Prosegue la campagna mediatica Mini per il lancio delle concept Coupè e Roadster al salone di Francoforte. Dopo il primo video di due gemelle dal carattere assai diverso, ecco un altro contributo, che prosegue sullo stesso tono.
Ancora nessuna immagine delle vetture, sopratutto della Roadster della quale al momento abbiamo visto solo dei bozzetti. La presentazione avverà martedì prossimo al Salone di Francoforte.
Il breve filmato in questione per ribadire che Mini, al salone di Francoforte, presenterà due prototipi. Una è la Coupè Concept, già svelata in veste ufficiale; l’altra sarà la Speedster. Entrambe “untamed”, ovvero selvagge, aggressive, provocanti. Entrambi i modelli hanno già assicurato il futuro commerciale, e verranno assemblati nello stabilimento di Oxford
Mini ha annunciato oggi che la Coupé Concept del Salone di Francoforte andrà in produzione. L’ufficialità, venuta dal numero uno di BMW in persona, Norbert Reithofer, è stata accompagnata da un secondo annuncio altrettanto importante. La gamma del marchio si allargherà non solo con la Coupé, ma con un ulteriore modello che verrà prodotto nello stabilimento di Oxford. Visto che il crossover uscirà dalle linee Magna-Steyr di Graz (Austria), si deduce facilmente che si tratta della Speedster.
Alla rassegna tedesca inoltre, sarà esposta non solo la Coupé, ma anche un secondo prototipo, una concept destinata a prefigurare per l’appunto la nuova scoperta della casa anglo-tedesca. Se della Coupé sappiamo già praticamente tutto, a partire dalla motorizzazione -che sarà il 1.6 turbo 211 CV della John Cooper Works-, i dati della Speedster non sono stati ancora diramati.
Allo stesso modo, una data definitiva per l’inizio della produzione dei due modelli non esiste ancora: probabilmente un annuncio ufficiale verrà fatto nel corso del Salone.
Continua a leggere: Mini annuncia la produzione della Coupè e di un secondo nuovo modello
Secondo alcune indiscrezioni, la base tecnica della Mini Coupè Concept, comune anche alla Roadster che sarà presentata, potrebbe dare vita, in futuro, anche a modelli di altri brand. Bmw potrebbe infatti mettere in produzione delle sportive compatte con questo telaio, come ha dichiarato il designer Adrian von Hooydonk: il pensiero va al più volte citato progetto Z2, che però da tutti era visto come una variante estrema del nuovo pianale di Bmw X1, nuova Serie 1 e Serie 3.
La notizia ancora più interessante, però, lega il nome Mini a quello Toyota: anche se non esistono conferme ufficiali, dagli Stati Uniti si parla insistentemente di uno scambio tecnico ad alti livelli. Toyota utilizzerebbe il pianale Mini per dei nuovi modelli, mentre Bmw prenderebbe il pianale dell’attuale IQ, con la possibile applicazione nel settore delle city car elettriche per la ipotetica Isetta. Questa ipotesi fa scattare diverse riflessioni, dal momento che Toyota ha già fatto una operazione simile per la Aston Martin Cygnet, inoltre la nota collaborazione tra Bmw e Fiat per le city car elettriche e per l’accoppiata Isetta - Topolino porterebbe così ad uno scenario in cui Fiat avrebbe a listino un’auto prodotta con Bmw e dotata di pianale Toyota. Tutte queste ipotesi troveranno conferme o smentite entro i prossimi tre anni, quando questi modelli arriveranno sui mercati.
Via | Autocar

Francoforte non sarà la passerella della Mini Countryman. Poco male: in Germania, oltre alla Coupé Concept, il costruttore britannico presenterà la Speedster, anch’essa in forma di prototipo e qui anticipata da un bozzetto. Ce la si immaginava proprio così, senza stravolgimenti e senza la panchetta posteriore, anche se viene meno l’originalità a tutti i costi della variante chiusa, da cui deriverà.
Ben più nebuloso il destino della versione crossover, stoppata da un non meglio precisato problema di posizionamento sul mercato: nonostante le intenzioni, Mini ritiene la Countryman come un prodotto poco adatto alla sua gamma. Tuttavia, secondo le previsioni di Edmunds, l’auto – ormai pronta – dovrebbe comunque debuttare nel primo trimestre del 2010.
Via | Edmunds

Al prossimo salone di Francoforte, Mini presenterà la Speedster. Base di partenza da cui derivare la versione Broadspeed, con tetto rigido fisso e spiccata volontà di emulare l’Audi TT. O almeno tirarle i pantaloni, considerata la differenza di pedigree. Proprio sicuri? L’immancabile John Cooper Works, da 211 cavalli, potrebbe altresì metterla in difficoltà: lo zero-cento in meno di sei secondi pare essere garantito.
Secondo quanto riferisce Auto Express, la Mini Broadspeed verrà anche offerta nelle meno sportive varianti Cooper, Cooper S e Cooper D, così da contenere il prezzo entro i 22.000 Euro. La commercializzazione avrà avvio nel 2011, dodici mesi in seguito alla Speedster.
Via | Automocionblog
Solo qualche giorno fa, vi annunciammo la presentazione al prossimo Salone di Francoforte della Mini Speedster concept. Ebbene, sembra che la roadster derivata dalla piccola vettura inglese stia attirando molta attenzione su di sé. E ricordiamo che, a settembre, verrà presentata anche la versione definitiva della Mini Crossover, la prima SUV di Mini il cui debutto sul mercato è atteso nel corso del 2010. In attesa di ammirare la vettura nella sua naturalezza, vi mostriamo nuovi render relativi alla Mini Speedster.
Via | Automocionblog
In Gran Bretagna la chiamano provvisoriamente Mini Speedster, la immaginano con due posti e la pongono al vertice della produzione attuale del marchio. E, almeno secondo AutoExpress, non è così improbabile la sua produzione, dopo tanti anni di confronto interno al management.
La Mini Speedster dovrebbe nascere sulla base della Cabrio e condividere con essa una grande parte della componentistica, circostanza che permetterà di tenere bassi i costi di produzione. La grande differenza sarà costituita dalla scomparsa dei due sedili posteriori, che andrà a tutto beneficio del bagagliaio, oggi semplicemente minuscolo.
Anche le misure saranno ovviamente diverse: la Speedster sarà più bassa e più larga della Cabrio, mentre rimarrà ovviamente invariata la scelta del tetto in tela ad azionamento elettrico. Per quanto riguarda la produzione, non è esclusa la possibilità che essa venga affidata a terzi. Infine, un accenno alla data del debutto, che potrebbe avvenire nel corso del 2011, qualche mese prima dell’arrivo di una pepatissima variante JCW.

Dopo la Crossover, in verità, ogni declinazione è buona. Specie se all’insegna della sportività, della frizzantezza: secondo quanto riportano i cugini di Automocionblog, Mini starebbe lavorando ad una inedita variante Speedster, nei sogni dei progettisti fin dal 2001 – i bozzetti risalgono a quel periodo.
Basata sulla R56 cabriolet, con un design più sofisticato: molte rotondità verranno quindi sacrificate. Così come la capote, sostituita da uno striminzito hard-top; il quale dovrà lambire gli archetti protettivi, collocati in sostituzione dei sedili posteriori.
Via | Automocionblog e Autospies