Mitsubishi ha creato una vera e propria città per auto elettriche. Si tratta ovviamente di una iniziativa pubblicitaria ma pensiamo sia interessante perchè la I-Miev, chiamata semplicemente “i” per il mercato Nord Americano, diventerà l’auto più comune nel paese di Normal, un nome profetico per la gioia dei creativi del marketing. La città sarà dotata di 30 colonnine di ricarica rapida e 1000 esemplari della giapponese ad emissioni zero saranno messi a disposizione dei circa 65.000 abitanti di Normal.
Lo spot video girato per l’occasione promette grandi cose, ma sopratutto punta ad immaginare le città del futuro, libere dalle auto inquinanti: ancora nessuno ha capito se un progetto del genere sia realmente applicabile nel mondo reale, nelle grandi metropoli oppure soltanto in uno spot pubblicitario. Nel frattempo la “i” sarà proposta a partire da circa 21.500 Dollari negli Stati Uniti (meno di 16.000 Euro al cambio attuale), grazie all’incentivo governativo di ben 7500 Dollari, prezzo ben diverso dai 36.500 Euro del listino Italiano al lordo degli incentivi, pur con dotazioni ed allestimenti diversi. La “i” monta un motore elettrico da 64 Cv e batterie al litio da 16 Kwh.
Mitsubishi allarga la gamma della elettrica I-Miev per il mercato Giapponese, introducendo gli allestimenti M e G. La versione I-Miev M offre una dotazione di accessori rivista per il contenimento del prezzo d’acquisto ed è dotata di batterie da 10,5 Kwh, capaci di fornire una autonomia di 120 km secondo il ciclo di omologazione JC08. Il propulsore eroga in questa versione una potenza di 30 Kw ed i tempi di ricarica sono pari a circa 4,5 ore con corrente a 200 V. La ricarica rapida dell’80% avviene in 15 minuti con un kit opzionale.
La versione I-Miev G è dotata delle stesse batterie da 16 Kwh del modello originale, ottimizzate nel funzionamento. Grazie alla nuova gestione software del recupero di energia in frenata, l’autonomia sale fino a 180 km, migliorando così del 20% rispetto alla prima versione. La ricarica completa a 200 V richiede 7 ore, mentre la ricarica veloce dell’80% richiede 30 minuti con l’apposito kit fornito di serie. Il modello G offre di serie anche l’Active Stability Control ASC ed il sistema MiEV Remote System, per gestire la ricarica dell’auto sfruttando le fasce orarie più convenienti della rete elettrica, programmando gli orari della ricarica e la accensione a distanza del climatizzatore. Di serie anche Luci LED, cerchi da 15″, sedili riscaldabili e sistema multimediale con schermo da 7″ e navigatore satellitare.
In occasione dell’aggiornamento, la gamma I-Miev abbandona la gamma colori originale ed offre ora le tinte White Solid, Cool silver Metallic r Black Mica, oppure i bicolori optional Red Solid/White Solid, Cool Silver Metallic/White Solid, White Pearl/Mint Green Solid, White Pearl/Ocean Blue Metallic, Red Solid/White Solid, Cool Silver Metallic/White Solid, White Pearl/Mint Green Solid e White Pearl/Ocean Blue Metallic. Attendiamo indicazioni circa l’applicazione di tutte queste modifiche alla gamma Europea.
Il sito “AutoWeek.nl” ha pubblicato la lista delle cinque auto flop del 2010 sul mercato olandese. Si tratta di auto asiatiche che, per vari motivi, hanno disatteso le aspettative sia delle stesse Case produttrici che dei clienti. Il sito olandese fa rientrare in questa particolare categoria le seguenti auto: Mitsubishi i-Miev, Nissan Cube, Honda CR-Z, Chevrolet Spark e Suzuki Swift.
L’elettrica i-MiEV è stata bocciata per le ’solite’ caratteristiche delle attuali auto a zero emissioni, come prezzo alto, basse prestazioni e autonomia non elevata. Il prezzo elevato ha influito negativamente anche sulla coupé ibrida CR-Z, giudicata anche poco emozionante nella guida, al contrario dell’antenata CRX. La Cube, invece, ha un design troppo giapponese per l’Europa e i risultati parlano chiaro anche in Italia.
Tuttavia, le auto più deludenti secondo “AutoWeek” sono state la Chevrolet Spark e la nuova Suzuki Swift. La prima difetta per il prezzo più alto rispetto alla Matiz e, perciò, non può essere la sua erede diretta, in quanto non considerabile come vettura economica. Invece, la nuova Swift rispetto alla precedente non presenta novità in termini di contenuti e di estetica. Anzi, l’incremento delle dimensioni esterne è stato sottolineato negativamente dal sito olandese, perché l’utilitaria giapponese ha perso le tipiche caratteristiche di compattezza.
Mitsubishi ha annunciato al Motor Show 2010 i prezzi italiani della sua prima elettrica, la piccola i-MiEV. Il modello giapponese, che ha dato i natali alla Citroën C-Zero e alla Peugeot iOn, costerà nel nostro paese 36.500 euro. Il listino, ovviamente, è del tutto allineato a quello della C-Zero, già in vendita in Italia a 35.960 euro.
Proprio come la casa del double chevron, anche Mitsu propone una formula di leasing quinquennale, con canone mensile di circa 500 euro IVA esclusa. Anche batterie e motore elettrico sono garantiti per 5 anni. La i-MiEV sarà commercializzata nel nostro paese -almeno nella fase iniziale delle vendite- da una rete selezionata di showroom localizzati nelle maggiori città italiane.
Mitsubishi i-Miev - Salone di Parigi 2010
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La piccola Mitsubishi i-MiEV taglia il primo traguardo importante della sua carriera: l’elettrica giapponese, di fatto la prima auto a zero emissioni prodotta in grande serie, è stata fabbricata in 5000 esemplari dal momento del suo lancio. Le linee di montaggio della citycar Mitsu, madre della Peugeot iOn e della Citroën C-Zero, sono partite a giugno 2009.
Da quel momento, e fino alla fine dello scorso ottobre, la gran parte della domanda è provenuta dal mercato nazionale, dove sono stati venduti oltre 3000 esemplari. Solo meno della metà della produzione dunque, ha varcato i confini del Giappone. Dallo scorso mese, nella fabbrica di Mizushima, è partita la produzione dei due modelli francesi e delle i-MiEV con guida a sinistra e presto la piccoletta sbarcherà anche negli USA, con alcune differenze rispetto al modello originario.
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Mitsubishi ha diffuso le foto ufficiali della I-Miev destinata agli Stati Uniti, che sarà svelata al salone di Los Angeles. La vettura è stata modificata esteticamente con nuovi paraurti, ma a cambiare è anche l’abitabilità interna e la dotazione di accessori: sono infatti proposti di serie il sensore di presenza per l’airbag passeggero ed il controllo pressione pneumatici. A cambiare è anche il frontale, con gruppi ottici rivisti, frecce separate dal gruppo principale e presa d’aria completamente diverse. La plancia è stata invece modificata nella zona centrale, dove viene ospitato un differente impianto Audio integrato.
La I-Miev Americana è più lunga di 285 mm rispetto a quella Giapponese ed Europea, più larga di ben 110 mm e con carreggiate più larghe di 110 mm, per offrire ai clienti medi Americani una abitabilità adeguata alle loro “esigenze” dimensionali. L’abitabilità resta comunque limitata a 4 persone, mentre non sono state comunicate modifiche al propulsore elettrico da 64 Cv, capace di una autonomia di circa 150 km.
Mitsubishi ha avviato oggi la produzione della sua piccola elettrica, la i-MiEV, destinata ai mercati europei. Contemporaneamente, come precisato dalla casa nipponica, la fabbrica di Mizushima ha dato il via anche alla produzione delle sorelle francesi del modello, la Citroën C-Zero e la Peugeot iOn.
La i-MiEV è in vendita in Giappone già dall’anno scorso, e secondo le proiezioni ufficiali, entro l’anno fiscale 2010 (aprile 2010-marzo 2011) i modelli delle tre case coinvolte nel progetto saranno commercializzati complessivamente in 5000 esemplari in tutto il mondo.
Da dicembre la i-MiEV sarà in vendita su 14 mercati nel vecchio continente, fra cui Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Spagna. In altre nazioni bisognerà aspettare invece fino al 2011. Tra le differenze della “nostra” rispetto alla versione giapponese, vanno annoverati il diverso design dei paraurti anteriore e posteriore e la presenza di serie dell’ESP. La versione europea è omologata per un’autonomia di 150 km.
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Mitsubishi ha esposto al salone di Parigi la I-Miev definitiva, così come i primi clienti Europei (anche Italiani) potranno acquistarla già dal mese di Dicembre 2010. La I-Miev deriva da un modello a benzina, dal quale riprende l’architettura con motore e trazione posteriore, mentre il pacco batterie da 88 celle agli ioni di litio ha preso il posto del serbatoio convenzionale. Il passo di 2,55 metri ha permesso comunque di mantenere l’abitabilità per 4 persone, con un bagagliaio minimo di 227 litri, nonostante la lunghezza totale non superi i 3,45 metri.
Nel corso del 2009, una flotta di 37 esemplari ha percorso 300.000 km in Giappone in condizioni reali di utilizzo, come ulteriore conferma dell’affidabilità dei sistemi elettronici ed elettrici di bordo. Le batterie, prodotte dalla Joint Venture Lithium Energy Japan di cui fa parte anche Mitsubishi, possono essere ricaricate con sistemi domestici a 220/240 V (circa 6 ore) o con i sistemi trifase più rapidi, che forniscono l’80% di energia in mezz’ora. L’autonomia dichiarata è di 150 km, con una velocità massima di 130 km/h ed una buona ripresa grazie ai 180 Nm disponibili sin dal regime minimo. Il cambio monomarcia consente poi di utilizzare le funzioni “B” per un maggior freno motore in discesa, aumentando la frenata rigenerativa, e “C”, per una guida fluida nei percorsi Extraurbani.
Mitsubishi fornirà la I-Miev con una garanzia di 5 anni o 100.000 km e proporrà un prezzo di listino di circa 35.000 Euro, con l’obiettivo di scendere sotto alla soglia dei 30.000 € grazie agli incentivi statali. Nel prezzo saranno compresi paraurti in tinta, cerchi in lega, aria condizionata, specchi elettrici, vetri elettrici, ABS, controllo di stabilità, airbag frontali, laterali ed a tendina, volante in pelle, impianto audio e vetri oscurati posteriori. Sui gruppi ruota una piccola curiosità: i pneumatici bassa resistenta misurano 145/65 15″ all’anteriore e 175/55 15″ al posteriore, con cerchi dal canale differenziato.
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Mitsubishi punta tutto sulla I-Miev elettrica per il salone di Parigi. La compatta giapponese, da cui hanno avuto origine anche Citroen C-Zero e Peugeot Ion, si mostra per l’ennesima volta, ma in questa occasione è finalmente pronta per la commercializzazione. Le dimensioni compatte, unite ad un buon spazio interno grazie al passo di 2,55 metri, pur con finiture da utilitaria, la rendono particolarmente interessante, specie se gli incentivi statali supporteranno gli utenti a dovere portando il prezzo ai di sotto dei 30.000 €. Il motore elettrico da 64 Cv e 180 Nm garantisce una velocità massima di 130 km/h ed una autonomia di 150 km, con la possibilità di ricariche dell’80% in 30 minuti con sistemi trifase.
Presente nello stand anche la nuova Crossover ASX, già svelata a Ginevra e decisa a ritargliarsi una fetta di mercato nel combattuto settore dei SUV compatti, grazie ai suoi 4,3 metri di lunghezza. Il propulsore più interessante è l’inedito DI-D MIVEC 1.8 diesel 150 Cv inezione diretta Euro 5 con turbina a geometria variabile e sistema Start-Stop di serie, ma è disponibile anche 1.6 benzina da 117 Cv. Trazione anteriore o integrale in base alle versioni.
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In un’intervista rilasciata ad “Automotive News”, Osamu Masuko ha smentito che Mitsubishi uscirà a breve dal mercato USA. Anzi, il CEO della Casa giapponese è intenzionato ad aumentare le vendite oltreoceano dalle 50.000 unità circa del 2009 a 200.000 esemplari. Tuttavia, resta lontano il record di vendite registrato nel 2002, con più di 350.000 vetture immatricolate negli Stati Uniti. Mitsubishi punta per i prossimi anni sulla i-MiEV elettrica a 5 porte che debutterà a fine 2011 ma, soprattutto, sulla Outlander Sport che rappresenta la versione USA della Mitsubishi ASX commercializzata in Europa.
Al momento, la gamma di Mitsubishi per gli Stati Uniti è composta dai modelli Lancer, Galant, Endeavor, Eclipse e Outlander. Il raggiungimento delle 200.000 unità annue sarà difficile da raggiungere se la Casa nipponica confermerà l’uscita definitiva nel 2012 dei modelli Galant, Endeavor e Eclipse. Però, Mitsubishi punterà fortemente sulla nuova utilitaria world car, attesa negli USA nel periodo 2012/2013 al prezzo base di 12.000 dollari e con una gamma composta dai motori benzina 1.0 e 1.3 a 4 cilindri. Invece, nel 2013/2014 debutterà anche l’inedita crossover ibrida, versione di serie della concept PX-MiEV esposta al Salone di Tokyo 2009.
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Mitsubishi presenterà al salone di Parigi la I-Miev nella versione di serie per il mercato Europeo. Rispetto al già noto modello giapponese, la vettura è stata modificata nel disegno dei paraurti per ottenere le necessarie omologazioni, inoltre sono stati rivisti gli interni con una nuova console centrale e finiture più curate. Il controllo di stabilità ASC e gli airbag laterali sono stati inseriti tra la dotazione di serie.
La vettura sarà in vendita a partire da Dicembre 2010 in 14 paesi Europei, tra cui l’Italia, ad un prezzo ancora da stabilire: in Giappone, grazie agli incentivi, il listino scende da quasi 35.000 a circa 23.000 Euro. Nel frattempo è stato lanciato il sito web dedicato www.new-imiev.com, mentre sul sito web italiano sono già aperte le prenotazioni. La vettura, lo ricordiamo, ha fornito la base per la nascita di Citroen C-Zero e Peugeot iOn e propone la stessa base meccanica: il motore elettrico ha una coppia di ben 180 Nm e le batterie offrono 150 km di autonomia, con possibilità di ricariche rapide dell’80% in 30 minuti con impianti adeguati.
Mitsubishi ha annunciato ieri la sigla di un accordo con il governo danese per la diffusione delle auto elettriche nel paese. Grazie all’intesa preliminare, il governo di Copenhagen avrà la possibilità di introdurre alcune i-MiEV nella sua flotta a partire dal 2011, conducendo al contempo una campagna di sensibilizzazione presso i cittadini e avviando l’installazione di una rete di ricarica sul territorio nazionale.
La casa nipponica, come del resto stanno già facendo Renault e Nissan, prosegue dunque sulla strada degli accordi internazionali con enti di natura sia pubblica sia privata per favorire la diffusione del suo modello a zero emissioni la i-MiEV. La piccola elettrica del Sol Levante, attesa entro fine anno anche da noi, è già in vendita in Giappone e a Hong Kong.