L’unico appunto riguarda la durata dell’effetto sorpresa: troppo contenuto. Per il resto solo lodi. Dopo aver punzecchiato la nostra fantasia con un euforico annuncio, a sole ventiquattro ore di distanza Maserati presenta la GranTurismo MC Corse Concept, preludio di una versione destinata all’uso corsaiolo.
Nonostante il corpo vettura sia identico, della comoda e vellutata “coupettona” da cui deriva non vi è traccia: il frontale subisce un trattamento energico a base di pugni e percosse – occhi neri, naso schiacciato e mascella prominente –, mentre il posteriore guadagna un estrattore con annesso doppio terminale di scarico.
Talmente esagerata da rendere persino inutile la domanda “ma perché”?. Necessità di stupire, volontà di colpire, dritta alle sinapsi: è persino riduttivo chiamarla ancora con il suo nome di “battesimo”. Cambia il motore, aumentano potenza e numero dei cilindri, decresce il peso: il tuner Dinian ha anticipato l’uscita di una Bmw M3 equipaggiata con il propulsore delle M5/M6.
L’aspetto dissacrante consiste nell’ulteriore up-grade del V10: la cilindrata, infatti, sale a 5,7 litri, mentre i cavalli sfiorano il muro dei 630 (628). La proposta Hartge rimane ben lontana. Ma i tecnici hanno dovuto gioco forza rielaborare l’aspetto dinamico, rendendo più leggero l’avantreno per sopperire all’aggravio di peso. Ma era proprio necessario?
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Alt, fermi tutti: chi avrebbe mai detto che il motore a scoppio non potrà ricoprire il ruolo di propulsore del futuro? Probabilmente solo irriducibili nostalgici, anche perché ibrido e idrogeno hanno ormai conquistato le più remote fantasie di ingegneri e progettisti. Eppure, un po’ a sorpresa, la Advanced Engine Tecnology di Los Angeles ha brevettato una sorta panacea, dal nome criptico (la sigla Ox2 è tutt’altro che rassicurante) ma dalle potenzialità auree.
Grazie alla sua disarmante semplicità (solo sei componenti, di cui tre in movimento), tale motore promette rendimenti tre volte superiori a qualsiasi propulsore attuale, con peso dimezzato e coppia elevata anche a ridotti regimi di rotazione.
Allo stato attuale, l’Ox2 ha dimensioni e peso contenuti (17.5cm di ampiezza, 32.5 di diametro per 57kg di peso), addirittura otto cilindri e quattro tempi: però, rispetto ad un avversario dalla stessa cilindrata, i valori sono nettamente favorevoli. Nel confronto con il 1.1 Peugeot (44 cavalli a 5.550 giri), si nota come l’Ox2 eroghi 39 cavalli a soli 1.065 giri.
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Il suo primo diktat sarà rappresentato dalla maggiore efficienza motoristica, con il debutto di una nuova generazione di motori ibridi; come secondo aspetto, la terza generazione della Toyota Prius, attesa al debutto al prossimo salone di Detroit (Gennaio 2009), dovrà crescere di una taglia per aumentare la vivibilità interna. Tradotto, lunghezza e larghezza aumenteranno rispettivamente di dieci e tre/quattro centimetri. Il tutto, fortunatamente, senza aggravi di peso.
La novità più rilevante della Prius III è rappresentata dal motore: più potente (con una potenza complessiva di circa 160 cavalli ed un’autonomia elettrica implementata), più parco (consumi minori del 13% rispetto all’attuale) e addirittura più compatto. L’interrogativo sulle batterie, causa di consistenti ritardi, sarebbe presto svelato: al debutto Toyota offrirebbe le classiche al nichel, per poi sostituirle con quelle agli ioni di litio in un secondo momento.
Dopo il probabile successo sul mercato, sarà la volta di Lexus sfornare la propria interpretazione: con carrozzeria più sportiva ed un motore dalla maggiore cubatura vi sarà il debutto nell’ibrido nell’unico settore finora scoperto.
Via | Leftlane
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L’imponente quantità di nuovi modelli lanciati in quest’ultimo periodo non dev’essere un picco ma una costante: altrimenti non ci saremmo lanciati in nuove assunzioni. Harald Wester, direttore del reparto Ingegneria e Design di Fiat Group Automobiles, commenta con ritrovati toni ottimistici le 500 nuove assunzioni, necessarie per sostenere il ritmo di sviluppo imposto dal Lingotto.
L’industria automobilistica è profondamente cambiata – commenta Wester -: non sono più i tempi in cui era sufficiente definire lo stile e qualche altro concetto, e poi mandare il risultato in catena di montaggio. Ora la progettazione avviene via computer, in digitale, e i nostri tecnici dovranno saper gestire i vari sistemi di cui è composta un’auto.
Ancora Wester, dopo aver spiegato che i nuovi assunti saranno destinati a Torino e alla Elais di Somigliano, accenna ad alcuni modelli in lavorazione, come la cosiddetta Topolino e la nuova ammiraglia Alfa Romeo.
Il nostro lavoro prevede anche la diminuzione della piattaforme, cinque più una per i veicoli commerciali entro il 2012, in modo da favorire le economie di scala.
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Eppure, per essere un’auto Frankestein, un geniale collage composto da un motore sublime e da una carrozzeria dalle proporzioni celestiali, risulta bellissima fin dai primi muletti. È vero, era pressoché impossibile peggiorare quel capolavoro stilistico che è la Vantage, anche se l’innesto di una motorizzazione arrembante come il V12 6,0 derivato della DBS avrebbe potuto comportare una maggiore caratterizzazione estetica: già solo il nome, RS, evoca una concorrente non proprio discreta ed elegante.
Fortunatamente a Gaydon hanno deciso di rimanere fedeli allo spirito iniziale della concept V12 RS, ponendosi l’unico obiettivo di non decurtare il suo fascino, non snaturando la sua anima british: il vu dodici atteso sotto il cofano della Road Sport, con una potenza stimata in circa 550 cavalli, verrà accompagnato da uno spoiler posteriore retrattile e da qualche sapiente spolveratina di carbonio. Quando si dice body-kit…
Inoltre, Car fornisce una seconda gustosa anticipazione: Aston Martin avrebbe in cantiere un inedito V8, con cilindrata di 4,733 cc, prontamente fotografato su una Vantage al Circolo Polare. Insomma, il bello inizia ora.
Grandi e piccole novità Audi a Ginevra. Oltre alla TTS, alla TT TDI Quattro, alla Q7 V12 TDI e alla R8 TDI Le Mans, la casa di Ingolstadt porterà a Ginevra un’altra novità, la TT 2.0 TFSI Quattro, che porterà i benefici della trazione integrale anche alla motorizzazione base a benzina della TT. Per gestire la trasmissione, Audi ha dotato la TT TFSI Quattro del cambio S-tronic (il nome che Audi dà al DSG).
Il motore 2.0 TFSI gode di grande fama, poichè dal 2005 al 2007 ha ricevuto il premio di “motore dell’anno“, e deve il suo successo soprattutto all’mmediatezza con il quale risponde ai comandi dell’acceleratore e all’ottima erogazione.

Si chiama OPE, vale a dire “Oscillating Piston Engine” o “motore a pistone oscillante” e viene definito rivoluzionario dai suoi inventori della Rotoblock in quanto consentirebbe risparmi in fatto di peso e complessità costruttiva rispetto a un tradizionale motore a pistoni.
Per comprendere alcuni aspetti di questo innovativo motore a combustione interna è utile osservare l’animazione del suo funzionamento, dove si possono notare due gruppi coassiali di 4 pistoni (disposti a croce e, seppur ricurvi, simili a quelli delle nostre auto) oscillare a destra e a sinistra all’interno di un grande “cilindro” toroidale fino a formare fra loro 2 camere di combustione contemporanee.
Il video ci mostra come viene costruito il motore W16 quadriturbo della Bugatti Veyron, della quale è attesa a breve una versione Targa. La lavorazione è affidata alle esperte mani di alcuni tecnici specializzati, che curano ogni dettaglio del montaggio. Ricordiamo che qualche tempo fa abbiamo anche pubblicato il video della “nascita” del basamento a partire da un blocco di alluminio pieno.
Grazie a joey dunlop per la segnalazione.
Continua a leggere: Video: costruire a mano il motore della Bugatti Veyron
Anche se è
solo un modello giocattolo rivolto ai più giovani, questo quattro cilindri da montare potrebbe essere un gradito regalo di Natale per molti di noi malati di automobili!
La scatola di montaggio realizzata dall’inglese Haynes (nota per i suoi manuali tecnici dell’auto) permette di realizzare il modellino in plastica di un motore a scoppio, con tanto di pistoni, valvole e cinghie in movimento, suoni e candele lampeggianti.
Una volta assemblato, grazie al materiale trasparente con cui è realizzato, sarà quindi possibile osservare in maniera abbastanza realistica il funzionamento di un motore a combustione interna; le misure del piccolo quadricilindrico sono di 180 x 270 x 140 mm (altezza x larghezza x profondità).
Il simpatico gioco educational risulta al momento esaurito e per acquistarlo occorrerà attendere fino all’inizio del 2008: inutile quindi richiederlo nelle letterine a Babbo Natale…
Via | Auto Express
Continua a leggere: Motore a scoppio in scatola di montaggio
Dedicata ai voraci automobilisti australiani, la Mazda 3 MPS Extreme fa di tutto per meritarsi l’aggettivo conferitole: estrema per i cavalli, estrema per la difficoltà nello scaricarli a terra, estrema per il look bellicoso dal sapore tuning.
Non è la prima volta che la divisione “aussie” della casa giapponese si cimenta in queste elaborazioni, avendo già presentato una Rx-8 turbo e una Mazda 2 rally-ready, anche se questo sfoggio di perizia lascia basiti per la sua crudezza.
Il motore quattro cilindri turbo da 2,3 litri della MPS di serie viene ulteriormente potenziato dalla Mazda Australia Motorsport Manager fino a raggiungere i 282 cavalli (+22) con una coppia pari a 425 Nm erogata a 4,400 giri. È compito dei mastodontici cerchi in lega BBS da 19 pollici (con pneumatici 225/35ZR19) cercare di mettere a terra la potenza di questo furioso motore attraverso le sole ruote anteriori.
Ulteriori modifiche riguardano il sistema di scarico, più armonioso e “aperto”, l’assetto, ribassato di 2,5 cm, e l’inedita colorazione True Red con bande longitudinali. L’interno si caratterizza per i rivestimenti in pelle con motivi rossi.
Continua a leggere: Mazda 3 MPS Extreme: potenza australiana
I coreani della Hyundai avevano presentato in marzo la Genesis, concept di grossa berlina di lusso dotata di motore V8 da 317 cavalli e 400 Nm. Le ultime notizie ci riferiscono invece di un avanzato stadio di sviluppo per la corrispondente versione di produzione, la berlina Hyundai BH che monterà un V8 di 4,6 litri con ben 380 CV!
L’ammiraglia Hyundai si prepara quindi a debuttare nel segmento più alto della gamma con un modello degnamente motorizzato e che potrebbe “prestare” il V8 anche alla futura Coupé.
Via | Australian Car Advice