Il Motor Show di Bologna, anche nell’edizione 2010, è strettamente vicino al mondo delle corse e a quello delle auto storiche. In uno dei padiglioni è esposta una splendida parata con alcuni dei mostri sacri di entrambe le categorie. Vecchie e scintillanti glorie affiancate a mostri, più o meno, recenti del mondo dell’endurance. Tutte con una comunanza: aver partecipato alla 24 ore di Le Mans. Godetevi le immagini.
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L’edizione 2010 del Motor Show di Bologna è all’insegna della mobilità elettrica. Oltre agli appuntamenti organizzati da Enel, quasi tutti i costruttori espongono le loro auto ad emissioni zero mosse con propulsione “ad elettroni”. In questo post vi proponiamo una carrellata di immagini e qualche dato sulle elettriche che troverete a Bologna. Alcune rappresentano dei veri e propri studi di design e ci proiettano direttamente nel futuro della mobilità su ruote.
Le più stimolanti sono sicuramente le proposte di Citroen e Peugeot. La prima propone la Survolt, una vettura da competizione totalmente elettrica. L’auto è lunga 3.85 metri, larga 1.87 e alta 1.20. E’ costruita su un telaio tubulare a fondo piatto con estrattori e la sua carrozzeria è realizzata totalmente in carbonio. La potenza assicurata dai suoi 2 motori elettrici è di 300 CV, alimentati da batterie a litio del peso complessivo di 280 kg. Ottime le prestazioni con uno 0-100 coperto in 5 secondi ed una velocità massima di 260 km/h. I 1000 metri con partenza da fermo sono coperti in 22 secondi. Ha 200 km di autonomia e si ricarica in 2 ore con un’alimentazione specifica.
Ancora più futuristica la EX1 di Peugeot, anch’essa totalmente elettrica. E’ spinta da 2 motori elettrici che la garantiscono 340 CV di potenza totale scaricata a terra dalle quattro ruote motrici. Ciascuna deve gestire 120 Nm di coppia massima. La carreggiata posteriore, assai più corta di quella anteriore, dona all’intero corpo vettura un aspetto assai particolare. Mentre il frontale aggressivo e l’assenza del parabrezza la rendono molto affascinante.
Meno aggressiva da un punto di vista stilistico ma certamente interessante la proposta Renault. La Twizy, l’ultimo arrivo nella gamma elettrica Z.E. del costruttore francese, è estremamente compatta (lunghezza 2,32 m, larghezza 1,19 m, altezza 1,46 m); ha un raggio di sterzata di appena 3,4 metri: l’ideale per la mobilità urbana; non a caso la vettura punta a far concorrenza a qualche maxi scooter (il prezzo dovrebbe essere simile quando arriverà sul mercato). La particolarità di questa proposta è il fatto di essere declinata in due versioni: una con appena 5 CV di potenza (si guida senza patente) e l’altra da 20 CV e 57 Nm di coppia massima. Raggiungono rispettivamente la velocità massima di 45 e 75 km/h. Il peso complessivo del mezzo è di 450 kg (100 di batterie) e la ricarica si completa in 3 ore e mezza.
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Pronti per la seconda scorpacciata? Come vedete le donzelle del Motor Show 2010 sono particolarmente attraenti ed amano essere fotografate. Domani le terza ed ultima parte. Buona visione!
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Nuova tornata fotografica dedicata alla Range Rover Evoque a 5 porte e alla sua versione coupè. L’auto è stata una delle protagoniste del Motor Show di Bologna. Rispetto alla versione 3 porte, con cui condivide la meccanica, la vettura presenta un tetto più alto di 30mm ed è più lunga di 50 mm, per un totale di 4350mm. La capacità di carico raggiunge i 1440 litri. La Evoque è disponibile anche con le sospensioni magnetereologiche “magnetic ride” che fanno parte del pacchetto Adaptive Dynamics. In entrambe le varianti di carrozzeria la vettura sarà disponibile a trazione anteriore o integrale con giunto Haldex a controllo elettronico.
La gamma propulsori si articola su un turbodiesel 2.2 nuovo al 60% e disponibile in due step di potenza, 150 o 190 CV. Con trasmissione 4×2 il 150 CV presenta emissioni di CO² inferiori a 135 g/km. Al vertice della gamma c’è il propulsore Si4 turbo benzina: un’unità da 2 litri e 240 CV con doppia fasatura variabile delle valvole. Con questo motore lo 0-100 è coperto in soli 7.1 secondi. La vettura sarà disponibile in tre allestimenti, Pure, Prestige e Dynamic; quest’ultima la più curata. Il peso complessivo parte dai 1630 kg.
Merito della struttura intelligente che presenta parafanghi anteriori e portellone di plastica, cofano e pannelli del tetto in alluminio, barre trasversali in magnesio e bracci anteriori e fusi a snodo delle sospensioni in alluminio. Senza il sistema 4×4 la vettura è più leggera di 75 kg. Curioso notare che ogni unità impiega 16 kg di plastica riciclata.
Land Rover presenta al Motor show di Bologna la Freelander 2 SD4 Sport Limited Edition. Questo modello è stato dotato di un nuovo kit estetico, composto da griglia anteriore nera, nuovo spoiler inferiore frontale, minigonne e paraurti posteriore maggiorato. Tre i colori disponibili: Fuji White, Santorini Black e l’inedito Firenze Red. Nuovi anche i cerchi da 19″ con colorazione argento o antracite, mentre di serie sono proposti anche sensori di parcheggio anteriori e posteriori, rvestimenti in pelle bicolore, nuovi pannelli per il cruscotto e tappetini personalizzati.
La motorizzazione SD4 proposta sulla Limited Edition è quella diesel 2,2 litri da 190 Cv e 420 Nm, abbinata al cambio automatico a 6 rapporti, che spinge la Freelander da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi, con una velocità massima di 190 km/h. La vettura è dotata di Start-Stop e recupero di energia in frenata, può utilizzare carburanti biodiesel e dichiara emissioni pari a 185 g/km con un consumo medio di 7 l/100 km. Sono previsti 500 esemplari per il mercato inglese, proposti al prezzo di 33.945 Sterline, circa 39.600 Euro al cambio attuale, mentre saranno comunicati in seguito i dati relativi al mercato italiano.
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Uno dei temi più sentiti al Motor Show di Bologna 2010 è quello della mobilità elettrica. In particolar modo è Enel ed il suo progetto E-mobility, realizzato in collaborazione con Mercedes-Benz Cars, a catturare l’attenzione generale: parliamo della più grande iniziativa mondiale integrata per rendere possibile la diffusione di veicoli ad emissioni zero e delle relative infrastrutture di ricarica. Il progetto prevede la consegna di 100 Smart Fortwo Electric Drive (Enel si farà carico della loro manutenzione) ad aziende e privati (selezionati fra 2.200 richieste) che possono e potranno rifornirsi attraverso le 400 colonnine di ricariche installate nelle città selezionate per la sperimentazione: Roma, Milano e Pisa.
Due le tipologie di stazione di ricarica: la “home station” per la ricarica domestica (un contatore installato in casa o nel box), e la “public station” installate in strada in punti strategici delle città. Il loro funzionamento è semplice: basta avvicinare la card fornita da Enel ai clienti (riporta i dati del proprietario), collegare l’auto con l’apposito cavo e attendere a seconda delle esigenze di rifornimento, sulla disponibilità della stazione di ricarica, sulle tariffe dei gestori di energia e sulle modalità di ricarica stessa. Il processo è ovviamente automatizzato.
La sperimentazione con le Smart Electric Drive consentirà ad Enel di raccogliere dati a sufficienza per valutare le effettive esigenze energetiche dei clienti, le loro abitudini di ricarica e lo stile di mobilità. Oltre che con Smart l’azienda italiana ha preso contatti anche per collaborare con Renault, Nissan, Citroen e Piaggio. La gestione di tutte le colonnine di ricarica presenti e future è affidata ad una Control Room alla quale sono tutte collegate h24. Mediante questa infrastruttura è possibile gestirle e monitorarle a distanza (in caso di malfunzionamento o mancata ricarica per errore tecnico o umano i clienti/tester vengono contattati al telefono ed avvisati dell’inconveniente).
Great Wall porta al Motor Show di Bologna 2010 tutta la sua gamma europea: si va dalla Voleex, pesantemente ispirata alla Toyota Yaris, passando per la nuova Steed 5 (di cui vi abbiamo parlato ieri) e per la Hover 5. Esposta anche la Kulla, studio su una piccola utilitaria con spunti stilistici interessanti. Per il design oggettivamente c’è ancora molto da fare. Anche la qualità di molti particolari è ancora grossolana e decisamente distante da quanto richiesto nel mondo occidentale.
La proposta più piacevole è senza dubbio la Hover 5 che, pur strizzando l’occhio a molte SUV più famose, rimane equilibrata e spaziosa. Ma non cominciate a studiarne le plastiche e gli assemblaggi. Del resto il prezzo rimane estremamente competitivo. Con la Kulla la casa dimostra di possedere una certa “creatività inespressa”: al di là dei pareri personali, questa concept rimane carica di spunti originali sui quali la casa dovrebbe lavorare per trovare la propria personalità.
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Potevamo farvi mancare le gallery con le ragazze del Motor Show 2010? Quale server avrebbe sopportato le vostre lamentele? Non vi preoccupate, là dove il design divide, le belle ragazze uniscono e ci mettono tutti d’accordo (o quasi). Gustatevi la prima parte della nostra nutritissima selezione…
Continua a leggere: Le ragazze del Motor Show di Bologna 2010 - prima parte
Al Motor Show di Bologna 2010 Opel presenta le rinnovate Antara e Corsa, pronte ad affrontare la seconda parte della loro carriera. I ritocchi non stravolgono le linee generali delle due auto; si configurano più come aggiornamenti volti a riportare un po’ d’attenzione sui due modelli. La segmento C tedesca è presente in 4 configurazioni cromatiche (verde con le strisce bianche e gialla con cerchi in lega neri le più originali) e nello sportivo allestimento OPC. Più seriose le Antara, volte tuttavia ad un pubblico diverso; lo stile della SUV di Russelsheim continua comunque ad essere piacevole. Nello stand è presente anche lo scheletro di un’Ampera, la vettura da cui dipende il futuro elettrico della Opel.
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Al Motor Show di Bologna 2010 la DR ha presentato in anteprima le nuove DR3, DR1 elettrica e la Citywagon, versione station wagon della piccola utilitaria DR1. Al debutto dell’ultima nata, la moltitudine di persone intervenuta è stata un chiaro segno di quanto questo marchio sia cresciuto e stia crescendo. Ma andiamo con ordine.
L’attenzione è stata calamitata sulla nuova DR3, la prima segmento B della casa: è lunga 4.139 metri, 1.686 m. in larghezza e 1.492 in altezza. Sarà disponibile in abbinamento ai propulsori 1.3 Ecopower da 83 CV e 114 NM di coppia massima e con il bi-fuel 1.5 Ecopower da 109 CV e 140 Nm. I consumi medi dichiarati sono rispettivamente di 5.5 e 6.3 litri/100 km con emissioni di CO2 limitate a 130 e 151 g/km (euro 5). Dignitose le prestazioni con uno 0-100 km/h coperto in 12.5 secondi (velocità massima di 156 km/h) per la versione meno potente. Più brillante la 1.5 che copre lo stesso passaggio in 11 secondi e tocca i 160 km/h. La capacità del bagagliaio è di 360 litri. Il design non è certamente da brivido ma è il più originale e personale della gamma. Inoltre la vettura appare costruita in maniera più che decente. I prezzi ufficiali sono ancora in via di definizione: si parla di cifre attorno agli 11.000 euro.
Stilisticamente meno riuscita la Citywagon, che da determinate angolazione sembra voler giocare a fare la SUV. Materiali ed impressione generale del tutto simile a quanto visto sulle DR1 con cui condivide la meccanica. Se non altro il bagagliaio è abbastanza generoso. Più futuristica la DR1 elettrica dotata di on motore da 54 Cv e autonomia di 150 km. Lo 0-50 km/h è coperto in 7 secondi. I vertici della casa hanno inoltre speso qualche parola sul brand: sono soddisfatti dei numeri, della strategia di vendita e dell’ufficio marketing. In particolare sembra che la vendita nei supermercati e testimonial d’eccezione abbiano dato un deciso slancio alle vendite. Inoltre DR si prende a pieno diritto il merito (o demerito per alcuni) di essere stato il primo costruttore di SUV a due ruote motrici: una pensata brillante per un costruttore così giovane.
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Chrysler e Lancia condividono il medesimo stand al Motor Show di Bologna 2010. Quasi a testimoniare una comunanza genetica fra i due marchi. Entrambe vogliono essere lussuosi e ricercati, con una Lancia più comoda e trendy ed una Chrysler più concreta e sportiveggiante. Di comune c’è il fatto che entrambe i costruttori presentano modelli arrivati ormai alla fine del loro ciclo produttivo. La Ypsilon è più che mai colorata e rifinita. Ma si sente il peso degli anni. L’età non ha fatto sconti nemmeno alla 300C, presenta a Bologna in forma di familiare per i papà più vivaci.
L’allestimento SRT è quello delle grandi occasioni: pelle a profusone, sedili sportivi, loghi sparsi quà là nonché cerchi in lega dell’ “altro mondo” vestono a festa quest’ultima incarnazione della giardinetta americana. Ma il design è oggettivamente passato, specie nel frontale. Presto arriverà la nuova generazione che però vedremo probabilmente solo in foto. Potremo invece toccare con mano la nuova Lancia Ypsilon fra qualche mese.
Prendi una Ferrari 458 Italia, smonta i sedili, le finiture e tutto quello che non serve per andare veloce; mettici 4 gomme slick ed ecco spuntare la 458 Italia Challenge. Ma ci sono anche un cambio ed un motore ottimizzati e pensati per l’impiego in pista. In realtà l’auto che abbiamo avuto l’opportunità di ammirare al Motor Show di Bologna 2010 trasmette sensazioni racing impagabili. E’ un vettura che rappresenta molto più della somma, anzi della sottrazione, delle sue parti: è la testimonianza più palese di quanto incredibile potenziale ci sia nella berlinetta a motore centrale di Maranello.
Averla esposta vicino alla f430 da competizione, che andrà a sostituire fra i cordoli dei circuiti, rappresenta quasi un passaggio di consegne. E’ auto che sposta l’asticella delle performance ad un livello ancora più alto. Ancora più Ferrari. I suoi numeri ve li abbiamo suggeriti ieri. Adesso godetevi le nostre foto!
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