Mahindra presenterà ufficialmente la nuova XUV500 per il mercato europeo al Motorshow di Bologna 2011. Il nuovo SUV della casa indiana promette di essere rivoluzionario rispetto ai vecchi modelli e di portare una ventata d’aria fresca per il costruttore. La XUV500 monterà un propulsore Hawk 2.2 litri a gasolio da 140 cavalli e 330 Nm abbinato ad un cambio manuale a 6 marce ed avrà tutte le dotazioni di serie tipiche di un’auto europea.
Tra gli accessori presenti senza sovrapprezzo si contano sei airbag, clima automatico, keyless go, controllo della stabilità, luci diurne a led ed un sistema di infotainment touch screen. Completano la ricca dotazione il sistema di trazione integrale inseribile elettronicamente, rivestimenti in pelle, cerchi in lega, sensori di parcheggio ed una terza fila di sedili che permette di ospitare fino a 7 persone. I prezzi europei non sono ancora stati comunicati, l’XUV500 per il mercato indiano ha prezzi compresi tra 16 mila e 19 mila Euro circa, staremo a vedere se il prezzo rimarrà così competitivo anche nelle concessionare europee.
Durante il Motorshow di Bologna (4-12 dicembre) Opel presenterà in anteprima mondiale l’Antara restyling, SUV di taglia medio-grande rinnovato nell’estetica ed equipaggiato con nuove motorizzazioni Euro 5. Il 2.4 benzina è ora proposto nella versione da 170 CV (+30), mentre il precedente 2.0 litri a gasolio viene rimpiazzato da un nuovo 2.2 CDTI con potenze di 163 (+36) e 184 CV (+34). I due motori dispongono della fasatura variabile in aspirazione e scarico, che ottimizza coppia e prestazioni senza inficiare sui consumi. L’Antara restyling guadagna inoltre il freno di stazionamento elettrico ed il sistema Hill Holder per facilitare le partenze in salita, oltre a nuovi cerchi in lega da 19 pollici destinati alla versione Cosmo.
Le modifiche al corpo vettura sono concentrate nella sezione anteriore, dove spicca il fascione paracolpi di stampo meno fuoristradistico (diminuisce l’angolo d’attacco) con porta-targa e fendinebbia ridisegnati. Nuovo anche il listello cromato trasversale, mentre i gruppi ottici posteriori utilizzano la tecnologia a LED. L’abitacolo si caratterizza invece per la consolle centrale ridisegnata (aumentano i vani porta-oggetti), per l’utilizzo di nuovi tessuti ed il quadro strumenti con grafica rinnovata.
Promotor International, società organizzatrice del Motor Show di Bologna, ha indetto per oggi alle 14 una conferenza stampa per comunicare quale sarà il destino dell’ormai unico Salone italiano dell’auto. L’edizione 2009 è fortemente a rischio per i numerosi forfait annunciati dalle maggiori Case automobilistiche, tra cui il Gruppo Fiat. Prima del Lingotto, alcuni importanti costruttori come BMW, Renault e Gruppo Volkswagen avevano comunicato la loro assenza al Motor Show di quest’anno. Ad essi si è aggiunto poi il “quartetto” composto dalle giapponesi Honda, Nissan, Toyota e Suzuki. Infine, ha rinunciato anche Ford.
Se dovesse tenersi l’edizione 2009 del Motor Show, assisteremmo ad un ritorno alle origini per la manifestazione, concentrata prevalentemente su gare ed esibizioni dinamiche piuttosto che sulla semplice esposizione di autovetture inedite. I più preoccupati per un’eventuale dipartita del Motor Show sono gli amministratori locali, perché l’annullamento della kermesse provocherebbe ripercussioni su Bologna e l’intera regione dell’Emilia Romagna. Secondo una stima redatta dall’Università Bocconi di Milano, il giro d’affari attorno al Motor Show ammonta a circa 100-120 milioni di euro. Il calcolo tiene conto delle spese che visitatori e addetti ai lavori effettuerebbero per mezzi di trasporto, alberghi, ristoranti e servizi di vario genere.
Sulla questione relativa al Motor Show è intervenuto Duccio Campagnoli, assessore alle Attività produttive della regione Emilia Romagna: “Sarebbe una sorpresa se si scoprisse che fra qualche mese ci sarà un Motor Show con Fiat da qualche altra parte”. Infatti, da un pò tempo si parla di un interessamento dell’ente che gestisce la nuova Fiera di Rho-Pero a una possibile manifestazione motoristica in quel di Milano.
Via | Quattroruote
In attesa del lancio ufficiale previsto al Motorshow di Bologna, abbiamo avuto la possibilità di visitare la fabbrica Tazzari di Imola per un primo contatto in anteprima con la nuova Tazzari Zero. L’azienda ha dedicato grandi risorse nella creazione di una vettura elettrica dalle caratteristiche uniche, destinata ad una nicchia di appassionati che vogliono coniugare la passione per la tecnica ed il piacere di guida con il rispetto dell’ambiente.
L’incontro con il dinamico ed appassionato titolare dell’azienda, Erik Tazzari, ci ha permesso di conoscere in anteprima la Tazzari Zero, progettata sin dall’inizio con un occhio al mondo delle supercar ed uno al futuro della mobilità individuale ad emissioni zero. L’espressione “city car” in questo caso non è corretta, quando si scopre che il telaio è costituito da una cellula centrale in fusioni di alluminio incollate (come molte supercar di ultima generazione), coadiuvata da 2 telai separati (anteriore e posteriore) che accolgono le sospensioni ed i 4 freni a disco. La distribuzione dei pesi è 50-50, con una massima di 542 kg comprese le batterie e la “finezza” delle componenti modificate nelle versioni con guida a destra, per non alterare questo equilibrio. Il motore è in posizione centrale, la trazione è posteriore, i pneumatici 175/55 15″ sono degni di vetture molto più grandi e pesanti, rispetto alla Zero lunga 2,88 metri, larga 1,55 ed alta 1,40 (praticamente un Smart ForTwo più larga e più bassa).
Sentir parlare gli ingnegneri e lo stesso Tazzari di regolazioni dell’assetto, comportamento su strada, erogazione del propulsore (150 Nm di coppia) e feeling dello sterzo, sembrano elementi in contrasto con l’immagine di un veicolo elettrico (Zero è omologata in Italia come quadriciclo pesante L7E, si potrà guidare da 16 anni con patente da moto o da 18 anni con patente da auto), eppure l’ambizioso obiettivo è quello di offrire tecnologia e feeling da auto sportiva anche in una piccola due posti elettrica alimentata con batterie al litio, ad un prezzo veramente competitivo. Le parole di Tazzari riportate sulla cartella stampa sono eloquenti: “Zero è un nuovo concetto che sposa prestazioni e sostenibilità. Mi piace considerare ZERO come il primo purosangue tutto elettrico su strada”.
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Fiat ha confermato che non sarà presente ufficialmente al MotorShow di Bologna 2009. Questa rinuncia si aggiunge a quelle già confermate di BMW e Renault, mentre mancano ancora conferme da parte di altre case costruttrici, tra cui spicca quella del gruppo Volkswagen. Il prossimo 8 Ottobre la riunione dell’UNRAE, che riunisce i costruttori stranieri, potrebbe fornire nuove informazioni.
L’organizzatore Promotor International ha dichiarato di avere ancora trattative aperte con tutti le principali case presenti sul mercato Italiano, quando mancano poco più di 2 mesi all’inizio del Motorshow, ormai unico salone di spicco del panorama nazionale.
Via | Quattroruote (grazie a Alpha per la segnalazione)
La KTM X-Bow, che si è appena aggiudicata l’importante premio “Sports car of the Year” di Top Gear, era presente al Motor Show di Bologna con due vetture il allestimento totalmente stradale, utilizzate nella pista dell’area 48 per alcune esibizioni. Questa versione, lo ricordiamo, ha un prezzo di listino di 49980 €, mentre la GT4 da competizione pronto gara tocca quota 82900 €.
Abbiamo avuto modo di vederle in azione, pilotate da Reinhald Koeffler e Raphael Sperrer ed hanno impressionato per i tempi registrati: sul tracciato di 950 metri, dove alcune vetture GT2 come F430 e Gallardo giravano in circa 37 secondi, le X-Bow hanno segnato tempi di circa 39 secondi. Se non fosse per la cronica mancanza di “sound”, che speriamo sia risolta con futuri upgrade, sarebbe davvero difficile trovare un difetto a questa track day car austriaca, che continua a calamitare l’attenzione degli appassionati.