Emergono inediti ed interessanti dettagli sui nuovi modelli Maserati attesi nel breve e medio termine, in primis l’arrivo di motori turbodiesel: secondo le ultime indiscrezioni, sotto al cofano delle auto “familiari” del Tridente (Quattroporte, Baby-Quattroporte e Kubang) potrebbe finire un V6 “td” da ben 300 Cv e 700 Nm di coppia massima.
La nuova berlina di accesso alla gamma Maserati, di cui deve essere ancora specificato il nome, avrà una lunghezza complessiva di 4.90 metri e si porrà a cavallo fra auto come la BMW Serie 5 e la Mercedes Classe S. Per lei non dovrebbero mancare sofisticati sistemi di ausilio alla guida ed un inedito V6 biturbo a benzina, dotato di iniezione diretta.
Per far spazio a questo modello, la nuova Quattroporte crescerà in lunghezza (+2 cm) e larghezza(+6 cm), per garantire maggiore spazio per passeggeri e bagagli (+107 litri). All’aumento dimensionale dovrebbe corrispondere un peso complessivo ridotto di oltre 100 kg. La vettura potrebbe essere presentata al Salone di Detroit del 2013 e consumare circa il 30% in meno rispetto alla generazione attuale.
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Nuove foto e video ufficiali del debutto al Salone di Francoforte della Maserati Kubang, prima SUV nella storia della casa del Tridente che lancia il guanto di sfida a Porsche Cayenne ed alle versioni più spinte di Audi Q7, BMW X5 e Mercedes Classe M. Alla presentazione l’ad della casa italiana Harald Wester ha ribadito che la volontà di costruire un veicolo di questo genere, una vera Sport Utility con anima Maserati, si alimentava da anni.
I nuovi orizzonti industriali aperti dall’alleanza Fiat-Chrysler hanno di fatto permesso la realizzazione di un modello che, partendo da una buona architettura (quella della Jeep Grand Cherokee), saprà esprimere tutto il genoma della casa italiana: merito di una ricetta fatta di autotelaio, motori e freni completamente rivisitati dagli espertissimi reparti tecnici Ferrari e Maserati.
Attendiamo con curiosità di conoscere in dettaglio quale sarà il “futuro motoristico” della vettura. Ma se le premesse sono tinte di rosso, non potremo certo rimanere delusi. Qualcuno a Zuffenhausen potrebbe cominciare a soffrire di insonnia…
(Ringraziamo il nostro lettore “buddaman” per averci segnalato il video)
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Fiat ha confermato l’investimento da 550 milioni di Euro, destinato all’ex stabilimento Bertone di Grugliasco per la produzione dei futuri modelli Maserati a partire dalla fine del 2012. Come riportato dal Sole24Ore, l’accordo è frutto del dialogo diretto tra Marchionne ed il ministro del Lavoro e Politiche Sociali Sacconi e permetterà di assemblare in Italia sia la nuova SUV Maserati, sia l’inedita baby Quattroporte realizzata su base Chrysler di segmento E. Sacconi ha infatti confermato le misure previste dal decreto legge varato nelle scorse settimane, con una estensione “erga omnes” degli accordi aziendali: in questo modo, una volta raggiunta la maggioranza delle firme sindacali, l’accordo può considerarsi valido, rassicurando così il gruppo Fiat sulla futura gestione delle fabbriche.
Procede dunque spedito il progetto Fabbrica Italia, dopo l’accordo per Pomigliano, ma restano dubbi sul destino della produzione dei SUV Alfa Romeo e Jeep, a causa del cambio euro dollaro legata alla prevista esportazione della gran parte degli esemplari. Gli investimenti su Mirafiori, pari a circa 1 miliardo di Euro, non sarebbero comunque in dubbio, ma potrebbero riguardare strategie diverse rispetto a quelle inizialmente previste.
Maserati vorrebbe portare la sua produzione a 50.000 veicoli l’anno: per far questo il brand del Tridente avrebbe ideato una brillante offensiva commerciale basata su tre modelli. Il primo, e forse il più significativo, sarà una nuova berlina entry-level da contrapporre ad Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E.
La “baby-Quattroporte” dovrebbe accompagnare al debutto un nuovo 3.0 V6 biturbo, ad iniezione diretta e con tecnologia Multiair, derivato dal 3.6 Pentastar e capace di sviluppare almeno 400 Cv di potenza massima, mantenendo consumi più che accettabili . Esso sarà affiancato da un altro V6, il 3.0 turbodiesel di origine VM, capace di 250 CV e che potrebbe arrivare, in versione biturbo, alla soglia dei 320. In un primo momento il modello doveva nascere sotto la direzione di Alfa Romeo, ma la più efficiente rete commerciale globale di Maserati , il fascino del brand e la conseguente possibilità di rincarare sui prezzi, hanno dirottato il modello verso la sua gamma. L’auto dovrebbe avere un listino a partire dai 55.000 euro.
L’arrivo della segmento E comporterà un piccolo riposizionamento per la nuova Quattroporte, destinata a crescere ai livelli di Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes Classe S: nello specifico si parla di 7 centimetri in più in lunghezza, 22 più della baby-Quattroporte. L’affascinante berlina italiana sarà propulsa da un nuovo V8 4.7 ad iniezione diretta capace di circa 480 Cv. Per lei si parla anche di una possibile versione a trazione integrale, di un cambio automatico ZF ad 8 rapporti e della tecnologia Start&Stop per ridurre consumi ed emissioni del 25%. Il suo prezzo dovrebbe partire dai 125.000 euro. Entrambe le berline di cui vi abbiamo parlato saranno costruite dalle Officine Automobilistiche Grugliasco, ex Carrozzeria Bertone, con un investimento per il Lingotto di 550 milioni di euro per adattare le strutture alla produzione dei due veicoli. Il target di vendite per questi ultimi due è di 30/35.000 unità annue.
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La nuova SUV Maserati potrebbe adottare lo storico motore V8 HEMI con cilindrata di 6.4. Così oltre allo scheletro, il telaio della Jeep Grand Cherokee, anche il cuore della vettura sarebbe americano. Il “vu-otto” potrebbe essere addirittura lo stesso della versione sportiva SRT8 della SUV d’oltreoceano: se non verranno apportate specifiche modifiche, erogherebbe 465 CV.
Questa destabilizzante indiscrezione sembrerebbe smentire quando affermato da Marchionne circa l’ “origine Ferrari” del propulsore di punta dedicato alla SUV del Tridente. La decisione di adottare l’HEMI sarebbe stata presa, secondo la fonte dell’indiscrezione, per abbattere ulteriormente i costi di produzione ed alzare i profitti relativi alla vendita del mezzo. Il tutto va comunque preso “con le molle”, specie allo stato attuale delle cose: di concreto si conosce ancora poco dell’auto per poter avvalorare determinate ipotesi.
Sotto al cofano della Sport Utility del brand italiano dovrebbero finire anche il 3.0 V6 turbodiesel da 250 CV e 550 Nm di coppia massima di derivazione Fiat-VM. Molto probabile anche l’arrivo di una versione biturbo di quest’ultimo propulsore capace di ben 320 CV; una potenza che lo renderebbe il più potente della sua classe. Sembra infatti che Fiat abbia ufficialmente approvato un piano per lanciare questa nuova variante del V6 a gasolio sui brand più prestigiosi del gruppo a partire proprio da Maserati. Il debutto del mezzo è comunque previsto per il prossimo anno.
Via | Top Gear
Maserati allargherà presto la sua gamma con la baby Quattroporte di segmento E e la inedita SUV, a cui si aggiungerà la nuova generazione della Quattroporte. Secondo le anticipazioni di Car And Driver, le due inedite berline, attese già nel 2012 e 2013, porteranno sicuramente la firma di Pininfarina ed offriranno telai in alluminio analoghi a quelli realizzati da Alcoa per Ferrari, ma nella gamma motori della più piccola non mancheranno le sorprese: la vociferata versione diesel V6 300 Cv è ormai data per certa, ma sembra confermata anche una versione turbocompressa Multiair del V6 Pentastar di origini Chrysler, che potrebbe quindi erogare circa 400 Cv.
La collaborazione con Ferrari sarebbe invece riservata alle motorizzazioni destinate a Quattroporte e SUV, con V8 e persino V12 destinati al top di gamma. La casa di Maranello potrebbe però fornire anche la tecnologia necessaria per la trazione integrale, appena presentata sulla FF, da utilizzare almeno sulle berline, abbinandola al cambio ZF 8 rapporti automatico che Chrysler e Lancia utilizzeranno su 300 e Thema. Maserati, lo ricordiamo, dovrebbe assemblare la Baby Quattroporte e la SUV (attesa nel 2014) nell’ex stabilimento Bertone di Grugliasco.
Il nostro lettore Alessandro Masera, dopo l’interessante render dell’Alfa Romeo Giulia di qualche giorno fa, ci invia una ricostruzione grafica della SUV Maserati, modello di prossima uscita per la casa del Tridente. L’estetica di questa anticipazione è sviluppata a partire dalla Granturismo: mascherina e gruppi ottici sono fedeli a quanto visto sull’elegante due porte italiana. Nella parte inferiore del muso, fra i fendinebbia, trova posto una placca d’acciaio, a protezione della meccanica, deliziosamente integrata. La fiancata è invece muscolosa e caratterizzata da cospicui passaruota. Interessante la nervatura che, partendo curvilinea all’altezza della porzione anteriore, termine rettilinea al posteriore.
I propulsori della nuova SUV by Maserati saranno di derivazione Ferrari. A confermalo è stato il Ceo Fiat Chrysler Sergio Marchionne nel corso del NAIAS 2011. Sotto al cofano della Sport Utility del tridente finiranno quindi i motori con frazionamento V8 e, forse, anche V12; essi saranno probabilmente rivisitati per garantire coppia ai bassi e medi regimi a costo di una potenza massima ottenuta a regimi più bassi rispetto agli 8000/9000 rpm dei propulsori di Maranello. La vettura dovrebbe debuttare il prossimo anno e sarà costruita sull’ottima piattaforma costruttiva della nuova Jeep Grand Cherokee nello stabilimento di Detroit.
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Sergio Marchionne ha confermato che sono allo studio le SUV di Alfa Romeo e Maserati che condivideranno la piattaforma con la nuova Jeep Grand Cherokee. Se la SUV del Biscione era già presente nel piano industriale presentato lo scorso aprile, la SUV del Tridente rappresenta l’interessante novità del prossimo futuro. Marchionne ha dichiarato che la piattaforma del nuovo modello di Jeep verrà sfruttata anche per la Dodge Durango a 7 posti che debutterà a breve sul mercato USA, nonché per la nuova crossover di Chrysler.
La SUV di Maserati debutterà tra 12 o al massimo 18 mesi, quindi nel 2012. L’ad di Fiat ha annunciato che la vettura sarà assemblata negli Stati Uniti, nell’impianto di Jefferson North vicino Detroit. Nello stesso sito industriale verranno prodotti i modelli di Alfa, Dodge e Chrysler che sfrutteranno la piattaforma della Grand Cherokee. Escludendo il mercato USA, la SUV di Maserati sarà prodotta in circa 5.000 unità.
Per quanto riguarda le motorizzazioni, la SUV del Tridente sarà equipaggiata con i motori 3.6 V6 Pentastar biturbo e 4.7 V8 di origine Ferrari, quest’ultimo già utilizzato per le Maserati Quattroporte e GranTurismo. La SUV di Maserati avrà anch’essa forme da crossover e costerà all’incirca 100.000 dollari, pari a circa 75.000 euro.
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Nel 2012, Maserati potrebbe introdurre sul mercato l’inedita SUV. Lo afferma un insider della Casa del Tridente che ha rilasciato la propria testimonianza al forum di “Teamspeed“. Maserati sarebbe intenzionata ad entrare nel segmento delle Sport Utility Vehicle per competere con Porsche che raddoppierà la presenza in questo segmento con la Cajun, ma anche con Land Rover e Lagonda.
La SUV con il brand Maserati dovrebbe essere la versione di serie e stilisticamente aggiornata della Kubang, la concept car del 2003 che fu disegnata da Giugiaro, il quale interpretò il concetto di vettura GT Wagon. L’auto dovrebbe condividere la piattaforma con la Jeep Grand Cherokee, mentre la produzione dovrebbe essere affidata all’ex impianto Bertone di Grugliasco. Per quanto riguarda il prezzo, lo stesso insider indica 100.000 dollari come base, pari a circa 70.000 euro.
La notizia non è ancora stata né confermata e né smentita da Maserati, anche se le indiscrezioni sulla produzione in serie della Kubang circolano dall’anno della sua presentazione. Inizialmente, l’auto sarebbe stata prodotta in joint-venture con Audi che avrebbe fornito la trazione integrale. In seguito, alla sinergia della Casa di Ingolstadt fu preferita la collaborazione con Alfa Romeo, quest’ultima interessata alla versione di serie della concept Kamal, ma poi l’operazione si arenò. L’ultima notizia risale al 2008, quando l’ex ad Roberto Ronchi smentì, per l’ennesima volta, l’eventuale sviluppo della vettura.