Lotus si è vista negare un contributo pubblico che sarebbe servito a sostenere i piani di crescita e la produzione della nuova gamma modelli presentata lo scorso anno al Salone di Parigi. Ora, secondo quanto riporta AutoExpress, la nuova Esprit e le altre Lotus di nuova generazione potrebbero essere assemblate all’estero.
Il costruttore di Hethel aveva chiesto al Governo un sostegno pari a 27,5 milioni di sterline, che sarebbero dovuti provenire dall’RGF, il Regional Growth Fund, un “tesoretto” da 1,4 miliardi. Lotus, che fece formale richiesta a gennaio, intendeva usare quei fondi per costruire un nuovo impianto produttivo situato presso la sua sede che avrebbe creato 1200 nuovi posti di lavoro.
Il Department for Business, Innovation and Skills, per la cronaca, ha erogato complessivamente 450 milioni negli scorsi anni in favore di progetti industriali di General Motors, Jaguar-Land Rover e Bentley. Entro il prossimo 1° luglio in ogni caso, Lotus ha l’opportunità di formulare una nuova richiesta, con le cui modifiche si spera di allentare i cordoni della borsa governativa.
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La Mercedes Classe G, rimasta praticamente identica a sé stessa dal lontanissimo 1979, potrebbe andare incontro ad alcuni affinamenti nel corso del 2011. Come è stato sinora, non si tratterà di modifiche sostanziali in grado di snaturare questo vero e proprio mito viaggiante.
La notizia, proveniente da un insider della fabbrica Magna-Steyr di Graz, Austria, dove il modello è prodotto sin dalla sua nascita, parla di aggiornamenti che dovrebbero essere presentati nel corso dell’autunno, forse al Salone di Parigi di ottobre. Le novità maggiori saranno nascoste sotto il vestito, ovviamente.
Prima di tutto, la Classe G vedrà l’arrivo dei nuovi motori Euro 5 Mercedes. In secondo luogo, debutterà tutta la serie delle nuove soluzioni tecnologiche portate al debutto dall’ultima generazione della Classe E. E solo in conclusione, qualche ritocco stilistico. Roba di poco conto: cerchi in lega dal nuovo design e poco più.
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Sono appena comparsi in rete i primi due teaser della nuova BMW X3. Il SUV di classe media di Monaco di Baviera inizia dunque a svelarsi, partendo da un gruppo ottico posteriore ed un dettaglio del cofano motore. Immagini che parlano poco, e non dicono che la X3 crescerà, per riposizionarsi rispetto alla neonata X1.
La sport utility tedesca, che sarà presentata in autunno al Salone di Parigi, vedrà la propria lunghezza salire fino a circa 465 cm, e la sua gamma motori si allargherà in un secondo momento rispetto al debutto, fino a comprendere una variante ActiveHybrid.
La produzione della BMW X3 sarà spostata dall’impianto austriaco di Magna-Steyr a Graz a quello americano di Spartanburg, dove nascono già X5 ed X6. Lì è stato creato lo spazio per la più piccola delle tre dopo lo spostamento delle linee di montaggio della Z4 in Germania, a Regensburg.
Foto | x3.bimmers.com (Ringraziamo il nostro lettore “boldo 87″ per la segnalazione)
Saab riprenderà la produzione dei suoi modelli nei primi giorni del 2010: lo abbiamo anticipato nel corso del pomeriggio, e nel frattempo è arrivata la conferma. Dopo il lungo ponte di Capodanno la fabbrica di Trollhättan, come auspicato dal portavoce della casa Eric Geers, ricomincerà ad assemblare auto. Almeno fino al 7 gennaio, quando scoccherà la nuova “ora x” fissata per il costruttore.
La notizia vuol dire che almeno i primi esemplari di serie della nuova Saab 9-5 saranno realizzati, e con ogni probabilità venduti ai primissimi clienti, a scanso di una chiusura prematura. Al contempo, il personale addetto allo stabilimento (circa 3400 persone) verrà richiamato -sempre temporaneamente- sul posto di lavoro, dopo la sospensione delle operazioni di inizio dicembre.
Altra mossa annunciata nell’occasione è lo spostamento delle linee di produzione della 9-3 Cabriolet, modello che tornerà in patria dalla sua attuale sede produttiva, la fabbrica che Magna-Steyr gestisce a Graz, in Austria. Come vedete il flusso di notizie è continuo, e c’è da aspettarsi che Saab rimarrà protagonista sulle nostre pagine per tutto il periodo a cavallo del Capodanno…
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Nuove foto spia per la Mini Crossman: dopo qualche tempo di “silenzio stampa”, la “Mini Maxi” torna a far parlare di sé con questi inediti scatti provenienti dai collaudi su strada del modello di serie.
Il crossover anglo-tedesco, che dovrebbe assumere la suddetta denominazione a dispetto delle prime ipotesi che parlavano di una “Mini Colorado”, aprirà al costruttore prospettive del tutto nuove. Trazione integrale, notevole altezza da terra del corpo vettura e look da softroader, saranno gli elementi di quello che diventerà il primo piccolo SUV della casa.
Attraverso la Crossman, Mini guarda dunque ad un mercato tutto nuovo per il marchio, ed è perciò logico che ci sia qualche timore nei confronti di questa nuova avventura. Dopo la Clubman, in sostanza, il rischio è quello di diluire ulteriormente l’immagine di un marchio quanto mai legato ad un solo modello, quell’utilitarietta dal carattere sportivo che anche con il remake del terzo millennio ha fatto centro.
Opel e Vauxhall, con la probabile cessione della prima da parte della casa madre General Motors, potrebbero separarsi: secondo alcune recenti ipotesi, il marchio Vauxhall potrebbe infatti rimanere in seno al costruttore di Detroit.
Le ultime voci intorno alle due filiali europee di GM sembrano puntare precisamente in questa direzione: la proprietà di Opel, al centro di un vortice di notizie nel corso degli ultimi giorni, dovrebbe passare dalle mani degli americani a quelle di uno o più nuovi soggetti del settore automotive. Finora, come avrete letto sulle nostre pagine, sono due i nomi dei pretendenti: Fiat e gli austriaci di Magna Steyr.
Fritz Henderson, il nuovo amministratore delegato GM, ha dichiarato che a Detroit non è ancora stato deciso se uscire completamente dal capitale Opel o al contrario rimanere con una quota di minoranza, come sembrava finora. Il futuro di Vauxhall, contemporaneamente, sta emergendo come una questione autonoma.
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A distanza di poche settimane dalla presentazione ufficiale a Parigi, la Mini Crossover Concept prende la strada dei collaudi presentandosi nell’ormai abituale livrea psichedelica che tanto piace agli addetti alle camuffature del Gruppo BMW.
Sotto il vestito da figlia dei fiori però, la prossima crossover proprio non riesce a nascondere le sue forme goffe e “ciccione”, che le sono già valse l’ironico nomignolo di Mini Maxi.
La Mini “Maxi”, come vedete in queste immagini, ha perso il vezzo delle porte asimmetriche della concept, orientandosi, com’era prevedibile e logico, verso un sistema assolutamente tradizionale. La stessa normalizzazione è avvenuta per il portellone posteriore. Ultimo dettaglio da notare infine, la notevole altezza da terra.
Come molti di voi sapranno, le due piccole di casa Porsche non vengono realizzate direttamente dal costruttore tedesco, ma sono costruite dai finlandesi di Valmet, nello stabilimento della pressochè impronunciabile e sconosciuta Uusikaupunki.
Il contratto che Zuffenhausen ha sottoscritto con la controparte scandinava, scadrà nel 2011 e proprio questa settimana il cda della casa tedesca ha stabilito di non rinnovarlo, optando per l’affidamento dell’importante commessa agli austriaci di Magna-Steyr. Questi ultimi hanno prevalso su Karmann e sulla stessa Volkswagen, la quale avrebbe potuto ugualmente provvedere alla realizzazione dei due modelli.
Periodo felice per Magna, dunque: dalle sue linee escono tanti importanti modelli, come la BMW X3 e la Saab 9-3 Cabrio, e tra i modelli di prossima presentazione (oltre alle due piccole Porsche) figurano nomi pesanti come Aston Martin Rapide e Peugeot 308 RC Z.
Presentato in veste ufficiale al salone di Ginevra, l’originalissimo Magna Mila Alpin ha recentemente catturato le attenzioni di Bmw e Mercedes, rimaste affascinate dalla sua “trasversalità”: non capita tutti i giorni, infatti, di apprezzare un veicolo spinto da un motore tre cilindri alimentato a metano, con prestazioni fuoristradistiche degne di una gazzella (capacità di arrampicarsi fino ai 45° gradi di pendenza) ed una velocità massima prossima ai 200 km/h. Magari non bello esteticamente, ma assai concreto.
I due brand tedeschi vorrebbero “adottare” questo simpatico fuoristrada per accrescere le credenziali di rispetto ambientale dell’intera gamma. In particolare, l’Elica sarebbe intenzionata ad utilizzare la piattaforma di Mila per la rumoreggiata microcar elettrica, mentre la casa di Stoccarda vorrebbe riproporre le sue qualità nel telaio a sandwich delle Classi A e B.
Via | Autoblog.com

Se già la Mini Clubman ha fatto storcere più di un naso, i puristi del marchio inglese (che per la precedente serie aveva limitato le versioni alla berlina e alla cabrio) faranno bene ad abituarsi all’idea di mandare giù un altro boccone amaro: la Mini Crossman, ovvero nient’altro che una Clubman con un maquillage un po’ più offroad e la trazione integrale.
La piccola simil-SUV inglese è stata fotografata da Jalopnik, i cui scatti testimoniano ancora una volta l’avvicinamento della quarta variazione sul tema Mini, attesa per il 2010 secondo i colleghi americani, un po’ prima secondo noi. Il modello, come abbiamo avuto modo di scrivere, verrà realizzato negli impianti Magna-Steyr di Graz (Austria).
Per la Crossman ci si aspetta un riscontro positivo essenzialmente da un pubblico maschile attento alle ultime tendenze, dato che il modello avrà, grazie alla caratterizzazione estetica ed alla posizione di guida rialzata, un piglio più deciso rispetto alla berlina e alla cabriolet, che incontrano invece favori da ambo i sessi.
Magna Steyr è conosciuta sopratutto perchè produce negli stabilimenti Austriaci vetture come Bmw X3, Jeep Grand Cherokee e Chrysler 300C, oltre che essere in lizza per assemblare la nuova Mini SUV. Magna non è comunque nuova alla presentazione di concept car, come questa Mila Alpin, che debutterà a Ginevra.
Si tratta di un innovativo fuoristrada compatto dotato di un motore ibrido a 3 cilindri funzionante a metano. Non si hanno molte altre informazioni in merito, se non che l’abitacolo propone la soluzione di 3+1 modulari in base alle necessità: nell’attesa di un contatto diretto proponiamo i render ufficiali diffuso dalla casa.
Grazie a HIDRO Per la segnalazione
Via | Worldcarfans.com
Porsche lo ha fatto con Boxster e Cayman, affidandone l’assemblaggio alla finlandese Valmet, BMW con X3 (e fra poco ripeterà l’operazione con X1 e Mini SUV) commissionando la produzione agli austriaci di Magna-Steyr, Karmann, assembla spesso e volentieri le cabriolet marchiate Volkswagen: si fa sempre più folto il plotone dei costruttori tedeschi che assegnano la produzione di alcuni modelli all’esterno.
Anche Mercedes ora sembra decisa ad intraprendere la stessa strada con la CLS, capostipite delle berline-coupè recentemente ristilizzata, che potrebbe nascere proprio dalle linee di Magna-Steyr o da quelle di Karmann.
La remora che per ora frena i vertici della Stella è il rischio di un calo della qualità: Rainer Schmueckle, membro del cda del marchio, ha rivelato che entro i prossimi sei mesi verrà presa la decisione definitiva.
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