
Dany Bahar è il nuovo numero uno di Lotus. La casa inglese ha annunciato nel pomeriggio l’arrivo dell’ex-top manager Ferrari: Bahar entrerà in carica il prossimo 1° ottobre e rimpiazzerà Mike Kimberley, ritiratosi a metà luglio per problemi di salute.
In Ferrari Bahar ricopriva il ruolo di vice responsabile Commercial & Brand, nonché quello di responsabile globale vendite e post-vendita, marketing e merchandising. Ora, per la prima volta prende sulle sue spalle il peso di una casa automobilistica, peraltro gloriosa come il nobile costruttore di Hethel. A lui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro.
Mike Kimberley, amministratore delegato del Gruppo Lotus, abbandonerà la sua carica per problemi di salute, come ha annunciato oggi il diretto interessato. A prendere il suo posto in via provvisoria sarà un comitato esecutivo composto di membri del cda Lotus e rappresentanti dell’azionista di maggioranza, la malese Proton.
Kimberley -che fra un mese compirà 71 anni- soffre di gravi problemi alla schiena, e nonostante l’intervento chirurgico di fine del 2008, i guai di salute non sono terminati, tanto che i dottori curanti lo hanno costretto al riposo assoluto, per non aggravare ulteroirmente la situazione.
Sotto il suo comando, sono state soprattutto le attività di Lotus Engineering a crescere e a proliferare: negli ultimi anni il braccio tecnologico di Hethel si è affermato definitivamente come una delle più accreditate compagnie di consulenza e sviluppo nel settore dell’automotive high-technology a livello globale.
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«L’Active Noise Control rientra nel programma di novità cui Lotus si è da tempo dedicata» commenta Mike Kimberley, amministratore delegato della casa britannica. E se lo dice lui, perché non credergli? Il sistema, appena presentato , consiste in un generatore di rombi dedicato alle auto ibride.
Sviluppato in collaborazione con Harman, questo bislacco marchingegno (ma non basterebbe un colpetto di clacson?) valuta la posizione dell’acceleratore e la velocità dell’auto per poi fornire un impulso sonoro ad alcuni amplificatori (300W di potenza massima), nascosti nel volume anteriore dell’auto. Ovviamente, la natura del rombo (ma anche dei canonici beep) può essere scelta dal guidatore.
Il quale viene addirittura tutelato da Toyota: il costruttore giapponese vuole introdurre (ancora con lo zampino di Lotus) una tecnologia in grado di attutire le sonorità emesse dai propulsori plurifrazionati, rendendo ancor più ovattato l’abitacolo.
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Caro Mike Kimberley, rilascia dichiarazioni con più frequenza: da ogni tua intervista trapelano succosi particolari circa il futuro di Lotus. L’amministratore delegato, dopo aver “aperto” alle sei differenti gradazioni della Evora, ha svelato un piano per riproporre una versione altamente performante di una Opel, replicando l’esempio della Omega.
Autocar, autore dello scoop, ha ovviamente rivolto le proprie attenzioni verso l’Insignia, anche se nulla di ufficiale è ancora trapelato. Tuttavia, la possibilità di implementare la potenza del V6 2,8 con un paio di turbine, lavorando al contempo sulla dinamica di guida – probabile, quindi, l’aggiunta della trazione integrale – avrebbe allettato General Motors.



Via | Motorauthority
Spyker e Lotus hanno firmato nella mattinata di oggi un accordo di fornitura riguardante parti e componenti. L’accordo contempla la fornitura di componentistica da parte inglese per la prossima C8 Aileron di Spyker ed una collaborazione in materia di “Concept Design and Engineering” per quanto riguarda tutte le prossime creazioni del marchio olandese.
Soddisfazione viene espressa da entrambe le parti contraenti: “Spyker e Lotus hanno compreso l’importanza dell’intensificazione delle loro relazioni, che andava accresciuta fino al punto di condividere componenti ed intere piattaforme” dichiara Victor Muller, CEO Spyker.
Mike Kimberley suo pari ruolo di Lotus, gli fa eco: “Lotus Engineering ha una grande tradizione nello sviluppo di soluzioni innovative per clienti terzi, ed anche stavolta metteremo a disposizione tutto il nostro know-how sulla costruzione di auto leggere e sull’eccellente dinamica di guida per permettere a Spyker di posizionarsi autorevolmente tra i costruttori di sportive premium”.
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Lo avevamo anticipato a fine gennaio quando, traendo le conclusioni da un discorso fatto a mezza bocca da Mike Kimberley sull’ecologia e la riduzione delle emissioni, ci eravamo sbilanciati parlando dell’adozione della propulsione ibrida da parte della casa inglese. Oggi Lotus ha diramato il comunicato ufficiale che conferma definitivamente la strada intrapresa.
E’ stato lo stesso Kimberley a formalizzare la nascita del nuovo ramo di Lotus Engineering, che avrà un proprio reparto di ricerca e sviluppo, indipendente da quello esistente, ed esclusivamente concentrato sulla progettazione di mezzi dotati di motore elettrico. “Nel prossimo quinquennio -ha concluso- aspettatevi ulteriori sviluppi in questa direzione”.
A capo della costola ecologica è stato nominato Phil Barker, che da parte sua si è detto soddisfatto ed entusiasta per la sfida cui è chiamato. Barker ha 41 anni ed è entrato in Lotus nel 2003. Laureato in ingegneria meccanica a Coventry, si è occupato esclusivamente dello sviluppo dell’ibrido per la casa inglese in questi anni. Certo che fa uno strano effetto sentirlo parlare di Lotus “zero emission”…