DR Motor sbarca nel segmento B con la berlina due volumi/cinque porte chiamata DR3, alter-ego europeo della Chery A3 e quarta vettura in gamma dopo le DR1, DR2 e DR5. Massimo Di Risio ha dunque utilizzato come base di partenza l’hatchback cinese, affidando poi le modifiche a stile, elettronica e tecnologia al Centro Ricerca e Sviluppo DR di Macchia d’Isernia. La DR3 misura 4.14 metri in lunghezza, 1.68 in larghezza e dispone di un passo lungo 2.52. In fase di lancio verranno offerti i motori Ecopower 1.3 e 1.5, entrambi con doppia alimentazione benzina/GPL e cambio manuale a cinque rapporti.
Il primo eroga 83 CV e 144 Nm, garantisce una velocità massima di 156 km/h ed un’accelerazione 0-100 km/h pari a 12.5 secondi, mentre il 1.5 vanta 109 CV, 140 Nm e prestazioni velocistiche superiori: per lo 0-100 km/h bastano 11 secondi netti, quando la velocità massima aumenta fino a 160 km/h. Entrambi vantano consumi ed emissioni ridotte, pari a 5.5 l/100 km e 130 g/km di CO2 (1.3) e 6.3 l/100 km e 151 g/km (1.5). La DR3 viene offerta in allestimento unico e offre di serie i cerchi in lega da 17 pollici, i paraurti ed i retrovisori in tinta, i sensori di parcheggio posteriori, l’antifurto, gli interni in pelle, il climatizzatore, l’autoradio, gli alzavetro elettrici, i fendinebbia e la radio MP3 con ingresso USB. I prezzi saranno compresi fra 11.000 e 13.000 euro. La commercializzazione è programmata per la seconda metà del 2012, dopo l’eventuale conferma della produzione a Termini Imerese. In questo caso la vettura sarà proposta anche nella versione speciale dedicata DR3 T.I.
Arrivata in ritardo sulla scadenza di fine gennaio, la DR prova un nuovo assalto alla fabbrica di Termini Imerese: la casa di Macchia d’Isernia ha presentato nei giorni scorsi un progetto per rilevarla, sottoponendolo all’attenzione di Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia, prima di metterlo all’esame di Invitalia, l’advisor che curerà il passaggio di consegne da Fiat alla nuova proprietà.
Come sottolinea Quattroruote, l’offerta DR “è l’unica che presuppone l’acquisizione totale dello stabilimento e che conserverebbe l’attuale assetto produttivo”. La casa molisana ha intenzione di produrre quattro modelli a Termini Imerese: le nuove DR2, DR3 e DR4, oltre al restyling della DR5. Quest’ultima continuerebbe inoltre ad essere prodotta anche a Macchia d’Isernia, insieme alle DR1, alla DR2 e alla supercar V8 che da tempo rappresenta il sogno proibito di Di Risio.
Secondo le previsioni di DR, la produzione a Termini Imerese dovrebbe raggiungere le 60.000 unità all’anno, andando così a sfruttare completamente i reparti di lastratura, verniciatura e assemblaggio dello stabilimento siciliano.
La DR non è interessata ad acquisire la fabbrica siciliana di Termini Imerese. La notizia, comunicata nella giornata odierna dal costruttore molisano, costituisce una smentita ufficiale alle recenti voci secondo cui Massimo Di Risio avrebbe potuto rilevare lo stabilimento che -come annunciato ieri da Sergio Marchionne-, cesserà di produrre auto a fine 2011.
DR si dichiara dunque estranea ad ogni tipo di trattativa con Fiat: l’acquisizione di Termini non si concilierebbe in alcun modo con l’attuale modello produttivo, né con i piani futuri della casa. Il management DR, che pure è stato contattato dalla Regione Sicilia, ha risposto di non aver alcun interesse nei confronti dello stabilimento.
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Nella gamma DR debutta la dr5i, la versione a trazione integrale della già conosciuta dr5, la SUV italiana ma di origini cinesi, prima vettura della società fondata da Massimo Di Risio, imprenditore molisano da sempre impegnato nel campo automobilistico. La dr5i è equipaggiata con un 2.0 a benzina da 128 CV - progettato dall’austriaca AVL e realizzato da Acteco, divisione motori di Chery - e con il turbodiesel 1.9 MultiJet da 120 CV, fornito da Fiat Powertrain.
Rispetto alla dr5 a trazione anteriore, la dr5i trasmette la potenza all’asse posteriore attraverso un sistema ITM 3e della Borg Warner, che funziona come una frizione elettromagnetica, arrivando fino ad una ripartizione 50/50. Il cambio è un manuale a 5 marce, mentre non è prevista l’adozione di una trasmissione automatica.
Anche la dr5i si presenta con il mix che contraddistingue la gamma dr5: completezza delle dotazioni e prezzi molto invitanti. La nuova dr5i 2.0 è in vendita a partire da 18.830 euro. Allo stesso prezzo è disponibile anche nelle versioni bi-fuel, ovvero benzina e GPL. Le versioni a metano, invece, costano 1.000 euro in più.
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Il Motor Show di Bologna ospita quest’anno il debutto mondiale della DR1, terzo prodotto nella line-up del marchio molisano che segue le sport utility DR5 e DR3.
La DR1 è un’utilitaria (anzi, una citycar di segmento A) che proietta la casa di Massimo Di Risio nell’affollatissimo segmento delle supermini, grazie all’accordo vigente con i cinesi di Chery che hanno fornito il motore, un 1.3 83 CV disponibile anche nella versione bifuel GPL, la quale eroga 78 CV.
Le prestazioni dichiarate nella cartella stampa sono i 156 km/h di velocità massima e i 12,1 s per l’accelerazione sullo 0-100. Le vendite dell’auto inizieranno nel corso del 2009.
Motor Show Live 2008: le immagini della DR1
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