è che anche questo modello segue la filosofia “i.Stream manufacturing approach”, con 3 posti affiancati, massima leggerezza, semplicità di montaggio ed utilizzo di componenti comuni con altre varianti. Un investimento di 9 milioni di Sterline, metà delle quali provenienti dai fondi del governo inglese per la ricerca, saranno stanziati per lo sviluppo della vettura nei prossimi 16 mesi.