Da una freschissima intervista a Robert Davis, Vicepresidente di Mazda USA, sono trapelate nuove informazioni sul futuro prossimo dei prodotti della casa giapponese: Il motore rotativo sopravviverà grazie alle tecnologie Skyactiv; le stesse permetteranno di fare a meno di motori con frazionamento V6. Progressivamente la SUV CX-7 sarà ritirata dal mercato americano: il preludio di una pensione anticipata anche per il Vecchio Continente? Probabilmente si, ma andiamo con ordine.
Mazda, come promesso precedentemente, continuerà a sviluppare il motore Rotary al quale saranno applicate tecnologie costruttive per la riduzione delle frizioni interne e per ridurre le masse rotanti al fine di limitare le inerzie. Il nuovo motore dovrebbe essere accoppiato ad una trasmissione più efficiente e verrà probabilmente abbinato ad un propulsore elettrico per incrementarne la coppia e contribuire a limitare consumi ed emissioni.
La CX-7 sarà invece ritirata dal mercato statunitense in favore della CX-5, più compatta ma dotata di un miglior rapporto fra dimensioni esterne ed interne e, cosa più importante, primo veicolo della casa nipponica ad essere costruito sotto l’egida delle tecnologie Skyactiv, utilizzate per telaio e propulsori. Queste ultime saranno determinanti anche per la nuova generazione di MX-5 che, oltre a perdere peso, si configurerà come una delle spider più parsimoniose del mercato.
Via | Car and Driver
Mazda, insieme a Sumitomo Metal Industries Ltd. e Aisin Takaoka Co. Ltd., presenta la sua nuova lega di acciaio ad altissima resistenza a 1.800 MPa: sarà introdotta sulla CX-5 che inizierà il suo lancio mondiale nei primi mesi del 2012. Questa nuova tecnologia di produzione Mazda utilizza acciaio ad altissima resistenza in grado di garantire una deformazione controllata in caso di impatto. I paraurti sono più forti del 20% e sono al contempo 4,8 kg più leggeri che in passato: fanno parte delle vetture Mazda di nuova generazione, basate su un’architettura del telaio leggera ed estremamente rigida, parte del programma di tecnologie SKYACTIV.
L’uso di acciaio ad alta resistenza consente di avere parti del veicolo più sottili, ma che mantengono lo stesso grado di resistenza. Questo porta ad un significativo risparmio di peso della vettura a tutto vantaggio delle prestazioni. Nello specifico, ridurre il peso delle travi del paraurti è particolarmente importante perché, dato che sono incorporate nella struttura della carrozzeria nel punto più lontano dal baricentro del veicolo, il peso ha un effetto notevole sulle prestazioni dinamiche e sulla reattività della vettura.
I materiali più resistenti, come questa nuova lega, sono anche meno flessibili e quindi assorbono meno energia in caso di collisione. Per ovviare a questo inconveniente, Mazda ha condotto approfondite ricerche sulle dinamiche con cui le travi dei paraurti si deformano in caso di incidente: ha quindi creato un nuovo design che assorbe l’energia in modo più efficiente. Inoltre, al fine di assicurare la massima resistenza del CX-5, Mazda ha collaborato con Futaba Kogyo Co., Ltd. per ottimizzare le tecniche di saldatura e per stabilire un processo produttivo affidabile.
Mazda entra nel segmento dei SUV/crossover di taglia media con il nuovo CX-5, vettura ispirata al prototipo Minagi ed equipaggiata con le tecnologie SKYACTIV per la riduzione di consumi ed emissioni. Il CX-5 misura 454 centimetri in lunghezza, 184 in larghezza e 167 in altezza, valori superiori rispetto alla concorrenza: Ford Kuga e Volkswagen Tiguan, principali avversarie, misurano in lunghezza i 444 e 443 centimetri. Notevole anche il passo, lungo ben 270 centimetri, che permette di ospitare cinque passeggeri e relativi bagagli: il vano carico misura infatti 500 litri e può essere ulteriormente ampliato ricorrendo al divanetto frazionato 40/20/40.
La Mazda CX-5 può contare su una gamma motori e trasmissioni decisamente valida. Gran parte del merito va alle tecnologie SKYACTIV, che permettono al 2.0 benzina SKYACTIV-G di erogare 165 CV e 210 Nm consumando appena 6 litri ogni 100 chilometri. Notevoli anche i valori del 2.2 SKYACTIV-D a gasolio, proposto nelle varianti Mid Power e Full Power: la prima dispone di 150 CV e 380 Nm, mentre la più potente aggiunge ulteriori 25 CV e 40 Nm di coppia. Infine i consumi, dichiarati per la sola Mid Power in 4.5 litri/100 chilometri. Entrambi i motori sono abbinati al cambio manuale sei rapporti SKYACTIV-MT oppure all’automatico sei marce SKYACTIV-DRIVE. Di serie per tutte lo Start&Stop.
In opzione o come primo equipaggiamento saranno offerte la telecamera di retromarcia, il sistema di frenata intelligente (evita gli urti a bassa velocità), il controllo automatico degli abbaglianti e il sistema che avverte quando si oltrepassa la propria corsia di marcia. Ampie le possibilità di scelta anche in tema di infotainment, che prevede l’impianto Bose Surround Sound System con schermo tattile da 5.8 pollici. La CX-5 verrà lanciata ad inizio 2012.
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Mazda presenta al salone di Francoforte due novità assolute, ovvero le Mazda3 facelift e CX-5. Entrambe sono accomunate da un’attenzione quasi maniacale per il contenimento delle emissioni, tanto che per il SUV vengono dichiarati 139 g/km di CO2 (6 litri/100km) con il motore a benzina SKYACTIV-G 2.0 e addirittura 119 g/km (4.5 litri/100km) con il motore a gasolio SKYACTIV-D 2.2. Questi valori sono ottenuti senza l’apporto della frenata rigenerativa e mostrano l’efficacia delle nuove tecnologie SKYACTIV, dedicate anche alla trasmissione. La gamma motori della Mazda CX-5 è composta dal 2.0 litri benzina (165 CV, 210 Nm) e dal 2.2 a gasolio nelle versioni Mid Power (150 CV, 380 Nm) e High Power (175 CV, 420 nm), tutte abbinabili al cambio manuale a sei rapporti SKYACTIV-MT oppure all’automatico sempre a sei innesti SKYACTIV-DRIVE.
L’hatchback viene sottoposta ad un leggero facelift e guadagna un nuovo paraurti anteriore e posteriore, cerchi in lega ridisegnati e l’inedita colorazione Autumn Bronze Mica. Nell’abitacolo spicca l’indicatore di cambio marcia ed il TomTom integrato con schermo da 5.8 pollici, oltre all’impugnatura del freno a mano e al pomello del cambio in pelle. Con il facelift è inoltre disponibile la motorizzazione 1.6 benzina da 105 CV abbinata al cambio automatico Activematic a 4 rapporti, mentre il 2.0 litri benzina viene offerto sia con trasmissione manuale che automatica. Al vertice di pone la MPS da 260 CV, con i tre motori a gasolio (1.6 da 115 CV, 2.0 da 150 e 185 CV) che rappresentano le unità baricentriche.
Durante il prossimo salone di Francoforte (13-25 settembre) Mazda presenterà il SUV compatto CX-5, fratello minore del CX-7 e nuova vettura ad utilizzare la tecnologia SKYACTIV per ottimizzare le prestazioni di telaio, carrozzeria, motori e trasmissioni. Questo modello si caratterizza inoltre per il nuovo family feeling, battezzato KODO e introdotto qualche mese fa dalle concept car Shinari e Minagi. Mazda descrive il CX-5 ponendo l’accento sulla prominente sezione anteriore, raccordata ad una mascherina più marcata, mentre lo stile dinamico della carrozzeria aumenta il senso di vitalità e agilità.
La versione europea sarà equipaggiata con i motori 2.0 benzina e 2.2 diesel, quest’ultimo disponibile nelle versioni Standard Power o High Power (175 CV). I tre propulsori vantano un rapporto di compressione pari a 14:1, elemento fondamentale per aumentare l’efficienza e di conseguenza diminuire consumi ed emissioni: il 2.2 a gasolio con trazione anteriore, cambio manuale SKYACTIV-MT e Start/Stop emetterà meno di 120 g/km di CO2. La rassegna tedesca sancirà anche il debutto della Mazda3 ristilizzata, di cui si conoscono ancora pochissime informazioni. Il leggero facelift permetterà alla due volumi di rinfrescare interni e carrozzeria, aumenterà la qualità delle plastiche, affinare la dinamica di guida e ridurre i consumi. La Mazda CX-5 sarà in vendita da inizio 2012.
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Proseguiamo nel nostro “percorso tematico” dedicato alla tecnologie SkyActive di Mazda: dopo avervi parlato dei propulsori benzina Sky-G e dei turbodiesel Sky-D, ci concentriamo sulle nuove trasmissioni messe a punto dal costruttore e sulla piattaforma alleggerita sulla quale si baseranno i nuovi modelli. Il nuovo automatico SkyActiv-Drive è stato concepito per migliorare il risparmio di carburante, garantire una risposta diretta all’azionamento del pedale dell’acceleratore ed offrire una cambiata armoniosa abbinata ad un’accelerazione confortevole.
Il fulcro di questa nuova trasmissione è un convertitore di coppia a 6 rapporti di nuova concezione con un range molto ampio in cui opera la frizione di collegamento per tutte e sei le marce. Il tasso di bloccaggio è stato aumentato dal 64% dell’attuale cambio automatico a 5 rapporti all’89% durante il funzionamento del veicolo. Il bloccaggio precoce fra motore e cambio attraverso il convertitore di coppia (che consente alla potenza erogata dal motore di essere inviata direttamente alle ruote di trazione) impedisce la caratteristica perdita di potenza durante l’accelerazione e migliora anche il risparmio di carburante. Queste caratteristiche non hanno comunque aumento la rumorosità, le vibrazioni e la ruvidità per via del fine lavoro di rifinitura svolto sul convertitore di coppia. Lo Skyactiv-Drive verrà offerto in due versioni, compatibili con i motori benzina Sky-G che diesel Sky-D.
Proprio come il cambio automatico, il nuovo manuale verrà lanciato in due varianti per soddisfare i diversi requisiti di coppia del motore. L’obiettivo è stato quello di ridurre il peso fra il 7% ed il 16% (a seconda del modello) rispetto all’attuale cambio manuale. Caratteristica della nuova architettura è l’ albero di rinvio accorciato; e senza alcun albero separato per la retromarcia nel modello destinato ai motori con maggior coppia. Per questa trasmissione i tecnici Mazda si sono ispirati al cambio della MX-5: il target era quello di garantire fra le mani una sensazione di sportività, precisione ed agilità. Con una leva del cambio avente una corsa di appena 45 mm dalla posizione di folle a quella di innesto marce, le escursioni della leva si fanno estremamente corte. Al nuovo manuale è stata conferita un’architettura che dona una sensazione di cambiata di marcia continua e più leggera, con meno resistenza: il leveraggio si caratterizza per essere moderatamente pesante all’inizio di un cambio di rapporto per poi diventare gradualmente più leggero verso la fine della sua azione.
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Dopo avervi parlato delle nuove tecnologie SkyActiv che Mazda applicherà ai motori benzina Sky-G, ci soffermiamo ora sui propulsori turbodiesel Sky-D e sulla loro tecnica. Con 14,0:1, il nuovo motore presenta lo stesso rapporto di compressione del benzina: questo lo rende il diesel con la compressione più bassa al mondo. Come noto, i motori diesel non necessitano di candele di accensione: la miscela di carburante iniettata si accende da sola a pressione elevata e grazie alla alta temperatura di compressione che risulta in prossimità del “punto morto superiore”, o quando la parte superiore del pistone è più vicina alla testa cilindri. Per consentire un’affidabile partenza a freddo ed una combustione stabile durante la fase di riscaldamento, i td convenzionali presentano elevati rapporti di compressione che vanno da 16:1 a 18:1.
Il propulsore Sky-D invece, grazie al basso rapporto di compressione, consente l’ottimizzazione della fasatura della combustione. Quando il rapporto di compressione viene diminuito, diminuiscono anche la pressione e la temperatura di compressione nel punto morto superiore. Di conseguenza, l’accensione impiega più tempo, anche quando il carburante viene iniettato in prossimità del punto morto superiore, consentendo una migliore miscelazione di aria e carburante.
Questo attenua la formazione di NOx e di fuliggine, dato che la combustione diventa più uniforme senza zone localizzate ad alta temperatura né insufficienze di ossigeno. Inoltre, l’iniezione e la combustione più vicine al punto morto superiore rendono un motore diesel estremamente efficiente: il rapporto di espansione (o quantità di lavoro effettivo realizzato) è maggiore rispetto a quello di un motore diesel a compressione elevata. La fasatura ottimizzata della combustione causa in pratica un uso migliore dell’energia contenuta nel carburante: questa è la principale ragione della riduzione del 20% dei consumi sui nuovi Sky-D. Grazie alla sua bassa compressione, lo Skyactiv-D brucia anche in modo più pulito, emettendo molti meno ossidi di azoto allo scarico. Può pertanto fare a meno del post-trattamento degli NOx e soddisfare tuttavia le severe normative Euro 6 sulle emissioni.
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Mazda rivela nuovi dettagli del pacchetto tecnologico SkyActiv, destinato ad incrementare le performance diminuendo consumi ed emissioni inquinanti. Fin’ora, a dire il vero, la casa aveva parlato solo superficialmente di queste migliorie tecniche, lasciando intendere che fossero esclusivamente legate al propulsore. Adesso invece la casa nipponica inizia a “scoprire qualche carta”, svelando qualche dettaglio molto interessante. Skyactiv riguarda motore, cambio e piattaforma (comprendente carrozzeria e telaio): le innovazioni verranno adottate sull’intera gamma del costruttore a partire dalla prossima generazione di modelli, in fase di lancio dal 2012. Il target è quello di ridurre il consumo di carburante della gamma Mazda del 30% rispetto ai livelli raggiunti nel 2008, con una riduzione del 23% delle emissioni di CO2.
Mazda è convita che nel prossimo decennio la mobilità sarà assicurata prevalentemente dai motori endotermici. Ragione per cui vale la pena di investire e ricercare ancora in questa direzione. Per il costruttore l’introduzione di supporti elettrici sarà graduale ed andrà di pari passo con la diffusione di massa ed il fisiologico abbattimento dei costi per le case ed il cliente finale. Per il momento quindi la casa ha individuato nell’evoluzione radicale delle tecnologie basilari del motore a scoppio lo step più logico da seguire nei prossimi anni. La riduzione del peso del veicolo ed il miglioramento degli attriti della catena cinematica sono quindi i due fattori determinanti su cui si basa SkyActiv.
Entrando nello specifico delle tecnologie impiegate sui propulsori endotermici, Mazda annuncia che quelli a benzina Sky-G, si caratterizzano per un rapporto di compressione estremamente elevato di 14:1. Una direzione diversa da quella verso cui stanno andando molti costruttori automobilistici, impegnati a ridurre le cilindrate compensando le la perdita di potenza e di coppia massima spingendo più aria nelle camere di combustione mediante turbocompressori. Incrementando il rapporto di compressione in un motore benzina, se ne aumenta l’efficienza termica, migliorando pertanto il risparmio di carburante. Tuttavia, la compressione elevata nei motori convenzionali comporta un’indesiderata combustione anomala, nota come battito in testa, e la conseguente riduzione in termini di coppia. Per evitare il battito vengono utilizzate una miscela più ricca ed una fasatura ritardata dell’accensione, ma queste ultime vanno a discapito del risparmio di carburante e della coppia. Il battito in testa sopraggiunge quando la miscela si accende prima del tempo in quanto la temperatura e la pressione sono troppo elevate. Ciò può essere contrastato riducendo la quantità e la pressione dei gas caldi residui nella camera di combustione. Mazda pertanto ha sviluppato uno speciale collettore di scarico di tipo 4-2-1 che, essendo relativamente lungo, evita che i gas di scarico, che sono appena stati evacuati dal cilindro, vengano spinti di nuovo all’interno della camera di combustione. La conseguente riduzione della temperatura di compressione impedisce il battito.
Continua a leggere: Mazda: le nuove tecnologie Skyactiv del motore Sky-G

La Mazda3 in versione Model Year 2012 porterà al debutto le nuove tecnologie Mazda SKYACTIV per motori e trasmissioni, che permetteranno di aumentare le economie d’utilizzo senza affidarsi a sistemi di alimentazione alternativa quale l’ibrido o l’elettrico. Il costruttore giapponese ha infatti sviluppato un motore benzina quattro cilindri (chiamato SKYACTIV-G) ed un cambio automatico (SKYACTIV-Drive) più efficienti rispetto alle soluzioni odierne, capaci di gestire con maggior “intelligenza” la distribuzione della coppia - specie ai regimi intermedi - in modo da favorire la riduzione di consumi ed emissioni inquinanti.
Il nuovo cambio SKYACTIV Drive ha una innovativa conformazione interna e si rivela più compatto e leggero di un tradizionale doppia frizione nonostante la presenza del convertitore, mentre il quattro cilindri SKYACTIV-G utilizza uno schema di scarico 4-2-1 e dispone di un elevatissimo rapporto di compressione (14:1). La Mazda3 con tecnologie SKYACTIV verrà presentata durante il salone di Toronto (da oggi al 27 febbraio) per essere in vendita nell’autunno 2011. I tecnici giapponesi ne hanno caratterizzato l’aspetto offrendo un kit aerodinamico con nuove prese d’aria e cerchi in lega da 16 o 17 pollici.
Sono apparse in rete le prime immagini ufficiali del prototipo Mazda Minagi, novità assoluta destinata all’ormai imminente salone di Ginevra (3-13 marzo) e realizzata per anticipare un crossover compatto noto finora come CX-5. Mazda ha accompagnato il battesimo della nuova concept car precisando che questa utilizzerà le tecnologie SkyActiv destinate a motore, trasmissione e telaio, sviluppate per contenere il peso della vettura e ridurre così le emissioni inquinanti. Durante la rassegna elvetica verrà nuovamente esposta la berlina Shinari, manifesto stilistico da applicare alla futura produzione.
Mazda diffonde nuove informazioni sulle tecnologie SkyActiv, un insieme di soluzioni che a partire dal 2011 porteranno ad una significativa riduzione delle emissioni dei propri modelli. La nuova generazione di propulsori è già stata svelata, insieme alle nuove trasmissioni manuali ed automatiche, ma le novità proseguono con carrozzerie e telai alleggeriti, in modo da ridurre il peso complessivo della vettura. L’obiettivo finale è quello di abbassare le emissioni del 30% entro il 2015, rispetto ai valori medi del 2008.
La gamma di propulsori può contare sui benzina Skyactiv-G ed i diesel Skyactiv-D: il primo può vantare l’iniezione diretta ed un rapporto di compressione pari a 14,0:1, un valore record che porterà una riduzione fino al 15% dei consumi, a fronte di un aumento della coppia del 15%. Il Diesel utilizzerà lo stesso rapporto di compressione, in questo caso un record come valore più basso, con riduzione dei consumi fino al 20%. Sarà conferme alle normative Euro 6 senza ricorrere ai catalizzatori specifici per NOx.
La nuova trasmissione automatica Skyactiv-Drive a 6 rapporti contribuirà alla riduzione del 7% nei consumi con feeling degno dei doppia frizione, mentre la versione manuale Skyactiv-MT è stata ottimizzata riducendo le dimensioni e gli attriti interni. Le soluzioni relative al telaio sono definite Skyactiv-BODY e Skyactiv-CHASSIS: la prima, grazie all’uso esteso di acciai ad alta resistenza e materiali leganti ottimizzati, porterà ad una riduzione del peso dell’8%, a fronte di un aumento della rigidità del 30%, senza pregiudicare la resistenza agli urti, mentre la seconda prevede l’introduzione di nuove sospensioni, più leggere del 14%.
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