Michelin introdurrà nel 2012 il nuovo pneumatico Primacy 3; su invito di Michelin abbiamo avuto l’occasione di testarne la validità all’interno del Circuito Ricardo Tormo di Valencia. La casa francese ha lavorato in collaborazione con il VUFO, società che raccoglie ogni anno dati di migliaia di incidenti stradali, per avere il maggior numero di informazioni possibili al fine di progettare un nuovo pneumatico leader nella sicurezza stradale.
Secondo questi studi il 70% di tutti gli incidenti automobilistici avviene su strade con fondo asciutto, mentre il 60% in aree urbane a velocità ridotta. Partendo da questi dati Michelin ha realizzato una gomma con una nuova mescola ed un innovativo sistema di tasselli autobloccanti il cui compito è quello di garantire una performance elevata di tenuta, sia in frenata che in curva, mantenendo una durata ottimale del pneumatico e riducendo i consumi.
Un obiettivo non facile da raggiungere eppure ci sono riusciti, infatti il nuovo Michelin Primacy 3 vanta oggi le migliori performance in 3 differenti fattori: tenuta in curva sul bagnato, frenata su fondo stradale asciutto e frenata su fondo bagnato. I test sono stati effettuati dal TÜV, il quale ha confermato l’effettiva validità del prodotto. La nuova gomma permette al veicolo di arrestarsi 1,5 metri prima delle concorrenti sul bagnato e 2,2 metri sul fondo asciutto. Oltre alla riduzione dello spazio di frenata il nuovo pneumatico offre anche una aderenza in curva su fondo bagnato maggiore e un risparmio di carburante di circa 70 litri durante la vita dello pneumatico, che dovrebbe durare circa 50.000 Km.
L’epica del racconto si diluisce nei colori della realtà. Sono dunque ben evidenti i riflessi dell’epopea, la storia di un’invenzione ancora oggi fondamentale. Ad Edouard Michelin vengono infatti attribuite queste parole: “Fra dieci anni tutte le automobili utilizzeranno pneumatici”. Previsione sbagliata, perché in poco più di ventiquattro mesi (1898) la nascente industria dell’automobile avrebbe apprezzato un “oggetto” destinato a cambiarne la storia.
Da questo momento in poi l’azienda della famiglia Michelin, fondata dai fratelli André ed Edouard, avrebbe assunto un ruolo fondamentale nel promuovere e per certi aspetti tutelare l’automobilismo, garantendone il naturale processo evolutivo senza che questo fosse subordinato ai limitati mezzi tecnici ed economici. E così fu la stessa Michelin ad introdurre nel 1907 le prime gomme riparabili, nel 1919 le prime gomme catenabili e nel 1946 il primo pneumatico radiale, mentre nel 1912 fornì al governo francese oltre 70.000 cartelli (ovviamente sponsorizzati) con indicazioni stradali e limiti di velocità.
Il progressivo successo di vendite portò i vertici dell’azienda ad inaugurare nel 1920 lo stabilimento di Cataroux, che attualmente dà impiego a 2.500 lavoratori sui 12.000 dipendenti nella sola Clermont-Ferrand. Ed è proprio a Clermont-Ferrand (capoluogo dell’Alvernia, a circa 150 km da Lione) che i fratelli Michelin crearono l’azienda di famiglia, producendo dapprima pneumatici per biciclette e poi allargando il “business” anche alle automobili. Nel sito di Cataroux vengono prodotti ogni anno 465.000 pneumatici, di cui 50.000 d’alta gamma, 60.000 per vetture storiche ed oltre 350.000 per il mondo delle competizioni, fra cui le 8.000 coperture destinate alla 24 Ore di Le Mans.
Continua a leggere: Michelin: la nostra visita al centro di Cataroux
Non è un codice misterioro, ed in quanto tale non va decriptato. È una semplice stringa alfanumerica composta da marcature commerciali o tecniche, sigle impresse sulla spalla e fondamentali per valutare caratteristiche e qualità di ciascun pneumatico. Anche in funzione di quanto prescrive la Carta di Circolazione, dove le misure sono riportate nella pagina 3 secondo il nuovo “format” e pagine 2 (coperture omologate) e 4 (eventuali estensioni di omologazione) per il precedente. Il terzo video realizzato da Michelin per la sua “TV Pneu” ci aiuta dunque ad interpretare i pneumatici.
Torniamo a parlare della Bugatti Veyron con la seconda parte dei video dedicati alla sua progettazione e costruzione. Scopriamo infatti che il gruppo Volkswagen ha collaborato con aziende specializzate in componenti aerospaziali come la Heggemann per la costruzione di molti componenti del telaio e del complesso alettone posteriore, così come preziosa è stato lo sviluppo portato avanti da Michelin per i pneumatici (dal costo di circa 17.000 Dollari a treno…).
Affascinante anche l’aria che si respira nella fabbrica di Molhouse, dove le auto vengono assemblate praticamente a mano da pochi ed esperti tecnici e poi testate per 500 km prima della consegna ai clienti. La Veyron, lo ricordiamo, è stata costruita in versione coupè e roadster grand sport ed ha avuto una lunga serie di versioni speciali: Pur Sang, Fbg par Hermes, Sang Noir, Bleu Centenaire, Grand Sport Sang Blue, e le recenti Sang D’Argent, Soleil de Nuit e Nocturne.
Il secondo video realizzato da Michelin nell’ambito della “TV Pneu” documenta la genesi del pneumatico, a partire dai primi test fino al processo di produzione. Pneumatico, fra l’altro, che va definito come l’insieme montato della copertura e della ruota (compresa la valvola) già comprensivo dell’aria in pressione. La copertura è formata da oltre 200 elementi, fra cui la tela carcassa, le tele di sommità, la tela a 0° gradi, il battistrada, il fianco e il tallone.
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Un video a settimana, fino al 5 luglio. Sette argomenti trattati: dai metodi di produzione alle diversità a seconda dei vari utilizzi, dalla resistenza chilometrica alla corretta pressione d’esercizio. Michelin ha lanciato il primo filmato della TV Pneu, progetto concepito per favorire la responsabilizzazione dei clienti nel rapporto con il pneumatico. Aiutando, ad esempio, a rispondere ad alcune domande basilari, fra cui “come si legge un pneumatico?” o “che cos’è la resistenza al rotolamento?”. A seguire, la programmazione dei sette video.
Continua a leggere: Michelin: è on-line TV Pneu, televisione dei pneumatici
Corvette aggiorna la Z06 per il model year 2011, sfruttando le evoluzioni della ZR1. Saranno utilizzati i nuovi pneumatici Goodyear F1 Supercar Generation 2 ed un inedito impianto di scarico con il nuovo disegno “X Pipe” per migliorare sound ed erogazione. Sarà inoltre disponibile in opzione un kit aerodinamico in carbonio, trattato con una speciale verniciatura nera satinata, che riprende il look della ZR1 e dell’edizione speciale Z06 Carbon.
Nel pack Z07 opzionale saranno inclusi i pneumatici Michelin, i cerchi da 20″, le sospensioni Magnetic Ride ed i freni carboceramici Brembo della ZR1, in modo da esaltare la Z06 grazie alla sua perfetta distribuzione dei pesi 50/50. Il video che vi mostriamo è tratto dalla presentazione del model year 2011, svolta al Corvette Museum in Kentucky (www.corvettemuseum.com). Attendiamo notizie circa l’applicazione di tutte le modifiche anche alla gamma Europea,
I listini di tre modelli Peugeot commercializzati nel nostro paese sono stati aggiornati dalla filiale italiana del Leone: 107, 308 e 3008 vedono arrivare alcune novità -sostanzialmente piccoli ritocchi di prezzo- nella loro offerta attuale.
Dal mese di aprile, la citycar Peugeot va incontro ad un aumento dei listini pari a 100 euro per tutte le versioni e motorizzazioni. Il costo degli optional rimane invece in tutti i casi invariato.
Per quanto riguarda la media di casa, le novità riguardano la sola variante berlina: la 308 equipaggiata con il 1.4 16v VTi Euro 5 da 98 CV e con il cambio manuale a cinque marce, non viene più equipaggiata con i Michelin Energy Saver: i nuovi valori di consumi ed emissioni sul ciclo combinato si attestano rispettivamente su 6,5 l/100 km e 149 g/km di CO2.
Continua a leggere: Peugeot: novità nei listini di 107, 308 e 3008
La SP580 è l’ultimo sforzo di Sportec sul tema 911 turbo. Esteticamente le modifiche sono limitate ad alcuni particolari della carrozzeria come lo spoiler frontale e le minigonne. A dare una forte presenza all’auto ci pensano invece i grossi cerchi in lega da 20’, che calzano pneumatici Michelin Pilot Sport 2. Da notare il nuovo impianto frenante dedicato con pinze a 6 pompanti all’anteriore e 4 al posteriore.
Più consistenti i risultati ottenuti sul propulsore: 580 cv (+80) a 6150 giri/minuto e 650 NM di coppia massima fra i 1950 ed i 5000 rpm. Merito della mappatura della centralina del motore e del nuovo sistema di scarico. Le prestazioni non possono che essere di alto livello: la vettura copre lo 0-100 km/h in 3.2 secondi e dopo 10.3 si è già a 200 km/h. La velocità massima è di 323 km/h.
A partire dal prossimo 11 aprile, tramite i canali tv, web e carta stampata, Michelin lancerà la nuova campagna pubblicitaria “Il giusto pneumatico cambia tutto”, pensata per focalizzare l’attenzione dei consumatori sul risparmio di carburante attraverso la scelta di pneumatici con un ridotto indice di rotolamento. In tal contesto è stato lanciato il sito internet “Unisciti al duello”, ideato per proporre un quiz con cui valutare l’effettivo risparmio economico scegliendo la giusta gomma e fornire alcune dritte per tenere qualche soldino in più nel portafogli.

Volvo ha annunciato oggi che la sua nuova S60 prenderà parte alla stagione 2010 del campionato belga per auto da turismo. E quella che vi mostriamo qui è la prima immagine della vettura da competizione. Il debutto in pista è in programma per l’11 aprile, il test inaugurale si è svolto oggi a Zolder.
Nelle intenzioni della casa svedese, questo coinvolgimento nelle competizioni ha la funzione di sottolineare il nuovo carattere dinamico e sportivo dell’ultima arrivata, che promette nella versione stradale un handling e un piacere di guida decisamente superiori rispetto a quanto attualmente offre il marchio.
Ovviamente, la scelta è ricaduta sul BTCS per via dello storico legame di Volvo con il Belgio: la fabbrica di Gent ha visto nascere molti dei modelli della casa, e la S60 è solo l’ultimo in ordine di tempo. La vettura da competizione, tra l’altro, è stata sviluppata interamente in Belgio ed è stata progettata per la categoria S1. I suoi piloti saranno Vincent Radermecker (BTCC, WTCC e FIA GT) ed Eric Van De Poele, vecchia conoscenza della Formula 1 primi ‘90.
Continua a leggere: Volvo S60: ecco la versione per il Belgian Touring Car Series
Cadillac presenta la CTS-V Sport Wagon al salone di New York 2010. L’attesa versione station della berlina sportiva americana si presenta come rivale naturale delle ammiraglie tedesche Bmw M5 Touring e Mercedes E63 AMG e sarà prodotta in serie limitata. Si tratta della terza versione della CTS-V, dopo berlina e coupè, dalle quali eredita tutti i contenuti tecnici: motore V8 6,2 litri sovralimentato da 564 Cv e 750 Nm di coppia massima con cambio manuale o automatico a 6 rapporti con paddles al volante, differenziale autobloccante, sospensioni Magnetic Ride a controllo elettronico, freni Brembo con pinze a 6 pistoncini anteriori ed i pneumatici Michelin PS2 da 19″ montati su cerchi in lega forgiati in alluminio.
La colorazione scelta per l’esemplare è Midnight Silver, con cerchi in lega con finitura Liquid Silver, mentre gli interni presentano rivestimenti in pelle nera ed alcantara, con pannelli in legno midnight Sapele e sedili sportivi Recaro. Proprio gli interni sono considerati ancora di pre-serie e potrebbero rappresentare una delle opzioni inedite del modello, dal momento che la produzione in serie limitata inizierà solo alla fine del 2010. Gli esemplari saranno disponibili anche per il mercato Europeo, grazie al ritorno del brand Cadillac con la nuova struttura commerciale.