Cambio in corsa per la nuova Audi A2: il modello che la casa di Ingolstadt ha in programma di rilanciare, vedrà la luce solo nel 2015 e non nel 2013, come precedentemente previsto. Non solo: secondo quanto riportato oggi da AutoBild, la futura piccola dei quattro anelli non nascerà sul pianale della Volkswagen Up!, bensì su una base del tutto inedita, frutto di un mix di componenti delle nuove Polo e Passat.
La gamma della nuova A2 comprenderà quasi certamente anche una motorizzazione ibrida e molto probabilmente anche una elettrica. Prima conseguenza del cambio di strategia per questo modello, è che avrà dimensioni un po’ più generose rispetto ai circa 370 cm di lunghezza di cui si è parlato nei mesi scorsi. Ora le stime sono per un valore di quasi 390 cm.
Per quanto riguarda il comparto propulsivo invece, nessuna sorpresa: ci saranno unità a scoppio a tre e quattro cilindri, benzina e diesel, e come detto le due alternative più verdi, già annunciate tempo fa da Rupert Stadler, numero uno del marchio. Michael Dick, responsabile ricerca e sviluppo di Ingolstadt ha aggiunto: “Questo modello sarà un faro per l’intero brand”.
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Dopo il battesimo in quel di Le Mans, Michael Dick (responsabile Audi per lo sviluppo tecnologico) ed il pilota Lukas Luhr hanno nuovamente portato la R8 e-tron in pista partecipando al rally austriaco “Silvretta Rally Montafon” nella categoria riservata alle vetture elettriche. Anche in versione”race spec” la sportiva tedesca è equipaggiata con quattro motori disposti in prossimità delle ruote, che erogano una potenza complessiva di 313 cavalli per 4.500Nm di coppia. Le prestazioni dichiarate sono di rilievo (4,8 secondi per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo e 200 km/h autolimitati di velocità massima), mentre l’autonomia non è stata comunicata. A differenza del prototipo, indicato per una percorrenza massima di 250 km/h.
Il passaggio più interessante dell’intervista è rappresentato dal numero 5. “Entro il 2020, il 5% dei clienti sceglierà una nostra vettura con piattaforma elettrica”. Michael Dick, responsabile dello sviluppo tecnico per il marchio Audi, è in realtà consapevole che l’unica cifra a cui il gruppo VAG può prestare attenzione è l’1. Il primato. A partire dal prossimo decennio, infatti, a Wolfsburg e dintorni contano di conquistare la leadership mondiale nel segmento delle vetture con trazione alternativa, ibride o elettriche che siano.
Gran parte della responsabilità va così spartita con il marchio Audi, che renderà disponibile la A6 di quarta generazione in versione full hybrid già a partire dal 2012; questo modello verrà anticipato dalle imminenti Q5 ed A8 con doppia motorizzazione. Dick ha poi sottolineato come “il marchio e-tron rappresenti un assoluto protagonista nella partita. Puntiamo a trasmettergli un’immagine forte e personale quanto la trazione integrale ‘quattro’”.
“Entro il 2020”, inoltre, “i nostri motori a combustione dovranno rivelarsi più efficienti del 30% rispetto alle unità attuali”, ha concluso il dirigente, perché “la vera sfida dell’elettrico si ha nel trasporre tutte queste idee alla produzione in serie”.
Rupert Stadler, amministratore delegato Audi, ha confermato lo sviluppo di una nuova vettura compatta posizionata fra A1 ed A3. Il manager si è poi limitato a precisare che “non vi saranno sovrapposizioni”, tralasciando l’informazione di maggior rilevanza. Fornita da Michael Dick, responsabile dello sviluppo tecnologico per il marchio tedesco: la A2 di nuova generazione verrà proposta in versione e-tron con motore a trazione elettrica.
Ancora prematuro conoscere la data in cui verrà proposta sul mercato, anche se la stampa tedesca ne ipotizza il debutto non prima del 2014 con una meccanica derivata dalla A1 ma estetica e sistema di propulsione dedicati.
La Audi Q5 ibrida sarà basata con ogni probabilità sulla meccanica della versione 2.0 TFSI. Il modello, che dovrebbe debuttare al prossimo Salone di Ginevra, potrebbe raggiungere valori di emissioni davvero interessanti, dalle parti dei 140 g/km di CO2. La variante termica di partenza -sia nel powerstep da 180 CV che in quello da 210 CV, per capirci, si attesta sui 195 g/km.
La Q5 sarà una full hybrid, capace cioè di percorrere brevi distanze (circa 3 km secondo quanto rivelato da Michael Dick ad auto, motor und sport) con la sola propulsione elettrica. Il motore elettrico sarà inoltre alimentato da batterie agli ioni di litio. Come anticipavamo un paio di settimane fa poi, dopo la Q5 verrà il momento della A8 ibrida.
L’ammiraglia si appresta peraltro ad accogliere in gamma il 3.0 V6 TFSI come nuova motorizzazione entry level. Non solo: Michael Dick ha anche rivelato che la casa sta collaudando il 2.0 TFSI per adottarlo sulla grande berlina, ma al momento attuale l’ipotesi della produzione sembra piuttosto remota. Questione d’immagine: quattro cilindri e pretese da ammiraglia non si sposano bene secondo Audi.
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Audi porterà la media delle emissioni di CO2 delle sue auto entro i 140 g/km nel 2012. Downsizing, affinamenti di motori e trasmissioni e significativa riduzione del peso dei modelli saranno le parole chiave su cui lavorare secondo Michael Dick, responsabile sviluppo dei quattro anelli.
“La prossima Audi A3 avrà versioni che emetteranno meno di 100 g/km, l’Audi A4 ne avrà al di sotto dei 120 g/km, e anche le prossime generazioni di A6 ed A8 compiranno simili progressi”. Dick non menziona l’ibrido, e la sua non è una dimenticanza: “Le auto ibride ed elettriche non ricopriranno un ruolo significativo nella riduzione delle emissioni fino al 2020, a causa delle loro ridotta diffusione”, dichiara sicuro il manager Audi.
“Per rispettare il limite di 95 g/km di CO2 fissato dall’UE per il 2020, bisognerà lavorare sodo sulla dieta: le nostre auto dovranno dimagrire del 10% entro quella data. Molto lavoro va svolto inoltre sull’ottimizzazione di tante componenti, da quelle fondamentali alle meno significative” ha concluso Dick.
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In occasione dei festeggianti per il centenario, filtrano in rete due interessanti immagini della nuova Audi A8: nella prima la vettura, su cui si appoggia Michael Dick, uno dei membri del consiglio di amministrazione, è raffigurata la vettura definitiva coperta da un velo nero dal quale traspaiono le immancabili luci di posizione a LED accese: si nota come i diodi luminosi abbiano un andamento assai simile a quelli montati sulla sportiva R8.
La seconda immagine rubata raffigura un bozzetto ufficiale di una porzione del frontale: si nota il disegno dei nuovi gruppi ottici (di ispirazione Sportback Concept) da piglio molto più aggressivo rispetto a quelli del modello attuale. Si scorge anche una piccola parte della calandra, che sposa le forme di un esagono irregolare, introdotta con la A1 Sportback Concept.
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Michael Dick, responsabile del reparto ricerca e sviluppo di Audi, sostiene che le prossime vetture della Casa di Ingolstadt dovranno essere molto più leggere delle attuali. Secondo Dick, non ci potrà essere uno sviluppo concreto di modelli Audi con propulsione ibrida od elettrica senza una parallela ricerca rivolta ad un ulteriore riduzione dei pesi della piattaforma MLP, il pianale modulare con motore in posizione longitudinale su cui sono state progettate molte delle attuali vetture Audi.
In questo periodo, una “speciale” Audi S5 sta svolgendo dei test al Nurburgring. La “specialità” di questa vettura consiste nella differenza di peso di ben 400 kg rispetto a quella in commercio. La carrozzeria del muletto è più leggera di circa 150 kg e ciò, come sottolinea lo stesso Dick, va a tutto vantaggio della dinamicità di guida.
Dimezzare i cilindri della versione top in due sole generazioni: cari clienti, ci auguriamo possiate capire; questo è il down-sizing. Secondo quanto riporta Car and Driver, Audi starebbe pensando di adottare per le prossime S4 ed S5 un propulsore dalla cilindrata ancor più contenuta rispetto all’attuale V6.
Definito quale “soluzione intermedia fra il precedente V8 e la futura unità” da Michael Dick, responsabile al prodotto e “colpevole” di questa interessante anticipazione. Ma non è tutto: perché sia legittimo un frazionamento ancor più contenuto, entrambe le auto dovranno veder ridotto il proprio peso almeno del 30%.
Via | Motorauthority