Dario Destefanis è lo Sponsoring Manager di Fiat, uno dei “cervelli caldi” che muovono la grande macchina del marketing, in un’azienda che molto si sta impegnando da questo punto di vista negli ultimi anni. Abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchere con lui in occasione dei test MotoGP a Sepang, in Malesia. Fiat è main sponsor del Team Yamaha nella massima categoria dei prototipi a due ruote, e porta in pista anche quest’anno Valentino Rossi, affiancato per la seconda stagione consecutiva da Jorge Lorenzo.
Dario, come è nata l’idea di affiancare il brand Fiat al team ufficiale Yamaha MotoGP?
“L’idea principale è stata sviluppata con l’intenzione di creare una realtà internazionale che si differenziasse dalle concorrenti. Il campionato MotoGP è un ambiente poco battuto dai nostri competitor e siamo riusciti a creare un connubio vincente fra le due e le 4 ruote. Un’altro motivo è senza dubbio Valentino Rossi, che associato a Fiat riesce a portare l’Italian Style in giro per il mondo. Il Team Fiat Yamaha è totalmente italiano nonostante la moto giapponese e il nostro ‘way of life’ è qualcosa di unico”
Non più video ufficiali: il marketing predilige i pixel e le emozioni artefatte, analogiche. A meno di ventiquattro ore dal debutto fotografico della Nissan 370Z, il costruttore giapponese chiede il supporto di Electronic Arts per diffonde un video in cui la coupé viene mostrata in tutta la sua – non genuina – originalità. Il trailer di Need for Speed Undercover, nuovo episodio della saga, è ben più efficace di un asettico filmato ufficiale.
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In un periodo dove i risultati di vendita sembrano dei bollettini di guerra e per alcune case le percentuali di vendita sembrano essere sempre contraddistinte dal segno”-” è da segnalare che il Gruppo Volkswagen va in netta controtendenza, piazzando sul mercato mondiale 4,24 milioni di veicoli da gennaio ad agosto 2008. Questo significa un +4,1% su un mercato globale che arretra allo -0,4%.
Il vice direttore vendite e marketing del gruppo VW, Detlef Wittig, ha commentato che le ragioni del successo stanno in un portafoglio di prodotti in grado di soddisfare ogni esigenza, segmento e mercato; tutto questo in un contesto di compatibilità ambientale di eccellenza rispetto alla concorrenza. Pochissimi prodotti sono stati particolarmente significativi o rivoluzionari; ma i dati dimostrano come nel recente passato a Wolfburg si è lavorato bene su più fronti, sia di mercato che di prodotto. Senza i clamori mediatici di qualche concorrente che negli scorsi anni di “vacche grasse” ha annunciato roboanti previsioni di vendita e che ora si trova a dover stringere la cinghia, alla VW hanno costruito una gamma di marchi in grado di crescere un po’ meno velocemente, ma di reggere meglio la tempesta economica in atto.
Luca De Meo, Chief Marketing Officer di Fiat Group e amministratore delegato di Alfa Romeo e Abarth, ha ricevuto il premio “Chief Marketing Officer of the Year” 2008 nel corso di una cerimonia tenutasi a Francoforte.
Il premio è giunto alla sua terza edizione e viene assegnato ogni anno da Booz & Company, un’importante società di consulenza nel settore del management.
I candidati vengono nominati esclusivamente da terzi, mentre la giuria è composta da Chief Executive Officiers internazionali, esperti di marketing a vario titolo, nonchè consulenti commerciali e di marketing. La giuria ha misurato quattro criteri per scegliere il vincitore: strategia e organizzazione, brand & marketing communication, product & pricing, fidelizzazione del cliente.
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Quando una donna cambia colore di capelli è per scuotere la propria vita, cancellare il recente passato. Quando una cabriolet, specie se esclusiva e “stellata” Mercedes, modifica il meccanismo di apertura del tetto allora è pronta per realizzare un passo decisivo nel proprio cursus vitae: avvicinarsi alla Classe E lasciando dietro l’angolo il riduttivo – la K, infatti, significa Kompact – nome Clk.
La seconda generazione della Classe E Cabriolet sarà figlia dell’”upmarketing”, sposa del tetto ripiegabile in metallo e sorella – almeno da un punto di vista stilistico – della futura W212. Un albero genealogico così articolato per introdurre l’inedita famiglia di “specialities” su base Classe C.
Via | Autoblog.com
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L’idea non è del tutto inedita: qualcuno ricorda gli stickers col logo Dodge appiccicati un po’ ovunque nelle nostre città prima del lancio del marchio americano, avvenuto qualche anno fa in Italia?
Bene, una simile strategia di comunicazione si chiama “guerrilla marketing” ed offre l’indubbio vantaggio di colpire dritto al cuore del consumatore (un po’ per il rapporto non-mediato che si instarura tra réclame e acquirente potenziale, un po’ per la novità stessa del canale) e di presentare costi di pubblicità assolutamente irrisori.
La scelta del guerrilla marketing ha sedotto evidentemente anche Toyota, che per la sua rivoluzionaria iQ ha pensato di fare una mossa commerciale originale almeno quanto il prodotto pubblicizzato.

Originalissima iniziativa quella studiata dai guru del marketing Kia: per la fase di pre-lancio della nuova Soul, è stato organizzato un tour molto “cool” attraverso gli Stati Uniti che coinvolgerà alcuni prototipi singolarmente camuffati come le ormai celebri scarpe a scacchi.
Puntando poi sul sempreverde effetto del “guardare e non toccare”, la casa manterrà un alone di incertezza almeno sugli interni dell’auto di serie, nascondendoli dietro vetri oscurati.
Per chi non avesse ancora chiaro il target cui puntano i coreani con quest’auto, basti sapere che il tour sarà accompagnato da DJ set live e vari contest, oltre che da immancabili quanto inaccessibili Kia VIP stage. Tutte le ultime notizie sulle iniziative, ovviamente, potranno essere seguite su un blog creato appositamente per l’evento.
Via | Autoblog.com
Continua l’amore tra il marketing Fiat ed i nuovi mezzi di comunicazione: dopo le operazioni mediatiche per Fiat 500 e Bravo, anche la Grande Punto guarda ad internet come nuova fonte primaria di contatto con il cliente.
In occasione del lancio del model year 2008 è stato infatti aperto un nuovo blog ufficiale dedicato alla piccola Fiat, che va ad affiancare il rinnovato sito internet del modello, dove sono disponibili tutte le informazioni dettagliate su allestimenti, versioni e combinazioni di accessori.
Continua a leggere: DuePuntoZero Blog: dedicato alla Fiat Grande Punto
La Fiat 500 continua a far parlare di sé, e ancora una volta in modo originale. Nel cuore di Berlino, presso il leggendario Checkpoint Charlie, all’angolo con Friedrichstraße, la nuova piccola Fiat si mostra su due enormi cartelloni pubblicitari “interattivi”.
Le due affissioni misurano 288 metri quadrati ciascuna, ed incorporano una striscia-messaggi di 20 metri dove scorrono pensieri e saluti che, inviati dai passanti ad un apposito numero, vengono anche mostrati in tempo reale sulla homepage della nuova Fiat 500.
L’iniziativa ribadisce per l’ennesima volta lo slogan “500: l’automobile della gente creata dalla gente” su cui tanto hanno insistito a Torino sin dal momento del lancio. La 500 del resto, è già stata al centro dell’attenzione nella capitale tedesca: il 28 gennaio si è svolta proprio a Berlino la cerimonia di consegna del prestigioso premio “Car of the Year 2008” e per l’occasione la capitale tedesca per la prima volta ha concesso ad una Casa automobilistica una parte della propria rete metropolitana.
Continua a leggere: Fiat 500: ancora originali iniziative a Berlino
Secondo voi, cosa può pensare un appassionato d’auto davanti a foto e video del genere? Che l’oggetto della sua passione è stato snaturato completamente, in ogni suo aspetto, e tradotto in qualcosa di ben diverso. Leggete con attenzione il ragionamento che segue, perchè nella sua lucidità ha qualcosa di delirante. O nella sua pazzia ha un barlume di lucidità, fate voi.
Alla General Motors si sono accorti che il 75% degli automobilisti usa l’auto come uno status symbol (davvero?) ma che addirittura il 95% di questa distrattissima categoria di persone “non sa che aspetto abbia al volante”, insomma, non sappiamo se facciamo pendant o meno con l’auto che guidiamo.
Per la miseria! Urgono drastiche contromisure. L’idea brillantissima dei guru del marketing è stata quella di installare un bel camerino drive-in davanti ad uno showroom Chevrolet di Londra, in cui tu entri con la macchina che ti vuoi comprare, ti guardi, e se ti piaci te la compri. Sennò cambi taglia. Ah, no, non è un vestito?
Il camerino drive-in Chevrolet
Continua a leggere: L'inizio della fine: il camerino per le auto

Chi pensava che i tedeschi fossero freddi, razionali, calcolatori, dovrà ricredersi: al marketing non si comanda. In occasione del debutto commerciale della Bmw Serie 1 nel mercato statunitense, fissato per il prossimo autunno, il costruttore tedesco ha organizzato il Rampenfest, genuino festival tutto birra e salsicce nella cittadina di Oberpfaffelbachen.
L’evento culminante coinciderà con il lancio della Serie 1: l’auto, equipaggiata con il sei cilindri benzina da 300 cavalli, percorrerà i 540 metri dello scenografico trampolino per tuffarsi idealmente nel suolo americano, oltrepassando l’Atlantico e orde di curiosi con il naso all’insù.
Inoltre, tutte le ragazze della cittadina di età superiore ai 21 anni potranno contendersi l’ambita fascia di Miss Rampenfest, universalmente riconosciuta come primo passo verso il dorato mondo della moda e delle passerelle.
Continua a leggere: In autunno il "lancio" della Bmw Serie 1 negli USA
Un segno dei tempi? Chissà. Fatto sta che GM ha annunciato che da quest’anno la maggior parte delle uscite per le campagne pubblicitarie si concentrerà su veicoli più piccoli e parchi rispetto ai pick-up e ai grossi SUV che produce il colosso americano, allo scopo di diffondere un immagine più attenta alle tematiche ecologiche.
Non solo: i guru del marketing hanno anche deciso di aumentare la percentuale di investimenti per la pubblicità nei nuovi media sul conto totale.
Ciò non significa che gli americani trascureranno i segmenti superiori d’ora in poi: “La nostra presenza nel settore dei truck full-size continuerà, ma allo stesso tempo siamo coscienti del fatto che dobbiamo diventare più forti con le auto più piccole e gli Small Utility” ha rivelato Mark LaNeve (viceresponsabile di vendite, servizi e marketing in Nordamerica) ad Automotive News.
Via | LeftLaneNews
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