La Texana GWA Tuning realizzerà la Ciento One, un esemplare unico di supercar ispirato alla Mercedes C111 del 1970, il secondo di una serie di prototipi con motore Wankel a 4 rotori che all’epoca colpì per il suo design avveniristico e per il ritorno delle porte ad ala di gabbiano, senza però giungere fino alla produzione in serie.
La GWA Tuning è stata realizzata partendo da un telaio space frame e dotata di un propulsore Mercedes V12 M120 aspirato da 408 Cv, abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti con schema transaxle. I freni sono derivati dalla S55 AMG, mentre i cerchi in lega realizzati dalla GWA hanno misure 9×19″ anteriori con pneumatici 265/35 e 11×19″ posteriori, con pneumatici 295/30. Il peso totale è di 1400 kg, grazie anche alla carrozzeria in alluminio, mentre gli interni non rinunciano ad uno stile retrò, con linee semplici, cambio a griglia aperta e rivestimenti in tessuto. Sconosciuto, per il momento, il prezzo di questo esemplare, così come la data del suo debutto su strada.
Durante il suo trasporto dalla Germania verso il Mercedes-Benz World di Brooklands, Gran Bretagna, la Mercedes C111-3 Concept del 1977 è stata danneggiata nel corso di un tentativo di furto, operato mentre il famoso prototipo era caricato sul tir che la trasportava.
Secondo le notizie apparse in rete, i malviventi sono entrati in azione mentre il tir era in attesa di essere imbarcato per attraversare la Manica. Il colpo fortunatamente non è andato a segno, ma il prototipo è rimasto comunque danneggiato durante il tentativo.
In particolare una delle due portiere ad ala di gabbiano ed il frontale avrebbero subito i danni più gravi, ma l’auto è già stata riparata. Per la cronaca, attualmente la C111-3, prototipo che fa parte della serie di concept C111 inaugurata da Mercedes nel 1969, non è dotata di motore.
Via | PistonHeads
Quarant’anni fa, al Salone di Ginevra venne esposto il prototipo Mercedes C111-II, equipaggiato con il motore Wankel 600 di cilindrata, disposto centralmente e composto da quattro rotori che sviluppavano una potenza di 350 CV ed una coppia massima di 392 Nm, nonché accoppiato al cambio a cinque marce e alla trazione sulle ruote posteriori. L’abbinamento tra motore rotativo e carrozzeria aerodinamica - realizzata con materiali innovativi - garantiva prestazioni di prim’ordine per l’epoca: 300 km/h di velocità massima e 0-100 in 4,8 secondi.
La vettura fu presentata nell’inedito colore “Weißherbst”, un mix tra rosso ed arancio che ben si abbinava al corpo vettura con porte ad ali di gabbiano, caratterizzata da un coefficiente aerodinamico di 0,325 cX e dall’altezza di 112 cm. La Mercedes C111-II fu accolta calorosamente dal pubblico che la considerava l’erede diretta della SL “Gullwing”. Alcuni di essi erano pronti a lasciare assegni in bianco pur di entrare per primi in possesso dell’avveniristica supercar, la cui carrozzeria era realizzata in acciaio misciato a plastica rinforzata con fibra di vetro.
Una caratteristica principale della C111-II era la silenziosità del motore Wankel rispetto ad un propulsore a 12 cilindri, come quelli delle italiane Ferrari e Lamborghini. Però, il consumo era troppo alto: 20 litri di benzina per percorrere 100 km, ovvero 5 km al litro. Questo fu uno dei motivi principali che impedirono la Casa della Stella nel realizzare la versione di serie della Mercedes C111-II, prevista per la metà degli anni ‘70, un periodo contrassegnato dall’Austherity legata alla guerra del Kippur.
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