La Mini Roadster è stata fotografata al Nurburgring in versione JCW, ormai con pochissime camuffature. Difficile, infatti, nascondere i dettagli della nuova 2 posti, ora che la Mini coupè è stata svelata. La Roadster ne riprende i tratti principali, mantenendo anche l’alettone mobile in coda e sostituendo il tetto con spoiler integrato con una semplice capote.
Dalla coupè deriveranno anche le motorizzazioni, a cominciare dal 1.6 Turbo in allestimento John Cooper Works da 211 Cv, passando per il 184 Cv della Cooper S e l’aspirato da 122 Cv della Cooper. Vista la natura più sportiva rispetto alla cabriolet 4 posti, non ci sentiamo di confermare al 100% anche i diesel 1.6 e 2 litri da 112 e 143 Cv, anche se Mini probabilmente non si farà problemi “filosofici” per proporre anche queste varianti. Secondo le più recenti anticipazioni, la Mini Roadster debutterà al salone di Ginevra, nel Marzo 2012, lasciando alla coupè le luci della ribalta dell’imminente salone di Francoforte.
Se la gamma attuale Mini vi sembra molto ampia, preparatevi a nuove sorprese per il futuro. Con la imminente presentazione delle versioni 2 posti, Mini potrà contare sulle varianti hatch, clubman, countryman, cabriolet, coupè e spider, ma secondo Norbert Reithofer c’è spazio per fare molto di più con il brand Mini. In una intervista rilasciata a Whatcar?, il capo del marchio Mini ha infatti confermato l’investimento di 500 milioni di Sterline per lo stabilimento di Oxford, in vista della nuova generazione dei prodotti Mini attesa nel 2013, ed aggiunto che la nuova piattaforma UKL consentirà di creare una famiglia di ben 10 modelli. Tra questi è facile immaginare la versione coupè della Countryman, presentata al salone di Detroit come Paceman concept e la piccola Rocketman, con passo accorciato, destinata a diventare la versione entrylevel.
Ammettendo per un attimo che queste ultime due versioni vengano aggiunte alle nuove versioni delle varianti attuali, il listino potrebbe contare quindi 8 varianti: Reithoffer ha parlato di 10 Mini diverse, quindi rimane ancora spazio per qualche sorpresa ad effetto. Potrebbe trattarsi della Beachcomber mai nata, così come di qualche allestimento supersportivo tutto da immaginare. Non mancheranno, sicuramente, future concept car per scoprire le intenzioni del gruppo BMW in merito al futuro di Mini.
In Gran Bretagna la chiamano provvisoriamente Mini Speedster, la immaginano con due posti e la pongono al vertice della produzione attuale del marchio. E, almeno secondo AutoExpress, non è così improbabile la sua produzione, dopo tanti anni di confronto interno al management.
La Mini Speedster dovrebbe nascere sulla base della Cabrio e condividere con essa una grande parte della componentistica, circostanza che permetterà di tenere bassi i costi di produzione. La grande differenza sarà costituita dalla scomparsa dei due sedili posteriori, che andrà a tutto beneficio del bagagliaio, oggi semplicemente minuscolo.
Anche le misure saranno ovviamente diverse: la Speedster sarà più bassa e più larga della Cabrio, mentre rimarrà ovviamente invariata la scelta del tetto in tela ad azionamento elettrico. Per quanto riguarda la produzione, non è esclusa la possibilità che essa venga affidata a terzi. Infine, un accenno alla data del debutto, che potrebbe avvenire nel corso del 2011, qualche mese prima dell’arrivo di una pepatissima variante JCW.