Dagli scorsi giorni e per dodici mesi Mini renderà disponibile la Clubman in allestimento speciale Hampton, versione realizzata a partire dalle Cooper, Cooper S, Cooper D e Cooper SD e poi personalizzata attingendo dal nuovo catalogo accessori MINI Yours. Questo allestimento si riconosce per l’apposita verniciatura metalizzata Reef Blue, per i cerchi in lega Twin Blade Spoke con finitura argento o nero, per i gruppi ottici dalle ottiche brunite, per il logo applicato sul montante centrale e la scritta Hampton lungo le sedi degli indicatori laterali e sulla calandra del radiatore. In aggiunta al già citato Reef Blue la tavolozza colori prevede le tinte Pepper White, Midnight Black ed Eclipse Grey, mentre il tetto ed il montante posteriore possono venire scelti anche in nero o Reef Blue metallizzato.
L’abitacolo della Mini Clubman Hampton si caratterizza inoltre per i sedili rivestiti in pelle Lounge di color nero, con bordini in rosso e cuciture arancione. L’imperiale, il quadrante del contagiri e la lancetta del tachimetro hanno finitura color antracite, mentre l’”oblò” centrale è incorniciato da un anello rosso scuro opaco. La gamma Mini 2011 prevede inoltre l’aggiornamento del pacchetto estetico John Cooper Works, offerto a partire dal secondo trimestre 2011 come accessorio montato direttamente in fabbrica. Ne possono usufruire tutte le Mini berlina e Cabrio, che dispongono così del kit aerodinamico, di nuovi cerchi in lega John Cooper Works Cross Spoke Challenge da 17 pollici, di battitacco e volante sportivo in pelle griffati John Cooper Works e dell’integrazione fra il controllo di stabilità DSC, il controllo di trazione DTC ed il bloccaggio elettronico del differenziale anteriore EDLC.
Dalla primavera 2011 si potrà ordinare in post-montaggio anche il kit motore John Cooper Work Tuning Kits, riservato alle Cooper S, Cooper S Clubman e Cooper S Cabrio. Il 1.6 benzina guadagna così 16 CV e raggiunge i 200 complessivi, mentre la coppia motrice di 250 Nm disponibile tra 1.250 e i 5.000 giri/min può aumentare temporaneamente fino a 270 Nm (nel range compreso 1.800 e i 5.000 g/min). La Mini Cooper S berlina accelera da 0 a 100 km/h in 6.8 secondi e raggiunge una velocità massima di 234 km/h. Presente di serie il terminale di scarico sportivo con finitura cromata, mentre debuttano i cerchi in lega Cross Spoke Red Stripe con diametro 18 pollici.
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Dopo le prime foto spia del modello base, tornano d’attualità gli scatti rubati della Mini restyling, questa volta pizzicata nella sue veste più prestazionale, la John Cooper Works. Nel corso dell’anno prossimo, oltre al debutto delle varianti Coupé e Roadster, il marchio anglo-tedesco si produrrà anche nel delicato compito di aggiornare la piccola berlina con una serie di micro-interventi estetici.
Per quanto riguarda nello specifico la JCW, si prevede anche un leggero aumento di potenza (che potrebbe raggiungere i 220 CV), accompagnato da una caratterizzazione ancora più vistosa di alcuni dettagli, come i paraurti, le minigonne ed il diffusore posteriore. La presentazione della Mini restyling potrebbe avvenire già entro la fine del 2010.
Mini John Cooper Works restyling: prime foto spia
Via | LeftLane

Per festeggiare il 50esimo anniversario della prima Formula 1 progettata da John Cooper, il brand Mini avrebbe deciso di realizzare uno speciale allestimento (in serie limitata) basato sull’attuale Jcw, di cui ne ripropone i “numeri” del propulsore 1.6 turbo e la dotazione tecnica.
Questa versione sarà quindi riconoscibile per la tinta cromatica Racing Green, con gli immancabili inserti bianchi su cofano motore e specchietti. Il debutto sarebbe previsto per l’estate, durante i festeggiamenti per il mezzo secolo del brand. Solo 50 gli esemplari previsti.
Via | Motoringfile
“Vi sarà una versione John Cooper Works per ogni modello in gamma”. Questa dichiarazione, rilasciata quando la sbornia da sportività non era intaccata dall’astinenza di un crossover, torna d’attualità proprio con l’approssimarsi della Mini Cross.
Forse scherzavano; magari si rimangeranno quanto detto. Ed invece no, perché anche il quarto modello del costruttore anglo-tedesco beneficerà della sua versione JCW, attualmente in prova (come confermato da fonti ufficiali) al Nurburgring. Potendo anche contare sulla trazione integrale, non verrà sviluppato solo per scena.



Via | Autocar
Sembra che la gamma John Cooper Works di Mini sia destinata ad ampliarsi. Un nuovo benzina, magari ancora più potente? Macché. A sorpresa, sarà un motore a gasolio ad aggiungere l’ennesimo tassello alla famiglia “JCW”, coniugando le prestazioni con una maggiore attenzione ai consumi e alle emissioni nocive.
La JCW diesel sarà basata ovviamente sulla nota Cooper D, che monta un 1.6 da 110 CV e 240 Nm, ma si distinguerà chiaramente dal modello di partenza per le sue performance superiori: le indiscrezioni parlano di 160 CV e di un analogo salto in alto per il valore della coppia massima.
Queste informazioni provengono da un’intervista “informale” rilasciata ad AutoExpress da parte di un ingegnere della casa inglese, che pur non avendo confermato l’esistenza al giorno d’oggi di una tale variante non ha negato che sarebbe “una buona idea”. Comunque, prima del 2010, non se ne parla. Probabilmente la JCW diesel arriverà solo dopo la versione sportiva del nuovo crossover di casa.
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Un aspetto, nello stand Mini, risulta evidente: la versione Cabriolet deve essere guidata sempre e comunque a cielo aperto. Nel presentare la John Cooper Works open top, infatti, il costruttore anglo-tedesco ha chiamato come test driver un improbabile Yeti.
Il quale ha condotto la debuttante attraverso una raffica di neve ricreata con materiali sintetici, giusto per rimarcare la filosofia “Always Open” introdotta con l’omonimo indicatore. Oltre alla versione alto di gamma, hanno marcato il loro debutto anche la One con potenza limitata a 55 kW (per intenderci, la “nostra” Ray) e la Clubman One. Oltre, ovviamente, alla E, la cui sostanza viene un po’ sacrificata di fronte all’appariscenza delle sorelle.
Cinque italiane. Nove, egualmente spartite, fra britanniche, giapponesi e tedesche. Due francesi; le quali, pur essendo in inferiorità numerica, avranno il vantaggio di correre parte della prova in casa. Anche quest’anno la pazza pazza comitiva del giornale Evo ha posto a confronto le migliori sportive provate durante l’ultimo anno, eleggendo con il titolo ECOTY (Evo Car Of The Year) il modello più valoroso.
Quest’anno il test sarà diviso in due sezioni: la prima, svolta fra le curve del Galles, vede opposte le dieci “real world cars” (per intenderci, Abarth 500, Alfa Romeo Brera S, Bmw M3 berlina, Caterham Superlight R500, Lexus IS-F, Mini John Cooper Works, Renault Twingo RS e Megane R26.R, Subaru Impreza STI 330S e Volkswagen Scirocco 2.0 TSI). La vincitrice varcherà la Manica per incontrare sul Mont Ventoux la migliore fra Alfa Romeo 8C Competizione, Aston Martin V8 Vantage 4,7, Lamborghini Gallardo LP560, Maserati Gran Turismo S, Nissan GT-R e Porsche GT2. Non resta che augurarvi una buona lettura.
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Oltre alla Crossover Concept, Mini ha presentato ufficialmente a Parigi anche la John Cooper Works in versione 2 porte e Clubman. La versione più potente della Mini non è più un kit aggiuntivo ma un vero e proprio allestimento a listino e può contare sui 211Cv del motore 1.6 Turbo benzina, capace di 260Nm di coppia massima a soli 1850 giri/min. ed un overboost temporaneo fino a quota 280Nm. Il tasto sport presente in plancia modifica la risposta dell’acceleratore ed il feeling dello sterzo.
Prosegue la serie dei video per il lancio della Mini John Cooper Works. Ancora nessuna traccia della pepata 2 porte da 210 Cv, visto che i filmati ci mostrano altri tipi di “emozioni”.
Si gioca tutto sul paragone -ovviamente forzato- tra il brivido di una catapulta che ti spara nel cielo e quelli regalati dalla Mini John Cooper Works, che secondo questo bizzarro viral video sono ben più forti al confronto.
In occasione del lancio della nuova bomba da 210 CV, Mini ha inaugurato un canale “John Cooper Works” su YouTube, e questo filmato è il primo della serie promozionale. Prossimo appuntamento fra sette giorni, lunedì 28 luglio, sempre seguendo il filo: “Not extreme enough? Try This!”

Negli ultimi giorni si rincorrono in rete dei rumors riguardo un upgrade per la potente Mini John Cooper Works, e noi ve ne avevamo dato notizia in un nostro articolo di giovedì.
La JCW è già capace di 192 CV, ma evidentemente questo valore non deve essere sembrato sufficiente alla Mini, dato che si parla con insistenza di questa “John Cooper Works Stage II”, che secondo le informazioni più aggiornate, disporrebbe di una potenza tra i 210 ed i 220 cavalli.
Il merito sarebbe di una nuova turbina più grande, della centralina riprogrammata e dell’aspirazione rivista. Nuovi saranno anche i freni, che monteranno inedite pinze a quattro pistoncini sulle ruote anteriori (come optional), contro il singolo pistoncino della JCW. Nulla si sa invece riguardo i prezzi, ma molto probabilmente questa nuova proposta di Mini non sarà decisamente alla portata di tutti.
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