Il mercato dell’auto europeo, nello scorso mese di aprile, ha accusato una flessione di 7,4 punti percentuali (1.134.701 vetture) rispetto ad aprile 2009, segnando così il primo calo in dieci mesi. Le immatricolazioni nell’Europa a 27 sono invece in attivo su base quadrimestrale, dove l’aumento è pari al 4,8% e gli esemplari targati crescono di oltre 200.000 unità (dalle 4.587.826 del 2009 alle attuali 4.809.647). Mantiene il ruolo di primo mercato la Germania, a fronte di un doloroso -31.7%, mentre il Regno Unito guadagna l’11,5%. Resta in linea di galleggiamento la Francia (+1,9%), a differenza dell’Italia (-15,7%).
L’incertezza del mercato italiano condiziona le performance del gruppo Fiat, in calo di 27,3 punti percentuali. Il Lingotto, tuttavia, non è l’unico costruttore a registrare una flessione in doppia cifra: anche Ford (-13%), General Motors (-19,1) e Toyota (-20,7) si leccano le ferite. Il gruppo Volkswagen limita i danni (-7,4%) perdendo meno del mercato, mentre Renault (+8,7%), Bmw (+13,1%) e Nissan (+38,3%) chiudono un mese d’oro.
Il mercato dell’auto mostra segni di ripresa. Tanto da registrare, nel mese di luglio, un aumento di 6.16 punti percentuali (204.905 vetture complessive) rispetto alla medesima rilevazione del 2008. Dopo un anno di continui scivoloni, il periodo estivo porta con se il secondo “+” consecutivo.
Da segnalare l’ottima performance del Gruppo Fiat, in crescita del 10.9% con una quota di mercato salita al 33.65%; ottimo il più 22% di Lancia, mentre Alfa Romeo perde il 12%. Favorevole riscontro anche per Ford (+41.08%) e Peugeot (+63.91%), generaliste baciate dagli eco-incentivi. Ne beneficia anche Hyundai, con il vento in poppa spinta da un sonante più 146.07%.