La carrozzeria Karmann chiude l’attività, a distanza di 108 anni dalla fondazione. L’azienda tedesca, legata da decenni a molte delle cabriolet più famose, è costretta a fermare gli impianti per insolvenza. L’ultima vettura uscita dagli stabilimenti, è stata una Mercedes CLK Cabriolet, assemblata lunedì scorso.
Sono stati proprio i costruttori automobilistici, con le loro nuove strategie accentratrici, a decretare la fine della storia di Karmann, come del resto quella di tanti storici carrozzieri europei. Come dichiarato dal numero uno Ottmar Hermann, la decisione di chiudere bottega è defintiva.
Cosa succede ora? In primo luogo, i 2240 dipendenti si trovano all’improvviso senza un impiego e senza cassa integrazione: semplicemente, le casse sono a secco, e non c’è neanche un euro per questo tipo di provvedimenti economici. L’azienda tedesca ha ancora stabilimenti in USA, Messico, Portogallo e Brasile e di queste installazioni non si conosce ancora il destino.

Nella giornata di venerdì, Mercedes ha prodotto l’ultima Mercedes Clk Cabriolet. E terminato così l’ultima commessa affidata a Karmann, che rischia di cessare l’ultrasecolare attività (venne fondata nel 1901) non appena verrà avviato il procedimento di amministrazione controllata.
Il carrozzerie tedesco, secondo indiscrezioni delle ultime settimane, sarebbe vicino a raggiungere un’intesa con Ewe (leader tedesco nei servizi energetici) per la produzione di una vettura elettrica. Non avrà il fascino di una Mercedes, per garantire la sopravvivenza basta ed avanza. Per la cronaca, lo stock di Mercedes Clk cabrio è sufficiente per tirare la volata alla Classe E convertibile, destinata a debuttare al prossimo salone di Francoforte.
Via | Motorauthority