I vertici Mini hanno deciso di interrompere lo sviluppo della vettura su base Beachcomber, originale “spiaggina” presentata sotto forma di concept car durante lo scorso salone di Detroit. Secondo quanto riferisce Autocar, la versione di serie non avrebbe rispettato alcuni fondamentali requisiti in materia di sicurezza, costringendo tecnici e stilisti a studiare soluzioni alternative per guadagnare l’omologazione. Questi interventi correttivi - fra cui le traverse laterali per sopperire alla mancanza dei battenti - hanno poi compromesso l’originalità della vettura, mitigando la freschezza di un progetto ormai sminuito. La dirigenza è stata quindi costretta ad apporre la parola “fine”.
Secondo quanto riportato da Autocar, Mini starebbe decidendo l’eventuale futuro produttivo dei modelli Moke e Canyon che deriverebbero entrambi dalla concept Mini Beachcomber. La Mini Moke sarà la spiaggina del terzo millennio, nonché la versione di serie della concept car esposta lo scorso gennaio al Salone di Detroit. L’auto sarà sviluppata sulla stessa piattaforma della Mini Countryman che verrà sfruttata anche per la nuova generazione della Mini Clubman.
La Mini Canyon, invece, sarà la variante coupé a 3 porte della Countryman, con cui condividerà la trazione integrale ALL4, mentre il passo risulterà ovviamente più corto. Nei primi mesi del 2011, il management di Mini prenderà una decisione definitiva riguardante la produzione dei modelli Moke e Canyon. Non è escluso che solo uno dei due modelli possa ricevere il disco verde da parte di BMW.
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Ritorna la Mini Moke, come versione di serie della Beachcomber Concept esposta quest’anno al Salone di Detroit. Lo ha confermato Wolfgang Armbrecht, capo del brand Mini, in un’intervista rilasciata ad “AutoExpress”. La decisione di produrre la concept car derivata dalla Mini Countryman nasce dalla calorosa accoglienza ricevuta dalla vettura durante la kermesse statunitense, tenutasi lo scorso gennaio.
La nuova Mini Moke dovrebbe confermare le caratteristiche della Mini Beachcomber, come i quattro sedili singoli, l’assenza delle porte e il tetto open top, nonché le portiere aggiuntive in plastica per la protezione dalla sabbia e la custodia posteriore per la ruota di scorta che in realtà funge da vano portaoggetti. Inoltre, la Mini Moke sarà disponibile anche nelle versioni ALL4 a trazione integrale.
Per quanto riguarda le motorizzazioni, non è ancora noto quali saranno i propulsori che verranno collocati sotto al cofano della Mini Moke, anche perché l’auto, molto probabilmente, debutterà nel 2013, esattamente venti anni dopo l’uscita di scena dell’antenata. La nuova Mini Moke segnerà il ritorno delle spiaggine e, in questo caso, la domanda sorge spontanea: quando Citroen presenterà la nuova Méhari?
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Una fonte anonima Mini ha caricato in rete le prime tre foto della nuova, attesa Countryman, la cui prémiere online era programmata per il 7 febbraio. Queste immagini, che hanno raggiunto il web poco dopo il lancio del primo video teaser, mostrano la variante Cooper S del modello e ne mettono in luce alcuni interessanti dettagli, come il logo All4, che indica ovviamente il sistema di trazione integrale adottato dal modello.
La Countryman si presenta con un’altezza da terra tutt’altro che eccezionale e con una serie di evidenti richiami alla Beachcomber Concept mostrata al recente Salone di Detroit, primi fra tutti i gruppi ottici anteriori. L’esemplare immortalato in queste foto si presenta in tinta Pepper White con tetto nero e cerchi ugualmente neri dal design inedito.
Spiccano poi i fascioni paracolpi in plastica scura, la mascherina dal nuovo design ed i due terminali di scarico. Gli interni sono invece caratterizzati dal tipico design Mini. Il debutto del modello avverrà al Salone di Ginevra, ma come detto in apertura, le informazioni tecniche e tutte le altre foto ufficiali le potremo vedere già ai primi di febbraio.
Mini Countryman: sfuggite le prime foto ufficiali
Via | WorldCarFans
Mini ha depositato i brevetti della Countryman, l’attesa SUV che vedremo nel corso del 2010. Come si evince dalle bozze, il brand inglese ha indicato la vettura come Mini 4×4. Si infittisce così il mistero riguardante il nome del nuovo modello di Mini, presentato come Mini Crossover Concept al Salone di Parigi del 2008, mentre negli ultimi tempi si è parlato inizialmente di Mini Crossman e poi di Mini Countryman. Inoltre, BMW ha registrato anche la denominazione All4 per identificare il sistema di trazione integrale che verrà adottato dalla Mini SUV.
L’altro mistero riguarda, invece, le varie tipologie della carrozzeria. Infatti, sin dalla presentazione della concept, la Casa bavarese aveva confermato che la Mini Crossover sarebbe stata la prima vettura a 5 porte del brand. Ma i brevetti depositati riguardano anche altre due varianti di carrozzeria: una tradizionale a 3 porte e l’altra a quattro porte, ovvero dotata della particolare Clubdoor, come sulla Mini Clubman. Per quanto riguarda gli ingombri esterni, la nuova Mini 4×4 dovrebbe essere lunga all’incirca 4 metri.
La Mini 4×4 sarà presentata ufficialmente al prossimo Salone di Ginevra, in programma a marzo. A breve, invece, comincerà la produzione della vettura nell’impianto Magna di Graz, in Austria. Alcuni elementi della Mini Countryman di serie verranno anticipati dalla Mini Beachcomber che verrà esposta all’imminente Salone di Detroit. Inoltre, la concept car anticiperà anche l’aspetto della nuova Mini Moke, attesa per il 2012.
Mini ha pubblicato oggi in rete il suo video teaser per l’ormai imminente Salone di Detroit: alla maggiore fiera automobilistica americana, la casa si presenterà con Urban Beach, uno stand tutto estivo, alla faccia della neve e dei gradi sotto zero che come sempre a gennaio si trovano fuori dalla Cobo Hall. Dietro questa scelta c’è ovviamente la presentazione della Mini Beachcomber Concept, prototipo che sarà al centro dell’esposizione inglese a Detroit.
Accanto a lei, come ci racconta questa variopinta clip, ci saranno la Mini E, variante elettrica prodotta in piccola serie e attualmente impegnata in un programma di collaudi proprio negli Stati Uniti, e la gamma sportiva John Cooper Works. I motori si scaldano, l’appuntamento per la grande inaugurazione di Detroit 2010 è fissato a lunedì…
Emergono nuovi dettagli in merito alla Mini Beachcomber Concept, il prototipo che sarà presentato al prossimo salone di Detroit. Ispirata alla originaria Mini Moke e chiara anticipazione della futura Countryman 4×4, la Beachcomber monta il motore 1.6 turbo benzina da 174 Cv comune alla Mini Cooper S ed un sistema di trazione integrale denominato ALL4.
La vettura è lunga 4,07 metri, 135 mm in più rispetto alla Clubman, dalla quale si distingue anche per un passo allungato di 59 mm. Il responsabile del design Mini Gert Hildebrand la definisce, in una intervista di Autocar, una sorta di “raccolta di idee” a cui attingere per i futuri modelli, esplorando soluzioni inedite più o meno fantasiose: una maggiore vocazione fuoristradistica, una grande attenzione al divertimento puro. In caso di intemperie sono state realizzate delle coperture in tessuto con parti trasparenti in plastica che sostituiscono portiere e tetto mancanti, proprio come nella Moke originale, consentendo però quando possibile di tenere i 4 occupanti al centro dell’azione nello spazio aperto. Hildebrand ha sottolineato che alcune delle caratterizzazioni estetiche, come la mascherina, che richiamano ai modelli Mini del passato, saranno presenti anche sui modelli di serie, per non perdere il DNA del modello originale presentato nel 1959.
Una scelta del genere, nonostante le dichiarazioni della casa circa i rinforzi operati al telaio, difficilmente potrà giungere intatta alla produzione di serie, quindi è possibile che una futura Beachcomber di serie sia costretta a rinunciare al suo aspetto attuale, in favore di un semplice tetto panoramico in tessuto e, magari, una maggiore caratterizzazione da mini-Suv. Proprio al fuoristrada si ispirano accessori come le protezioni della scocca, i passaruota maggiorati con pneumatici da 17″ specifici per l’offroad, le sospensioni con corsa maggiorata e gli angoli d’attacco, favoriti dai ridotti sbalzi anteriori e posteriori. Da notare l’apertura laterale del portellone posteriore, in questo caso dotato di un contenitore che simula la presenza di una ruota di scorta: usando pneumatici run-flat, in contenitore diventa un ulteriore porta oggetti, magari per attrezzature sporche o bagnate utilizzate in attività sportive.
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Mini presenterà al salone di Detroit la Beachcomber, selvaggio prototipo in bilico fra passato e futuro. Fra tradizione ed innovazione, da buona Mini qual è. L’assenza delle porte e la presenza di una capottina amovibile (in materiali rigidi o in tela ) chiamano alla memoria la Moke, di cui si pone come riedizione aggiornata e contestualizzata nell’epoca SUV; il corpo vettura, invece, anticipa con dovizia di particolari il design del futuro Countryman, quarto modello in gamma atteso al prossimo salone di Ginevra.
La Mini Beachcomber adotta la nuova trazione integrale ALL4 – non viene purtroppo rilasciato alcun dettaglio relativo al suo funzionamento –, che verrà introdotta in serie proprio dal crossover. Nell’abitacolo da quattro posti trova posto il Centre Rail, una sorta di binario con funzione di portaoggetti e sostegno per dispostivi multimediali, esteso dalla consolle centrale fino ai sedili posteriori.
Le ricerca quasi ossessiva di spazio e soluzioni di stivaggio viene estesa al corpo vettura, dove il porta ruota di scorta si rivela in realtà un vano aggiuntivo.
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