L’allestimento John Cooper Works GP sarà disponibile anche per la Mini Coupè. Questo almeno sembra trasparire dalle foto spia che qui vi proponiamo, scattate in Germania dove un esemplare della sportiva britannica si riconosce per la camuffatura “sospetta” e per alcune soluzioni già viste su un muletto della John Cooper Works GP con carrozzeria berlina. Ci riferiamo in particolare ai vistosi cerchi in lega con quattro doppie razze ed all’apposito kit aerodinamico, che prevede un nuovo paraurti anteriore ed un estrattore posteriore ancor più aggressivo.
Il suffisso GP viene poi giustificato dalle nuove tarature per l’assetto e dall’impianto frenante di maggiori dimensioni. Sotto il cofano trova posto una versione evoluta del noto 1.6 turbo, la cui potenza dovrebbe aumentare fino a 220 CV. Verrà presentata entro fine 2012.
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Nuovo video ufficiale dedicato alla Mini Cooper S JCW Coupè, la più sportiva della gamma del costruttore anglo-tedesco. Rispetto al modello di derivazione (lungo 3.73 metri e largo 1.68), l’altezza del tetto subisce una variazione: scende di 29 mm mentre il passo sale a 2.467 metri, contribuendo a donare un aspetto più aggressivo all’intero corpo vettura. Invariato il comparto sospensivo, basato su un multi-link all’assale posteriore abbinato al MacPherson anteriore. In coda l’auto sfoggia una nuova ala aerodinamica retrattile che fuoriesce automaticamente a 80 km/h per ripiegarsi quando la velocità scende sotto i 60 all’ora. Anche in questo caso la Coupè è la prima Mini ad adottare un sistema simile per incrementare il downforce alle alte velocità. Ampio il bagagliaio, con una volumetria di carico di 280 litri.
Sotto al cofano una batteria di motori con potenze comprese fra i 122 ed i 211 CV, inclusa la motorizzazione turbodiesel SD che abbiamo avuto modo di provare recentemente. Ma andiamo con ordine: alla base dell’offerta con alimentazione benzina si pone la 1.6 da 122 CV a 6000 rpm e 160 NM a 4250, capace di coprire lo 0-100 km/h in 9 secondi, spingersi ai 204 km/h e garantire un consumo medio di 5.4 litri/100 km con emissioni di CO2 di 127g/km. Più grintosa la versione S, dotata dello stesso propulsore in versione turbocompressa: 184 CV a 5500 rpm per una coppia massima di 240 NM fra i 1600 ed i 5000 rpm. Lo 0-100 km/h è coperto in questo caso in 6.9 secondi mentre la velocità massima è pari a 230 km/h, con consumo medi ed emissioni rispettivamente di 5.8 L/100 km e 136 g/km.
Mini Cooper Coupè 122 Cv: 23.400 Euro
Mini Cooper S Coupè 184 Cv: 27.750 Euro
MIni Cooper SD Coupè 143 Cv: 28.750 Euro
Mini JCW Coupè 211 Cv: 33.150 Euro
Avete già letto la nostra prova su strada?
La sua sagoma non è certo quella di una Cooper, eppure la Coupè S è una Mini all’ennesima potenza: probabilmente la migliore interpretazione moderna di tutti i valori del brand inglese. Il primo impatto è decisamente forte: manca il divanetto posteriore, come ogni “due posti secchi” che si rispetti. Tuttavia la capacità del baule è da berlina, come non ti aspetti da un’auto come questa. Fino alla linea di cintura è una Mini; ma da qui sino al tetto è una rivoluzione.
Salire nell’abitacolo significa riconoscere un linguaggio delle forme noto, che scalfisce i dubbi sulla vera origine della vettura. Gli stessi vengono poi spazzati via completamente quando accendi il motore e riconosci quel feeling di guida tipicamente Mini. A quel punto i contrasti suddetti diventano amalgamate certezze che definiscono una forte personalità. Capisci quindi che la Coupè non è un’auto in crisi d’identità, come erroneamente pensavi all’inizio, ma quella che altresì meglio valorizza la filosofia del marchio, riuscito connubio di stile, personalità, performance e piacere di guida.
La più sportiva della gamma Mini sarà prodotta ad Oxford e porterà al debutto nuovi motivi per l’abitacolo, andando ad ampliare una gamma composta da 35 modelli (fra motori e versioni limitate) che hanno totalizzato complessivamente 234.000 unità vendute nel 2010, di cui 18.000 nel nostro paese. Abbiamo provato per voi la Coupè S, spinta dal quattro cilindri 1.6 turbo da 184 CV.
Continua a leggere: Mini Cooper S Coupè : il test di Autoblog
Protagonista dello stand Mini al Salone di Francoforte è stata la nuova Coupè: la vettura è stata presentata al pubblico dell’IAA, con una suggestiva premiere, nelle varianti Cooper S e John Cooper Works. Telaio e meccanica della Mini Coupè sono condivise con il resto della gamma del costruttore anglo-tedesco. Tuttavia la nuova due porte vanta un autotelaio specifico che dovrebbe garantire un piacere di guida ancora più elevato rispetto al modello di derivazione.

Mini ha lanciato negli USA il configuratore online della sua nuova Coupé, modello di prossimo debutto anche sul nostro mercato. La più sportiva delle Mini, come le sue sorelle, sarà una proposta estremamente personalizzabile. Non vi resta che sbizzarrirvi a questo link…
Mini parteciperà alla 24 Ore del Nurburgring (25-26 giugno) con la John Cooper Works Coupè Endurance, versione iscritta alla categoria SP 3T ed equipaggiata con il tradizionale motore 1.6 turbo nella variante da 250 CV e 330 Nm. Questo esemplare su base Coupè è stato allestito da Mini Germania e prevede numerosi aggiornamenti al corpo vettura, tutti funzionali per ottenere la massima efficacia di guida. A tal proposito va citato lo spoiler posteriore, non certo un capolavoro di stile ma comunque necessario per garantire la dovuta stabilità anche alla velocità massima (pari ad oltre 240 km/h). E’ possibile poi regolare l’alettone di 13° per aumentare o diminuire il carico aerodinamico secondo le esigenze.
Il pacchetto aerodinamico si compone dello spoiler anteriore e del diffusore posteriore, mentre un set di sospensioni regolabili permette di trovare la giusta taratura. La JCW Coupè Endurance dispone inoltre dell’accessoristica obbligatoria, fra cui il roll-bar, il sedile Recaro con cinture a sei punti e la predisposizione per l’attacco Hans. Il peso complessivo ammonta a 1.000 chili, 240 chili meno della JCW di serie.
Un testimonial d’eccezione come Rauno Aaltonen ha guidato la nuova Mini Coupè, qui ritratta in un evento dove ancora erano presenti piccole camuffature. Il pilota di rally finlandese, classe 1938, è passato alla storia per la vittoria al MonteCarlo 1967 con una Mini Cooper S e sembra non aver perso la grinta di quell’epoca, mentre prova la nuova Mini 2 posti. Come “da copione” esalta le doti di prontezza dello sterzo, il bilanciamento dell’assetto e l’assenza di turbolag del 1.6 turbo, qui in versione JCW da 211 Cv con una buona erogazione di coppia fino da 1600 giri.
Mini Cooper Coupè 122 Cv: 23.400 Euro
Mini Cooper S Coupè 184 Cv: 27.750 Euro
MIni Cooper SD Coupè 143 Cv: 28.750 Euro
Mini JCW Coupè 211 Cv: 33.150 Euro
Cambio Steptronic 6 marce (esclusa JCW): 1650 Euro
Fari Bi-Xeno con fari adattivi ALC e Sensore Pioggia: 1210 Euro
Interfaccia Bluetooth ed USB: 500 Euro
Interni Stoffa/Pelle: 1010 Euro
Interni in Pelle: 1820-2270 Euro
Vernice Metallizzata: 460 Euro
Gamma Colori: Pepper White, Chili Red, White Silver, Lightning Blue, Midnight Black, British Racing Green, Spice Orange, Eclipse Grey, Laguna Green
Mini ha rilasciato il primo video ufficiale della Coupè, la nuova variante a 2 posti appena svelata che debutterà al salone di Francoforte. Il breve filmato ci permette di osservare alcune delle varianti cromatiche, oltre che i vari allestimenti declinati in base alla motorizzazione: oltre alla Mini Coupè JCW top di gamma con il 1.6 Turbo da 211 Cv saranno infatti disponibili Cooper S 184 Cv, Cooper 122 Cv e la Cooper SD a gasolio da 143 Cv.
Mini Coupè: il quinto pilastro della gamma del costruttore anglo-tedesco è stato finalmente svelato. La Coupè è la prima due posti sportiva del marchio inglese da molti anni a questa parte, rivolta ai clienti che vogliono un prodotto ancora più “particolare” e maggiormente volto al piacere di guidare. L’handling è stato curato ancora di più rispetto al modello di derivazione: tanta cura è stata riservata alla distribuzione dei pesi, all’aerodinamica ed alle conseguenti capacità velocistiche. A prova di questo basti pensare che la John Cooper Works Coupé ha l’accelerazione e la velocità massima più performanti mai fatte registrare da una Mini.
Rispetto al modello di derivazione (lungo 3.73 metri e largo 1.68) l’altezza del tetto subisce una variazione: scende di 29 mm mentre il passo sale a 2.467 metri, contribuendo a donare un aspetto più aggressivo all’intero corpo vettura. Invariato il comparto sospensivo, basato su un multi-link all’assale posteriore abbinato al MacPherson anteriore. In coda l’auto sfoggia una nuova ala aerodinamica retrattile che fuoriesce automaticamente a 80 km/h per ripiegarsi quando la velocità scende sotto i 60 all’ora. Anche in questo caso la Coupè è la prima Mini ad adottare un sistema simile per incrementare il downforce alle alte velocità. Ampio il bagagliaio, con una volumetria di carico di 280 litri (20 in più rispetto alla Clubman).
Sotto al cofano una batteria di motori con potenze comprese fra i 122 ed i 211 CV, inclusa la motorizzazione turbodiesel SD che abbiamo avuto modo di provare recentemente. Ma andiamo con ordine: alla base dell’offerta con alimentazione benzina si pone la 1.6 da 122 CV a 6000 rpm e 160 NM a 4250, capace di coprire lo 0-100 km/h in 9 secondi, spingersi ai 204 km/h e garantire un consumo medio di 5.4 litri/100 km con emissioni di CO2 di 127g/km. Più grintosa la versione S, dotata dello stesso propulsore in versione turbocompressa: 184 CV a 5500 rpm per una coppia massima di 240 NM fra i 1600 ed i 5000 rpm. Lo 0-100 km/h è coperto in questo caso in 6.9 secondi mentre la velocità massima è pari a 230 km/h, con consumo medi ed emissioni rispettivamente di 5.8 L/100 km e 136 g/km.
Continua a leggere: Mini Coupè: foto e dati tecnici ufficiali
Se la gamma attuale Mini vi sembra molto ampia, preparatevi a nuove sorprese per il futuro. Con la imminente presentazione delle versioni 2 posti, Mini potrà contare sulle varianti hatch, clubman, countryman, cabriolet, coupè e spider, ma secondo Norbert Reithofer c’è spazio per fare molto di più con il brand Mini. In una intervista rilasciata a Whatcar?, il capo del marchio Mini ha infatti confermato l’investimento di 500 milioni di Sterline per lo stabilimento di Oxford, in vista della nuova generazione dei prodotti Mini attesa nel 2013, ed aggiunto che la nuova piattaforma UKL consentirà di creare una famiglia di ben 10 modelli. Tra questi è facile immaginare la versione coupè della Countryman, presentata al salone di Detroit come Paceman concept e la piccola Rocketman, con passo accorciato, destinata a diventare la versione entrylevel.
Ammettendo per un attimo che queste ultime due versioni vengano aggiunte alle nuove versioni delle varianti attuali, il listino potrebbe contare quindi 8 varianti: Reithoffer ha parlato di 10 Mini diverse, quindi rimane ancora spazio per qualche sorpresa ad effetto. Potrebbe trattarsi della Beachcomber mai nata, così come di qualche allestimento supersportivo tutto da immaginare. Non mancheranno, sicuramente, future concept car per scoprire le intenzioni del gruppo BMW in merito al futuro di Mini.