Alcune indiscrezioni raccolte da Car smentiscono l’arrivo della cosiddetta mini Mini, ovvero l’utilitaria di segmento A che avrebbe dovuto replicare nelle forme e nei contenuti la Rocketman Concept. Il motivo della retromarcia – la mini Mini venne data per certa nei mesi scorsi – va individuato nell’eccessivo sforzo economico per abbinare le caratteristiche della Mini ad una vettura compatta e razionale. I vertici del marchio Mini hanno quindi preferito rinunciare ad una vettura ambiziosa e complicata, per di più all’interno di un segmento in cui risulta oggettivamente complicato abbinare estetica e contenuti premium, dinamica di guida coinvolgente e prezzo accessibile.
La Mini Rocketman venne esposta durante lo scorso salone di Ginevra. Evidenti i richiami alla Mini originale, disegnata da Alec Issigonis, soprattutto per via del corpo vettura lungo 3.42 metri, largo 1.91 ed alto 1.40. Nell’abitacolo trovano posto 3 passeggeri ed è presente uno strapuntino per un eventuale quarto occupante.
Secondo AutoExpress la decisione definitiva è stata presa: la Mini Rocketman avrà un seguito di produzione. Il costruttore inglese amplierà dunque la propria offerta verso il basso con un modello compatto e leggero, spinto da nuove unità turbocompresse a tre cilindri, sia benzina che diesel. E -forse- anche da una motorizzazione completamente elettrica. Il nuovo modello misurerà meno di 350 cm di lunghezza e adotterà soluzioni originali per sfruttare al massimo l’abitabilità degli interni.
La Rocketman di serie, secondo le anticipazioni, avrà un layout del tipo 3+1: in altri termini offrirà tre posti “veri” e uno di fortuna, un po’ come fa oggi la Toyota iQ. Possibile anche una soluzione più ardita: un cruscotto capace di spostarsi in avanti di alcuni centimetri per offrire qualcosa in più in termini di volumi disponibili per gli occupanti. Dal prototipo proverrà il sistema di apertura del bagagliaio, con il particolare “cassetto” estraibile, e lo scarico con terminale sistemato al centro del paraurti.
Il tetto in vetro, i gruppi ottici posteriori e le cerniere delle portiere invece, rimarranno roba da salone. Al contrario le parti in fibra di carbonio a vista rimarranno. Come ha rivelato Ian Robertson, responsabile marketing e vendite BMW, “le tecnologie per le BMW i saranno disponibili per tutto il gruppo”. Prima fra tutte la cellula di sicurezza in fibra di carbonio della futura i3, che grazie al suo peso contenuto contribuirà anche al livello del piacere di guida, oltre che al contenimento delle emissioni.
Ian Robertson, responsabile marketing e vendite del gruppo BMW, ha rivelato agli inglesi di Autocar che la Mini Rocketman, originale prototipo presentato nei giorni scorsi al Salone di Ginevra, potrebbe anche andare in produzione. “Alla Mini siamo bravi ad osservare la storia e a immaginare un futuro adatto ad essa”, ha osservato Robertson, che ha fatto notare come molte concept della casa siano poi diventate modelli di serie.
Secondo il dirigente, la Rocketman avrà un ruolo molto rilevante anche nell’anticipare le future proposte del brand: “Nel prototipo non c’è solo il tema di una piccola Mini: c’è anche quello dei materiali leggeri e della nuova componentistica che li adotterà”. Ancora: lo stile della Rocketman potrebbe anticipare quello della Mini di prossima generazione, che nascerà nel 2013 sulla nuova piattaforma BMW a trazione anteriore.
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Al Salone di Ginevra Mini espone la Rocketman Concept e la versione Cooper SD, disponibile anche per la Countryman. La nuova concept del brand anglo-tedesco ha una lunghezza esterna di 3,419 metri, è larga, inclusi i retrovisori esterni, è di 1,907 metri, ed alta 1,398 metri. E’ costruita su un’ architettura spaceframe in carbonio, progettata per far rimanere basso il peso e raggiungere un consumo medio di 3 litri di carburante per 100km.
Le versione Cooper SD della gamma sono invece equipaggiate con motore due litri a gasolio da 143 CV. Questa unità è provvista di basamento in alluminio e turbocompressore a geometria variabile. Eroga una potenza massima di 143 CV a 4.000 giri/minuto, dispone di 305 Nm fra 1.750 e 2.700 giri/minuto e promette un consumo minimo di 4.3 litri per cento chilometri (Cooper SD berlina), variabile fra i 4.4 l/100km della Cooper SD Clubman, i 4.5 l/100km della Cooper SD Cabrio ed i 4.6/4.9 della Cooper SD Countryman a trazione anteriore o integrale.
La nuova Mini Rocketman Concept viene presentata nel dettaglio in questi video, dopo le prime foto ufficiali diffuse ieri. I video ci permettono di osservare dettagli esterni ed interni, ma anche di apprezzare le aperture delle portiere e del vano bagagli, diviso in 2 parti con una sezione scorrevole inferiore ed un lunotto che si protrae verso il centro del tetto. Particolare attenzione è stata rivolta anche all’utilizzo dell’illuminazione interna ed esterna, che interagisce con il sistema multimediale di bordo.
La Rocketman concept rappresenta un ritorno alle origini, infatti le dimensioni sono molti simili alla Mini originale, con una lunghezza di 3,4 metri e una abitabilità 3+1. L’architettura space frame in fibra di carbonio è invece figlia dei nostri tempi e consente di ridurre la massa totale garantendo comunque massimi livelli di sicurezza e risparmio di carburante: pur non avendo diffuso dati sulla meccanica, Mini afferma che la vettura può toccare un consumo medio di 3 l/100 km. La concept è attesa al salone di Ginevra, ma ha già fatto un primissimo debutto alla Settimana della Moda di Milano.