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Tutti gli articoli con tag mini

Mini: prima anticipazione della Red Mudder

pubblicato da p.a.fina

teaser Mini Red Mudder

Gli stilisti Dean e Dan Caten, fondatori del marchio DSquared², parteciperanno all’evento beneficio Life Ball realizzando una Mini in esemplare unico denominata Red Mudder, che verrà poi battuta all’asta per raccogliere fondi destinati alla lotta contro l’AIDS. La Mini Red Mudder nasce a partire da una Cooper S e si riconosce per le foglie d’acero disegnate sulle portiere, per i faretti supplementari, per il bull-bar anteriore e la grata a protezione dei finestrini posteriori. La collaborazione fra Mini ed i gemelli Caten sancisce il decennale del progetto Life Ball, che ha visto finora coinvolti Gianfranco Ferrò, Donatella Versace, Diesel e Calvin Klein. Questa vettura sarà presentata sabato 21 maggio durante un evento a Vienna.

Mini: non teme la concorrenza di Alfa Romeo MiTo e Audi A1

pubblicato da Dario Montrone

Mini restyling

Se Audi non teme la concorrenza della nuova BMW X3 per la Q5, la Casa bavarese non ha paura dei modelli Alfa Romeo MiTo e Audi A1 per la Mini. Lo ha rivelato David Woollcott, capo della filiale australiana di Mini, al margine della presentazione del Model Year 2011 in Australia. Sebbene la Casa di Oxford riconosca la validità delle concorrenti MiTo e A1, la Mini non subirà alcun effetto sulle vendite, perché rispetto alla diretta concorrenza può puntare su ben tre valori aggiunti: una larga gamma di versioni e modelli, lo stile di guida da go-kart nelle versioni più performanti e il fattore emotivo. Proprio quest’ultimo, secondo Woolcott, distingue la Mini da Alfa MiTo e Audi A1 che ne risultano prive.

Mini restylingMini restylingMini restylingMini restyling

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Video, Mini VS Audi A1: AutoExpress le mette a confronto

pubblicato da Omar Abu Eideh


Ennesimo confronto fra Audi A1 e Mini: le due vetture sono state messe a confronto da AutoExpress nel panorama delle campagne inglesi. Alla tedesca la testata britannica riconosce una qualità costruttiva ed un carico tecnologico da leader del suo segmento e che non trova concorrenza nelle rivali. Anche se tutto ciò si paga a caro prezzo. La Mini è invece meno formale, anche nei contenuti: è dedicata ad un pubblico più giovane che non bada troppo allo spazio per i passeggeri e per i bagagli (qui l’Audi vince a mani basse). Una clientela che non si fa troppi problemi se la plastica del cruscotto o la sua funzionalità non sono le migliori della classe.

Però quando c’è da guidare e divertirsi la Mini è ancora l’auto da battere: non è che l’Audi A1 sia conduca male, anzi; il suo assetto è più fermo rispetto a quello della cugina VW Polo e l’auto infonde un alto grado di sicurezza grazie alla grande tenuta di strada. Ma l’ “anima kartistica” della Mini e la precisione del suo sterzo la rendono molto più divertente della tedesca. Il tester lo dice chiaramente: “E’ il genere di auto che ti spinge a cercare delle improbabili scuse per allungare la strada e guidare ancora”. Si può fare un complimento migliore ad una vettura? Il video dopo il salto.

Audi A1 - nuove immagini ufficialiAudi A1 - nuove immagini ufficialiMini restylingMini restyling

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Mini restyling

pubblicato da p.a.fina

Mini restyling

Per la prima volta la Mini va sotto i 100. Come un’utilitaria qualunque, senza smanie da premium. In occasione del leggero restyling apportato quattro anni dopo l’avvio dalla commercializzazione, il costruttore britannico aggiorna ed ottimizza il 1.6 diesel per sfondare il muro dei 100 grammi di CO2 emessi al chilometro: il quattro cilindri da 90 cavalli (destinato alla One D) passa da ora 104 a 99 g/km, mentre i consumi scendono a 3,17 l/100km. Contestuale il raggiungimento dell’omologazione Euro 5, estesa a tutta la gamma. I tecnici Mini hanno poi apportato alcune modifiche al 1.6 diesel in versione da 112 cavalli, che guadagna 10Nm di coppia (270) pur rivelandosi leggermente più economo: i grammi di CO2 emessi al chilometro ammontano ora a 103, in luogo dei precedenti 104. Restano invece immutati i motori benzina, compreso il 1.6 sovralimentato della Cooper S aggiornato solo pochi mesi fa.

La vera novità del restyling riguarda la Cabriolet, disponibile con il motore a gasolio da 112 cavalli che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi, raggiungere una velocità massima di 195 km/h per un consumo medio di 30,02 chilometri/litro. Le modifiche estetiche sono destinate alla griglia frontale (nuovo bordino cromato), alla presa d’aria (tripartita sulle Cooper S) ed ai nuovi gruppi ottici posteriori con tecnologia LED. Cambia senza darlo a vedere il cofano motore, ridisegnato per offrire risultati migliori nel test per l’impatto pedoni. Mini comunica di aver inoltre ampliato la lista di accessori, proponendo i nuovi pacchetti Scene, Classic e Rally per caratterizzare l’aspetto esteriore, in aggiunta al sistema di infotainment Mini Connected. La Mini restyling debutterà nei concessionari il prossimo autunno.

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Una Volkswagen Golf Mk II dall'interasse troppo corto

pubblicato da L. Lallai

VW Golf Mk II Short

Un’auto sportiva deve avere dei precisi requisiti, ognuno atto a migliorare il comportamento della vettura intervenendo su diversi aspetti, che sommati tra loro aumentano la performance globale e l’equilibrio del mezzo. Tra questi c’è di sicuro la questione “interasse”, che in parecchie filosofie ingegneristiche, per garantire qualità sportive, deve essere corto, proprio come diceva il caro Colin Chapman, che ha sempre puntato su auto piccole e leggere per garantire divertimento e maggiore velocità di percorrenza in curva.

Tutta questa premessa per presentarvi un piccolo abominio, che riprende il concetto dell’auto corta, estremizzandolo nella maniera più buffa che possa esserci. Si tratta di una Golf Mk II del 1992 che di sportivo non ha proprio nulla, ma ha ricevuto un trattamento di riduzione del passo tagliando via, letteralmente, la parte centrale dell’auto e riadattando, con una discreta maestria, la meccanica e gli interni per creare una sorta di Smart anni ‘90… ma molto più sgraziata.

Volkswagen Golf Coupè, la chiama il suo autore, e non è altro che l’ennesima realizzazione secondo le regole di un vero e proprio “movimento artistico” cominciato tempo fa con le mini, che ha coinvolto nel corso degli ultimi decenni parecchi tipi di autoveicoli, con il risultato che tutti, nessuno escluso, sembrano dei posticci rendering in photoshop dalle proporzioni totalmente sballate.

VW Golf Mk II ShortVW Golf Mk II ShortVW Golf Mk II ShortVW Golf Mk II Short

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Confronto Audi A1, Alfa Romeo MiTo e Mini

pubblicato da Dario Montrone

Confronto Audi A1, Alfa Romeo Mito, Mini

Dopo la pubblicazione del listino prezzi per l’Italia, osserviamo come l’Audi A1 si collocherà sul nostro mercato, dove sono già presenti le due dirette concorrenti: Alfa Romeo MiTo e Mini. Considerando le dimensioni, la citycar di Ingolstadt si pone come via di mezzo tra MiTo e Mini, essendo lunga 395 cm, ovvero 25 cm in più della inglese e 11 cm in meno della italiana. Stesso discorso per l’altezza, dato che l’A1 è alta 142 cm, uno in più della Mini e 4 cm in meno dell’Alfa MiTo. Quest’ultima vanta un passo maggiore di 4 cm rispetto a quello della piccola di Audi che misura 247 cm, tra l’altro identico al passo della Mini. Questi dati danno un pò l’idea di quanto misuri l’abitacolo delle tre vetture, tutte omologate per 4 posti. Infine, l’A1 risulta la più larga con i suoi 174 cm, contro i 168 cm della Mini e i 172 cm della MiTo.

Continuando con gli ingombri, l’Audi A1 vince contro la Mini la sfida del bagagliaio che ha una una capienza di 267 litri in configurazione standard e di 920 litri con il divanetto posteriore reclinato. La citycar di Oxford ha un baule che misura dai 160 ai 680 litri, mentre l’Alfa MiTo presenta un bagagliaio più o meno simile all’A1, con misure che vanno da 270 a 1020 litri. Al momento del lancio, l’A1 sarà disponibile nelle motorizzazioni 1.2 TFSI da 86 CV, 1.4 TFSI da 122 CV disponibile solo con cambio S tronic e 1.6 TDI da 105 CV. Il propulsore più piccolo se la vedrà con il 1.4 aspirato da 78 CV dell’Alfa Romeo MiTo e il 1.6 da 75 CV della Mini. Invece, il motore 1.4 TFSI andrà a competere con il 1.4 TB MultiAir da 135 CV della Mito e il 1.6 da 122 CV della Mini Cooper.

L’A1 equipaggiata con il 1.6 TDI da 105 CV dovrà vedersela con la MiTo 1.6 JTDm da 120 CV e la Mini Cooper D mossa dal 1.6 turbodiesel da 110 CV. In seguito arriveranno il 1.2 TFSI da 105 CV da anteporre al 1.4 MultiAir di pari potenza della piccola del Biscione e al 1.6 da 98 CV della Mini One. L’offerta dei diesel dell’Audi A1 si allargherà con i propulsori 1.2 TDI da 75 CV e 1.6 TDI da 90 CV, quest’ultimo diretto concorrente del 1.3 JTDm-2 da 95 CV - dotato di Start&Stop - della MiTo e del 1.6 D da 90 CV della piccola vettura britannica. La S1 con il 1.4 TFSI da 180 CV andrà a popolare il segmento delle piccole sportive, già popolato dalla MiTo Quadrifoglio Verde mossa dal 1.4 TB MultiAir da 170 CV e dalla Mini Cooper S equipaggiata con il 1.6 sovralimentato da 184 CV.

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I premi Die besten Autos 2010 di Auto Motor Und Sport

pubblicato da Lorenzo Corsani

Volkswagen Polo - nuove immagini ufficiali

La rivista tedesca Auto Motor Und Sport ha promosso un sondaggio tra i lettori per eleggere le auto vincitrici del premio “Die Best Autos 2010″. Dal sondaggio, a cui hanno partecipato circa 100.000 persone, sono emerse molte conferme e qualche sorpresa sui modelli più importanti presenti sul mercato, alcuni dei quali già protagonisti di premi a livello internazionale. Come per altri concorsi simili, viene sempre creata una divisione tra vetture tedesche e straniere.

Nel segmento delle auto compatte vittoria dell’Auto dell’anno 2010 Volkswagen Polo, con un incredibile risultato del 56,3 % dei voti. Seguono, con percentuali inferiori al 10%, Opel Corsa e Ford Fiesta. Vittoria dell’Alfa Romeo MiTo tra le vettura straniere, sconfiggendo Skoda Fabia, Seat Ibiza e Peugeot 207. Le auto piccole sono state divise anche in un’altra categoria, dominata dalla Mini (33% dei voti) e seguita dalla Fiat 500, che si aggiudica così il premio tra le auto d’importazione e sconfigge Ford Ka.

Nella sezione Van, vittoria del rinnovato Volkswagen Multivan, seguito dal Touran e dalla Ford S-Max. Tra le straniere vittoria della Renault Espace, capace di sconfiggere Skoda Roomster e Chrysler Grand Voyager.Audi Q5 si conferma vincitrice tra i SUV di produzione tedesca con il 17,4 % dei voti, battendo la Bmw X1, giunta terza, e sopratutto lasciando al secondo posto la evergreen Mercedes Classe G. Tra i SUV d’importazione vittoria netta della Range Rover Sport con il 14,4 %, in una classifica dominata dai prodotti Land Rover.

Alfa MiTo MultiAir: le foto ufficialiMini Ray GFiat 500 by DieselNuova gamma Volkswagen T5

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Mini: la gamma Euro 5 2010, One Cabrio e One Minimalism

pubblicato da Lorenzo Corsani

Mini gamma 2010

Mini rinnova la gamma motori a benzina presentando le versioni Euro 5 ed introducendo la nuova One Cabrio. Il pacchetto di modifiche comprende la pompa dell’olio a controllo elettronico, la pompa dell’acqua ottimizzata, il servosterzo elettromeccanico ed una generale riduzione degli attriti interni e della gestione del calore del motore ed ha consentito di ottimizzare prestazioni e consumi su tutta la gamma.

Grazie a questi interventi La Cooper S 1.6 Turbo eroga infatti 184 Cv (+9 Cv) a 5500 giri con una coppia massima di 240 Nm a 1600 giri (260 Nm in overboost). Il propulsore è dotato di gestione di distribuzione Valvetronic e permette alla Mini di raggiungere i 100 km/h in appena 7,0 secondi, con una velocità massima di 228 km/h, riducendo il consumo medio a 5,8 l/100 km (0,4 litri in meno rispetto al modello precedente) con emissioni pari a 136 g/km di CO2. La Mini Cooper S Clubman dichiara invece 7,5 secondi, 227 km/h, 5,9 l/100 km e 137 g/km, mentre la Mini Cooper S Cabrio raggiunge i 100 km/h in appena 7,3 secondi ed una velocità massima di 225 km/h, facendo registrare un consumo medio di 6,0 l/100 km ed emissioni pari a 139 g/km di CO2. Di serie le vetture sono dotate di cambio manuale a 6 rapporti, ora dotato di un nuovo rivestimento in carbonio della frizione, e come optional è disponibile l’automatico 6 rapporti con paddles al volante.

La Mini Cooper 1.6 aspirata con distribuzione Valvetronic dichiara invece 122 Cv (+2 Cv) a 6000 giri e 122Nm di coppia massima a 4250 giri: i 100 km/h vengono raggiunti in 9,1 secondi, a velocità massima è di 203 km/h, con un consumo medio di 5,4 litri/100 km ed emissioni pari a 127 g/km. Questi dati salgono rispettivamente a 9,8 secondi, 198 km/h, 5,7 l/100 km e 133 g/km per la Mini Cooper Cabrio e 9,8 secondi, 201 km/h, 5,5 l/100 km e 129 g/km per la Mini Cooper Clubman.

Mini gamma 2010Mini gamma 2010Mini gamma 2010Mini gamma 2010

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Mini: BMW trasferirà parte della produzione in Germania

pubblicato da Omar Abu Eideh


La BMW potrebbe costruire una seconda linea di produzione Mini a Regensburg, in Germania. Secondo Frank-Peter Arndt, capo della produzione BMW, le “Mini tedesche” fanno comunque parte di un piano “a lungo termine”. La necessità di una nuova linea di assemblaggio tedesca è dovuta alla necessità di rispondere alla sempre crescente richiesta e alla costante ascesa del brand Mini.

Non a caso, con l’introduzione della variante Roadster e di quella Coupè la fabbrica di Oxford raggiungerà la massima capacità produttiva. E BMW non ha intenzione di espandere ulteriormente lo stabilimento. E per la Crossover realizzata sulla base della nuova generazione R60 si parla di un sito produttivo austriaco, a Graz, gestito da Magna. Quest’ultima informazione collide un po’ con quanto detto recentemente circa un possibile divorzio fra BMW e Magna .

Inoltre, facendo qualche piccola speculazione sulle parole di Arndt, BMW non ha ancora abbandonato l’idea di utilizzare la piattaforma Mini a passo lungo per costruire la sua prima vettura a trazione anteriore da contrapporre a muso duro alla A1 di Audi e alla Classe A di Mercedes. Tutto questo però non prima del 2013.

Mini Ray GMini Ray GMini Coupé ConceptMini Coupé Concept

Via | Autocar

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Francoforte 2009: Mini Coupé Concept

pubblicato da Dario Montrone

Mini Coupé Concept

Nello stesso giorno del suo cinquantesimo compleanno, Mini rilascia le foto della Coupé Concept, lo studio di una vettura sportiva a due posti senza compromessi, la quale verrà presentata per la prima volta al Salone di Francoforte. La Mini Coupé Concept offre un’anteprima dello sviluppo futuro della famiglia di modelli del brand inglese. La fonte d’ispirazione è stato nuovamente il leitmotiv che caratterizza ogni vettura Mini, ovvero il divertimento di guida.

La MINI Coupé Concept riunisce in sé numerose caratteristiche di una vettura sportiva. Non solo la configurazione a due posti dell’abitacolo, ma anche le dimensioni compatte, una ripartizione equilibrata delle masse tra gli assi e il baricentro basso. Questi tratti distintivi fanno della Mini Coupé una vettura votata fortemente alla guida dinamica, dimostrandosi particolarmente agile ed efficiente. Inoltre, la linea bassa del tetto, il labbro aerodinamico della coda e numerosi dettagli aerodinamicamente ottimizzati migliorano ulteriormente le prestazioni di guida.

Sotto il cofano è alloggiato il propulsore 1.6 turbo Twin-Scroll della Mini John Cooper Works. Il motore quattro cilindri eroga 211 CV e genera una coppia massima di 260 Nm, estendibile a 280 Nm attraverso la funzione di overboost. Equipaggiata con questo propulsore, la MINI Coupé Concept offre le premesse ideali per superare anche le prestazioni di guida della MINI JCW. In più, lo studio considera anche la strategia di sviluppo Efficient Dynamics di BMW. La MINI Coupé Concept si presenterà alla kermesse tedesca come rappresentante dello slogan “maggiore divertimento di guida con minori emissioni”.

Mini Coupé ConceptMini Coupé ConceptMini Coupé ConceptMini Coupé Concept

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Mini: i primi 50 anni

pubblicato da Dario Montrone

1959-2009: 50 anni di Mini

Nonostante i festeggiamenti siano iniziati addirittura a maggio, nella giornata di oggi la Mini compie 50 anni. Il 26 agosto del 1959, il gruppo automobilistico inglese British Motor Corporation - conosciuto anche come BMC - presentò una nuova e rivoluzionaria automobile di piccole dimensioni. In questi 5 decenni, il concetto di Mini è stato interpretato in una grande varietà di opzioni. L’ultimo tassello è rappresentato dalla Mini E, la variante elettrica che debutterà in futuro e che risponde alla necessità di riduzione sia nei consumi che nelle emissioni.

Anche 50 anni fa, la riduzione del consumo di carburante costituì un elemento fondamentale nello sviluppo della Mini. Il progetto fu affidato ad Alec Issigonis, il quale ebbe il compito di realizzare una vettura con molto spazio interno, dimensioni il più contenute possibili, abitacolo per quattro persone, qualità di guida impeccabile e prezzo abbordabile. Già nel ‘62, la Mini aveva un ritmo di produzione annua pari a 200.000 veicoli. Sin da subito, la Mini si fece spazio nel mercato come auto ideale per la città, diventando allo stesso tempo il simbolo di una intera generazione.

Infatti, la Mini è la vettura simbolo dell’industria automobilistica britannica, sia nel bene che nel male. Dal marzo del 1994, Mini è un brand del gruppo BMW. Sotto il controllo della Casa bavarese, la Mini si è evoluta con la seconda generazione del 2001. BMW ha saputo creare un’auto di lusso e ad alta qualità anche nel segmento delle vetture di piccole dimensioni, pur rispettando la storia del modello e rispondendo alle esigenze dei clienti attuali. Nonostante il design moderno, l’attuale Mini rappresenta una soluzione di continuità con la storia.

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Mini Clubman Cooper S Rally Edition: un'edizione speciale dedicata al solo mercato statunitense

pubblicato da p.a.fina

Mini Clubman Cooper S Rally Edition

Per celebrare l’introduzione sul mercato nord-americano della Clubman in versione John Cooper Works, la filiale “yankee” del marchio Mini ha deciso di realizzarne una serie speciale, denominata Rally Edition, con produzione limitata a 70 esemplari e colorazione Midnight Black. La ricostruzione proposta dai ragazzi di Motoring File ne anticipa – in modo piuttosto sommario, a dire il vero – l’aspetto definitivo.

Come facile immaginare, l’auto attinge a piene mani dal catalogo accessori (fanali bi-Xenon, pacchetto sportivo, volante in pelle), mentre il motore non eroga un cavallo in più dei 211 promessi dal 1.6 sovralimentato. Gli optional, tuttavia, non forniscono risposta al quesito “perché”? Oltretutto, la presenza di serie dei mancorrenti sul tetto suscita qualche perplessità, specie se corroborata dallo “chicchissimo” portapacchi…
Via | Motoring File