Emozionante e ricca di spunti tecnici sia su strada che in pista, ma al contempo pratica e capiente: ecco un buon modo per sintetizzare la Mazda 3 MPS. Una due volumi capace di regalare emozioni di guida e prestazioni da autentica auto da rally. Il suo aspetto più interessante è proprio il comportamento su strada, dove riesce a unire una ottima dose di comfort a qualità dinamiche eccellenti.
Molto valida la tenuta laterale della MPS, che rivela un comportamento dinamico decisamente efficace che al contempo non chiede sacrifici nell’uso quotidiano come avviene invece su altre auto di questa categoria, infatti l’assetto non è eccessivamente rigido e consente di utilizzare l’auto anche su fondi irregolari o nel classico tragitto urbano. Rinnovata anche nell’estetica e nei contenuti, la Mazda 3 MPS di seconda generazione rilancia dunque la sfida per il titolo di migliore compatta sportiva, che abbiamo messo alla prova in un test su strada prima e in pista poi cercando in alcuni momenti di indagare sul suo comportamento dinamico a 360°, dai tratti autostradali percorsi a velocità costante e moderata, fino a cercare il limite della sua sportività in pista adottando una guida tipicamente rallystica.
Il suo asso nella manica è il 2.3 litri turbo a iniezione diretta da 260 CV e 380 Nm di coppia, che le consente 250 km/h di velocità massima e uno 0-100 in 6,1 secondi. Il tutto a 32.000 euro. Con l’esuberante 2.3 turbo DISI, la MPS è il fiore all’occhiello della gamma Mazda 3. E’ la risposta dei tecnici della Mazda Performance Series al mercato delle vetture “ultra high performance” della categoria.
Al recente Mazda Technology Forum tenutosi negli USA, è stata lanciata da Robert Davis (un alto dirigente della filiale americana della casa) un’importante anticipazione. Che farà storcere la bocca a più di un appassionato: la prossima Mazda 3 MPS potrebbe convertirsi al turbodiesel.
Il motivo dietro questa rivoluzione? La clientela più giovane non percepisce il diesel in maniera negativa, come un’alternativa “povera” alla benzina, nemmeno sui modelli sportivi (siamo sicuri?): “quando si pronuncia la parola diesel, a questa clientela vengono in mente modelli moderni, puliti e attraenti che portano marchi come Mercedes, BMW o Audi” secondo il manager.
Al di là di quella che sarà la scelta definitiva, il livello prestazionale della prossima Mazda 3 MPS rimarrà comunque all’altezza dell’attuale: l’eventuale motore diesel erogherà senza dubbio una potenza ben superiore ai 200 CV, per competere con l’attuale 2.3 turbo benzina da 260 CV. I problemi da risolvere saranno altri.
Mazda presenta al SEMA 2009 due edizioni speciali della Mazda 3 berlina e della MazdaSpeed 3, la “nostra” Mazda 3 MPS. Le due vetture sono state verniciate nella speciale tinta Crystal White perlata, con grafica aggiuntiva grigia. Tetto, mascherina e specchietti sono invece di colore nero, tinta che domina anche sui vetri oscurati e sulla fanaliera posteriore fumè. I nuovi cerchi in lega forgiati 8×19″ montano pneumatici 225/40-19 Bridgestone RE050A.
La berlina, dotata del 4 cilindri 2.5 aspirato, riceve un kit turbo realizzato dalla Tri-Point Engineering e tocca quota 250 Cv, quindi l’assetto è stato rivisto con materiale KW, mentre i freni derivano all’anteriore dalla Mazda 3 MPS ed al posteriore dalla Mazda 5. Per la MazdaSpeed 3 invece le modifiche meccaniche prevedono soltanto una ottimizzazione della centralina elettronica ed kit aspirazione AEM, in modo da aumentare di 20 Cv la potenza massima e toccare quota 280 Cv. Anche in questo caso l’assetto è realizzato con accessori KW, stavolta completato dal kit camber anteriore per migliorare l’handling. L’impianto frenante prevede pinze a 4 pistoncini StopTech.
Arriva sul mercato la Mazda 3 MPS, variante aggressiva dell’apprezzata compatta giapponese. Caratterizzata da un design sportivo, la MPS si distingue dalla Mazda 3 in versione standard per diversi accorgimenti, come il nuovo cofano motore dotato di presa d’aria e le due profonde linee caratteriali, introdotte per una migliore efficienza dell’intercooler oltre che per motivi estetici. Inoltre, la Mazda 3 MPS è dotata di speciali paraurti anteriori in perfetto stile Mazda Performance Series, mentre i passaruota anteriore e posteriore sono stati ridisegnati.
I gruppi ottici anteriori di ampie dimensioni contengono i fari cilindrici bi-xenon con luci di posizione a forma di boomerang, mentre i gruppi ottici posteriori sono dotati della tecnologia LED. Inoltre, il frontale della Mazda 3 MPS è stato arricchito dei fendinebbia anteriori dedicati dalla forma circolare. Esteticamente, la Mazda 3 MPS si distingue dal resto della gamma per le minigonne laterali che ribassano visivamente il baricentro della vettura e lo spoiler posteriore di dimensioni più grandi che contribuisce a mantenere sul valore di 0,32 il coefficiente di resistenza aerodinamica. Completano la dotazione i nuovi cerchi in lega da 18 pollici, caratterizzati da un design tridimensionale simile a quelli della RX-8. La nuova Mazda 3 MPS è disponibile in quattro colori per la carrozzeria, tutti metallizzati: Velocity Red, Aluminium Metallic, Black Mica e Crystal White Pearl.
La Mazda 3 MPS è a trazione anteriore ed è equipaggiata con il motore a benzina 2.3 Turbo MZR ad iniezione diretta DISI, capace di erogare una potenza di 260 CV ed una coppia massima di 380 Nm. La vettura raggiunge una velocità massima di 250 km/h ed accelera da 0 a 100 km/h in soli 6,1 secondi. Grazie a prestazioni aerodinamiche, taratura del motore, servosterzo a comando elettroidraulico e rapporti di trasmissione lievemente più elevati, i consumi di carburante sono stati mantenuti a livello moderato. La nuova Mazda 3 MPS è dotata di un cambio manuale a sei marce, con rapporti di trasmissione più lunghi rispetto al precedente modello. Per un funzionamento ottimizzato del cambio, sono stati installati sincronizzatori a triplo cono per la prima, la seconda e la terza marcia ed un sincronizzatore a doppio cono per la quarta marcia.
Mazda ha abbandonato l’idea di creare una versione integrale da 300Cv della Mazda 3 MPS. Basata sull’attuale modello da 260Cv e trazione anteriore, avrebbe potuto dar vita alla vettura più potente dell’intero listino Mazda, utilizzando per la trazione integrale l’esperienza fatta con la vecchia Mazda 6 MPS . La 3 MPS Evolution avrebbe potuto lottare ad armi pari con i mostri sacri del settore, Subaru Impreza e Mitsubishi EVO, ma questo non accadrà.
Via | Motorauthority
A poca distanza una hatchback verde ramarro, dal logo ovale. Sapendo della sua presenza, il rosso della Mazda3 MPS diventa ancora più squillante. Specie dopo che le previsioni per il 2009 del marchio giapponese vengono definite “rosee”, non certo influenzabili dalla crisi.
E così i 260 cavalli (perché il rispetto ambientale non è subordinato alle prestazioni) della hatchback giapponese hanno la possibilità di sfogarsi al cospetto della concorrenza. Oltre alla MPS, nello stand bisogna poi segnalare la presenza della sua versione edulcorata: la i-stop abbina al propulsore 2.0 turbodiesel il sistema SISS (Smart Idel Stop System), capace di gestirne accensione e spegnimento durante le soste cittadine.
Merita attenzione anche la CX-7 ristilizzata, ora equipaggiata con il 2.0 gasolio da 173 cavalli e 400Nm di coppia.
La nuova Mazda 3 MPS debutterà ufficialmente al Salone di Ginevra che si terrà in questi giorni. Intanto, vi mostriamo nuove immagini e altri dettagli riguardanti la versione “tutto pepe” della compatta giapponese. Come già abbiamo detto, è stato confermato il motore 2.3 MZR turbo già visto sulla precedente generazione, ma la potenza è stata incrementata: infatti, la nuova Mazda 3 MPS si avvale della collaborazione di 268 CV.
Ciò che più colpisce in questa nuova edizione della MPS sono i dettagli. Come per la “cugina” Ford Focus RS, anche la Mazda 3 MPS dovrebbe adottare il nuovo sistema di sospensioni denominato “RevoKnuckle FWD”. Dando un’occhiata alla carrozzeria, attirano l’attenzione la grande presa d’aria sul cofano, il paraurti anteriore di maggiore dimensione, il diffusore posteriore, i due tubi di scarico di grande diametro e il grosso alettone posteriore.
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