Il direttore tecnico Maserati ha rivelato che le automobili equipaggiate con un motore a gasolio saranno provviste di un sistema per ridurre la rombosità del motore stesso. Roberto Corradi, ingegnere dalla ventennale esperienza in Ferrari, ha dunque ufficializzato la presenza di una tecnologia simile all’Active Sound già impiegato da Audi e BMW: il sistema si interfaccia con la centralina del motore e sfrutta l’impianto audio, che a sua volta emette un suono uniforme per tutto l’abitacolo. Questo impianto annulla quindi le frequenze di disturbo.
Le future Maserati saranno equipaggiate con un motore V6 3.0 a gasolio di provenienza VM, evoluzione dell’unità presente sotto il cofano della Jeep Grand Cherokee e della Lancia Thema. I tecnici del Tridente ricaveranno tuttavia una potenza massima di circa 320 CV. Beneficeranno di questo motore il Kubang e la cosiddetta baby Quattroporte, ovvero la berlina di segmento E ricavata sul pianale della Thema. La presenza sotto il cofano della nuova Quattroporte è ancora incerta.
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Emergono inediti ed interessanti dettagli sui nuovi modelli Maserati attesi nel breve e medio termine, in primis l’arrivo di motori turbodiesel: secondo le ultime indiscrezioni, sotto al cofano delle auto “familiari” del Tridente (Quattroporte, Baby-Quattroporte e Kubang) potrebbe finire un V6 “td” da ben 300 Cv e 700 Nm di coppia massima.
La nuova berlina di accesso alla gamma Maserati, di cui deve essere ancora specificato il nome, avrà una lunghezza complessiva di 4.90 metri e si porrà a cavallo fra auto come la BMW Serie 5 e la Mercedes Classe S. Per lei non dovrebbero mancare sofisticati sistemi di ausilio alla guida ed un inedito V6 biturbo a benzina, dotato di iniezione diretta.
Per far spazio a questo modello, la nuova Quattroporte crescerà in lunghezza (+2 cm) e larghezza(+6 cm), per garantire maggiore spazio per passeggeri e bagagli (+107 litri). All’aumento dimensionale dovrebbe corrispondere un peso complessivo ridotto di oltre 100 kg. La vettura potrebbe essere presentata al Salone di Detroit del 2013 e consumare circa il 30% in meno rispetto alla generazione attuale.
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Fiat ha confermato ieri l’investimento pari a 500 milioni di euro per avviare la produzione della cosiddetta baby-Quattroporte. La nuova berlina Maserati, destinata a competere nel segmento E contro Mercedes Classe E e BMW Serie 5, sarà assemblata a Grugliasco, nello stabilimento ex-Bertone. Secondo un aggiornamento odierno alla vicenda pubblicato da Reuters, l’allestimento delle linee produttive partirà a gennaio-febbraio 2012.
Ieri la casa e le rappresentanze sindacali hanno raggiunto un accordo, firmando contestualmente il prolungamento della cassa integrazione per 12 mesi a partire dal prossimo 19 novembre per tutti i 1077 lavoratori dello stabilimento. La produzione della nuova berlina del Tridente partirà a fine 2012, e a regime genererà un volume pari a 50.000 auto l’anno.
Ferrari non competerà mai con marchi come Porsche o Bentley: Sergio Marchionne lo afferma con certezza assoluta. Il ruolo in questione verrà ricoperto invece da Maserati, che con i nuovi modelli in arrivo si posizionerà proprio faccia a faccia con le proposte dei due prestigiosi marchi controllati da Volkswagen. “Ferrari non se la vede con Porsche o Bentley, ma gioca sul suo proprio campo”, ha affermato l’ad di Fiat-Chrysler in un’intervista ad Automotive News.
Ribadendo per l’ennesima volta che il marchio del Cavallino non comparirà mai su una quattro porte come l’Aston Martin Rapide né tantomeno su uno sport utility (modello che invece sarà presto lanciato da parte di Bentley), Marchionne ha identificato nelle 10.000 unità annue l’obiettivo di vendita di Maranello sul medio termine. A fine 2011 dovrebbe essere varcata per la prima volta nella storia la soglia delle 7000, ottimo passo in avanti rispetto alle 6573 del 2010.
Puntare a volumi di 15.000 unità l’anno in tutto il mondo sarebbe pericoloso secondo il dirigente, e Fiat mira piuttosto a preservare l’integrità e l’esclusività del brand, un fatto “assolutamente cruciale” secondo Marchionne. “L’unicità del marchio non può essere sottovalutata, quindi siamo molto, molto prudenti. In Maserati al contempo abbiamo investito quanto più possibile, perché la casa ha il DNA perfetto per scendere in battaglia con Porsche e Bentley”.
Fiat ha confermato l’investimento da 550 milioni di Euro, destinato all’ex stabilimento Bertone di Grugliasco per la produzione dei futuri modelli Maserati a partire dalla fine del 2012. Come riportato dal Sole24Ore, l’accordo è frutto del dialogo diretto tra Marchionne ed il ministro del Lavoro e Politiche Sociali Sacconi e permetterà di assemblare in Italia sia la nuova SUV Maserati, sia l’inedita baby Quattroporte realizzata su base Chrysler di segmento E. Sacconi ha infatti confermato le misure previste dal decreto legge varato nelle scorse settimane, con una estensione “erga omnes” degli accordi aziendali: in questo modo, una volta raggiunta la maggioranza delle firme sindacali, l’accordo può considerarsi valido, rassicurando così il gruppo Fiat sulla futura gestione delle fabbriche.
Procede dunque spedito il progetto Fabbrica Italia, dopo l’accordo per Pomigliano, ma restano dubbi sul destino della produzione dei SUV Alfa Romeo e Jeep, a causa del cambio euro dollaro legata alla prevista esportazione della gran parte degli esemplari. Gli investimenti su Mirafiori, pari a circa 1 miliardo di Euro, non sarebbero comunque in dubbio, ma potrebbero riguardare strategie diverse rispetto a quelle inizialmente previste.
Maserati allargherà presto la sua gamma con la baby Quattroporte di segmento E e la inedita SUV, a cui si aggiungerà la nuova generazione della Quattroporte. Secondo le anticipazioni di Car And Driver, le due inedite berline, attese già nel 2012 e 2013, porteranno sicuramente la firma di Pininfarina ed offriranno telai in alluminio analoghi a quelli realizzati da Alcoa per Ferrari, ma nella gamma motori della più piccola non mancheranno le sorprese: la vociferata versione diesel V6 300 Cv è ormai data per certa, ma sembra confermata anche una versione turbocompressa Multiair del V6 Pentastar di origini Chrysler, che potrebbe quindi erogare circa 400 Cv.
La collaborazione con Ferrari sarebbe invece riservata alle motorizzazioni destinate a Quattroporte e SUV, con V8 e persino V12 destinati al top di gamma. La casa di Maranello potrebbe però fornire anche la tecnologia necessaria per la trazione integrale, appena presentata sulla FF, da utilizzare almeno sulle berline, abbinandola al cambio ZF 8 rapporti automatico che Chrysler e Lancia utilizzeranno su 300 e Thema. Maserati, lo ricordiamo, dovrebbe assemblare la Baby Quattroporte e la SUV (attesa nel 2014) nell’ex stabilimento Bertone di Grugliasco.

I delegati FIOM, durante l’odierna, importante assemblea dei lavoratori della fabbrica Bertone di Grugliasco rilevata da Fiat, hanno espresso parere favorevole all’accordoproposto dalla casa per il futuro dell’impianto, indicando di votare “sì” al referendum interno per cui la proposta dovrà presto passare.
Fiat ha annunciato nel mese di febbraio l’intenzione di investire 550 milioni di euro nello stabilimento, per produrvi un modello Maserati che con ogni probabilità sarà la cosiddetta “baby Quattroporte“, berlina di segmento E che dovrebbe debuttare nel corso del 2012. I 1100 dipendenti di Grugliasco, da sei anni in cassa integrazione, potranno votare fino alle 18 di domani. I risultati sono attesi per la serata.
Il parere dei delegati FIOM, come sottolineato da Reuters, si discosta di fatto da quello dei vertici del sindacato, che non firmerà comunque il contratto, distinguendosi ancora una volta dalla linea delle altre rappresentanze dei lavoratori firmatarie degli analoghi accordi di Mirafiori e Pomigliano.
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Secondo quanto riportato da Inside Line, Maserati potrebbe presentare la nuova generazione della sua ammiraglia, la Quattroporte, già al Salone di Francoforte, in programma per il mese di settembre. La nuova grande berlina dunque, potrebbe arrivare prima delle due attesissime new entries del Tridente: il modello di segmento E ed il nuovo SUV con i quali si punta ad ampliare drasticamente il bacino di clientela attuale.
L’obiettivo commerciale del costruttore modenese è quello di raggiungere vendite nell’ordine delle 20.000 unità l’anno. Nel 2010, Maserati ha venduto 5675 auto, ma anche risalendo al 2008 dei record, quando il Tridente consegnò quasi 8600 esemplari, si riscontrano cifre molto lontane dal target citato. Evidente dunque che per raggiungerlo, l’ampliamento della gamma è a dir poco necessario.
L’erede della Quattroporte, designata internamente come M156, avrà uno stile fedele a quello di GranTurismo e GranCabrio e manterrà verosimilmente in gamma il 4.7 V8 attuale, debitamente rivisto e migliorato, anche e soprattutto in termini di consumi ed emissioni. Non mancheranno comunque nuove unità propulsive ad arricchire l’offerta.
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Durante l’incontro dei giorni scorsi a Palazzo Chigi tra Fiat e Governo, è stato annunciato un importante investimento che riguarda direttamente il marchio Maserati. L’ex-fabbrica Bertone di Grugliasco, sarà presto convertita per ospitare la produzione di un nuovo modello del Tridente, dietro un investimento di 600 milioni di euro.
Questo ulteriore intervento finanziario va a fare il paio con gli 1,3 miliardi stanziati per Mirafiori, e non è stato programmato per uno dei modelli oggi costruiti a Modena. La storica sede Maserati rimarrà naturalmente attiva, e il nuovo impianto di Grugliasco servirà con ogni probabilità all’assemblaggio della nuova berlina di segmento E, la cosiddetta “baby Quattroporte” attesa per l’anno prossimo. Nell’ambito del vertice non ha invece trovato una risposta definitiva la domanda sulla permanenza a Torino del quartier generale Fiat.
L’annunciata Maserati baby Quattroporte è in fase di test, come dimostrano queste prime foto spia di un muletto pubblicate da carsspyphotos.com. Nonostante il travestimento da Quattroporte, è evidente che il muletto nasconde qualcosa di diverso: cofano modificato, passo accorciato e freni di dimensioni inferiori tradiscono le origini del veicolo, che apre così la fase “operativa” della nuova Maserati di segmento E, già annunciata e confermata dai vertici del Tridente.
Attesa nel 2012, potrebbe farsi vedere già al salone di Francoforte 2011, magari come concept ed avrà il compito di allargare il bacino di clienti Maserati, insieme al nuovo ed atteso SUV. Nel suo cofano troveremo motori V6 e V8 benzina e persino un V6 diesel mentre è imprescindibile la trazione esclusivamente posteriore con cambio ZF 8 rapporti. Escluse categoricamente le parentele con la Chrysler 300, come a suo tempo ha già confermato lo stesso Harald Wester.
Con prezzi ipotizzati nella fascia tra 55 e 70.000 Euro, la “maseratina” potrebbe lottare con Bmw, Mercedes, Audi, Jaguar e Giapponesi di lusso, con l’importante prospettiva di vendita anche sul mercato Americano ed una previsione di circa 20.000 esemplari annui. A produrla, sempre secondo le anticipazioni, sarà l’ex impianto Bertone di Grugliasco, mentre dello stile ancora non esistono anticipazioni concrete. Le soluzioni estetiche e tecniche, comunque, dovrebbero anticipare quelle che vedremo nel 2012 anche sulla sorella maggiore Quattroporte, totalmente rinnovata.

Maserati ritornerà nel segmento E con la baby Quattroporte o “Maseratina” già l’anno prossimo e non nel 2014. Il quarto modello della Casa modenese è atteso al Salone di Francoforte e debutterà sul mercato nel corso dell’autunno 2011. La vettura andrà a posizionarsi un gradino sotto la Maserati Quattroporte e andrà a competere direttamente con le sportive Jaguar XFR, Mercedes E 63 AMG e BMW M5. L’auto sarà disegnata dal Centro Stile Fiat che fa capo al designer Lorenzo Ramaciotti.
Secondo quanto riportato da Autocar, l’erede della Maserati Biturbo non sarà sviluppata sulla piattaforma della nuova Chrysler 300C, ma nascerà dallo stesso progetto da cui sarebbe derivata anche l’erede dell’Alfa Romeo 166. La nuova berlina del Tridente anticiperà anche alcune soluzioni tecniche delle nuova Quattroporte, attesa sul mercato per il 2012 e affidata ancora una volta a Pininfarina. L’assemblaggio della vettura sarà curato, molto probabilmente, nell’ex impianto Bertone di Grugliasco.
La “Maseratina” sarà proposta in due versioni - una V6, l’altra V8 - con alimentazione a benzina e abbinate al nuovo cambio automatico ZF a 8 rapporti. La versione con motore V6 costerà all’incirca 55.000 euro, mentre per la più potente versione con propulsore V8 sarà necessario sborsare una cifra più alta del 20%, pari a circa 70.000 euro. La baby Quattroporte sarà commercializzata anche sul mercato USA, con prezzi superiori ai 70.000 dollari.
Via | Autocar

La novità più importante del Gruppo Fiat per il futuro potrebbe essere rappresentata dal ritorno della Maserati Biturbo. Con l’aumento delle dimensioni della nuova Quattroporte attesa per il 2012, ci sarà spazio per una vettura di segmento E da collocare un gradino sotto l’ammiraglia del Tridente. L’auto è stata già ribattezza “baby Quattroporte” o “Maseratina”, ma avrà un nome proprio. Anche se saranno molteplici le comunanze con l’antenata dei primi anni ‘80.
Se la Biturbo fu vortemente voluta da Alejandro De Tomaso, l’erede spirituale è una scommessa di Harald Wester, attuale capo di Maserati. Oltre a rappresentare un nuovo modello per la Casa modenese, la Maserati Biturbo del terzo millennio sarà anche la sostituta dell’Alfa Romeo 166, soprattutto nell’immaginario di vettura di rappresentanza italiana. Molto probabilmente, l’auto sarà presentata ufficialmente nel 2013 al Salone di Francoforte, mentre la commercializzazione dovrebbe partire nei primi mesi dell’anno seguente.
Stando a quanto riportato nel piano industriale di Fiat, la Maserati di segmento E avrà un prezzo di listino superiore ai 55.000 euro, ma la forbice varierà sicuramente tra gli 80.000 euro e i 100.000 euro. L’erede della Biturbo sarà prodotta in circa 10.000 esemplari all’anno, anche se Wester pare abbia un obiettivo almeno doppio per il modello in questione. La nuova vettura della Casa del Tridente sarà a trazione posteriore e la gamma comprenderà anche la versione 4WD a trazione integrale.