
Magna Steyr parteciperà al salone di Ginevra (8-18 marzo) con la sesta vettura appartenente alla famiglia MILA, denominata MILA Coupic e successiva alle Concept MILA, MILA Future, MILA Alpin, MILA EV e MILA Aerolight realizzate a partire dal 2005. I vertici del marchio austriaco configurano la MILA Coupic quale “3-in-1 Vehicle Concept” e ne esaltano l’assoluta polivalenza, risultato di un corpo vettura che unisce l’eleganza e la sportività di un SUV coupè, la funzionalità di un pick-up ed il piacere di guida all’aria aperta tipico di una cabriolet.
Questo prototipo garantisce spazio a sufficienza per cinque occupanti e prevede una capote retrattile formata da elementi in vetro, strutturata in due sezioni: la prima scorre dal parabrezza al lunotto e scopre l’abitacolo, mentre la porzione posteriore compie all’occorrenza il movimento opposto e dà accesso al vano bagagli. I tecnici Magna hanno poi sviluppato un intelligente cinematismo che regola il movimento del divanetto posteriore, il quale crea un divisorio con l’abitacolo e trasforma il vano bagagli nel cassone di un pick up.
Magna Steyr ha presentato al salone di Ginevra la Aerolight Concept, una 4 posti compatta da soli 700 kg. La vettura, sviluppata partendo dal foglio bianco, è dotata di telaio in alluminio e compositi con pannelli in materiali plastici a formare la carrozzeria, senza nessun compromesso sul piano della sicurezza. Il propulsore bicilindrico 800 cc alimentato a metano eroga 54 Cv e 70 Nm di coppia e, grazie al peso molto basso, le emissioni restano al di sotto di 55 g/km. Il serbatoio da 55 litri è integrato nel tunnel centrale e garantisce una autonomia di 400 km.

Aston Martin ha avviato la produzione della Rapide, primo modello del marchio a non godere della paternità britannica. La berlina verrà infatti assemblata in Austria, a Graz, grazie all’accordo di collaborazione siglato con Magna Steyr, partner fedele nel riproporre “gli stessi elevatissimi standard qualitativi raggiunti da Aston Martin nel suo stabilimento di Gaydon”. Nel corso dei prossimi mesi, la Rapide verrà destinata a 135 concessionarie in 34 paesi. Fra cui l’Italia, dove debutterà con prezzo di listino pari a circa 180.000 euro.
Al salone di Ginevra, l’università King Saud di Riyād, in Arabia Saudita, la filiale italiana del gruppo Magna Steyr ed il sabaudo Studiotorino hanno presentato il fuoristrada Gazal 1, SUV dal sangue meticcio realizzato sulla medesima base meccanica del Mercedes Classe G a passo lungo. La globalizzazione del design automobilistico, insomma, lega eterogenee realtà in curiosi ed interraziali ménage, soppesati secondo le rispettive capacità industriali.
L’università araba ha così fornito il sostegno principale attraverso i 55 studenti del corso laurea in Ingegneria dell’Autoveicolo, e svolto le opportune indagini di mercato nell’area mediorientale per saggiare i gusti dell’eventuale clientela. La fase di ingegnerizzazione e sviluppo dei modelli matematici è stata poi affidata a Magna Steyr che ha realizzato l’esemplare unico seguendo i modelli di stile realizzati da Studiotorino.
L’atelier ha potuto tratteggiare le linee definitive con estrema libertà, dovendo solo rispettare alcuni vincoli di natura tecnica: passo e carreggiata, posizione di radiatore, motore e serbatoio, sviluppo del montante A sono indicati come gli unici punti di raccordo con la Classe G. Studiotorino si è affidata al designer australiano Peter Arcadipane, mentre la grafica dell’ambientazione è stata realizzata da Pietro Mume e Davide Perrone, studenti dello IAAD di Torino. Un primo modello marciante della Gazal 1 verrà realizzato entro la fine dell’anno.
Il ministro tedesco dell’economia Karl Theodor zu Guttenberg ha confermato che l’azienda austriaca-canadese Magna Steyr è interessata ad Opel. La candidatura di Magna rispetto al gruppo Fiat sarebbe sostenuta dai vertici Opel stessi (a differenza di General Motors), ma le trattative già in corso da mesi non sarebbe ancora giunte ad una fase decisiva e potrebbero ora accelerare grazie all’eco delle dichiarazioni di Marchionne dei giorni scorsi e dei contrasti con il governo tedesco.
Via | Autonews.com

Magna Steyr fornirà la tecnologia ed il materiale per il tetto apribile in tela che equipaggierà la Fiat 500 Cabriolet. La notizia non fa che confermare che la 500 non sarà una cabriolet vera e propria, ma una “trasformabile”, con il solo tetto apribile a tutta ampiezza. Riprenderà quindi lo stile della 500 originale, senza modificare i montanti ed il giro porta della versione normale.
Via | Italiaspeed (grazie ad A1 per la segnalazione)

Purtroppo la quasi centennale tradizione Aston Martin è dovuta venire meno: Ulrich Bez, amministratore delegato della casa britannica, ha infatti annunciato che la produzione della Aston Martin Rapide avverrà al di fuori dei confini del Regno Unito, per essere affidata a Magna Steyr, che assemblerà la berlina-coupè nel suo stabilimento a Graz, in Austria.
Lo stesso Bez ha inoltre anticipato che la produzione (stimata in oltre 2,000 esemplari all’anno) inizierà nel corso del prossimo anno, con standard qualitativi omologhi a Gaydon. Quest’ultimo, storico locus amoenus di Aston Martin nel Warwickshire, ha infatti raggiunto la saturazione, con 8,000 auto annue prodotte. e non sarebbe in grado di accomodare rapidamente la produzione delle 2.000 Rapide annue che Aston Martin si aspetta di vendere. Ovviamente, Bez ha anche assicurato di avere la massima sicurezza nella capacità di Magna Steyr di offrire livelli di qualità costruttiva pari a quelli di Gaydon.
Via | Caradvice (Grazie a Reggiani per la segnalazione)
Della Bmw X1 ormai abbiamo la certezza, ma per ora il prototipo avvistato sembra più un camioncino dei gelati che non una SUV compatta. Al di là dei primi rendering che ci mostrano una Serie 1 crossover, gli ultimi gossip di AutoExpress prospettano un veicolo molto più dinamico e sportivo. L’ispirazione verrebbe dalle proporzioni della Bmw X6, creata unendo le caratteristiche della X5 con quelle di una coupè 5 posti.
La X1 potrebbe quindi essere una compatta crossover coupè a 3 porte, dal passo relativamente corto e con una abilitabilità limitata a 4 posti. Abbiamo ancora tempo per discuterne, non vedremo la X1 prima del 2010-2011, quando inizierà la sua produzione negli stabilimenti della Magna-Steyr.
Via | AutoExpress.co.uk

Le gole profonde della rete riportano che Magna Steyr stia trattando con BMW per la produzione della nuova Mini Colorado, nome forse definitivo della più volte anticipata versione SUV della Mini, basata sulla imminente Clubman. Nella foto la Mini Concept Ginevra del 2006, che anticipa in alcuni elementi la svolta SUV della familiare.
Dopo la notizia del passaggio della catena di montaggio della nuova X3 negli Stati Uniti, Steyr ha infatti perso una discreta fetta di introiti ed i 65000 esemplari previsti della Mini SUV potrebbero rappresentare una buona notizia. Ricordiamo che Steyr è candidata anche a produrre, nel 2010, la rivoluzionaria Bmw F3, crossover destinato a sfidare la Mercedes Classe B. Ovviamente, per il momento Bmw non commenta.
Via | Jalopnik.com
La prossima generazione della Bmw X3 nascerà negli impianti di Spartanburg, negli Stati Uniti, dove Bmw già costruisce X5 e Z4 e non nella attuale struttura della Magna Steyr. La scelta, legata anche alla tendenza al ribasso del dollaro rispetto all’Euro, è sopratutto motivata dalla necessità di incrementare i numeri della fabbrica americana del South Carolina.
In futuro, oltre alla X3, verrà assemblata infatti anche la Crossover X6, con l’obiettivo di raggiungere un volume generale di circa 200.000 unità annue, contro le 105.000 attuali. Inizialmente sembrava certo che la produzione della X3 si sarebbe spostata a Lipsia, dove nascono le Serie 1 e Serie 3, ma la gestione economica e la convenienza del dollaro ha fatto cambiare idea ai vertici tedeschi.
Del tutto impensabile, comunque, che il risparmio possa essere girato ai consumatori, abituati a pagare profumatamente le vetture dell’elica bianco-blu. A questo punto è da chiarire anche la possibile produzione della Suv X1, per la quale si parlava proprio degli impianti Magna Steyr.
Via | MotorAuthority.com
Girano voci in questo periodo sull’intenzione da parte di Volskwagen di tornare a produrre… un’”auto del popolo”, ovvero ispirata alla filosofia della Dacia Logan: una tre volumi destinata soprattutto ai mercati “emergenti”, con spazio sufficiente per una famiglia, un basso costo di vendita ed una dignitosa qualità, grazie alla condivisione di componenti con altre vetture del marchio e alla scelta ragionata dei luoghi e dei modi di fabbricazione.
Quella ritratta nell’immagine (via Caradisiac.com) è un prototipo di futura Volkswagen berlina ripreso, come di consueto, nella penisola scandinava, Probabilmente sviluppata da Magna Steyr, come lascerebbe intendere la targa austriaca, l’auto appare di dimensioni maggiori rispetto alla Logan, anche se non è ancora certa la sua identificazione: potrebbe infatti essere la prossima Polo a 3 volumi, o qualche altro modello Volkswagen. Secondo voi?
L’austriaca Magna Steyr ha presentato al Salone di Ginevra una sua proposta per una coupé-cabriolet polivalente e innovativa; si chiama MILA Future ed è un prototipo dimostrativo per un sistema che prevede quattro diverse configurazioni per il tetto dell’auto.
Il punto chiave di questa soluzione è quello di mantenere fissi una parte dei montanti posteriori in modo da non ingombrare lo spazio destinato al bagagliaio e da avere per la vettura 4 tipologie di carrozzeria: completamente chiusa (coupé), parzialmente aperta con lunotto abbassato (landaulet), completamente aperta (roadster) e aperta solo superiormente in configurazione tipo targa (copster). In quest’ultima configurazione il lunotto alzato funge anche da frangivento.



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