Primo video ufficiale dedicato alla Mini Roadster: la due posti a cielo aperto del costruttore anglo-tedesco è protagonista di questo gustosa clip, ripresa fra le strade di Istanbul. Vi ricordiamo che la vettura verrà introdotta nella gamma Mini nel 2012. Lunga 3.73 metri, larga 1.68 ed alta 1.39, sarà proposta con i motori benzina da 122, 184 e 211 CV e a gasolio da 143 CV. La Mini Roadster presenta un parabrezza ridisegnato, più inclinato di 13 gradi e più basso di 3 centimetri rispetto a quello della Cabriolet. Verrà presentata durante il salone di Detroit, dal 9 al 22 gennaio.
A partire da inizio 2012 Mini introdurrà in gamma la Roadster, sportiva lunga 3.73 metri, larga 1.68 ed alta 1.39 che verrà proposta con i tradizionali motori benzina da 122, 184 e 211 CV e a gasolio da 143 CV. La Mini Roadster mantiene l’aspetto della Coupè ma si differenzia ovviamente per l’assenza del padiglione, cui corrisponde un parabrezza ridisegnato: la sua inclinazione aumenta di 13 gradi, mentre l’altezza diminuisce di 3 centimetri rispetto alla già bassa Cabriolet. L’abitacolo accoglie due soli occupanti e presenta un vano bagagli da 240 litri.
Questa sportiva utilizza una capote in tessuto ad azionamento manuale, roll-bar in acciaio inossidabile ed uno spoilerino posteriore attivo che fuoriesce automaticamente a 80 km/h. La gamma motori prevede quattro unità. La Mini Cooper Roadster utilizza il 1.6 aspirato da 122 CV e 160 Nm, che garantisce una velocità massima di 199 km/h, uno scatto 0-100 km/h in 9.2 secondi e necessita di 5.7 litri di benzina ogni 100 chilometri, per emissioni di 133 g/km. La Cooper S Roadster dispone di 184 CV e 240 Nm e scatta da 0 a 100 km/h in 7 secondi, raggiunge i 227 km/h e consuma 6 litri di benzina ogni 100 km (139 g/km di CO2).
La John Cooper Works Roadster utilizza lo stesso 1.6 TwinPower Turbo ma in versione da 211 CV e 260 Nm, per un’accelerazione 0-100 km/h in 6.5 secondi, una velocità massima di 237 km/h ed un consumo medio di 7.3 litri ogni 100 chilometri (169 g/km di CO2). Tutt’altri valori per la Cooper SD Roadster, che utilizza il 2.0 a gasolio da 143 CV e 305 Nm. Quest’ultimo assicura un’accelerazione 0-100 km/h in 8.1 secondi, una velocità massima di 212 km/h e consuma appena 4.5 litri di gasolio ogni 100 chilometri, per emissioni inquinanti pari a 118 g/km. La Mini Roadster verrà presentata durante il salone di Detroit (9-22 gennaio).
La Mini Roadster è stata fotografata al Nurburgring in versione JCW, ormai con pochissime camuffature. Difficile, infatti, nascondere i dettagli della nuova 2 posti, ora che la Mini coupè è stata svelata. La Roadster ne riprende i tratti principali, mantenendo anche l’alettone mobile in coda e sostituendo il tetto con spoiler integrato con una semplice capote.
Dalla coupè deriveranno anche le motorizzazioni, a cominciare dal 1.6 Turbo in allestimento John Cooper Works da 211 Cv, passando per il 184 Cv della Cooper S e l’aspirato da 122 Cv della Cooper. Vista la natura più sportiva rispetto alla cabriolet 4 posti, non ci sentiamo di confermare al 100% anche i diesel 1.6 e 2 litri da 112 e 143 Cv, anche se Mini probabilmente non si farà problemi “filosofici” per proporre anche queste varianti. Secondo le più recenti anticipazioni, la Mini Roadster debutterà al salone di Ginevra, nel Marzo 2012, lasciando alla coupè le luci della ribalta dell’imminente salone di Francoforte.
Ora che la Mini Coupè è stata svelata, è logico immaginare l’arrivo a breve termine della versione roadster. Le due varianti furono infatti anticipate contemporaneamente dalle rispettive concept al salone di Francoforte 2009 e solo una decisione del marketing ha diviso i destini commerciali dei modelli, derivati dal medesimo progetto.
Il debutto della versione con capote in tela sarà con ogni probabilità fissato a Marzo 2012 in occasione del salone di Ginevra, con specifiche del tutto identiche alla coupè quanto a dotazioni e motorizzazioni, stando alle anticipazioni di Autocar. Rispetto alla concept del 2009, almeno stando alle nostre recenti foto spia, la roadster di serie sarà diversa sopratutto per le dimensioni dei roll bar posteriori, posti ad una altezza analoga a quella del parabrezza. Resta da capire se, con l’arrivo della Roadster, la Mini Cabriolet rimarrà effettivamente a listino, pur rivolgendosi ad un differente target di clientela.
Il nostro lettore Alessandro Casagranda ha fotografato nei pressi di Trento le nuove Mini Coupè e Roadster, entrambe in forma pressoché definitiva e coperte solo da una lieve camuffatura estetica. Le due sportive verranno presentate durante il salone di Francoforte in programma a metà settembre ed utilizzeranno il quattro cilindri 1.6 sovralimentato nelle versioni da 184 e 211 CV, con la possibile aggiunta del 2.0 diesel (143 CV) destinato alla versione Cooper SD. Secondo recenti indiscrezioni, le due vetture saranno commercializzate in momenti diversi: prima la Coupè, nell’autunno 2011, ed in seguito (primavera 2012) la Roadster.
Prime foto spia per la Mini Roadster: l’auto dovrebbe essere costruita sulla base dell’imminente versione Coupè e sarà dotata di un tetto in tela retrattile. Sinceramente, con la Cabrio in gamma, non ci saremmo aspettati l’arrivo di una “scoperta due posti secchi” dalla casa inglese. Ma è chiaro che il suo arrivo lancia il costruttore in una nuova sfida commerciale: insidiare più da vicino vetture del calibro della Mazda MX-5.
L’estetica sembra interamente derivata dalla Cooper S. Da essa dovrebbe derivare anche il propulsore 1.6 turbo da 177 CV (211 nella versione JCW). Tuttavia l’aspetto generale della vettura dovrebbe risultare più intrigante della Cooper/One: i montanti del parabrezza risultano infatti maggiormente inclinati all’indietro e conferiscono all’auto un aspetto più aerodinamico e filante.
Non dubitiamo che col tettino abbassato, affogato dietro ai passeggeri, l’auto possa effettivamente attirare gli sguardi. Specie con lo spoiler posteriore elettrico alzato. Potrebbe essere presentata al Salone di Francoforte per arrivare sul mercato all’inizio del 2012.
Via | Autoexpress (Grazie al nostro lettore “Demonracing” per la segnalazione)
Jim McDowell, capo di Mini USA, ha confermato che nell’estate del 2011 debutterà la versione di serie della Mini Coupé, mentre all’inizio del 2012 sarà la volta della Mini Roadster. Le due vetture sono state presentate come concept car al Salone di Francoforte del 2009, di cui sono state le protagoniste più accolte da parte del pubblico che ha chiesto subito a gran voce la loro entrata in produzione.
Al momento del lancio, la Mini Coupé sarà disponibile nelle versioni Cooper S da 184 CV e JCW da 211 CV, mentre non è escluso l’arrivo in un secondo momento della versione Cooper da 122 CV con motore aspirato che, invece, sarà disponibile per la variante Roadster sin dall’introduzione sul mercato. I modelli Mini Coupé e Mini Roadster saranno prodotti ad Oxford, dove verranno assunti altri 1000 dipendenti che si dedicheranno all’assemblaggio delle due piccole sportive.
Via | MotorAuthority
Le future Mini Coupé e Roadster, anticipate dalle due omonime (e realistiche) concept al Salone di Francoforte dello scorso autunno, sono state praticamente svelate da queste immagini pertinenti al deposito dei loro brevetti ufficiali.
Le versioni di serie di questi due modelli si confermano esteticamente molto simili ai prototipi. E così, anche alcuni tra i dettagli più controversi, come il tetto della coupé, raggiungeranno la produzione. A proposito di produzione: i due modelli dovrebbero arrivare su strada all’inizio dell’anno prossimo, contando sulla gamma motori che già oggi costituisce l’ossatura dei modelli Mini.
Mini Coupé e Roadster: filtrati i brevetti
Via | Autoblog.com
La gamma di Mini è destinata ad allargarsi fortemente nei prossimi cinque anni, secondo quanto riporta ‘MotoringFile’ che svela i piani del brand inglese da qui fino al 2014. La prima vettura del piano espansionistico di Mini sarà la Countryman, versione di serie della Crossover Concept presentata al Salone di Parigi del 2008. La Mini Countryman debutterà al Salone di Ginevra, in programma a marzo 2010. Sarà caratterizzata dalla trazione integrale denominata All4 e verrà realizzata anche nelle versioni sportive Cooper S e JCW.
Sempre l’anno prossimo, verrà presentata la Mini Moke Concept. Si tratterà di un prototipo su base Mini che riprenderà le caratteristiche principali dell’originale spiaggina, prodotta tra gli anni ‘60 e ‘90 in Inghilterra, Australia, Portogallo e Italia. Nel 2011, invece, sarà la volta della MPV che dovrebbe chiamarsi Mini SpaceBox. Questa vettura non sarebbe altro che una versione a due ruote motrici della Mini Countryman e con un aspetto molto simile alla Mini tradizionale, tanto da sembrare una “sorella maggiore”. Inoltre, tra due anni potrebbe esserci l’ingresso di Mini nel mondiale rally WRC grazie a Prodrive.
Le Mini Coupé e Roadster, esposte come concept all’ultimo Salone di Francoforte, arriveranno sul mercato solo nel 2012. Trattandosi di varianti votate alla sportività, è molto probabile che vengano offerte solo nelle versioni Cooper S e JCW. Per quanto riguarda la Mini tradizionale - quella a tre porte, per intenderci - è in programma per il 2013 il passaggio di consegne alla nuova generazione. La nuova Mini disporrà ancora dei propulsori sviluppati in joint-venture con PSA, tra cui i nuovi motori a 3 cilindri. Ma l’allenza con il gruppo automobilistico transalpino è destinata ad allargarsi anche alla condivisione delle piattaforme e di altri componenti.
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L’unica differenza con la Coupè si ha nel propulsore: il classico 1.6 non dispone del kit John Cooper Works, erogando così gli altrettanto classici 175 cavalli. Questo perché non si può certo definire come differenza fra i due prototipi l’assenza del tetto, qui sostituito da una capote (manuale) in tela. La Mini Roadster Concept è infatti simile in tutto e per tutto alla versione “chiusa”.
Di cui ne condivide le dimensioni: 3.71 metri di lunghezza, 1.68 di larghezza ed 1.35 in altezza. Gli elementi presi in prestito coinvolgono anche la Cabriolet, di cui ne ripropone l’andamento della fiancata e l’utilizzo del sistema “Always Open Timer”, strumento integrato dalle funzioni Nature Guard (indicatore del livello di sostenibilità della propria guida), Highspeed Shifter (avverte quando il motore può essere “spremuto”), Gravity (indica le forze di accelerazione, forza g e direzione delle accelerazioni che agiscono su auto e vettura), Heart Beat (visualizza il regime del motore sotto forma di battito cardiaco) e Buddy Radar (avverte se altri automobilisti Mini sono presenti in zona).
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Prosegue la campagna mediatica Mini per il lancio delle concept Coupè e Roadster al salone di Francoforte. Dopo il primo video di due gemelle dal carattere assai diverso, ecco un altro contributo, che prosegue sullo stesso tono.
Ancora nessuna immagine delle vetture, sopratutto della Roadster della quale al momento abbiamo visto solo dei bozzetti. La presentazione avverà martedì prossimo al Salone di Francoforte.
Secondo alcune indiscrezioni, la base tecnica della Mini Coupè Concept, comune anche alla Roadster che sarà presentata, potrebbe dare vita, in futuro, anche a modelli di altri brand. Bmw potrebbe infatti mettere in produzione delle sportive compatte con questo telaio, come ha dichiarato il designer Adrian von Hooydonk: il pensiero va al più volte citato progetto Z2, che però da tutti era visto come una variante estrema del nuovo pianale di Bmw X1, nuova Serie 1 e Serie 3.
La notizia ancora più interessante, però, lega il nome Mini a quello Toyota: anche se non esistono conferme ufficiali, dagli Stati Uniti si parla insistentemente di uno scambio tecnico ad alti livelli. Toyota utilizzerebbe il pianale Mini per dei nuovi modelli, mentre Bmw prenderebbe il pianale dell’attuale IQ, con la possibile applicazione nel settore delle city car elettriche per la ipotetica Isetta. Questa ipotesi fa scattare diverse riflessioni, dal momento che Toyota ha già fatto una operazione simile per la Aston Martin Cygnet, inoltre la nota collaborazione tra Bmw e Fiat per le city car elettriche e per l’accoppiata Isetta - Topolino porterebbe così ad uno scenario in cui Fiat avrebbe a listino un’auto prodotta con Bmw e dotata di pianale Toyota. Tutte queste ipotesi troveranno conferme o smentite entro i prossimi tre anni, quando questi modelli arriveranno sui mercati.
Via | Autocar